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Criteri direttivi per l'applicazione dell'art. 5 della legge n. 352/1997. Contributi in conto interessi per interventi di restauro, conservazione e manutenzione di beni immobili sottoposti alle disposizioni della legge n. 1089/1939.

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
CIRCOLARE 27 agosto 1999, n.146
Criteri direttivi per l’applicazione dell’art. 5 della legge n.
352/1997. Contributi in conto interessi per interventi di restauro,
conservazione e manutenzione di beni immobili sottoposti alle
disposizioni della legge n. 1089/1939.
Alle Soprintendenze per i beni ambientali e architettonici
Ai fini della applicazione della norma in oggetto si ritiene utile
indicare i seguenti criteri direttivi ai quali le SS.LL. vorranno
attenersi.
Come e’ noto, l’art. 5 della legge n. 352 del 1997 ha integrato
l’art. 3 della legge 21 dicembre 1961, n. 1552, che si occupa dei
beni culturali non statali, prevedendo la possibilita’ di erogare
contributi dello Stato in conto interessi sui mutui accordati da
istituti di credito ai proprietari, possessori o detentori degli
immobili sottoposti alle disposizioni della legge n. 1089/1939, in
occasione di interventi di conservazione e manutenzione approvati
dalle competenti Soprintendenze.
La legge prevede, inoltre, che gli immobili di proprieta’ privata
interessati dai predetti contributi siano resi accessibili al
pubblico secondo modalita’ fissate da apposite convenzioni tra
questo Ministero ed i proprietari, o, previo assenso di questi, i
possessori o i detentori di beni. In relazione alla tipologia degli
interventi, nonche’ al valore storico artistico degli immobili e
dei beni in essi esistenti, le convenzioni stabiliscono i limiti
temporali dell’obbligo di apertura al pubblico.
Dopo aver previsto che i contributi in conto interessi sono
cumulabili con quelli in conto capitale, gia’ disciplinati dalla
legge n. 1552 del 1961, la norma in esame demanda ad un decreto
ministeriale il compito di stabilire i criteri per la erogazione
dei medesimi contributi.
Con provvedimento del 24 luglio 1998, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 16 ottobre 1998, n. 242,
sono stati fissati i criteri suddetti.
Il decreto prevede che gli interessati debbano far pervenire entro
il 31 ottobre di ciascun anno alla Soprintendenza per i beni
ambientali e architettonici competente per territorio e alla banca
mutuante, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, la domanda
di contribuo, redatta in carta da bollo, che contenga l’indicazione
delle generalita’, della residenza, il codice fiscale e la firma
del richiedente.
Alla domanda devono essere allegati:
1) la copia del provvedimento di approvazione del progetto degli
interventi che si intendono realizzare emesso ai sensi dell’art. 18
della legge n. 1089 del 1939;
2) il preventivo di spesa;
3) la relazione storicoartistica e la relazione tecnica sugli
interventi;
4) la copia del “decreto di vincolo” o della “declaratoria” emessi
ai sensi della legge n. 1089 del 1939, concernente l’immobile su
cui si interviene;
5) la copia del contratto di mutuo con allegato il relativo piano
di ammortamento o la copia della delibera di finanziamento della
banca.
La Soprintendenza, entro trenta giorni dalla data di arrivo,
trasmette la domanda, di cui all’art. 5, legge n. 352/1997 a questo
Ufficio centrale, dopo aver esaminato la richiesta, aver approvato
il preventivo di spesa, vistato la relazione storico artistica,
aver individuato le spese ammissibili a contributo ed espresso il
proprio parere sulla concessione del contributo.
Questo Ufficio centrale predispone, secondo l’ordine cronologico di
presentazione delle domande, l’elenco degli interventi ammessi a
contributo nell’ambito delle risorse disponibili e comunica
l’accoglimento dell’istanza all’interessato e alla banca. Le
domande che per ragioni d’ordine finanziario non vengono inserite
nel piano di contributi dell’anno di riferimento, mantengono
l’ordine di priorita’ acquisito ai fini della predisposizione degli
elenchi successivi.
Dopo il perfezionamento del contratto di mutuo questo Ufficio
centrale autorizza l’erogazione del contributo. Il pagamento dei
contributi e’ delegato ai competenti Soprintendenti ai quali
verranno accreditati i necessari fondi. Qualora il mutuo sia di
tasso variabile il contributo e’ calcolato sviluppando il piano di
ammortamento al tasso fisso previsto per la prima rata. Qualora le
rate successive di contributo superino gli interessi corrisposti
dal beneficiario, l’amministrazione provvedera’ alla relativa
diminuzione.
Il contributo dello Stato e’ corrisposto direttamente alla banca
fino all’importo degli interessi stessi ed e’ erogato in rate
semestrali costanti alle scadenze previste dal piano di
ammortamento. La banca deve far pervenire alla Soprintendenza
competente l’unito modulo (Allegato A) debitamente sottoscritto con
l’indicazione della modalita’ da essa prescelta ai fini del
versamento del contributo. La Soprintendenza competente e’ tenuta a
vigilare sulla esecuzione degli interventi ed in particolare sul
rispetto dei tempi programmati riferendo a questo Ufficio centrale
per gli eventuali provvedimenti di sospensione, riduzione o revoca
del contributo.
Il cronoprogramma dei lavori puo’ essere adeguato per particolari
motivate esigenze previa approvazione del Soprintendente.
Il beneficiario e’ tenuto a comunicare all’amministrazione ogni
modifica del contratto di mutuo entro cinque giorni dalla data di
sottoscrizione delle nuove condizioni e l’amministrazione provvede
a verificare la permanenza dei requisiti per la concessione del
contributo.
Qualora il contratto di mutuo venga risolto il contributo dello
Stato e’ revocato.
Il direttore generale
dell’Ufficio centrale per i beni archeologici architettonici
artistici e storici
Serio
Allegato A
Al Ministero per i beni e le attivita’ culturali – Romav Oggetto:
Modalita’ di erogazione di contributi in conto interesse per
interventi di restauro, conservazione e manutenzioni di beni
immobili sottoposti alle disposizioni della legge n. 1089 del 1939.
Ai fini del pagamento del contributo lo Stato dall’art. 3 della
legge 21 dicembre 1961, n. 1552, come integrato dall’art. 5 della
legge 8 ottobre 1997, n. 352, in favore di
……………………. la Banca
……………………………………. comunica di aver
prescelto la seguente modalita’ di erogazione:
a) mediante versamento su conto corrente bancario n. …………
intestato al mutuario aperto lo stesso istituto di credito;
b) mediante versamento su conto corrente della banca n. ……….
che imputa la somma ricevuta a riduzione degli interessi sulla rata
del mutuo dovuti dal beneficiario.
Roma, li’ ………………….
L’Istituto di credito
…….. ………………

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