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Attuazione della direttiva 95/26/CE in materia di rafforzamento della ...

Attuazione della direttiva 95/26/CE in materia di rafforzamento della vigilanza prudenziale nel settore assicurativo.

DECRETO LEGISLATIVO 4 agosto 1999, n.343
Attuazione della direttiva 95/26/CE in materia di rafforzamento
della vigilanza prudenziale nel settore assicurativo. note:
Entrata in vigore del decreto: 20/10/1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 95/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 29 giugno 1995, che modifica le direttive 77/780/CEE e
89/646/CEE relative agli enti creditizi, le direttive 73/239/CEE e
92/49/CEE relative alle assicurazioni diverse dalle assicurazioni
sulla vita, le direttive 79/267/CEE e 92 /96/CEE relative alle
assicurazioni sulla vita, la direttiva 93/22/CEE relativa ai
servizi di investimento e la direttiva 85/611/CEE in materia di
taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari
(OICVM), al fine di rafforzare la vigilanza prudenziale;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128 – legge comunitaria 1995-
1997, ed in particolare l’articolo 33 recante delega al Governo per
l’attuazione della direttiva 95/26/CE;
Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576, recante riforma della
vigilanza sulle assicurazioni;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 174, recante
attuazione della direttiva 92/96/CEE in materia di assicurazione
diretta sulla vita;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175, recante
attuazione della direttiva 92/49/CEE in materia di assicurazione
diretta diversa dall’assicurazione sulla vita;
Visto il decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 373, recante
razionalizzazione delle norme concernenti l’Istituto per la
vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, a
norma degli articoli 11, comma 1, lettera b), e 14 della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, recante testo
unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria,
ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 7 maggio 1999;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 23 luglio 1999;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia
e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche ai decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 174 e n. 175 1.
All’articolo 9 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 174, e
all’articolo 11 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175, dopo
il comma 1, sono aggiunti i seguenti commi:
“1-bis. Quando sussistono stretti legami tra una impresa di
assicurazione e altre persone fisiche o giuridiche, l’ISVAP concede
l’autorizzazione se tali legami non ostacolano l’effettivo
esercizio delle funzioni di vigilanza. L’impresa deve fornire le
informazioni chieste dall’ISVAP per poter garantire il rispetto
permanente di tale condizione.
1-ter. La direzione generale e amministrativa dell’impresa
richiedente deve essere stabilita nel territorio della
Repubblica.”. 2. Dopo l’articolo 9 del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 174, e’ inserito il seguente articolo:
“Art. 9-bis (Stretti legami). – 1. Due o piu’ persone fisiche o
giuridiche presentano stretti legami nei casi in cui sussiste:
a) un legame di controllo come definito dall’articolo 1, comma 1,
lettera o), del presente decreto;
b) una partecipazione, detenuta direttamente o per il tramite di
societa’ controllate, societa’ fiduciarie o per interposta persona,
almeno del 10 per cento del capitale o dei diritti di voto, ovvero
una partecipazione che, pur restando al di sotto del limite sopra
indicato, da’ comunque la possibilita’ di esercitare un’influenza
notevole ancorche’ non dominante;
c) un legame in base al quale le persone medesime sono sottoposte
al controllo del medesimo soggetto, o comunque sottoposte a
direzione unitaria in virtu’ di un contratto o di una clausola
statutaria, oppure i loro organi di amministrazione sono composti
in maggioranza dalle medesime persone. La direzione unitaria puo’
concretizzarsi anche in legami importanti e durevoli di
riassicurazione;
d) un collegamento di carattere tecnico, organizzativo,
finanziario, convenzionale e familiare che possa influire in misura
rilevante sulla gestione dell’impresa.
2. L’ISVAP, con proprio provvedimento da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, indica le modalita’ tecniche
di individuazione delle fattispecie di cui al comma 1.”.
3. Dopo l’articolo 11 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
175, e’ inserito il seguente articolo:
“Art. 11-bis (Stretti legami). – 1. Due o piu’ persone fisiche o
giuridiche presentano stretti legami nei casi in cui sussiste:
a) un legame di controllo come definito dall’articolo 1, comma 1,
lettera m), del presente decreto;
b) una partecipazione, detenuta direttamente o per il tramite di
societa’ controllate, societa’ fiduciarie o per interposta persona,
almeno del 10 per cento del capitale o dei diritti di voto, ovvero
una partecipazione che, pur restando al di sotto del limite sopra
indicato, da’ comunque la possibilita’ di esercitare un’influenza
notevole ancorche’ non dominante;
c) un legame in base al quale le persone medesime sono sottoposte
al controllo del medesimo soggetto, o comunque sottoposte a
direzione unitaria in virtu’ di un contratto o di una clausola
statutaria, oppure quando i loro organi di amministrazione sono
composti in maggioranza dalle medesime persone. La direzione
unitaria puo’ concretizzarsi anche in legami importanti e durevoli
di riassicurazione;
d) un collegamento di carattere tecnico, organizzativo,
finanziario, convenzionale e familiare che possa influire in misura
rilevante sulla gestione dell’impresa.
2. L’ISVAP, con proprio provvedimento da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, indica le modalita’ tecniche
di individuazione delle fattispecie di cui al comma 1.”. 4.
All’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
174, e all’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 175, le parole: “commi 1 e 4” sono sostituite dalle
seguenti: “commi 1, 1-ter e 4″.
5. All’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 174, dopo la lettera: ” f)” e’ aggiunta la seguente lettera:
“fbis) se le disposizioni legislative, regolamentari o
amministrative di uno Stato terzo cui sono soggette una o piu’
persone fisiche o giuridiche con le quali l’impresa ha stretti
legami, ovvero difficolta’ inerenti alla loro applicazione,
ostacolano l’effettivo esercizio delle funzioni di vigilanza.”.
6. All’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 175, dopo la lettera: ” g)” e’ aggiunta la seguente lettera:
“gbis) se le disposizioni legislative regolamentari o
amministrative di uno Stato terzo cui sono soggette una o piu’
persone fisiche o giuridiche con le quali l’impresa ha stretti
legami, ovvero difficolta’ inerenti alla loro applicazione,
ostacolano l’effettivo esercizio delle funzioni di vigilanza.”.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Per le direttive 95/26/CE vedi note alle premesse.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo
dell’esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non
puo’ avvenire se non con determinazione dei principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti difiniti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– La direttiva 95/26/CE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 168 del 18
luglio 1995.
– La direttiva 77/780/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 322 del 17
dicembre 1977.
– La direttiva 89/646/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 386 del 30
dicembre 1989.
– La direttiva 73/239/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 228 del 16
agosto 1973.
– La direttiva 92/49/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 228 dell’11
agosto 1992.
– La direttiva 79/267/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 063 del 13
marzo 1979.
– La direttiva 92/96/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 360 del 9
dicembre 1992.
– La direttiva 93/22/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 141 dell’11
giugno 1993.
– La direttiva 85/611/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L 375 del 31
dicembre 1985.
– Il testo dell’art. 33 della legge 24 aprile 1998, n. 128:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dalla
appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee”, (legge
comunitaria 1995-1997), e’ il seguente:
“Art. 33 (Imprese finanziarie: criteri di delega). – 1. Al fine di
rafforzare la vigilanza prudenziale in tutto il settore dei servizi
finanziari, il Governo e’ delegato a emanare uno o piu’ decreti
legislativi per adeguare ai principi e a…

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