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Misure antidiscriminatorie nei confronti del Regno del Marocco, ai sensi della legge 3 marzo 1987, n. 69, recante: 'Disposizioni per la difesa della Marina mercantile italiana'.

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 3 settembre 1999
Misure antidiscriminatorie nei confronti del Regno del Marocco, ai
sensi della legge 3 marzo 1987, n. 69, recante: “Disposizioni per
la difesa della Marina mercantile italiana”. IL MINISTRO DEI
TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
di concerto con
I Ministri degli affari esteri, delle finanze e del commercio con
l’estero
Vista la legge 3 marzo 1987, n. 69, relativa a “Disposizioni per la
difesa della Marina mercantile italiana” (pubbl. nella Gazzetta
Ufficiale n. 57 del 10 marzo 1987);
Vista la nota del 18 dicembre 1998 con la quale la compagnia SIUS
di navigazione S.r.l. di Genova, che effettua dal 1982 un servizio
regolare di linea fra i porti dell’Italia, della Francia e quelli
del Marocco e viceversa, ha segnalato al Ministero dei trasporti e
della navigazione la necessita’ di inserire nell’itinerario i porti
mediterranei della Francia;
Visto il fax n. 391930 del 21 dicembre 1998 diretto al Ministero
del trasporto e della marina mercantile del Regno del Marocco, ai
Ministero dei trasporti (direzione Marina mercantile) della Francia
e per conoscenza alla Commissione dell’Unione europea, con il quale
questo Ministero ha dato notizia dell’intendimento sopraindicato
della societa’ SIUS, nel quadro dei consueti rapporti di
collaborazione per lo sviluppo del traffico marittimo fra i Paesi
dell’Unione europea ed il Marocco;
Vista la nota n. 363/03 del 29 dicembre 1998 con la quale il
Ministero del trasporto e della Marina mercantile marocchino ha
chiesto di invitare la societa’ SIUS a differire ogni intervento
sul traffico Marocco-Francia e viceversa, in attesa delle
valutazioni relative alle capacita’ offerte sulla linea e alle
realizzazioni di ciascun gruppo di compagnie;
Vista la nota di risposta n. 391985 del 13 gennaio 1999 di questo
Ministero con la quale e’ stato fatto rilevare che in tal modo si
impedirebbe ad una compagnia di navigazione dell’Unione europea –
in violazione dell’Accordo bilaterale di navigazione esistente fra
Italia e Marocco, della Convenzione relativa ad un codice di
condotta delle conferenze per la navigazione marittima di linea
adottata a Ginevra il 6 aprile 1974 (Codice UNCTAD) nonche’ dei
regolamenti comunitari in materia – di effettuare attivita’ di
trasporto fra i porti mediterranei dell’Unione europea ed il
Marocco, mentre altre compagnie di navigazione della stessa Unione
operano dai medesimi porti senza impedimento;
Vista la nota del Ministero del trasporto e della marina mercantile
del Regno del Marocco del 21 gennaio 1999, con la quale e’ stato
notificato alla societa’ SIUS di navigazione Genova il divieto di
sbarco in Marocco della merce dalla nave “Deneb” di bandiera
tedesca e noleggiata dalla predetta – societa’, perche’ non
autorizzata al traffico Francia/Marocco, nonche’ la circolare n.
18/5-99 del 18 gennaio 1999 del citato Ministero, la quale tra
l’altro ha disposto che il trasporto marittimo di merce in
contenitori effettuato in trasbordo a destinazione o in provenienza
da Paesi non serviti da regolare linea deve essere operato solo da
navi di bandiera marocchina sulla tratta marittima fra porti
marocchini e porti intermedi di trasbordo e viceversa;
Viste le note n. 39014 del 25 gennaio 1999 e n. 39138 del 27
gennaio 1999 di questo Ministero indirizzate rispettivamente al
Ministero degli affari esteri ed alla Rappresentanza italiana
presso l’Unione europea di Bruxelles, con le quali e’ stato
sottolineato il carattere discrintinatorio e limitativo della
liberta’ di traffico dei provvedimenti disposti dalle Autorita’
marocchine, contrari all’Accordo in materia di marina mercantile
tra i due Paesi firmato a Rabat il 15 aprile 1982 e successive
modifiche ed integrazioni, al citato Codice UNCTAD ed ai
regolamenti comunitari, richiedendo, un urgente esame della
questione presso il Gruppo questioni trasporti marittimi del
Consiglio U.E.;
Vista la nota n. 27/5 del 27 gennaio 1999 con la quale il Ministero
del trasporto e della marina Mercantile del Regno del Marocco ha
ribadito al Delegato agli affari marittimi di Casablanca di
interdire alla M/n “Deneb” della SIUS di navigazione le operazioni
di carico e scarico di merci provenienti o destinate alla Francia
in quanto non autorizzata ad intervenire sul traffico regolare di
linea fra il Marocco e la Francia e viceversa;
Viste le note verbali n. 99-025 e 99-029 rispettivamente del 27
gennaio 1999 e del 3 febbraio 1999 della nostra Ambasciata a Rabat
indirizzate al Ministero degli affari esteri e della Cooperazione
del Marocco con le quali si rilevava la gravita’ del comportamento,
giudicato discriminatorio e limitativo della liberta’ di traffico
in relazione all’Accordo bilaterale Italia-Marocco, al Codice
UNCTAD nonche’ ai regolamenti comunitari e si comunicava che le
Autorita’ italiane avevano investito della questione i competenti
Organi dell’Unione europea ed avevano disposto la convocazione
della Commissione per la difesa della Marina mercantile italiana
prevista dalla legge 3 marzo 1987, n. 69, chiedendo altresi’ di
conoscere gli argomenti giuridici posti a base della decisione
delle Autorita’ marocchine;
Sentito il parere della citata Commissione, che nella seduta del 19
febbraio 1999 ha convenuto sull’esistenza, nel caso in questione,
di un atto discriminatorio attuato dalle Autorita’ marocchine, in
contrasto con la normativa prevista dalla menzionata legge n.
