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Attuazione della direttiva 93/103/CE relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca. (GU n. 201 del 27-8-1999)

DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 1999, n.298
Attuazione della direttiva 93/103/CE relativa alle prescrizioni
minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da
pesca. (GU n. 201 del 27-8-1999)
note: Entrata in vigore del decreto: 28/2/2000
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 93/103/CE del Consiglio del 23 novembre 1993,
riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il
lavoro a bordo delle navi da pesca (tredicesima direttiva
particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva
89/391/CEE);
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria 1995-1997), ed in
particolare gli articoli 1 e 51, nonche’ gli allegati A e B;
Vista la legge 10 aprile 1981, n. 157;
Vista la legge 10 aprile 1981, n. 158;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991,
n. 435;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 14 maggio 1999;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione definitiva del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 4 agosto 1999;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche comunitarie e del
lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, per le politiche agricole, dei
trasporti e della navigazione e della sanita’;
Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto legislativo fissa prescrizioni minime di
tutela della salute e di sicurezza dei lavoratori a bordo delle
navi da pesca quali definite all’articolo 2.
2. Le disposizioni del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, e successive modifiche ed integrazioni, del decreto
legislativo 27 luglio 1999, n. 271, nonche’ della vigente
legislazione in materia di prevenzione infortuni e di igiene del
lavoro si applicano al settore di cui al comma 1, fatte salve le
disposizioni specifiche contenute nel presente decreto legislativo.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
della legge, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive
CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo
dell’esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non
puo’ avvenire se non con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. –
L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. – La direttiva
93/103/CE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L. 307 del 13 dicembre 1993.
– La direttiva 89/391/CEE e’ pubblicata in G.U.C.E. n. L. 183 del
29 giugno 1989.
– La legge 24 aprile 1998, n. 128, reca: “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 1995-1997)”. L’art. 1 e
l’art. 51 nonche’ gli allegati A e B cosi’ recitano:
“Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di direttive
comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il
termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare
attuazione alle direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato
A; la scadenza e’ prorogata di sei mesi se, per effetto di
direttive notificate nel corso dell’anno di delega, la disciplina
risultante da direttive comprese nell’elenco e’ modificata senza
che siano introdotte nuove norme di principio. 2. I decreti
legislativi sono adottati, nel rispetto dell’art. 14 della legge 23
agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri o del Ministro competente per il coordinamento delle
politiche comunitarie e dei Ministri con competenza istituzionale
nella materia, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di
grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con gli altri Ministri interessati in relazione
all’oggetto della direttiva, se non proponenti.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato B, a seguito di
deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, sono
trasmessi, entro il termine di cui al comma 1, alla Camera dei
deputati e al Senato della Repubblica perche’ su di essi sia
espresso, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il
parere delle commissioni competenti per materia; decorso tale
termine, i decreti sono emanati anche in mancanza di detto parere.
Qualora il termine previsto per il parere delle commissioni scada
nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini previsti
al, comma 1 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di
novanta giorni.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa
fissati, il Governo puo’ emanare, con la procedura indicata nei
commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti
legislativi emanati ai sensi del comma 1 del presente articolo e ai
sensi dell’art. 17.
5. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il termine di cui al
comma 1, e con le modalita’ di cui ai commi 2 e 3, disposizioni
integrative e correttive del decreto legislativo 1 settembre 1993,
n. 385, e successive modificazioni, nel rispetto dei principi e
criteri direttivi e con l’osservanza della procedura indicati
nell’art. 25 della legge 19 febbraio 1992, n. 142.
6. Il Governo e delegato ad emanare, entro il termine di cui al
comma 1, disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 4 agosto 1996, n. 494, di recepimento della direttiva
92/57/CEE del Consiglio, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi e con l’osservanza delle procedure indicate dalla legge
22 febbraio 1994, n. 146, e dalla legge 6 febbraio 1996, n. 52.
Nell’esercizio della delega il Governo dispone l’applicazione delle
norme di cui all’art. 10 del citato decreto legislativo n. 494 del
1996 a laureati con adeguata competenza tecnica o documentabile
esperienza curriculare e professionale nel settore della sicurezza.
7. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il termine di cui al
comma 1 e con le modalita’ di cui ai commi 2 e 3, le disposizioni
integrative e correttive necessarie ad adeguare la disciplina
recata dal decreto legislativo 26 novembre 1992, n. 470, alle
direttive dei Consiglio 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all’art. 6, comma
1, lettere a), b), c) e d), della legge 19 febbraio 1992, n. 142.
8. Il Governo e’ delegato ad emanare, secondo i criteri e i
principi direttivi di cui all’art. 2, entro il termine di cui al
comma 1 e con le modalita’ di cui ai commi 2 e 3 del presente
articolo, le disposizioni integrative e correttive necessarie ad
adeguare la disciplina recata dal decreto legislativo 10 settembre
1991, n. 303, alla direttiva 86/653/CEE del Consiglio, relativa al
coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti
commerciali indipendenti.
9. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con le modalita’ di cui ai commi 2 e 3, uniformandosi ai
criteri e ai principi generali di cui all’art. 2, e’ data
attuazione:
a) alla direttiva 93/118/CE del Consiglio, che modifica la
direttiva 85/73/CEE del Consiglio relativa al finanziamento delle
ispezioni e dei controlli sanitari delle carni fresche e delle
carni di volatili da cortile, uniformandosi anche ai criteri
specifici previsti all’art. 35 della legge 6 febbraio 1996, n. 52,
e tenendo conto delle direttive del Consiglio 94/64/CE, 95/24/CE,
96/17/CE e 96/43/CE, di modifica della citata direttiva
85/1973/CEE;
b) alla direttiva 93/119/CE del Consiglio, relativa alla protezione
degli animali durante la macellazione o l’abbattimento,
uniformandosi anche ai criteri specifici previsti all’art. 37 della
legge 6 febbraio 1996, n. 52;
c) alla direttiva 95/29/CE del Consiglio sulla protezione degli
animali durante il trasporto e alla direttiva 97/2/CE del Consiglio
sulle norme minime per la protezione dei vitelli, tenendo conto
della decisione della commissione 97/182/CE”.
“Art. 51 (Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti
dall’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro e
prescrizioni minime di sicurezza e salute per il lavoro a bordo
delle navi da pesca: criteri di delega). – 1. L’attuazione delle
direttive 93/88/CE, 931/103/CE e 95/63/CE del Consiglio si uniforma
ai principi…

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