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Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 14 del Regolamento (CEE) n. 2082/92 del Consiglio concernente le strutture di controllo dei prodotti agricoli e alimentari registrati come attestazioni di specificita' comunitarie.

DECRETO 6 agosto 1999, n.325
Regolamento recante norme di attuazione dell’articolo 14 del
Regolamento (CEE) n. 2082/92 del Consiglio concernente le strutture
di controllo dei prodotti agricoli e alimentari registrati come
attestazioni di specificita’ comunitarie.
in vigore dal: 18- 9-1999
IL MINISTRO
PER LE POLITICHE AGRICOLE
Visto il regolamento (CEE) n. 2082/92 del Consiglio del 14 luglio
1992, relativo alle attestazioni di specificita’ dei prodotti
agricoli ed alimentari e, in particolare, l’articolo 14,
concernente i controlli;
Visti i regolamenti della Commissione con i quali le Comunita’
europee hanno provveduto alla registrazione di attestazioni di
specificita’ ai sensi del regolamento (CEE) n. 2082/92 del
Consiglio, in particolare il regolamento (CE) n. 2527/98 della
Commissione del 25 novembre 1998 concernente la specialita’
tradizionale garantita “Mozzarella”;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, concernente il
conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia
di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’Amministrazione
centrale e l’istituzione del Ministero per le politiche agricole;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, legge comunitaria 1995-1997 e, in
particolare, l’articolo 53 relativo all’attuazione dell’articolo 10
del regolamento (CEE) n. 2081/92 concernente i controlli e la
vigilanza sulle denominazioni protette dei prodotti agricoli e
alimentari;
Considerato che il predetto articolo 53 disciplina soltanto i
controlli e la vigilanza sui prodotti registrati ai sensi del
regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio del 14 luglio 1992,
mentre si rende necessario dare attuazione analoga anche per le
produzioni registrate ai sensi del citato regolamento (CEE) n.
2082/92;
Considerata, in particolare, l’esigenza dopo l’emanazione del
citato regolamento (CE) n. 2527/98 di disciplinare temporaneamente
le relative strutture di controllo, in attesa di disposizioni
legislative apposite;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, legge comunitaria per il 1990 e, in
particolare, l’articolo 4 che prevede l’adozione, con proprio
decreto, da parte del Ministro dell’agricoltura e delle foreste,
nell’ambito di sua competenza di provvedimenti amministrativi
direttamente conseguenti alle disposizioni dei regolamenti e delle
decisioni emanati dalla Comunita’ economica europea in materia di
politica comune agricola e forestale, al fine di assicurarne
l’applicazione nel territorio nazionale;
Considerato che per valutare le strutture di controllo, ai fini
della relativa autorizzazione, appare opportuno avvalersi del
gruppo tecnico di valutazione previsto dal decreto ministeriale 25
maggio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1
agosto 1998, per le denominazioni protette ai sensi del regolamento
(CEE) n. 2081/92;
Considerato altresi’ che i prodotti registrati come attestazioni di
specificita’ interessano l’intero territorio comunitario;
Ritenuto di dover dare attuazione temporanea all’articolo 14 del
citato regolamento (CEE) n. 2082/92, al fine di assicurare
l’immediata applicazione delle disposizioni relative alle
attestazioni di specificita’ nel territorio nazionale;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti fra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
reso nella seduta del 27 maggio 1999;
Visto il parere del Consiglio di Stato, adottato dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26 luglio 1999;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a
norma dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
effettuata con nota n. 7634 del 3 agosto 1999;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Al fine di dare immediata attuazione all’articolo 14 del
regolamento (CEE) n. 2082/92 del Consiglio del 14 luglio 1992, fino
alla data della entrata in vigore della disciplina generale
relativa all’applicazione di disposizioni comunitarie per l’anno
1999, l’attivita’ di controllo sui prodotti agricoli e alimentari
registrati come attestazioni di specificita’ ai sensi del predetto
regolamento e’ svolta da autorita’ di controllo pubbliche designate
e da organismi privati autorizzati con decreto del Ministero per le
politiche agricole, sentite le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano nell’ambito del gruppo tecnico di valutazione
istituito con decreto ministeriale 25 maggio 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1 agosto 1998.
