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Concessione di mutui agli enti locali, da parte della Cassa depositi e prestiti, per il finanziamento degli interventi in campo ambientale, previsti dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426.

DECRETO 28 maggio 1999
Concessione di mutui agli enti locali, da parte della Cassa
depositi e prestiti, per il finanziamento degli interventi in campo
ambientale, previsti dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426.
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
di concerto con
IL MINISTRO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
e
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
Visto l’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n. 426,
relativo agli interventi a titolo di contributo per i mutui o altre
operazioni finanziarie effettuate dalle regioni, dagli enti locali
e dai gestori di servizi per pubblica utilita’ per dotarsi di
autoveicoli a minimo impatto ambientale;
Visto l’accordo di programma stipulato il 31 luglio 1996 relativo
alla realizzazione di un programma per la ricerca e lo svilupo di
veicoli innovativi a minimo impatto ambientale con particolare
riferimento alla sostituzione e al rinnovo degli autoveicoli del
parco esistente presso le amministrazioni pubbliche e le imprese
che gestiscono servizi di pubblica utilita’;
Visti i risultati prodotti dal gruppo di lavoro istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi del citato accordo
di programma, in particolare per quanto riguarda la valutazione
della domanda per il trasporto individuale dei veicoli a minimo
impatto ambientale;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con i
Ministri dei lavori pubblici, della sanita’ e dei trasporti e della
navigazione del 27 marzo 1998 ed in particolare l’art. 5 che
prevede che le regioni, gli enti locali, gli enti e i gestori di
servizi di pubblica utilita’ si dotino di una quota
progressivamente crescente di automezzi a basso impatto ambientale;
Visto l’art. 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, concernente la classificazione dei
veicoli;
Vista la deliberazione del Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) del 19 novembre 1998 (Gazzetta
Ufficiale 10 febbraio 1999, n. 33) concernente l’approvazione delle
linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle
emissioni dei gas serra (deliberazione n. 137/98);
Considerato che la norma e’ diretta a finanziare quota parte degli
oneri derivanti dalla sostituzione dei veicoli tradizionali con
quelli a minimo impatto ambientale e che si rende pertanto
necessario determinare le categorie di soggetti ammessi a
beneficiare della contribuzione, la tipologia dei veicoli oggetto
di beneficio, l’entita’ delle contribuzioni, che rappresentano una
forma di cofinanziamento nell’acquisizione dei nuovi automezzi, e
le relative modalita’ di erogazione;
Considerato che i finanziamenti della Cassa depositi e prestiti
rientrano nelle attivita’ di interesse economico generale che
l’Istituto svolge, e che gli stessi costituiscono lo strumento per
rendere piu’ spedite le procedure connesse alla concessione dei
benefici e consentire una puntuale verifica dello stato di
attuazione degli interventi programmati;
Visto l’allegato III annesso al decreto del Ministro dell’ambiente
del 25 novembre 1994 nel quale sono state individuate le aree
urbane con popolazione superiore a 25 mila abitanti a maggiore
concentrazione di traffico e di attivita’ produttive;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con il
Ministro della sanita’ del 20 maggio 1991 ed in particolare l’art.
3 che dispone che le regioni, nell’elaborare i piani regionali per
il risanamento e tutela della qualita’ dell’aria, possano
individuare zone particolarmente inquinate o caratterizzate da
specifiche esigenze di tutela ambientale;
Atteso che l’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n. 426,
dispone che i contributi dovranno essere concessi prioritariamente
ai soggetti operanti nelle aree urbane di cui all’allegato III
annesso al decreto del Ministro dell’ambiente del 25 novembre 1994
e nelle zone individuate nei piani regionali di risanamento e
tutela della qualita’ dell’aria, approvati dalle regioni e che tale
priorita’ puo’ essere rispettata con la fissazione di un arco
temporale che limiti l’accesso ai benefici a questi soli soggetti;
Visto il limite d’impegno quindicennale di lire 5.400 milioni
previsto per ciascuno degli anni 1999 e 2000 dalla norma in
argomento, che, attualizzato al tasso vigente del 4,35%,
attualmente praticato per i mutui concessi dalla Cassa depositi e
prestiti, sviluppa un monte investimenti quantificato in lire
59.040 milioni che rappresenta una significativa indicazione del
limite della contribuzione concedibile per ciascuno degli anni 1999
e 2000;
Tenuto conto che i tempi di entrata in vigore della legge in
questione non hanno consentito di attivare entro il 1998 gli
investimenti a valere sulla contribuzione prevista per il 1999 e
che gli stessi potranno essere attivati congiuntamente a quelli
previsti per l’anno 1999;
Visto il vincolo della norma stessa che fissa una misura non
inferiore al 60% a favore dell’acquisto di autoveicoli a minimo
impatto ambientale dotati di trazione elettrica/ibrida;
Considerata la necessita’ di dare concreta attuazione alla
priorita’ indicata dalla legge;
Decreta:
Art. 1.
