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Criteri per la concessione di benefici a favore delle imprese esercenti l'autotrasporto di cose per conto terzi.

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 7 aprile 2000
Criteri per la concessione di benefici a favore delle imprese
esercenti l’autotrasporto di cose per conto terzi.
IL DIRETTORE
dell’unita’ di gestioneautotrasporto di persone e cose
Vista la legge 23 dicembre 1997, n. 454, che stabilisce interventi
per la ristrutturazione dell’autotrasporto e lo sviluppo
dell’intermodalita’, ed in particolare:
a) l’art. 1, comma 3, relativo all’adozione, con decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione, di un piano complessivo
delle risorse per la concessione dei benefici a favore delle
imprese e dei raggruppamenti di imprese;
b) l’art. 4, che stabilisce incentivi per l’aggregazione di imprese
di autotrasporto, ai fine di operare nel comparto dei servizi
intermodali e razionalizzare l’offerta di trasporto stradale,
nonche’ di realizzare una riduzione della capacita’ di carico
complessiva;
c) l’art. 6, che detta – fra l’altro – disposizioni in ordine alla
presentazione delle domande di ammissione ai benefici di cui alla
legge in parola;
d) l’art. 8, relativo all’istituzione del Comitato per
l’autotrasporto e l’intermodalita’, che delibera in ordine agli
interventi finanziari previsti dalla citata legge;
e) l’art. 10, commi 1 e 2, che disciplina le modalita’ di
erogazione dei benefici di cui sopra;
Vista la legge 18 febbraio 2000, n. 27;
Viste le vigenti disposizioni comunitarie in materia di piccole e
medie imprese;
Considerata la necessita’ di favorire la ristrutturazione aziendale
delle piccole e medie imprese operanti nel settore
dell’autotrasporto per conto di terzi attraverso forme di
aggregazione che consentano alle stesse di conseguire obiettivi
direttamente connessi al miglioramento delle condizioni di
esercizio, a condizione che i progetti di aggregazione non
risultino distorsivi della libera concorrenza e producano una
effettiva riduzione della capacita’ di trasporto;
Sentito il parere del Comitato centrale per l’Albo degli
autotrasportatori;

