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Direttiva per le separazioni contabile e amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore dell'energia elettrica e relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione. (Deliberazione n. 61/99).

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 11 maggio 1999
Direttiva per le separazioni contabile e amministrativa per i
soggetti giuridici che operano nel settore dell’energia elettrica e
relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione. (Deliberazione
n. 61/99).
Titolo I
Finalita’ e ambito di applicazione
L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA
ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione dell’11 maggio 1999,
Premesso che:
l’art. 2, comma 12, lettera f), della legge 14 novembre 1995, n.
481 (di seguito: legge n. 481/1995), prevede che l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito:
l’Autorita’) emani le “direttive per la separazione contabile e
amministrativa” e verifichi “i costi delle singole prestazioni per
assicurare, tra l’altro la loro corretta disaggregazione e
imputazione per funzione svolta, per area geografica e per
categoria di utenza evidenziando separatamente gli oneri
conseguenti alla fornitura del servizio universale definito dalla
convenzione, provvedendo quindi al confronto tra essi e i costi
analoghi in altri Paesi, assicurando la pubblicizzazione dei dati”;
l’art. 2, comma 14 della legge n. 481/1995 dispone il trasferimento
all’Autorita’ di “tutte le funzioni amministrative esercitate da
organi statali e da altri enti e amministrazione pubbliche, anche a
ordinamento autonomo, relative alle sue attribuzioni”;
l’art. 3, comma 8, della legge n. 481/1995 prevede che per i
“soggetti esercenti il servizio nel settore elettrico la
separazione contabile di cui all’art. 2, comma 12, lettera f), deve
essere attuata nel termine di due anni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, e concerne, in particolare, le diverse
fasi di generazione, di trasmissione e di distribuzione come se le
stesse fossero gestite da imprese separate. Tali soggetti
pubblicano nella relazione annuale sulla gestione uno stato
patrimoniale e un conto profitti e perdite distinti per ogni fase”;
la legge 4 marzo 1958, n. 191 (di seguito: legge n. 191/1958),
secondo cui le societa’ commerciali tenute alla pubblicazione del
bilancio di esercizio, le aziende di cui al testo unico 15 ottobre
1925, n. 2578, e successive modifiche e integrazioni, gli altri
enti pubblici che abbiano per oggetto la produzione o la
distribuzione di energia elettrica debbono redigere il bilancio di
esercizio in conformita’ ad apposito modello trasmettendone copia
al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
la legge 9 gennaio 1991, n. 9, e in particolare l’art. 21, comma
11, secondo cui le societa’ commerciali e le imprese elettriche
degli enti locali che abbiano per oggetto anche la distribuzione di
energia elettrica devono redigere i propri bilanci conformemente al
modello tipo stabilito con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato in sostituzione dei modelli allegati
alla legge n. 191/1958, sottoporli a societa’ di revisione per
trasmetterli, entro trenta giorni dall’approvazione, alle regioni
nel cui territorio insistono le reti di distribuzione, le regioni a
loro volta, entro i successivi novanta giorni li inviano, corredati
da una propria relazione al Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato ai fini dell’applicazione degli articoli 3, 4 e
5 della legge n. 191/1958;
Visti:
il decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, recante l’attuazione
delle direttive europee 78/660/CEE e 83/349/CEE in materia
societaria, relative ai conti annuali e consolidati, ai sensi
dell’art. 1, comma 1, della legge 26 marzo 1990, n. 69;
il decreto del Ministro del tesoro 26 aprile 1995, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 157 del 7 luglio 1995, che
determina lo schema tipo di bilancio di esercizio delle aziende di
servizi dipendenti dagli enti territoriali;
il decreto del Presidente della Repubblica 31 gennaio 1996, n. 194,
in particolare, i modelli n. 17 e n. 20, concernenti
rispettivamente il conto economico e il conto del patrimonio per
province, comuni, comunita’ montane, unioni di comuni e citta’
metropolitane;
i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 171 del 23 luglio 1996 (di seguito:
decreto del Ministro dell’industria 11 luglio 1996), e 17 marzo
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 75
del 1 aprile 1997 (di seguito: decreto del Ministro dell’industria
17 marzo 1997), che determinano lo schema tipo di bilancio per le
societa’, le aziende e gli enti che hanno per oggetto la produzione
e/o la distribuzione di energia elettrica;
la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19
dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica (di seguito:
direttiva 96/92/CE), in particolare, i capitoli IV e VI che
stabiliscono regole rispettivamente per la gestione della rete di
trasmissione e per la separazione e trasparenza della contabilita’;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 75 del 31 marzo 1999,
emanato per l’attuazione della direttiva 96/92/CE;
Vista la delibera 22 settembre 1997, n. 99/97, con cui l’Autorita’
ha avviato un procedimento per la formazione del provvedimento di
cui all’art. 2, comma 12, lettera f), della legge n. 481/1995;
Visti i resoconti delle audizioni speciali dei soggetti interessati
al provvedimento dell’Autorita’ per il quale e’ stato avviato il
procedimento di cui sopra, nonche’ i documenti consegnati da tali
soggetti;
Ritenute:
l’opportunita’ di emanare, con riferimento alle imprese operanti
nel settore dell’energia elettrica, una direttiva per la
separazione contabile e amministrativa, di cui all’art. 2, comma
12, lettera f), della legge n. 481/1995, al fine di consentire la
verifica dell’entita’ dei costi sostenuti, nonche’ la loro
disaggregazione e imputazione per funzione svolta, per area
geografica e per categoria di utenza;
l’opportunita’ che le stesse imprese predispongano conti annuali
separati per attivita’, comparti e servizi comuni ad uso esclusivo
dell’Autorita’ e pubblichino nella relazione annuale sulla gestione
i dati salienti relativi alle attivita’ del settore dell’energia
elettrica;
Delibera:
Art. 1.
