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Regolamento recante norme per la riduzione del costo del gasolio da riscaldamento e del gas di petrolio liquefatto, da emanare ai sensi dell'articolo 8, comma 10, lettera c), della legge 23 dicembre 1998, n. 448.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1999, n.361
Regolamento recante norme per la riduzione del costo del gasolio da
riscaldamento e del gas di petrolio liquefatto, da emanare ai sensi
dell’articolo 8, comma 10, lettera c), della legge 23 dicembre
1998, n. 448.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visti i commi 5 e 6 dell’articolo 8 della legge 23 dicembre 1998,
n. 448, i quali prevedono che, con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta dell’apposita Commissione del
CIPE, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sono
stabilite, con cadenza annuale fino al 31 dicembre 2004, tra
l’altro, le misure delle aliquote delle accise sugli oli minerali
nonche’ quelle sui prodotti di cui al comma 7 del citato articolo 8
che, rispetto a quelle vigenti alla data di entrata in vigore della
legge medesima, valgono a titolo di aumenti intermedi, occorrenti
per il raggiungimento progressivo della misura delle aliquote sui
predetti prodotti decorrenti dal 1 gennaio 2005;
Visto l’articolo 8, comma 10, lettera c), della medesima legge n.
448 del 1998, secondo cui le maggiori entrate derivanti per effetto
delle disposizioni di cui all’articolo 8 della legge sono destinate
anche a compensare i maggiori oneri derivanti dall’aumento
progressivo dell’accisa applicata al gasolio usato come
combustibile per riscaldamento ed ai gas di petrolio liquefatti
anche miscelati ad aria e distribuiti attraverso reti canalizzate
nelle localita’ individuate sulla base dell’articolo medesimo, per
consentire a decorrere dal 1999, ove occorra anche con credito di
imposta, una riduzione del costo del gasolio usato come
combustibile per riscaldamento e dei gas di petrolio liquefatti
impiegati nei territori predetti;
Visto l’articolo 8, comma 13, della medesima legge n. 448 del 1998,
il quale prevede che con regolamento da emanare ai sensi
dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono dettate
le norme di attuazione delle disposizioni di cui al citato articolo
8;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15
gennaio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15
gennaio 1999, che, per l’anno 1999, ha rideterminato le misure
delle aliquote delle accise sugli oli minerali e le aliquote
dell’imposta sui consumi di carbone, coke di petrolio e orimulsion;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995,
n. 504;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8 febbraio
1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 marzo 1999;
Viste le osservazioni della Corte dei conti deliberate
nell’adunanza del 17 giugno 1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 luglio 1999, con la quale si e’ provveduto ad
accogliere le predette osservazioni;
Considerato che sulla base di comunicazioni effettuate dalla
Commissione europea, alla data del 29 luglio 1999 era stata gia’
effettuata la diramazione a tutti gli Stati membri dell’informativa
utile alla procedura di cui all’articolo 8, paragrafo 4, della
direttiva n. 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa
all’armonizzazione della struttura delle accise sugli oli minerali;
che, inoltre, non risultano essere state sollevate obiezioni dagli
Stati membri alla scadenza del secondo mese successivo alla
diramazione della predetta informativa e che, pertanto, appare
essersi determinata la condizione di cui all’articolo 8, paragrafo
4, terzo periodo, della predetta direttiva n. 92/81/CEE;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 24 settembre 1999;
Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
e con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