Decreta:
Art. 1.
1. Per raggruppamenti di imprese si intendono le strutture
societarie costituite a norma del libro V, titolo VI, capo I, od a
norma del libro V, titolo X, capo II, sezione II e II/bis del
codice civile.
2. Tali raggruppamenti, per le finalita’ di cui al presente
decreto, debbono essere iscritti all’Albo delle persone fisiche e
giuridiche esercenti l’autotrasporto di cose per conto di terzi.
Art. 2.
1. Per le operazioni di cui all’art. 4, comma 2, lettere a), b) e
c), della legge 23 dicembre 1997, n. 454, sono concessi contributi
destinati all’impianto delle nuove imprese, agli investimenti
connessi ai processi di aggregazione, nonche’ alla riduzione dei
costi del personale occupato nelle nuove strutture risultanti dalle
aggregazioni.
2. Detti contributi sono concessi per operazioni effettuate dopo
l’entrata in vigore del presente decreto.
Art. 3.
1. Alle piccole e medie imprese che risultano da fusioni o sono
destinatarie di conferimenti da parte di altre imprese di
autotrasporto, secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 2,
lettera a), della legge n. 454/1997, sono concessi contributi
forfettari, fino ad un massimo di lire 150 milioni:
a) per l’introduzione di sistemi avanzati di gestione aziendale,
ivi comprese le necessarie prestazioni di consulenza, le spese
notarili, fiscali e legali comunque connesse al processo di
aggregazione, nonche’ per l’eventuale avviamento commerciale, nel
limite percentuale del 50% dei costi ammessi;
b) per la razionalizzazione dell’esercizio dell’attivita’ di
autotrasporto, anche mediante la realizzazione di impianti di
autoriparazione e manutenzione dei veicoli e delle unita’ di
carico, nonche’ di trattamento e smaltimento dei reflui inquinanti,
nel limite percentuale del 15% o del 7,5% dei costi ammessi, a
seconda che si tratti di piccole o di medie imprese.
2. E’ inoltre concesso un contributo, fino ad un importo massimo di
lire 7 milioni, per ogni addetto stabilmente occupato nell’impresa
risultante dal processo di cui al comma 1, fino ad un massimo di 20
occupati.
3. L’importo massimo complessivo dei contributi di cui ai commi
precedenti e’ pari a lire 250 milioni per ciascun processo e
l’impresa risultante dallo stesso non puo’ essere destinataria di
altri aiuti previsti dal presente decreto, ad eccezione di quelli
indicati all’art. 8.
4. Sono esclusi dai contributi di cui ai commi precedenti i
raggruppamenti risultanti da fusioni o conferimenti tra imprese
appartenenti al medesimo gruppo, controllate o collegate, ai sensi
delle vigenti norme.
5. La medesima impresa non puo’ utilizzare i benefici per piu’ di
una volta in un biennio.
Art. 4.
1. Alle piccole e medie imprese che si associano in raggruppamenti
nuovi o aderiscono a raggruppamenti gia’ esistenti alla data di
entrata in vigore della legge n. 454/1997, ovvero agli imprenditori
che conferiscano la propria attivita’ in un raggruppamento nuovo o
gia’ esistente, divenendone soci lavoratori, e’ concesso un
contributo forfettario, fino ad un massimo di lire 50 milioni, per
la redazione del piano di aggregazione del raggruppamento, ivi
comprese le necessarie prestazioni di consulenza, nel limite
percentuale del 50% dei costi ammessi;
2. Le imprese e gli imprenditori beneficiari del contributo non
devono essere stati associati in altri raggruppamenti iscritti
all’Albo degli autotrasportatori, nei due anni precedenti l’entrata
in vigore della legge n. 454/1997.
Art. 5.
1. Ai raggruppamenti gia’ esistenti alla data di entrata in vigore
della legge n. 454/1997 ed iscritti all’Albo degli
autotrasportatori ai sensi delle vigenti disposizioni, che
associano, in qualita’ di soci lavoratori, imprenditori titolari di
piccole e medie imprese iscritte al predetto Albo, oppure piccole e
medie imprese, anch’esse iscritte all’Albo, che non siano stati
associati in altri raggruppamenti nei due anni precedenti l’entrata
in vigore della legge n. 454/1997, e’ concesso un contributo
forfettario sino ad un importo massimo di lire 25 milioni per
ciascuna nuova impresa associata, con il limite massimo di lire 250
milioni, per le operazioni di cui al precedente art. 3, comma 1,
lettere a) e b), nei limiti percentuali dei costi ammessi indicati
in tale articolo.
2. Per le stesse operazioni di cui al comma precedente, riguardanti
la fusione di due o piu’ raggruppamenti, che abbiano i requisiti
delle piccole o medie imprese ai sensi delle vigenti disposizioni
comunitarie, e’ concesso un contributo fino a lire 25 milioni per
ciascun raggruppamento coinvolto nel processo, con il limite
massimo di lire 250 milioni. Il contributo non puo’ in ogni caso
superare i limiti percentuali dei costi ammessi indicati all’art.
3, comma 1, lettere a) e b).
Art. 6.
1. Dai processi di aggregazione definiti ai precedenti articoli
dovra’ risultare una riduzione della capacita’ di trasporto
complessiva delle imprese e dei raggruppamenti, che vi partecipano,
qualora, a seguito dell’aggregazione, tale capacita’ risulti pari o
superiore alle 260 tonnellate di carico utile.
2. La riduzione di cui al comma 1 dovra’ riguardare:
a) il 6% della capacita’ di trasporto complessiva, calcolata in
termini di capacita’ di carico utile, qualora a seguito
dell’aggregazione, le imprese od i raggruppamenti interessati
dispongano di una capacita’ di carico utile compresa fra le 260 e
le 520 tonnellate;
b) il 10% della capacita’ di carico utile, qualora, a seguito
dell’aggregazione, le imprese od i raggruppamenti interessati
dispongano di una capacita’ di carico utile superiore alle 520
tonnellate.
In caso di mancato conseguimento della riduzione della capacita’ di
trasporto, si applicano le disposizioni di cui all’art. 9, comma 3,
del presente decreto.
3. La riduzione di cui al comma 1 dovra’ realizzarsi mediante avvio
