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Disposizioni urgenti in materia di accise sui prodotti petroliferi e di accelerazione del processo di liberalizzazione del relativo settore.

DECRETO-LEGGE 29 ottobre 1999, n.383
Disposizioni urgenti in materia di accise sui prodotti petroliferi
e di accelerazione del processo di liberalizzazione del relativo
settore.
in vigore dal: 30-10-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 2, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 449
(legge finanziaria 1999), che consente l’utilizzo del maggior
gettito rispetto alle previsioni derivanti dalla normativa vigente,
accertato in corso di esercizio, per fronteggiare, tra l’altro,
improrogabili esigenze connesse con situazioni di emergenza
economicofinanziaria;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di intervenire
sulle accise relative a prodotti petroliferi e di accelerare il
processo di liberalizzazione del settore, al fine di contenere
spinte inflattive derivanti dall’andamento dei prezzi
internazionali del petrolio e di assicurare il perseguimento degli
obiettivi macroeconomici contenuti nel documento di programmazione
economica e finanziaria;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 ottobre 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro delle finanze, del Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica e del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
1. Al fine di compensare le variazioni dell’incidenza dell’imposta
sul valore aggiunto derivante dall’andamento dei prezzi
internazionali del petrolio, a decorrere dal 1 novembre 1999 e fino
al 31 dicembre 1999, le aliquote delle accise sugli oli minerali
sono stabilite nelle seguenti misure:
benzina: L. 1.094.629 per mille litri;
benzina senza piombo: L. 1.024.153 per mille litri;
olio da gas o gasolio:
usato come carburante: L. 755.731 per mille litri;
usato come combustibile per riscaldamento: L. 755.731 per mille
litri;
gas di petrolio liquefatti (GPL):
usati come carburante: L. 526.396 per mille chilogrammi;
usati come combustibile per riscaldamento: L. 342.784 per mille
chilogrammi;
gas metano:
per autotrazione: L. 12,67 per metro cubo;
per combustione per usi civili:
a) per usi domestici di cottura cibi e produzione di acqua calda di
cui alla tariffa T1 prevista dal provvedimento CIP n. 37 del 26
giugno 1986: L. 78,51 per metro cubo;
b) per uso riscaldamento individuale a tariffa T2 fino a 250 metri
cubi annui: L. 144,35 per metro cubo;
c) per altri usi civili: L. 327,24 per metro cubo;
per i consumi nei territori di cui all’articolo 1 del testo unico
delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, si applicano
le seguenti aliquote:
a) per gli usi di cui alle precedenti lettere a) e b): L. 66,51 per
metro cubo;
b) per altri usi civili: L. 232,19 per metro cubo.
2. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
le aliquote delle accise di cui al comma 1 sono variate, in aumento
o in diminuzione, tenuto conto dell’andamento dei prezzi
internazionali del petrolio greggio, in modo da compensare la
conseguente incidenza dell’imposta sul valore aggiunto.
3. I termini di pagamento delle accise sui prodotti petroliferi,
previsti dalle vigenti disposizioni, sono modificati con decreto
del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il Ministro
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, tenuto
conto dell’andamento del mercato. Con decreto del Ministro delle
finanze sono stabilite le modalita’ per l’effettuazione dei
versamenti.
4. Alle minori entrate derivanti dalle disposizioni di cui al
presente articolo, valutate in lire 280 miliardi per l’anno 1999,
si provvede, ai sensi del comma 1 dell’articolo 2 della legge 23
dicembre 1998, n. 449, con quota parte del maggior gettito
conseguito in relazione ai versamenti periodici dell’imposta sul
valore aggiunto.
Art. 2.
1. I termini di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 2 del decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, come sostituiti dall’articolo
1 del decreto legislativo 8 settembre 1999, n. 346, sono ridotti a
giorni trenta.
2. L’installazione di nuovi impianti di distribuzione dei
carburanti, dotati di dispositivi selfservice con pagamento
posticipato del rifornimento, non e’ soggetta agli obblighi di cui
all’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 11 febbraio 1998,
n. 32, come sostituito dall’articolo 2 del decreto legislativo 8
settembre 1999, n. 346.
3. All’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 11 febbraio
1998, n. 32, come sostituito dall’articolo 2 del decreto
legislativo 8 settembre 1999, n. 346, le parole: “fino al 30 giugno
2001” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 30 giugno 2000”.
4. A decorrere dal 1 gennaio 2000, gli operatori del settore
petrolifero che attuano campagne promozionali della vendita di
carburante, consistenti nell’offerta di omaggi al consumatore, sono
obbligati a rendere noto il costo diretto unitario dell’omaggio
stesso. A quest’ultimo fine, detto costo e’ riportato sull’omaggio
e menzionato, in modo chiaro ed inequivoco, nei messaggi
televisivi, nei comunicati commerciali radiofonici, nonche’ nella
cartellonistica stradale ed in ogni altro messaggio pubblicitario
in qualunque forma effettuato. Per costo diretto unitario si
intende il prezzo pagato al fornitore dell’omaggio, maggiorato dei
costi di trasporto, di eventuali oneri doganali e delle imposte.
5. Il consumatore, a decorrere dalla data fissata con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, puo’
optare per il ritiro dell’omaggio o per la riduzione del prezzo da
pagare per la fornitura del carburante in misura pari al costo
diretto unitario dell’omaggio di cui al comma 4.
Art. 3.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso dalla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge. Il
presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 29 ottobre 1999
CIAMPI
D’alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Visco, Ministro delle finanze
Amato, Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione
economica
Bersani, Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato
Visto, il Guardasigilli:
Diliberto

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