Per il finanziamento degli interventi di cui all’art. 4, comma 19,
della legge 9 dicembre 1998, n. 426, la Cassa depositi e prestiti
e’ autorizzata a concedere agli enti di cui al successivo art. 4,
mutui per un importo complessivo determinato dal completo utilizzo
del limite di impegno quindicennale di lire 10.800 milioni, i cui
oneri di ammortamento saranno posti direttamente a carico del
bilancio dello Stato, destinati al parziale finanziamento dei costi
derivanti dalle operazioni di acquisto o di locazione finanziaria
(leasing finanziario) di autoveicoli a minimo impatto ambientale
delle categorie M1 ed N1.
Art. 2.
In base alla tipologia di alimentazione, le risorse di cui all’art.
1 vengono ripartite per il 65% a favore di autoveicoli dotati di
trazione elettrica/ibrida, per il 25% a favore di autoveicoli
dotati di esclusiva alimentazione a metano o GPL, per il 10% a
favore di autoveicoli dotati di alimentazione “bifuel”. Ai fini del
presente decreto, gli autoveicoli oggetto di beneficio sono cosi’
definiti:
1) autoveicoli a trazione elettrica, quelli dotati di
motorizzazione finalizzata alla sola trazione di tipo elettrico,
con energia per la trazione esclusivamente di tipo elettrico e
completamente immagazzinata a bordo;
2) autoveicoli a trazione ibrida:
a) quelli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata
alla trazione con la presenza a bordo di un motogeneratore termico
finalizzato alla sola generazione di energia elettrica
(funzionamento ibrido);
b) quelli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata
alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo
termico finalizzata direttamente alla trazione, con possibilita’ di
garantire il normale esercizio del veicolo anche mediante il
funzionamento autonomo di una sola delle motorizzazioni esistenti
(funzionamento ibrido bimodale);
c) quelli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata
alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo
termico finalizzata sia alla trazione che alla produzione di
energia elettrica, con possibilita’ di garantire il normale
esercizio del veicolo sia mediante il funzionamento contemporaneo
delle due motorizzazioni presenti che mediante il funzionamento
autonomo di una sola di queste (funzionamento ibrido multimodale);
3) autoveicoli con esclusiva alimentazione a metano o GPL, quelli
il cui motore termico e’ alimentato esclusivamente con gas naturale
compresso (metano) ovvero con gas da petrolio liquefatto (GPL);
4) autoveicoli con alimentazione “bifuel”, quelli dotati di un
doppio sistema di alimentazione a benzina e metano oppure a benzina
e GPL.
Art. 3.
Il finanziamento massimo accordabile per l’acquisizione di ogni
singolo veicolo appartenente alle categorie M1 ed N1, e’ cosi’
determinato:
a) per gli autoveicoli a trazione elettrica l’importo e’ pari al
65% del prezzo di acquisto (IVA esclusa);
b) per gli autoveicoli a trazione ibrida l’importo e’:
pari al 35% del prezzo di acquisto (IVA esclusa) per quelli a
funzionamento ibrido di cui al precedente art. 2, punto 2, lettera
a);
pari al 60% del prezzo di acquisto (IVA esclusa) per quelli a
funzionamento ibrido bimodale o multimodale di cui al precedente
art. 2, punto 2, lettere b) e c);
c) per gli autoveicoli omologati con esclusiva alimentazione a
metano o GPL l’importo e’ pari al 25% del prezzo di acquisto (IVA
esclusa);
d) per gli autoveicoli omologati con alimentazione “bifuel”
l’importo e’ pari al 10% del prezzo di acquisto (IVA esclusa). Nel
caso di ricorso alla locazione finanziaria, per la determinazione
del finanziamento massimo accordabile, si fara’ riferimento, in
luogo del prezzo di acquisto, ai canoni da corrispondere
comprensivi della quota di riscatto, riconducibili al solo costo di
acquisto dell’autoveicolo, con esclusione dell’IVA.
Art. 4.
I finanziamenti di cui all’art. 1 potranno essere concessi a
regioni ed enti locali, alle loro aziende, alle societa’ per azioni
e a responsabilita’ limitata a prevalente capitale pubblico locale
esercenti servizi di pubblica utilita’, alle societa’ per azioni
esercenti servizi di pubblica utilita’ a carattere nazionale, ad
altre persone giuridiche di diritto privato gestori di un servizio
pubblico sulla base di specifico contratto di servizio, con sede
legale o operativa in comuni con popolazione superiore a 25 mila
abitanti.
Nel biennio 1999-2000 l’accesso ai mutui e’ riservato ai soggetti
con sede legale o operativa in uno dei comuni individuati
nell’allegato III annesso al decreto del Ministro dell’amb…

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