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Nuove disposizioni in materia di rifiuti urbani, di rifiuti speciali e...

Nuove disposizioni in materia di rifiuti urbani, di rifiuti speciali e di rifiuti da imballaggio secondario e terziario. Sostituzione ordinanza n. 1 del 23 settembre 1997, cosi' come integrata con l'ordinanza n. 13 del 25 febbraio 1998. (Ordinanza n. 24 del 15 giugno 1999).

COMUNICATO
Nuove disposizioni in materia di rifiuti urbani, di rifiuti
speciali e di rifiuti da imballaggio secondario e terziario.
Sostituzione ordinanza n. 1 del 23 settembre 1997, cosi’ come
integrata con l’ordinanza n. 13 del 25 febbraio 1998. (Ordinanza n.
24 del 15 giugno 1999). (GU n. 169 del 21-7-1999)
IL COMMISSARIO DELEGATO
(Omissis).
Ordina:
1. L’ordinanza commissariale n. 1 del 23 settembre 1997, cosi’ come
integrata dall’ordinanza n. 13 del 25 febbraio 1998, e’ abrogata e
sostituita dalla presente.
2. E’ vietato l’ingresso nella regione Puglia dei rifiuti destinati
allo smaltimento provenienti da fuori regione. 3. E’ consentito
l’ingresso nella regione Puglia dei rifiuti destinati al recupero
nel territorio della regione Puglia, alla condizione che sia
stipulato, su istanza del soggetto titolare della gestione
dell’impianto di recupero interessato, uno specifico protocollo di
intesa con il commissario delegato che impegni il gestore stesso:
a) ad assicurare il recupero dei rifiuti prodotti nell’ambito del
territorio regionale, attraverso l’accoglimento di tutte le istanze
di conferimento di rifiuti aventi per oggetto rifiuti prodotti nel
territorio pugliese, fino alla capacita’ operativa dell’impianto
stesso e con priorita’ per le istanze di conferimento di rifiuti
prodotti negli insediamenti piu’ prossimi all’impianto di recupero;
b) a praticare per il recupero dei rifiuti un regime tariffario
concordato con il commissario delegato, che tenga conto dei costi
di ammortamento e di gestione e della potenzialita’ complessiva
dell’impianto;
c) a comunicare, con cadenza almeno bimestrale, alla regione, alla
provincia di competenza e al commissario delegato, la provenienza,
la tipologia e la quantita’ dei rifiuti recuperati provenienti da
fuori regione.
Gli accordi tra il commissario delegato e i soggetti gestori degli
impianti di recupero stabiliranno i casi di violazione dell’accordo
stesso per i quali deve esserne prevista la risoluzione automatica.
I protocolli di intesa, stipulati tra il commissario e i soggetti
titolari della gestione degli impianti, saranno di volta in volta
trasmessi ai prefetti, per le attivita’ di vigilanza sulle
attivita’ di recupero, alle amministrazioni provinciali per la
successiva diffusione degli stessi, agli enti e soggetti
interessati.
Sono fatti salvi i protocolli di intesa gia’ stipulati tra il
commissario delegato e i soggetti titolari degli impianti di
recupero dei rifiuti esercitati in Puglia.
4. Con successivi separati provvedimenti, si provvede a revocare i
protocolli di intesa sottoscritti ai sensi dell’ordinanza
commissariale n. 1 del 23 settembre 1997, tra il commissario
delegato e i soggetti gestori degli impianti di smaltimento rifiuti
esercitati in Puglia.
5. E’ fatto obbligo ai detentori di rifiuti speciali prodotti nella
regione Puglia, di destinare agli impianti di smaltimento o di
recupero in esercizio sul territorio della regione Puglia i rifiuti
prodotti sul territorio regionale, a parita’ di condizioni
economiche complessive, comprese anche quelle relative al trasporto
dei rifiuti fino al luogo di smaltimento/recupero, rispetto allo
smaltimento o al recupero in impianti fuori regione.
6. E’ fatto divieto di smaltire i rifiuti da imballaggio secondario
e terziario, cosi’ come definiti dall’art. 35 del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, negli impianti di smaltimento
posti a servizio dei bacini di utenza in attuazione del piano
regionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani il cui esercizio
rientra nella titolarita’ dei comuni.
7. E’ fatto obbligo ai detentori di imballaggi secondari e
terziari, cosi’ come definiti dall’art. 35 del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22, di provvedere direttamente alla loro
raccolta separata e al successivo conferimento, ai fini del
reimpiego riciclaggio o recupero, a soggetti autorizzati, ivi
compresi quelli operanti per conto del CONAI, ovvero agli impianti
pubblici attivati per lo sviluppo della raccolta differenziata dei
rifiuti urbani, nei limiti della rispettiva capacita’ operative.
8. Il presidente dell’amministrazione provinciale competente
provvedera’ alla diffusione, presso gli enti locali e presso i
soggetti interessati dell’estratto dei protocolli di intesa
stipulati tra il commissario delegato e i soggetti titolari della
gestione degli impianti di recupero dei rifiuti, contenenti
l’impegno ad assicurare da parte del gestore dell’impianto la
priorita’ del recupero nell’impianto stesso dei rifiuti speciali
prodotti in Puglia, con relativa indicazione delle condizioni
economiche praticate per l’acquisizione dei rifiuti.
9. I prefetti delle province pugliesi, ai quali e’ affidata la
vigilanza del divieto di cui al precedente punto 1, disporranno,
anche attraverso le amministrazioni provinciali, il controllo
dell’osservanza del presente provvedimento da parte dei soggetti
interessati.
10. Il presente provvedimento ha validita’ per l’intero periodo di
durata dell’emergenza rifiuti in Puglia.
Il presente provvedimento e’ notificato ai sindaci dei comuni
pugliesi, ai prefetti delle province pugliesi e ai presidenti delle
amministrazioni provinciali pugliesi. E’ inviato, inoltre, al
Ministro della sanita’, al Ministro dell’ambiente, al
Sottosegretario del dipartimento protezione civile, ai prefetti
delle province pugliesi, alla regione Puglia, alle Camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura pugliesi.
Il presente provvedimento e’ pubblicato per intero nel bollettino
ufficiale della regione Puglia ed entra in vigore il giorno stesso
della pubblicazione. E’ altresi’ pubblicato per estratto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Bari, 15 giugno 1999
Il commissario delegato:
Distaso

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