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Recepimento della direttiva 98/41/CE del Consiglio del 18 giugno 1998, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunita'.

DECRETO 13 ottobre 1999

Recepimento della direttiva 98/41/CE del Consiglio del 18 giugno
1998, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi
da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati
membri della Comunita’. (GU n. 251 del 25-10-1999)
IL MINISTRO DEI TRASPORTI DELLA NAVIGAZIONE
Vista la legge 5 febbraio 1999, n. 25, recante: “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 1998”, ed in particolare
l’art. 4 e relativo allegato;
Vista la direttiva 98/41/CE del Consiglio, del 18 giugno 1998
relativa alla “Registrazione delle persone a bordo delle navi da
passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati
membri della Comunita’”;
Vista la legge 5 giugno 1962, n. 616, in materia di sicurezza della
navigazione e della vita umana in mare;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica8 novembre 1991, n.
435, recante approvazione del regolamento per la sicurezza e della
vita umana in mare;
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, con la quale e’ stata data
adesione alla convenzione internazionale per la salvaguardia della
vita umana in mare SOLAS e successivi emendamenti;
Visto il “codice per unita’ veloci (HSC Code)” di cui alla
risoluzione IMO MSC 36(63) del 20 maggio 1994;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 1997, n.
293, recante norme per la disciplina delle nuove unita’ veloci di
navigazione nazionale o minore;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intendono per:
a) “acque riparate”: il tratto di mare protetto dagli effetti del
mare aperto, in cui le navi da passeggeri navigano ad una distanza
massima di sei miglia da un luogo di rifugio ove le persone possano
prender terra in casi di naufragio e in cui e’ assicurata la
vicinanza delle strutture di ricerca e soccorso;
b) “addetto alla registrazione dei passeggeri”: il responsabile a
terra incaricato da una societa’ di adempiere gli obblighi imposti
dal codice ISM o un’altra persona a terra incaricata da una
societa’ di conservare le informazioni relative alle persone a
bordo della nave da passeggeri di sua proprieta’;
c) “amministrazione”: il comando generale del Corpo delle
capitanerie di porto;
d) “autorita’ designata”: il Corpo delle capitanerie di porto
nell’ambito delle competenze di ricerca e soccorso;
e) “Codice ISM”: il codice internazionale di gestione della
sicurezza delle navi (International Management Code for the Safe
Operation of Ships and for Pollution Prevention) adottato
dall’Organizzazione marittima internazionale (IMO) con risoluzione
A.741 (18) del 4 novembre 1993, pubblicata nel supplemento
ordinario n. 18 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 28 del 3 febbraio 1996;
f) “nave da passeggeri”: qualsiasi nave marittima o unita’ veloce
da passeggeri che trasporti piu’ di dodici passeggeri;
g) “onda significativa”: l’onda media corrispondente a un terzo
dell’altezza d’onda piu’ alta osservata in un determinato periodo;
h) “persone”: tutte le persone a bordo senza distinzione di eta’;
i) “servizio regolare”: una serie di collegamenti marittimi
attraversi i quali si realizza un servizio tra gli stessi due o
piu’ porti, secondo un orario pubblicato, oppure con collegamenti
cosi’ regolari o frequenti da costituire una serie sistematica
evidente;
j) “societa’”: l’armatore della nave da passeggeri o qualsiasi
altra persona fisica o giuridica, quali il gestore o il
noleggiatore a scafo nudo, che abbiano assunto dall’armatore la
responsabilita’ dell’esercizio della nave, ai sensi del codice ISM;
k) “unita’ veloce”: l’unita’ veloce definita alla regola 1, del
capitolo X della convenzione SOLAS del 1974 resa esecutiva con
legge 23 maggio 1980, n. 313 e con legge 4 giugno 1982, n. 488, che
ha approvato il successivo protocollo del 7 febbraio 1978, e
successivi emendamenti.
Art. 2.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto si applica a tutte le navi da passeggeri,
come definite all’art. 1, che approdino in porti nazionali, ovvero
partano da essi.
2. Sono escluse dall’applicazione del presente decreto le navi da
guerra e da trasporto truppe, nonche’ le unita’ da diporto ad
eccezione di quelle che sono o saranno dotate di equipaggio e che
trasportano piu’ di dodici passeggeri ai fini commerciali.
Art. 3.
Conteggio del numero dei passeggeri
1. Il conteggio delle persone a bordo delle navi da passeggeri in
uscita da porti nazionali e’ effettuato prima della partenza. Il
numero delle persone a bordo, e’ comunicato prima della partenza al
comandante della nave da passeggeri nonche’ all’addetto alla
registrazione dei passeggeri della societa’ o ad apposito sistema
della societa’ situato a terra e preposto a tale fine.