1. Il beneficio derivante dalla compensazione dell’aumento
progressivo dell’accisa per consentire le riduzioni di costo
previste, dall’articolo 8, comma 10, lettera c), della legge 23
dicembre 1998, n. 448, e’ fissato, per l’anno 1999, in lire 200 per
litro di gasolio usato come combustibile per riscaldamento ed in
lire 258 per chilogrammo di gas di petrolio liquefatti usati come
combustibile per riscaldamento e distribuiti anche miscelati ad
aria mediante reti canalizzate. Per gli anni successivi la
determinazione del beneficio e’ effettuata, annualmente, con
decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica e con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
2. Il beneficio sul gasolio di cui al comma 1 e’ concesso mediante
accredito d’imposta, effettuato secondo le modalita’ di cui
all’articolo 6 del decreto del Ministro delle finanze 12 dicembre
1996, n. 689, nei confronti degli esercenti impianti o depositi, a
scopo commerciale, dove sono detenuti prodotti soggetti od
assoggettati ad accisa, nonche’ dei rappresentanti fiscali, tenuti
a fornire, ad un prezzo che trasferisca all’acquirente il suddetto
beneficio, gasolio usato come combustibile per riscaldamento, a
titolari d’impianti o loro legali rappresentanti, intestatari delle
fatture, che abbiano presentato la dichiarazione sostitutiva di
atto di notorieta’ di cui all’articolo 4 della legge 4 gennaio
1968, n. 15, ed all’articolo 2 del decreto del Presidente della
Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, da allegare al registro di cui
al comma 3, attestante, sotto la propria responsabilita’,
l’ubicazione dell’impianto, situato nei comuni ricadenti nella zona
climatica F di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26
agosto 1993, n. 412, nelle province nelle quali oltre il settanta
per cento dei comuni ricade nella predetta zona climatica F e nei
comuni non metanizzati ricadenti nella zona climatica E di cui al
medesimo decreto del Presidente della Repubblica, nonche’ nei
comuni della regione Sardegna e delle isole minori, cosi’ come
indicato dall’articolo 8, comma 10, lettera c), della citata legge
n. 448 del 1998, nel quale il prodotto verra’ impiegato. 3. Per
poter beneficiare dell’accredito di cui al comma 2, i fornitori
menzionati nel medesimo comma:
a) riportano, nelle annotazioni effettuate sul registro di carico e
scarico a norma dell’articolo 11, comma 1, lettera a), del decreto
del Ministro delle finanze 25 marzo 1996, n. 210, e successive
modificazioni, ovvero nelle contabilita’ tenute ai seni
dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, distintamente dagli altri i quantitativi
complessivi giornalieri di gasolio aventi diritto all’accredito
forniti, indicando gli utilizzatori con i singoli quantitativi
consegnati;
b) presentano entro il giorno 10 del mese successivo a ciascun
bimestre, istanza, in triplice esemplare, al competente ufficio
tecnico di finanza, indicando i quantitativi fatturati di gasolio
usato come combustibile per riscaldamento sui quali viene chiesto
l’accredito complessivamente erogati nel bimestre medesimo.
4. L’ufficio tecnico di finanza provvede agli adempimenti previsti
dall’articolo 6, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze n.
689 del 1996, entro 20 giorni dalla presentazione della domanda di
cui al comma 3, lettera b);
gli interessi competono al saggio legale, a decorrere dal suddetto
termine di venti giorni dalla presentazione della domanda, qualora
non rispettato.
5. Il beneficio sui gas di petrolio liquefatti di cui al comma 1 e’
concesso mediante accredito d’imposta effettuato nei confronti
degli esercenti le reti di canalizzazione operanti nelle localita’
di cui al comma 2, tenuti a fornire il prodotto ad un prezzo che
trasferisca agli utenti il suddetto beneficio. Gli esercenti
summenzionati riportano, in apposito registro di carico e scarico
da tenere secondo le modalita’ di cui all’articolo 12 del decreto
del Ministro delle finanze 9 luglio 1996, n. 524, al carico, le
partite di prodotto pervenute, con riferimento ai documenti di
accompagnamento, ed allo scarico, ogni dieci giorni, considerando
la terza decade conclusa con l’ultimo giorno del mese, i
quantitativi complessivamente erogati, secondo le indicazioni di
apposito contatore totalizzatore, immediatamente accessibile agli
incaricati dei controlli di cui al comma 6. I predetti esercenti
presentano al competente ufficio tecnico di finanza, con le
modalita’ di cui al comma 3, apposita istanza, con l’indicazione
dei quantitativi fatturati nel bimestre agli utenti, sui quali si
chiede l’accredito.
6. Il competente ufficio tecnico di finanza, oltre ai controlli
formali sulle istanze di cui ai commi 3 e 5, effettua, al fine di
verificarne la veridicita’, controlli in loco, anche con l’ausilio
della Guardia di finanza e richiedendo, ove necessario, la
collaborazione dei competenti uffici comunali come individuati dai
rispettivi ordinamenti. A tale fine, il direttore generale del
dipartimento delle dogane e delle imposte indirette del Ministero
delle finanze emana specifiche istruzioni operative per la
programmazione e per lo svolgimento dei controlli.

Avve…

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