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Regolamento recante i valori limite di emissione e le norme tecniche riguardanti le caratteristiche e le condizioni di esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti pericolosi, in attuazione della direttiva 94/67/CE del Consiglio del 16 dicembre 1994, e ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, e dell'articolo 18, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

MINISTERO DELL’AMBIENTE
DECRETO 25 febbraio 2000, n.124
Regolamento recante i valori limite di emissione e le norme
tecniche riguardanti le caratteristiche e le condizioni di
esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei
rifiuti pericolosi, in attuazione della direttiva 94/67/CE del
Consiglio del 16 dicembre 1994, e ai sensi dell’articolo 3, comma
2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
203, e dell’articolo 18, comma 2, lettera a), del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
e
IL MINISTRO DELLA SANITA’ Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, ed
in particolare l’articolo 6;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
203, ed in particolare l’articolo 3, comma 2, e l’articolo 11;
Visto l’articolo 8, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281;
Vista la direttiva 94/67/CE sull’incenerimento dei rifiuti
pericolosi;
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante
“Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggio”, come modificato ed integrato dal decreto legislativo
8 novembre 1997, n. 389 e dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 12 luglio 1990,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 51 alla Gazzetta Ufficiale
n.
176 del 30 luglio 1990, recante linee guida per il contenimento
delle emissioni inquinanti degli impianti industriali e la
fissazione dei valori minimi di emissione ed in particolare
l’articolo 2 e l’allegato 2, paragrafo 5, relativo agli
inceneritori di rifiuti;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 95 di attuazione
delle direttive 75/439/CEE e 87/101/CEE relative alla eliminazione
degli oli usati;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 21 dicembre 1995,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 1996, sulla
disciplina dei metodi di controllo delle emissioni in atmosfera
dagli impianti industriali;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39, pubblicato
nel supplemento ordinario n. 48/L alla Gazzetta Ufficiale n. 54 del
6 marzo 1997, sull’attuazione della direttiva 90/313/CEE,
concernente la liberta’ di accesso alle informazioni in materia
ambientale;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente del 19 novembre 1997,
n. 503, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio
1998, recante norme per l’attuazione delle direttive 89/369/CEE e
89/429/CEE concernenti la prevenzione dell’inquinamento atmosferico
provocato dagli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e la
disciplina delle emissioni e delle condizioni di combustione degli
impianti di incenerimento di rifiuti urbani, di rifiuti speciali
non pericolosi nonche’ di taluni rifiuti sanitari;
Vista la direttiva 91/692/CEE concernente la standardizzazione e
razionalizzazione delle relazioni relative all’attuazione di talune
direttive concernenti l’ambiente;
Visto il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, recante
disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento e
recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento
delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa
alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati
provenienti da fonti agricole.
Vista la direttiva 96/61/CE, concernente la prevenzione e la
riduzione integrate dell’inquinamento;
Sentita la commissione di cui all’articolo 2, comma 10, del citato
decreto del Ministero dell’ambiente del 12 luglio 1990;
Visti gli atti di concerto espressi dal Ministero della sanita’ e
dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
rispettivamente con note prot. n. 100.1/1827-G/7095 in data 2
dicembre 1999 e prot. n. 13310 F3C-23 in data 24 gennaio 2000;
Previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome, nella seduta del 21
ottobre 1999;
Considerato che per assicurare un elevato livello di protezione
ambientale, i valori limite di emissione previsti nel presente
decreto devono essere considerati una condizione necessaria ma non
sufficiente a garantire il rispetto dei requisiti fissati dalla
direttiva 96/61/CE circa l’uso delle migliori tecniche disponibili,
e puo’ essere, pertanto, necessario stabilire limiti di emissione
piu’ severi, valori limite di emissione relativi ad altre
componenti ambientali e altre condizioni opportune, tenendo conto
della specificita’ delle singole categorie di impianti;
Udito il parere del consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 22 novembre
1999 e del 7 febbraio 2000;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
con nota prot. n. UL/2000/4004 del 25 febbraio 2000;

