Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Concessione di incentivi per il trasporto combinato ai sensi dell'art....

Concessione di incentivi per il trasporto combinato ai sensi dell'art. 5 della legge 23 dicembre 1997, n. 454. (GU n. 251 del 25-10-1999)

DECRETO 7 luglio 1999

Concessione di incentivi per il trasporto combinato ai sensi
dell’art. 5 della legge 23 dicembre 1997, n. 454. (GU n. 251 del 25-
10-1999)
IL DIRETTORE
dell’unita’ di gestione autotrasporto di persone e cose del
Dipartimento dei trasporti terrestri Vista la legge 23 dicembre
1997, n. 454, che stabilisce interventi per la ristrutturazione
dell’autotrasporto e lo sviluppo dell’intermodalita’;
Visto in particolare:
a) l’art. 1, comma 3, relativo all’adozione, con decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione, di un piano complessivo
delle risorse per la concessione dei benefici a favore delle
imprese e dei raggruppamenti di imprese;
b) l’art. 2, comma 1, lettere a) e b), relative al finanziamento
agevolato delle iniziative per l’acquisizione di programmi e
apparecchiature, nonche’ per la realizzazione di aree attrezzate ed
immobili per l’interscambio e lo stoccaggio delle merci, con
priorita’ a quelle destinate al trasporto combinato;
c) l’art. 5, comma 1, che prevede la concessione di mutui
quinquennali per il finanziamento dei mezzi e delle attrezzature
adibite al trasporto combinato;
d) l’art. 6, che detta – fra l’altro – disposizioni in ordine alla
presentazione delle domande di ammissione ai benefici di cui alla
legge in parola;
e) l’art. 8, relativo all’istituzione del Comitato per
l’autotrasporto e l’intermodalita’, che delibera in ordine agli
interventi finanziari previsti dalla citata legge;
f) l’art. 10, commi l e 2, che disciplina le modalita’ di
erogazione dei benefici di cui sopra;
Vista la lettera in data 28 aprile 1998 pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee 7 luglio 1998, n. C 211/5, con
cui la Commissione europea ha comunicato la decisione di avviare
una procedura di infrazione nei confronti della Repubblica italiana
ai sensi dell’art. 88, paragrafo 2, del trattato;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 21
dicembre 1998 relativo alla ripartizione percentuale delle risorse
stanziate nell’art. 1, comma 3, della legge sopra richiamata;
Vista la decisione della Commissione n. C(1999)1267 def. del 4
maggio 1999, con cui si dichiara, sulla base delle iniziative
assunte in sede legislativa e degli impegni assunti in sede di
trattative, che le misure relative alla concessione di incentivi
per il trasporto combinato istituite dal regime italiano non
costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’art. 87, paragrafo 1 del
trattato o possono essere dichiarate compatibili con il mercato
comune in forza dell’art. 87, paragrafo 3, del trattato;
Ritenuta l’urgenza di provvedere in considerazione dei motivi
sociali che presiedono all’attuazione della legge e delle ragioni
di ordine pubblico che impogono una sollecita adozione dei
provvedimenti di attuazione della legge;
Ritenuta, infine, la necessita’ che i provvedimenti di attuazione
siano comunque conformi alle prescrizioni contenute nella decisione
della Commissione europea n. C(1999)1267 def. del 4 maggio 1999;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) trasporto combinato:
il trasporto di merci per cui l’autocarro,
il rimorchio, il semirimorchio con o senza il veicolo trattore, la
cassa mobile o il contenitore effettuano la parte iniziale o
terminale del tragitto su strada e l’altra parte per ferrovia, per
via navigabile interna o per mare, allorche’ questo percorso supera
i 100 chilometri in linea d’aria ed effettuano su strada il
tragitto iniziale o terminale:
1) fra il punto di carico della merce e l’appropriata stazione
ferroviaria di carico piu’ vicina per il tragitto iniziale e fra il
punto di scarico della merce e l’appropriata stazione ferroviaria
di scarico piu’ vicina per il tragitto terminale;
2) oppure in un raggio non superiore a 150 chilometri in linea
d’aria da porto fluviale o marittimo di imbarco o di sbarco;
b) impresa di autotrasporto:
un’impresa ovvero un raggruppamento, cosi’ come definito dall’art.
1, comma 2, lettera e), della legge n. 454/1997, che eserciti
l’attivita’ di autotrasporto di cose su strada per conto di terzi e
sia iscritta all’albo degli autotrasportatori istituito dalla legge
6 giugno 1974, n. 298, anche se avente sede principale in altro
Stato dell’Unione europea.
Art. 2.
1. I finanziamenti agevolati previsti dall’art. 2, comma l, lettere
a) e b) della legge n. 454/1997, limitatamente alla partecipazione
ed alla realizzazione dei terminals per il trasporto combinato, ivi
inclusi i depositi ed i servizi accessori per la movimentazione
delle unita’ di carico, e dall’art. 5, comma 1, della legge n.