2. Prima della partenza, il comandante della nave accerta che il
numero delle persone a bordo non superi il numero di passeggeri che
la nave e autorizzata a trasportare.
3. Fermo restando l’obbligo di cui al comma 2, sono escluse dal
conteggio del numero dei passeggeri:
a) le unita’ da passeggeri che effettuano viaggi esclusivamente
nella Laguna Veneta, e in quella di Grado;
b) le unita’ da passeggeri in navigazione “nazionale locale”,
all’interno di porti, lagune e rade e che trasportino non piu’ di
venti passeggeri;
c) fino al 31 dicembre 2003, le unita’ da passeggeri che effettuano
servizi regolari di collegamento nello Stretto di Messina. Per
queste ultime, a titolo sperimentale, il conteggio del numero
massimo di persone e effettuato, fino alla predetta data, sulla
base della capacita’ massima di passeggeri autorizzata per i vagoni
ferroviari e per tutti gli altri veicoli a bordo; dopo la predetta
data, saranno emanate disposizioni in base ai risultati della
sperimentazione.
Art. 4.
Informazioni sui passeggeri
1. Su tutte le unita’ da passeggeri in partenza da porti nazionali
che effettuano viaggi di distanza superiore a venti miglia devono
essere rilevate le seguenti informazioni relative alle persone a
bordo:
a) cognome;
b) nome o iniziale;
c) sesso;
d) categoria d’eta’ (neonato, bambino, adulto) oppure l’eta’ o
l’anno di nascita;
e) a richiesta del passeggero, le informazioni relative alla
propria necessita’ di particolari cure e/o assistenza in situazioni
di emergenza.
2. Le predette informazioni sono raccolte prima della partenza e
comunicate, entro trenta minuti dalla partenza della nave,
all’addetto alla registrazione dei passeggeri della societa’ o ad
apposito sistema della societa’ situato a terra e’ preposto a tale
fine.
3. I dati personali, raccolti ai sensi del presente articolo, sono
conservati solo per il tempo necessario ai fini del presente
decreto.
Art. 5.
D e r o g h e
1. L’amministrazione puo’, in comune accordo con l’altro Stato
membro dell’Unione europea interessato ad una particolare tratta,
ridurre il limite di venti miglia di cui all’art. 4, comma 1.
2. Per i servizi regolari nel tratto di mare in cui la probabilita’
annua che l’onda significativa superi l’altezza di due metri e’
inferiore al 10% e
a) nella misura in cui il viaggio non superi circa 30 miglia dal
punto di partenza, o
a) se il servizio e’ inteso essenzialmente a fornire collegamenti
regolari a comunita’ isolate per rispondere a loro esigenze
abituali, l’amministrazione, se del caso, di concerto con altro
Stato membro dai cui porti partano le navi da passeggeri, puo’
chiedere alla Commissione europea che le societa’ deroghino in
tutto o in parte alle prescrizioni dell’art. 4, per motivi di
comprovata inattuabilita’. La deroga di cui al presente comma e’
inoltre subordinata alla esistenza, nei tratti di mare dove operano
tali navi, di sistemi costieri di orientamento della navigazione e
previsioni meteorologiche affidabili, nonche’ di strutture di
ricerca e soccorso adeguate e in numero sufficiente.
3. L’amministrazione puo’ esentare le navi da passeggeri nazionali
che effettuano viaggi verso porti extracomunitari,
dall’applicazione totale o parziale del presente decreto, qualora i
viaggi previsti per tali navi rendano praticamente impossibile la
predisposizione di tali registrazioni.
4. Nel caso di esenzioni o deroghe che si intende rilasciare, ai
sensi delle pertinenti regole SOLAS, alle navi nazionali che
effettuano viaggi da porti extracomunitari verso porti nazionali,
per quanto riguarda le informazioni sui passeggeri devono comunque
essere tassativamente rispettate le condizioni in materia di
esenzioni e deroghe stabilite dal presente decreto.
5. L’amministrazione non concede esenzioni o deroghe alle navi da
passeggeri in partenza dai porti nazionali e battenti bandiera di
uno Stato non appartenente all’Unione europea, ma parte contraente
della convenzione SOLAS, se queste non soddisfano le condizioni per
la concessione dell’esenzione previste dalla predetta convenzione.
Art. 6.
Obblighi per le societa’
1. Ogni societa’ che abbia assunto la responsabilita’
dell’esercizio di una nave da passeggeri deve, ai sensi degli
articoli 3 e 4:
a) disporre di un sistema per la registrazione delle informazioni
dei passeggeri, in conformita’ ai criteri di cui all’art. 7;
b) designare un responsabile per la registrazione dei passeggeri e
per la conservazione e la trasmissione di tali informazioni in caso
di emergenza o in seguito ad un incidente.
2. La societa’ provvede affinche’ le informazioni sui passeggeri
oggetto del presente decreto siano in ogni momento prontamente
disponibili per la trasmissione all’autorita’ designata, ai fini
della ricerca e del soccorso in caso di emergenza o in seguito ad
un incidente.
3. La societa’ provvede affinche’ le informazion…

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