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Istituzione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nonch...

Istituzione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nonche' disposizioni concernenti gli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

DECRETO LEGISLATIVO 29 settembre 1999, n.381
Istituzione dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia,
nonche’ disposizioni concernenti gli enti di ricerca vigilati dal
Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n.
59. (GU n. 255 del 29-10-1999) in vigore dal:
13-11-1999

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, e successive modifiche e
integrazioni;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, ed in particolare l’articolo
11, comma 1, lettere b) e d), l’articolo 14, comma 1, lettere a),
d) ed f) e l’articolo 18, comma 1, lettere b), d), f) e g);
Visto l’articolo 1, comma 12, della legge 16 giugno 1998, n. 191;
Vista la legge 29 luglio 1999, n. 241;
Vista il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modifiche e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, sul riordino
del Consiglio nazionale delle ricerche;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 maggio 1999;
Visto il parere espresso dalla Commissione parlamentare di cui
all’articolo 5 della citata legge 15 marzo 1997, n. 59;
Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle
riunioni del 3 e 10 settembre 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Titolo I
Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV)
Art. 1.
Istituzione dell’ente
1. E’ istituito, con le modalita’ e i tempi di cui all’articolo 6,
l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), come ente
di ricerca non strumentale, nel quale confluiscono l’Istituto
nazionale di geofisica (ING), l’Osservatorio vesuviano (OV),
nonche’ i seguenti istituti del Consiglio nazionale delle ricerche
(CNR):
a) Istituto internazionale di vulcanologia di Catania (IIV);
b) Istituto di geochimica dei fluidi di Palermo (IGF);
c) Istituto di ricerca sul rischio sismico di Milano (IRRS). 2.
L’INGV ha personalita’ giuridica di diritto pubblico con autonomia
scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile e si dota di un
ordinamento autonomo in conformita’ al presente decreto, alla legge
9 maggio 1989, n. 168, e successive modificazioni e integrazioni,
al decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, nonche’, per quanto
non previsto dalle predette disposizioni, al codice civile.
3. Il Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica esercita nei confronti dell’ente le competenze previste
dalle disposizioni di cui al comma 2. Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ sato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota al titolo:
– Per il testo dell’art. 11 della legge n. 59/1997 si veda nelle
note alle premesse.
Note alle premesse:
– Gli articoli 76 e 87 della Costituzione prevedono:
“Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti”.
“Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il capo dello Stato e
rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di
iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i
trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione
delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di
difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra
deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Puo’ concedere
grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della
Repubblica”. – La legge 9 maggio 1989, n. 168, riguarda:
“Istituzione del Ministero dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica”.
– Si riporta il testo degli articoli 11, comma 1, lettere b) e d),
14, comma 1, lettere a), d) ed f) e 18, comma 1, lettere b), d), f)
e g), della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per
la riforma della pubblica amministrazione e della semplificazione
amministrativa):
“Art. 11. – 1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il 31
gennaio 1999, uno o piu’ decreti legislativi diretti a:
a) (omissis);
b) riordinare gli enti publici nazionali operanti in settori
diversi dalla assistenza e previdenza, le istituzioni di diritto
privato e le societa’ per azioni, controllate direttamente o
indirettamente dallo Stato, che operano, anche all’estero, nella
promozione e nel sostegno pubblico al sistema produttivo nazionale;
c) (omissis);
d) riordinare e razionalizzare gli interventi diretti a promuovere
e sostenere il settore della ricerca scientifica e tecnologica
nonche’ gli organismi operanti nel settore stesso”.
“Art. 14. – 1. Nell’attuazione della delega di cui alla lettera b)
del comma 1 dell’art. 11, il Governo perseguira’ l’obiettivo di una
complessiva riduzione dei costi amministrativi e si atterra’,
oltreche’ ai principi generali desumibili dalla legge 7 agosto
1990, n. 241, e successive modificazioni, dal decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, dall’art. 3,
comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, ai seguenti principi e
criteri direttivi:
a) fusione o soppressione di enti con finalita’ omologhe o
complementari, trasformazione di enti per i quali l’autonomia non
sia necessaria o funzionalmente utile in ufficio dello Stato o di
altra amministrazione pubblica, ovvero in struttura di universita’,
con il consenso della medesima, ovvero liquidazione degli enti
inutili;
per i casi di cui alla presente lettera il Governo e’ tenuto a
presentare contestuale piano di utilizzo del personale ai sensi
dell’art. 12, comma 1, lettera s), in carico ai suddetti enti;
b) – c) (omissis);
d) razionalizzazione ed omogeneizzazione dei poteri di vigilanza
ministeriale, con esclusione, di norma, di rappresentanti
ministeriali negli organi di amministrazione, e nuova disciplina
del commissariamento degli enti;
e) (omissis);
f) progammazione atta a favorire la mobilita’ e l’ottimale utilizzo
delle strutture impiantistiche”. “Art. 18. – 1. Nell’attuazione
della delega di cui all’art. 11, comma 1, lettera d), il Governo,
oltre a quanto previsto dall’art. 14 della presente legge, si
attiene ai seguenti ulteriori principi e criteri direttivi:
a) (omissis);
b) riordino, secondo criteri di programmazione, degli enti operanti
nel settore, della loro struttura, del loro funzionamento e delle
procedure di assunzione del personale, nell’intento di evitare
duplicazioni per i medesimi obiettivi, di promuovere e di collegare
realta’ operative di eccellenza, di assicurare il massimo livello
di flessibilita’, di autonomia e di efficienza, nonche’ una piu’
agevole stipula di intese, accordi di programma e consorzi;
c) (omissis);
d) previsione di organismi, strumenti e procedure per la
valutazione dei risultati dell’attivita’ di ricerca e dell’impatto
dell’innovazione tecnologica sulla vita economica e sociale;
e) (omissis);
f) programmazione e coordinamento dei flussi finanziari in ordine
agli obiettivi generali della politica di ricerca;
g) adozione di misure che valorizzino la professionalita’ e
l’autonomia dei ricercatori e ne favoriscano la mobilita’ interna
ed esterna tra enti di ricerca, Universita’, scuola e imprese”.
– L’art. 1, comma 12, della legge 16 giugno 1998, n. 191 (Modifiche
ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59, e legge 15 maggio
1997, n. 127, nonche’ norme in materia di formazione del personale
dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni.
Disposizioni in materia di edilizia scolastica) cosi’ recita:
“Art. 12. All’art. 11, comma 1, alinea, le parole:
”31 luglio 1998” sono sostituite dalle seguenti:
”31 gennaio 1999””.
– Il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, reca:
“Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la
valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca
scientifica e tecnologica, a norma dell’art. 11, comma 1, lettera
d), della legge 15 marzo 1997, n. 59”. – Il decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive integrazioni e modificazioni
riguarda:
“La razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni
pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico
impiego, a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 42”.
– Il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, riguardante:
“Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche” e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 1999, n. 29.
Note all’art. 1:
– Per il titolo della legge 9 maggio 1989, n. …

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