454/1997, possono essere concessi alle imprese di autotrasporto di
cose per conto di terzi, che:
a) acquisiscano unita’ di trasporto, e segnatamente rimorchi,
semirimorchi, casse mobili e contenitori destinati al trasporto
combinato;
b) acquisiscano attrezzature per la movimentazione delle unita’ di
trasporto di cui alla lettera a) da svolgersi in un terminal;
c) provvedano o partecipino alla realizzazione di terminals per il
trasporto combinato o acquisiscano parti di terminals esistenti,
che includano i depositi e tutti i necessari servizi accessori per
la movimentazione delle unita’ di carico;
d) acquisiscano programmi ed apparecchiature elettroniche e
telematiche che si riferiscono all’utilizzazione, al controllo, al
monitoraggio ed alla vendita nella catena del trasporto combinato.
2. Restano esclusi dai finanziamenti di cui alla lettera b) i
contenitori marittimi conformi alle norme ISO serie 1, progettati
per il trasporto marittimo intercontinentale.
3. I terminals realizzati ai sensi della lettera c) non debbono
arrecare pregiudizio alla concorrenza nel mercato del trasporto e
pertanto:
a) gli stessi debbono essere resi disponibili, a tutti gli
operatori che ne richiedano l’utilizzazione a condizioni eque ed in
virtu’ di tariffe che siano trasparenti nonche’ remunerative del
capitale impiegato e comprensive degli ammortamenti. Nessun aiuto
e’ concesso nel caso di distorsione fra terminals della stessa
aerea;
b) non devono avere un impatto negativo sulla concorrenza con altri
terminal.
4. Le risorse da destinare ai benefici concessi ai sensi del
presente decreto sono comprese nel limite percentuale del 17%, di
cui all’art. 1, comma 3, lettera d), della legge n. 454/1997 e del
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 21 dicembre
1998 citato in premessa.
5. I benefici di cui al presente articolo non sono cumulabili con
altri interventi o agevolazioni finanziarie ricevute, allo stesso
titolo, da parte di enti pubblici, ne’ con le agevolazioni previste
per progetti ed attrezzature elettroniche contenute in altri
decreti attuativi della legge n. 454/1997.
Art. 3.
1. Le domande di ammissione ai finanziamenti agevolati di cui al
presente decreto, redatte secondo l’allegato A e corredate della
documentazione in esso indicata, devono essere indirizzate ad uno
dei soggetti di cui all’art. 10, comma 1, della legge n. 454/1997 e
contestualmente inviate in fotocopia al Comitato di cui all’art. 8
della stessa legge, che delibera l’ammissione ai benefici, nei
limiti degli importi previsti dall’art. 2, comma 2, lettera b), e
dall’art. 5, comma 1, della legge in parola.
2. La documentazione da allegare alla domanda di cui al comma 1
deve comprendere, in ogni caso, un piano degli investimenti che
attesti:
a) l’efficienza e l’economicita’ degli stessi, con particolare
riguardo all’utilizzo a lungo termine delle strutture e delle
attrezzature proposte;
b) la correlazione fra gli investimenti e l’obiettivo
dell’incremento del trasporto combinato;
c) la disponibilita’ del beneficiario del finanziamento a fornire,
a sua volta, un contributo sostanziale alla realizzazione del piano
di investimenti in parola;
d) l’indicazione dei costi per i quali si richiede il finanziamento
agevolato.
3. L’ammontare del finanziamento di cui all’art. 2, comma 1,
lettera a), non deve superare la differenza di prezzo fra un’unita’
di trasporto combinato ed un’unita’ di trasporto stradale
corrispondente.
4. I finanziamenti agevolati disposti dal presente decreto non
possono in ogni caso superare il 60% del costo globale ammissibile
degli investimenti proposti e comunque un limite massimo di lire
1,5 miliardi. I finanziamenti agevolati per gli investimenti di cui
all’art. 2, comma 1, lettere a) e b) non possono in ogni caso
superare il 30% del costo globale ammissibile per ciascun
investimento al quale si riferiscono.
5. Gli elementi di cui ai commi 2, 3 e 4 sono presi a base della
decisione del comitato di cui all’art. 8 della legge n. 454/1997 in
ordine all’ammissione ai finanziamenti sopra indicati. 6. Il
presente decreto sostituisce i precedenti decreti 14 ottobre 1998 e
27 novembre 1998, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 10 novembre
1998, n. 263 e 7 dicembre 1998, n. 286.
Roma, 7 luglio 1999
Il dirigente generale:
Ricozzi

Allegato

Il sottoscritto ………………………………………..
(cognome e nome)
nella sua veste di ………………. (1) della…………..
(2) con sede in via n. ……….. c.a.p. ……………….
iscritta all’albo degli autotrasportatori di al n. …………. in
data ……………………….. partita IVA

chiede

che l’impresa venga ammessa a beneficiare dei finanziamenti
agevolati di cui all’art. 2 del decreto del Ministro dei trasporti
e della navigazione n. ……………. in data per un
ammontare complessivo di lire () cosi’ suddiviso: (in
lettere)

====…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info