F i n a l i t a’
1. La separazione amministrativa e la separazione contabile
perseguono, nel rispetto della riservatezza dei dati aziendali, gli
obiettivi di rendere trasparenti e omogenei i bilanci dei soggetti
giuridici operanti nel settore dell’energia elettrica, di
consentire la verifica dei costi delle prestazioni e di assicurare
la loro corretta disaggregazione e imputazione per funzione svolta,
promuovendo la concorrenza e l’efficienza, nonche’ adeguati livelli
di qualita’ nei servizi.
2. La separazione amministrativa impone al soggetto giuridico che
opera in piu’ attivita’ del settore dell’energia elettrica, o in
questo e in altri settori, la creazione di distinte strutture
amministrative, come se fossero imprese separate.
Art. 2.
Definizioni
Ai fini della presente direttiva si adottano le seguenti
definizioni:
a) Alta tensione (AT) e’ una tensione nominale tra le fasi
superiore a 35 kV e non superiore a 150 kV;
b) Altissima tensione (AAT) e’ una tensione nominale fra le fasi
superiore a 150 kV;
c) Attivita’ elettronucleare residuale e’ l’attivita’ di cui
all’art. 13, comma 2, lettera e), del decreto legislativo n.
79/1999;
d) Autorita’ e’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
e) Bassa tensione (BT) e’ una tensione nominale tra le fasi non
superiore a 1 kV;
f) Clienti sono le imprese o societa’ di distribuzione, gli
acquirenti grossisti e gli acquirenti finali di energia elettrica;
g) Cliente finale e’ la persona fisica o giuridica che acquista
energia elettrica esclusivamente per uso proprio;
h) Cliente grossista e’ la persona fisica o giuridica che acquista
e vende energia elettrica senza esercitare attivita’ di produzione,
trasmissione e distribuzione nei Paesi dell’Unione europea;
i) Cliente idoneo e’ la persona fisica o giuridica che ha la
capacita’ di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi
produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all’estero;
j) Cliente vincolato e’ il cliente finale che, non rientrando nella
categoria dei clienti idonei, e’ legittimato a stipulare contratti
di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il
servizio nell’area territoriale dove e’ localizzata l’utenza;
k) Decreto legislativo n. 79/1999 e’ il decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, emanato per l’attuazione della direttiva
96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia
elettrica;
l) Dispositivo di interconnessione e’ l’apparecchiatura per
collegare le reti elettriche;
m) Gruppo societario e’ l’insieme di societa’ tra le quali
sussistano situazioni di controllo ai sensi dell’art. 2359 del
codice civile;
n) Impianti di teleconduzione sono le apparecchiature per
effettuare le manovre di esercizio sugli impianti e per rilevare lo
stato e le condizioni di funzionamento dei medesimi impianti;
o) Media tensione (MT) e’ una tensione nominale tra le fasi
superiore a 1 kV e non superiore a 35 kV;
p) Rete di distribuzione e’ il complesso delle stazioni di
trasformazione, delle linee elettriche a media e bassa tensione per
le consegne ai clienti finali, nonche’ delle porzioni di linee
elettriche ad alta tensione non incluse nella rete di trasmissione
nazionale;
q) Rete di trasmissione nazionale e’ il complesso delle stazioni di
trasformazione, delle linee elettriche di trasmissione ad alta
t…

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