A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Finalita’ e campo di applicazione
1. Il presente decreto stabilisce le misure e le procedure
finalizzate a prevenire e ridurre per quanto possibile gli effetti
negativi dell’incenerimento dei rifiuti pericolosi sull’ambiente,
in particolare l’inquinamento atmosferico, del suolo, delle acque
superficiali e sotterranee, nonche’ i rischi per la salute umana
che ne risultino, in attuazione della direttiva 94/67/CE ed ai
sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 e dell’articolo 18, comma 2,
lettera a), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 8 novembre 1997, n.
389 e dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426.
A tal fine disciplina:
a) i valori limite di emissione degli impianti di incenerimento di
rifiuti pericolosi;
b) i metodi di campionamento, di analisi e di valutazione degli
inquinanti derivanti dagli impianti di incenerimento dei rifiuti
pericolosi;
c) i criteri e le norme tecniche generali riguardanti le
caratteristiche costruttive e funzionali, nonche’ le condizioni di
esercizio degli impianti di incenerimento dei rifiuti pericolosi,
con particolare riferimento alle esigenze di ridurre i rischi
connessi all’inquinamento derivante dai rifiuti pericolosi, di
diminuire la quantita’ ed il volume dei rifiuti prodotti, di
produrre rifiuti che possono essere recuperati o eliminati in
maniera sicura e di assicurare una protezione integrata
dell’ambiente contro le emissioni causate dall’incenerimento dei
rifiuti pericolosi;
d) i criteri temporali di adeguamento degli impianti di
incenerimento di rifiuti preesistenti alle disposizioni del
presente decreto.
2. Sono fatte salve le altre disposizioni in materia di tutela
dell’ambiente e della salute, in particolare le norme sulla
gestione dei rifiuti e sulla sicurezza dei lavoratori degli
impianti di incenerimento.
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) rifiuto pericoloso: i rifiuti solidi o liquidi individuati
nell’allegato D al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 8 novembre 1997, n.
389 e dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426;
b) impianto di incenerimento: qualsiasi apparato tecnico utilizzato
per l’incenerimento di rifiuti pericolosi mediante ossidazione
termica, compreso il pretrattamento tramite pirolisi o altri
processi di trattamento termico, quali il processo al plasma, a
condizione che i prodotti che si generano siano successivamente
inceneriti, con o senza recupero del calore di combustione
prodotto.
In questa definizione sono inclusi gli impianti che effettuano
coincenerimento, cioe’ gli impianti non destinati principalmente
all’incenerimento di rifiuti pericolosi che bruciano tali rifiuti
come combustibile normale o addizionale per qualsiasi procedimento
industriale, nonche’ tutte le installazioni e il luogo dove queste
sono ubicate, compresi: la ricezione dei rifiuti in ingresso allo
stabilimento, lo stoccaggio, le apparecchiature di pretrattamento,
l’inceneritore, i sistemi di alimentazione dei rifiuti, del
combustibile ausiliario e dell’aria di combustione, i generatori di
calore, le apparecchiature di trattamento, movimentazione e
stoccaggio dei rifiuti risultanti dal processo di incenerimento, le
apparecchiature di trattamento dei gas e delle acque di scarico, i
camini, i dispositivi e sistemi di controllo delle varie operazioni
e di registrazione e monitoraggio delle condizioni di
incenerimento;
c) nuovo impianto di incenerimento: un impianto per il quale
l’autorizzazione alla costruzione viene rilasciata successivamente
alla data di entrata in vigore del presente decreto;
d) impianto di incenerimento preesistente: un impianto per il quale
l’autorizzazione alla costruzione e’ stata rilasciata prima della
data di entrata in vigore del presente decreto;
e) valori limite di emissione: la concentrazione e/o la massa delle
sostanze inquinanti che non deve essere superata nelle emissioni
degli impianti durante un periodo specificato;
f) gestore: qualsiasi persona fisica o giuridica che detiene o
gestisce l’impianto;
g) capacita’ nominale dell’impianto di incenerimento: la somma
delle capacita’ di incenerimento dei forni che compongono
l’impianto, quali previste dal costruttore e confermate dal
gestore, espressa in quantita’ di rifiuti che puo’ essere
incenerita in un’ora, riferita al potere calorifico medio dei
rif…

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