a rottamazione, ovvero vendita in Paesi non appartenenti all’area
CEMT, di veicoli in disponibilita’ delle imprese o dei
raggruppamenti partecipanti al processo di aggregazione.
Art. 7.
1. Le imprese ed i raggruppamenti interessati all’ottenimento di
contributi di cui ai precedenti articoli, debbono avanzare apposita
domanda ad uno dei soggetti di cui all’art. 10, comma 1, della
citata legge n. 454/1997 e contestuailmente in fotocopia al
Comitato di cui all’art. 8 della stessa legge, secondo il modello
di cui all’allegato A del presente decreto e compilando la scheda,
tra quelle di cui all’allegato B del presentedecreto, relativa alla
fattispecie per la quale il contributo e’ richiesto. A ciascuna
scheda deve essere allegata la documentazione dalla stessa
prevista, con particolare riguardo al piano di aggregazione, dal
quale dovra’ risultare la economicita’ dell’operazione complessiva
di raggruppamento e la maggiore efficienza dell’organizzazione di
nuova costituzione rispetto al precedente assetto, nonche’ della
prevista riduzione della capacita’ di carico risultante dal
processo di aggregazione.
2. Il Comitato di cui all’art. 8 della citata legge n. 454 del
1997, esaminate le domande delibera l’ammissione al contributi
entro massimali indicati agli articoli 3, 4 e 5, tenendo conto, ai
sensi dell’art. 4, comma 5, lettere a) e b), della citata legge n.
454 del 1997, del numero delle imprese monoveicolari coinvolte nei
processi di aggregazione, degli effetti occupazionali indotti, dei
benefici, rapportati ai costi, dei processi medesimi, del
conseguimento degli obiettivi di sviluppo dell’intermodalita’ e del
contenimento delle emissioni nocive, nonche’ della riduzione
percentuale della capacita’ di carico utile. A tal fine, i
competenti organi del Ministero dei trasporti e della navigazione
calcoleranno il numero dei veicoli e la loro capacita’ di carico
utile al momento della costituzione del raggruppamento ed
effettueranno di nuovo tale calcolo dopo sei mesi da detta
operazione, verificando in particolare che siano state rispettate
le disposizioni di cui all’art. 6, comma 3 del presente decreto.
3. Sono esclusi dai contributi di cui al presente decreto i costi
sostenuti per l’acquisizione di apparecchiature elettroniche e
telematiche, per i quali le imprese interessate abbiano gia’ fruito
di benefici disposti ai sensi della citata legge n. 454 del 1997.
Art. 8.
1. Alle imprese ed ai raggruppamenti risultanti dalle operazioni di
cui ai precedenti articoli sono concessi i contributi per la
partecipazione dei propri titolari e addetti ad iniziative di
formazione ed aggiornamento professionale, compreso l’acquisto di
materiale didattico e audiovisivo e la partecipazione a stages,
nella misura del 50% degli oneri sopportati, e comunque per importi
non superiori a 100 milioni di lire per ciascuna iniziativa,
riguardante una o piu’ delle seguenti attivita’:
a) corso di formazione e/o di aggiornamento, con addestramento
impartito da personale esterno;
b) iscrizione e mantenimento presso scuole specializzate in Italia
e all’estero;
c) progetti di formazioni sottoscritti fra imprese e
raggruppamenti, da un lato, e istituti universitari, dall’altro,
per la creazione di nuove figure professionali o per la
specializzazione post-universi’taria nel settore dei trasporti.
2. Per l’ottenimento del rimborso delle spese di partecipazione, le
imprese dovranno dimostrare con specifico riguardo ai corsi sub a)
che gli stessi siano conformi, per programmi e modalita’ di
svolgimento, a quelli proposti, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, dal comitato centrale
dell’Albo degli autotrasportatori ed approvati dal Ministero dei
trasporti e della navigazione.
3. Le imprese ed i raggruppamenti che fruiscono dei contributi di
cui al presente articolo non possono avvalersi dei benefici
previsti dall’art. 2, comma 1, lettera e) della citata legge n. 454
del 1997.
4. Le imprese ed i raggruppamenti i cui titolari e addetti hanno
gia’ beneficiato dei contributi previsti dal presente articolo non
possono essere ammessi ad altri contributi allo stesso titolo.
Art. 9.
1. Secondo quanto previsto dall’art. 6, comma 5 della citata legge
n. 454/1997, le imprese che hanno fruito dei contributi di cui al
presente decreto sono obbligate alla restituzione degli stessi in
caso di scissione o di recesso dal conferimento, ovvero di
scioglimento del raggruppamento entro il terzo anno dall’erogazione
dei contributi medesimi.
2. I raggruppamenti direttamente beneficiari dei contributi in
parola sono obbligati alla restituzione degli stessi in caso di
scioglimento entro il terzo anno dall’erogazione dei contributi
medesimi.
3. Sono altresi’ tenuti alla restituzione dei benefici le imprese o
i raggruppamenti di imprese che non avranno realizzato, entro sei
mesi dal processo di aggregazione, una riduzione della capacita’ di
carico complessiva, secondo le modalita’ previste dall’art. 6 del
presente decreto.
4. Le somme restituite sono nuovamente destinate ad operazioni
analoghe a quelle disciplinate dal presente decreto, salvo quanto
previsto dall’art. 6, comma 5, ultimo capoverso della citata legge
n.
454/1997.
5. Il Ministero dei trasporti e della navigazione provvede alla
vigilanza sulla corretta applicazione delle norme di cui ai
precedenti commi del presente articolo, nonche’ alla contestazione
all’impresa o al raggruppamento, delle violazioni loro attribuite
e, assegnati sessanta giorni per la produzione di eventuali
controdeduzioni, provvede all’emanazione dei conseguenti
provvedimenti amministrativi.
Roma, 7 aprile 2000
Il direttore: Ricozzi
Allegato A
Il sottoscritto …. nella sua veste di …. del …. (1) con sede
in …. via ………………….. n. ……..
cap………………. iscritt…… all’Albo degli
autotrasportatori di …. al n. …. in data …. partita IVA ….