2. L’attivita’ di controllo di cui al comma 1 comprende sia
l’attivita’ di verifica di conformita’ svolta da organismi pubblici
o privati autorizzati, sia l’attivita’ di vigilanza svolta dal
Ministero per le politiche agricole e dalle regioni e province
autonome di Trento e Bolzano.
3. Le autorizzazioni di cui al comma 1 agli organismi di controllo
privati sono rilasciate previa valutazione dei requisiti relativi
a:
a) conformita’ alle norme EN45011;
b) disponibilita’ di personale qualificato e di mezzi per lo
svolgimento dell’attivita’ di controllo;
c) adeguatezza delle relative procedure.
4. Nel caso in cui gli organismi privati si avvalgano, per taluni
controlli, di un organismo terzo, quest’ultimo deve soddisfare i
requisiti di cui alle lettere a) , b) e c) del comma 3.
5. La designazione delle autorita’ pubbliche avviene a seguito di
valutazione della disponibilita’ di personale qualificato e di
mezzi per lo svolgimento dell’attivita’ di controllo e della
adeguatezza delle relative procedure.
6. La valutazione dei requisiti di cui ai commi 3 e 5 e’ effettuata
dal predetto gruppo tecnico di valutazione, tenuto anche conto dei
criteri utilizzati dalle strutture di controllo, private o
pubbliche, per stabilire l’entita’ degli oneri a carico dei
produttori.
7. Le autorizzazioni possono essere sospese o revocate in caso di:
a) perdita dei requisiti di cui ai commi 3 e 5, sia da parte
rispettivamente degli organismi privati autorizzati e delle
autorita’ pubbliche designate, sia da parte di organismi terzi dei
quali essi si siano eventualmente avvalsi;
b) violazione della normativa comunitaria in materia.
8. Gli organismi privati che intendano proporsi per il controllo di
ogni singola attestazione di specificita’ ai sensi del regolamento
(CEE) n. 2082/92 devono presentare apposita richiesta al Ministero
per le politiche agricole. Tale richiesta deve essere corredata da
documentazione idonea a comprovare la sussistenza dei requisiti di
cui al comma 3, in base alle indicazioni riportate all’allegato A
del decreto ministeriale 29 maggio 1998, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 162 del 14 luglio 1998, relativamente alle
caratteristiche degli organismi stessi e alle modalita’ di
attuazione del disciplinare di produzione. Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Si trascrive il testo dell’art. 14 del regolamento (CEE) n.
2082/92 del Consiglio:
“Art. 14. – 1. Gli Stati membri provvedono affinche’ entro sei mesi
dall’entrata in vigore del presente regolamento vi siano strutture
di controllo aventi il compito di garantire che i prodotti agricoli
e alimentari recanti un’attestazione di specificita’ rispondano ai
requisiti del disciplnare.
2. La struttura di controllo puo’ essere composta da una o piu’
autorita’ di controllo designate e/o da uno o piu’ organismi
privati autorizzati a tal fine dallo Stato membro. Gli Stati membri
comunicano alla Commissione l’elenco delle autorita’ e/o degli
organismi autorizzati, nonche’ le loro rispettive competenze. La
Commissione pubblica queste informazioni nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee.
3. Le autorita’ di controllo designate e/o gli organismi privati
devono offrire garanzie sufficienti di obiettivita’ e di
imparzialita’ nei confronti di ogni produttore o trasformatore
soggetto al controllo e devono disporre permanentemente degli
esperti e dei mezzi necessari per assicurare i controlli dei
prodotti agricoli e dei prodotti alimentari che beneficiano di
un’attestazione comunitaria di specificita’. Se la struttura di
controllo si avvale, per taluni controlli, di un organismo terzo,
quest’ultimo deve offrire le stesse garanzie. Tuttavia, le
autorita’ di controllo designate e/o gli organismi privati
autorizzati continuano ad essere responsabili, nei confronti dello
Stato membro, della totalita’ dei controlli.
A decorrere dal 1 gennaio 1998, per ottenere l’autorizzazione dello
Stato membro ai fini del presente regolamento, gli organismi devono
soddisfare i requisiti definiti nella norma EN45011 del 26 giugno
1989.
4. Qualora constatino che un prodotto agricolo o alimentare recante
l’attestazione di specificita’ rilasciata dal proprio Stato membro
non risponde ai requisiti del dis…

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