69/1987, nonche’ con l’Accordo bilaterale italomarocchino, con la
normativa comunitaria in materia e con il Codice UNCTAD, indicando
altresi’ le misure da adottare nei confronti del Marocco, con
particolare riferimento all’autorizzazione allo svolgimento dei
relativi traffici;
Vista la nota di questo Ministero n. 39293 del 19 febbraio 1999
diretta al Ministero degli affari esteri e alla nostra
Rappresentanza presso l’U.E. a Bruxelles, in cui si chiede di
informare la Commissione europea che la Commissione nazionale
antidiscriminatoria aveva ritenuto sussistere i presupposti per
l’applicazione delle contromisure nei confronti del naviglio
marocchino dovute al fermo della nave “Deneb” della societa’ SIUS
di navigazione nel porto di Casablanca, e che tuttavia aveva
proposto di sospendere temporaneamente l’adozione ditali
contromisure, sottolineando inoltre che la prevista missione dei
rappresentanti della Commissione europea a Rabat avrebbe dovuto
essere subordinata alla sospensione di ogni fermo di navi della
societa’ SIUS provenienti da porti francesi con destinazione
Marocco, e preannunciando altresi’ un’iniziativa bilaterale per
risolvere il contenzioso in atto, in quanto il fermo di cui
trattasi contravveniva anche all’art. VII del gia’ indicato Accordo
bilaterale di navigazione italomarocchino;
Considerato che la riunione dei rappresentanti della Commissione
europea con le competenti Autorita’ marocchine a Casablanca del 2 e
3 marzo 1999 non aveva portato ad una soluzione del problema, salvo
la sospensione temporanea della circolare marocchina gia’
menzionata n. 18/5-99 del 18 gennaio 1999;
Visto il processoverbale della riunione della Commissione marittima
mista italomarocchina tenutasi a Roma il 28 e 29 aprile 1999, nel
corso della quale si ravvisava l’opportunita’ di trovare una
soluzione soddisfacente della questione mediante una riunione tra
gli armatori interessati;
Vista la nota della societa’ SIUS del 20 giugno 1999 con cui si e’
reso noto che da parte delle Autorita’ marocchine era stato
interdetto, prima della riunione di cui sopra, l’imbarco/sbarco
della M/N “Zohra” di bandiera italiana arrivata al porto di
Casablanca il giorno 20 giugno con carico di merce proveniente da
porti italiani e francesi per i motivi gia’ indicati, consentendo
in un secondo tempo lo sbarco della merce, ma non l’imbarco di
quella diretta ai porti francesi;
Visto il telespresso n. 079/9656 del 6 luglio 1999 del Ministero
degli affari esteri che ha trasmesso il testo del telegramma
inviato dall’Ambasciata d’Italia in Marocco, dal quale risulta che
era andata virtualmente deserta la riunione fissata da ultimo a
Casablanca nel giorno 1 luglio 1999 per il raggiungimento di
un’intesa tra gli armatori italiani, marocchini e francesi, con la
partecipazione quali osservatori di funzionari della Marina
mercantile marocchina e di funzionari dell’Ambasciata d’Italia a
Rabat, che consentisse di trovare un’intesa atta a superare le
preoccupazioni delle Autorita’ di Rabat quanto alla tutela della
navigazione commerciale del Marocco: infatti si era dovuta
registrare l’assenza all’incontro dell’armamento interessato
marocchino e francese;
Vista l’ulteriore nota della societa’ SIUS del 31 luglio 1999 che
ha comunicato che da parte delle Autorita’ marocchine era stato
interdetto l’accosto della M/N “Zohra” di bandiera italiana
arrivata al porto di Casablanca il giorno 30 luglio, e lo sbarco
della merce proveniente dal porto di Marsiglia: provvedimento
ritirato dalle Autorita’ portuali marocchine a distanza di alcuni
giorni;
Vista inoltre la nota della predetta societa’ relativa al blocco a
Casablanca l’8 agosto 1999 della nave “Ingrid”, cui le Autorita’
marocchine hanno imposto di ripartire la sera del 9 agosto 1999
riportando indietro il carico di provenienza francese;
Vista la successiva nota della societa’ stessa relativa al nuovo
blocco della propria nave “Zohra” a Casablanca il 14 agosto 1999,
che solo eccezionalmente e’ stata autorizzata il 17 agosto 1999 a
sbarcare le merci provenienti dalla Fran…

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