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Disposizioni in materia di detrazione dell'IRPEF in favore di conduttori di immobili utilizzati come abitazione principale, a norma dell'articolo 18, comma 9, della legge 13 maggio 1999, n. 133.

DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 1999, n.327
Disposizioni in materia di detrazione dell’IRPEF in favore di
conduttori di immobili utilizzati come abitazione principale, a
norma dell’articolo 18, comma 9, della legge 13 maggio 1999, n.
133. in vigore dal: 21- 9-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 18, comma 1, lettera e), della legge 13 maggio
1999, n. 133, che prevede che il decreto legislativo di attuazione
della delega conferita per la revisione della tassazione degli
immobili debba disporre, a decorrere dal periodo d’imposta 2000,
l’istituzione di una detrazione dall’imposta sul reddito delle
persone fisiche ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, o di
altra misura agevolativa in favore dei conduttori, limitatamente
alla loro abitazione principale, avuto riguardo ai redditi
posseduti e alla loro misura;
Visto l’articolo 18, comma 9, della legge 13 maggio 1999, n. 133,
che prevede che il Governo e’ delegato ad emanare, entro quattro
mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge n. 133
del 1999, un decreto legislativo volto ad anticipare al periodo
d’imposta 1999 la detrazione ai fini dell’imposta sul reddito delle
persone fisiche di cui al comma 1, lettera e), della stessa legge
n. 133 del 1999, nelle stesse ipotesi e condizioni e con
l’osservanza dei medesimi criteri direttivi ivi previsti, nei
limiti di complessive lire 300 miliardi;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 16 luglio 1999;
Acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 1999;
Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. Per il periodo d’imposta 1999, e’ istituita una detrazione
dall’imposta sul reddito delle persone fisiche, spettante ai
soggetti titolari di contratti di locazione di unita’ immobiliari
adibite ad abitazione principale degli stessi, stipulati o
rinnovati a norma degli articoli 2, comma 3, e 4, commi 2 e 3,
della legge 9 dicembre 1998, n. 431. La detrazione, rapportata al
periodo di destinazione ad abitazione principale, e’ determinata
nei seguenti ammontari:
a) L. 320.000, se il reddito complessivo non supera L. 30.000.000;
b) L. 160.000, se il reddito complessivo e’ superiore a L.
30.000.000 ma non a L. 60.000.000.
2. Per abitazione principale s’intende quella nella quale il
conduttore dimora abitualmente.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota al titolo:
– Si riporta il testo dell’art. 18, comma 9, della legge 13 maggio
1999, n. 133, recante:
“Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e
federalismo fiscale”:
“9. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro quattro mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, secondo la
procedura di cui al comma 2, un decreto legislativo volto ad
anticipare al periodo d’imposta 1999 la detrazione ai fini
dell’imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al comma 1,
lettera e), nelle stesse ipotesi e condizioni e con l’osservanza
dei medesimi criteri direttivi ivi previsti, nei limiti di
complessive lire 300 miliardi”.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo
dell’esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non
puo’ avvenire se non con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. –
L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 18, comma 1, lettera e), della
citata legge 13 maggio 1999, n. 133:
“Art. 18 (Modifica ai criteri di determinazione del reddito delle
unita’ immobiliari). – 1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro
nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno
o piu’ decreti legislativi in materia di tassazione degli immobili,
per razionalizzare e perequare il prelievo impositivo nonche’ al
fine di evitare aggravi all’atto dell’applicazione dei nuovi estimi
catastali, con l’osservanza dei seguenti principi e criteri
direttivi:
a)-d) (omissis);
e) istituzione di una detrazione ai fini dell’imposta sul reddito
delle persone fisiche, ai sensi dell’art. 10 della legge 9 dicembre
1998, n. 431, o di altra misura agevolativa in favore dei
conduttori, limitatamente alla loro abitazione principale e a
decorrere dal periodo d’imposta 2000, avuto riguardo ai redditi
posseduti e alla loro misura”.
– La legge 9 dicembre 1988, n. 431, recante:
“Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti
ad uso abitativo”, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 292
del 15 dicembre 1998 – supplemento ordinario.
Nota all’art. 1:
– Si riporta il testo degli articoli 2, comma 3, e 4, commi 2 e 3,
della legge 9 dicembre 1998, n. 431, gia’ citata nelle premesse:
“Art. 2. – 1-2. ( Omissis).
3. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le parti possono
stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone,
la durata del contratto, anche in relazione a quanto previsto
dall’art. 5, comma 1, nel rispetto comunque di quanto previsto dal
comma 5 del presente articolo, ed altre condizioni contrattuali
sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede
locale fra le organizzazioni della proprieta’ edilizia e le
organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative, che
provvedono alla definizione di contrattitipo. Al fine di promuovere
i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata, provvedono
a convocare le predette organizzazioni entro sessanta giorni dalla
emanazione del decreto di cui al comma 2 dell’art. 4. I medesimi
accordi sono depositati, a cura delle organizzazioni firmatarie,
presso ogni comune dell’area territoriale interessata”. “Art. 4. –
1. ( Omissis).
2. I criteri generali di cui al comma 1 sono indicati in apposito
decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il
Ministro delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla
conclusione della convenzione nazionale ovvero dalla constatazione,
da parte del Ministro dei lavori pubblici, della mancanza di
accordo delle parti, trascorsi novanta giorni dalla loro
convocazione. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalita’
di applicazione dei benefici di cui all’art. 8 per i contratti di
locazione stipulati ai sensi del comma 3 dell’art. 2 in conformita’
ai criteri generali di cui al comma 1 del presente articolo. 3.
Entro quattro mesi dalla data di emanazione del decreto di cui al
comma 2, il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il
Ministro delle finanze, fissa con apposito decreto le condizioni
alle quali possono essere stipulati i contratti di cui al comma 3
dell’art 2, nel caso in cui non vengano convocate da parte dei
comuni le organizzazioni della proprieta’ edilizia e dei conduttori
ovvero non siano definiti gli accordi di cui al medesimo comma 3
dell’art. 2”.
Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello
Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi
della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 17 agosto 1999
CIAMPI
D’Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visco, Ministro delle finanze Amato, Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica
Visto, il Guardasigilli:
Diliberto

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