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Regolamento recante norme per l'autorizzazione alla installazione e all'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma dell'articolo 7, comma 133-bis , della legge 15 maggio 1997, n. 127.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 1999, n.250
Regolamento recante norme per l’autorizzazione alla installazione e
all’esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di
veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma
dell’articolo 7, comma 133-bis , della legge 15 maggio 1997, n.
127. in vigore dal:
17- 8-1999
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n.
127, introdotto dall’articolo 2, comma 33, della legge 16 giugno
1998, n. 191;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997,
n. 513;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni;
Vito il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati
personali, comunicato con nota n. 781 del 24 febbraio 1999;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 febbraio 1999;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 10 maggio 1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 giugno 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro per la funzione pubblica ed il Ministro
dei lavori pubblici;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Autorizzazione
1. Ai fini dell’installazione ed esercizio di impianti per la
rilevazione degli accessi di veicoli a centri storici o nelle zone
di traffico limitato ai sensi dell’articolo 17, comma 133-bis,
della legge 15 maggio 1997, n. 127, introdotto dall’art. 2, comma
33, della legge 16 giugno 1998, n. 191, i comuni richiedono
l’autorizzazione al Ministero dei lavori pubblici, Ispettorato
generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
2. La domanda deve contenere:
a) una relazione sulle caratteristiche tecnico funzionali degli
impianti e delle loro prestazioni, con l’indicazione degli estremi
di omologazione o di approvazione e gli eventuali elaborati,
grafici, fotografici, informatici o di altro genere che il comune
intende allegare;
b) l’indicazione degli obiettivi che il comune persegue e delle
modalita’ di utilizzazione degli impianti ai sensi degli articoli
3, 5 e 6.
3. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ rilasciata entro il
termine di novanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza,
previa verifica dell’omologazione o dell’approvazione delle
apparecchiature utilizzate nell’impianto di rilevazione e delle
compatibilita’ con gli obiettivi indicati dal comune. 4. In caso di
mancata conclusione del procedimento entro il termine di cui al
comma 3, l’esercizio degli impianti si intende autorizzato, salva
la facolta’ del Ministero dei lavori pubblici, Ispettorato generale
per la circolazione e la sicurezza stradale, di verificare la
sussistenza dei requisiti richiesti per l’autorizzazione e di
disporre, se del caso, con provvedimento motivato, la cessazione
dell’esercizio degli impianti.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 87 della Costituzione e’ il seguente:
“Art. 87. – IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
e’ il Capo dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puoinviare messaggi alla Camere.
Indice le elezioni della nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di
iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
Indice il “referendum” popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i
trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione
delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di
difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra
deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della
magistratura. Puo’ concedere grazia e commutare le pene. Conferisce
le onoreficienze della Repubblica”. – L’art. 17, comma 133-bis,
della legge 15 maggio 1997, n. 127, introdotto dall’art. 2, comma
33, della legge 16 giugno 1998, n. 191, e’ il seguente:
“133-bis. Con regolamento da emanare ai sensi dell’art. 17, comma
2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente
del Consiglio dei Ministri, previo parere della Conferenza
unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, sono disciplinate le procedure per la autorizzazione alla
installazione ed esercizio di impianti per la rilevazione degli
accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico
limitato delle citta’ ai fini dell’accertamento delle violazioni
delle disposizioni in tema di limitazione del traffico veicolare e
della irrogazione delle relative sanzioni. Con lo stesso
regolamento sono indiduate le finalita’ perseguibili nella
rilevazione e nella utilizzazione dei dati, nonche’ le categorie di
soggetti che possono accedere ai dati personali rilevati a mezzo
degli impianti”.
– La legge 7 agosto 1990, n. 241, reca:
“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi”. – La legge 31 dicembre
1996, n. 675, reca:
“Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento
dei dati personali”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n.
513, reca:
“Regolamento contenente i criteri e le modalita’ di applicazione
dell’art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, in materia
di formazione, archiviazione e trasmissione di documenti con
strumenti informatici e telematici”. – Il decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni, reca:
“Nuovo codice della strada”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.
495, reca: “Regolamento di attuazione e di esecuzione del nuovo
codice della strada”. – L’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidente del Consiglio dei Ministri) e successive
modificazioni, e’ il seguente:
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di
Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie,
non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla
Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l’esercizio della potesta’ regolamentare del Governo, determinano
le norme generali regolatrici della materia e dispongono
l’abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall’entrata in
vigore delle norme regolamentari”.
– L’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
(Definizione e ampliamento delle attribuzioni della conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i
compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei
comuni, con la conferenza Statocitta’ ed autonomie locali), e’ il
seguente:
“Art. 8 (Conferenza Statocitta’ ed autonomie locali e conferenza
unificata). – 1. La conferenza Statocitta’ ed autonomie locali e’
unificata per le materie e i compiti di interesse comune delle
regioni, delle province, dei comuni e delle comunita’ montane, con
la conferenza Statoregioni.
2. La conferenza Statocitta’ ed autonomie locali e’ presieduta dal
Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal
Ministro dell’interno o dal Ministro per gli affari regionali; ne
fanno parte altresi’ il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, il Ministro delle finanze, il Ministro
dei lavori pubblici, il Ministro della sanita’, il presidente
dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia – ANCI, il
presidente dell’Unione province d’Italia – UPI ed il presidente
dell’Unione nazionale comuni, comunita’ ed enti montani – UNCEM. Ne
fanno parte inoltre quattordici sindaci designati dall’ANCI e sei
presidenti di provincia designati dall’UPI. Dei quattordici sindaci
designati dall’ANCI, cinque rappresentano le citta’ individuate
dall’art. 17 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni
possono essere invitati altri membri del Governo, nonche’
rappresentanti di amministrazioni statali, locali o di enti
pubblici.
3. La conferenza Statocitta’ ed autonomie locali e’ convocata
almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi in cui il
presidente ne ravvisi la necessita’ o qualora ne faccia richiesta
il presidente dell’ANCI, dell’UPI o dell’UNCEM.
4. La conferenza unificata di cui al comma 1 e’ convocata dal
Presi…

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