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Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. in vigore dal: 20-4-2000

DECRETO LEGISLATIVO 4 agosto 1999, n.359
Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva
89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per
l’uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. in vigore
dal: 20-4-2000
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 95/63/CE del Consiglio del 5 dicembre 1995 che
modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di
sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da
parte dei lavoratori durante il lavoro;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, ed in particolare l’articolo
51, recante delega al Governo per l’attuazione della direttiva
95/63/CE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, e successive modifiche e integrazioni, recante norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modifiche e integrazioni, e in particolare il titolo III
che reca disposizioni di attuazione della direttiva 89/655/CEE;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 14 maggio 1999;
Sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 29 luglio 1999;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri della sanita’, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, degli affari esteri e per la
funzione pubblica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. Il presente decreto reca modifiche e integrazioni al titolo III
del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e all’articolo
184 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, in attuazione della direttiva 95/63/CE del Consiglio del 5
dicembre 1995.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di
legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
(G.U.C.E.).

Note al titolo:
– La direttiva 95/63/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 335 del 30
dicembre 1995.
– La direttiva 89/655/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. L 393 del 30
dicembre 1989.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– Per le direttive 95/63/CEE e 89/655/CEE vedi nelle note al
titolo.
– La legge 24 aprile 1998, n. 128, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dalla
appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee. (Legge comunitaria
1995-1997)”.
– L’art. 51 della citata legge n. 128/1998 recita:
“Art. 51 (Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti
dall’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro e
prescrizioni minime di sicurezza e salute per il lavoro a bordo
delle navi da pesca: criteri di delega). – 1. L’attuazione delle
direttive 93/88/CE, 93/103/CE e 95/63/CE del Consiglio si informa
ai principi direttivi stabiliti dall’art. 43 della legge 19
febbraio 1992, n. 142, e successive modificazioni.
2. All’art. 43 della legge 19 febbraio 1992, n. 142, il numero 2)
della lettera g) del comma 1 deve intendersi nel senso che gli
oneri derivanti dalle attivita’ di informazione, consulenza ed
assistenza in materia antinfortunistica e di prevenzione svolte da
istituzioni ed enti pubblici di formazione in detta materia sono a
carico del datore di lavoro; qualora il datore di lavoro sia
un’amministrazione pubblica, ai predetti oneri si provvede con le
ordinarie risorse di bilancio dell’amministrazione interessata”.
– Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, reca:
“Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE,
89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro”.
Note all’art. 1:
– Per quanto riguarda il decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, vedi nelle note alle premesse. – Il titolo III del citato
decreto legislativo n. 626/1994 reca: “Uso delle attrezzature di
lavoro”. – Il D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, reca: “Norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro”; l’art. 184, nella sua
formulazione originaria, cosi’ recita:
“Art. 184 (Sollevamento e trasporto persone). – I mezzi di
sollevamento e di trasporto non soggetti a disposizioni speciali,
qualora vengano adibiti, anche saltuariamente o per sole operazioni
di riparazione e di manutenzione, al sollevamento od al trasporto
di persone, devono essere provvisti di efficaci dispositivi di
sicurezza o, qualora questi non siano applicabili, devono essere
usati previa adozione di idonee misure precauzionali”.
– Per quanto riguarda la direttiva 95/63/CE vedi nelle note alle
premesse.
Art. 2.
1. All’articolo 35, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
“Inoltre, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinche’
durante l’uso delle attrezzature di lavoro siano rispettate le
disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter.”.
2. All’articolo 35, comma 3, del decreto legislativo n. 626 del
1994, dopo la lettera c) viene aggiunta la seguente:
“c-bis) i sistemi di comando, che devono essere sicuri anche tenuto
conto dei guasti, dei disturbi e delle sollecitazioni prevedibili
in relazione all’uso progettato dell’attrezzatura.”.
3. All’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo n. 626 del
1994, dopo la lettera c) viene aggiunta la seguente:
“c-bis) disposte in maniera tale da ridurre i rischi per gli
utilizzatori e per le altre persone, assicurando in particolare
sufficiente spazio disponibile tra gli elementi mobili e gli
elementi fissi o mobili circostanti e che tutte le energie e
sostanze utilizzate o prodotte possano essere addotte o estratte in
modo sicuro.”.
4. All’articolo 35 del decreto legislativo n. 626 del 1994, dopo il
comma 4, sono aggiunti i seguenti commi:
“4-bis. Il datore di lavoro provvede affinche’ nell’uso di
attrezzature di lavoro mobili, semoventi o non semoventi sia
assicurato che:
a) vengano disposte e fatte rispettare regole di circolazione per
attrezzature di lavoro che manovrano in una zona di lavoro;
b) vengano adottate misure organizzative atte a evitare che i
lavoratori a piedi si trovino nella zona di attivita’ di
attrezzature di lavoro semoventi e comunque misure appropriate per
evitare che, qualora la presenza di lavoratori a piedi sia
necessaria per la buona esecuzione dei lavori, essi subiscano danno
da tali attrezzature;
c) il trasporto di lavoratori su attrezzature di lavoro mobili
mosse meccanicamente avvenga esclusivamente su posti sicuri,
predisposti a tale fine, e che, se si devono effettuare lavori
durante lo spostamento, la velocita’ dell’attrezzatura sia
adeguata;
d) le attrezzature di lavoro mobili, dotate di motore a
combustione, siano utilizzate nelle zone di lavoro soltanto qualora
sia assicurata una quantita’ sufficiente di aria senza rischi per
la sicurezza e la salute dei lavoratori.
4-ter. Il datore di lavoro provvede affinche’ nell’uso di
attrezzature di lavoro destinate a sollevare carichi sia assicurato
che:
a) gli accessori di sollevamento siano scelti in funzione dei
carichi da movimentare, dei punti di presa, del dispositivo di
aggancio, delle condizioni atmosferiche, nonche’ tenendo conto del
modo e della configurazione dell’imbracatura; le combinazioni di
piu’ accessori di sollevamento siano contrassegnate in modo chiaro
per consentire all’utilizzatore di conoscerne le caratteristiche
qualora esse non siano scomposte dopo l’uso; gli accessori di
sollevamento siano depositati in modo tale da non essere
danneggiati o deteriorati;
b) allorche’ due o piu’ attrezzature di lavoro che servono al
sollevamento di carichi non guidati sono installate o montate in un
luogo di lavoro in modo che i loro raggi di azione si intersecano,
siano prese misure appropriate per evitare la collisione tra i
carichi e gli elementi delle attrezzature di lavoro stesse;
c) i lavori siano organizzati in modo tale che, quando un
lavoratore aggancia o sgancia manualmente un carico, tali
operazioni possano svolgersi con la massima sicurezza e, in
particolare, in modo che il lavoratore ne conservi il controllo
diretto o indiretto;
d) tutte le operazioni di sollevamento siano correttamente
progettate nonche’ adeguatamente controllate ed eseguite al fine…

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