Chiede
che l’impresa venga ammessa ai benefici di cui all’art. 4 della
legge n. 454/1997 e successive modificazioni, cosi’ come attuato
dagli articoli 3 – 4 – 5 – 8 del decreto direttorale n.
………………………….. del ………………….. come
apresso descritti, nell’allegato B.
A tale scopo dichiara:

che il raggruppamento risulta da fusioni o conferimenti tra imprese
non appartenenti al medesimo gruppo, controllate o collegate, ai
sensi delle vigenti norme (tale dichiarazione deve essere resa
esclusivamente per l’ipotesi di cui all’art. 4, comma 2, lettera a)
della legge n. 454/1997);

che l’impresa e gli imprenditori beneficiari del contributo non
sono stati associati in altri raggruppamenti iscritti all’Albo
degli autotrasportatori nei due anni precedenti l’entrata in vigore
della legge n. 454/1997 (tale dichiarazione deve essere resa
esclusivamente per l’ipotesi di cui all’art. 4, comma 2, lettera c)
della legge n.
454/1997);

che i veicoli complessivamente in disponibilita’ dell’impresa
ammontano a ………………. unita’, per complessive
……………. tonnellate di carico utile;
che la riduzione della capacita’ di trasporto complessiva verra’
realizzata mediante avvio a rottamazione ovvero vendita in paesi
non appartenenti all’area CEMT di veicoli in disponibilita’ delle
imprese o dei raggruppamenti partecipanti al processo di
aggregazione;

che il corso di formazione e/o di aggiornamento per il quale si
chiede il rimborso delle spese di partecipazione, e’ conforme per
programmi e modalita’ di svolgimento a quelli proposti dal Comitato
centrale dell’Albo degli autotrasportatori ed approvati dal
Ministero dei trasporti e della navigazione (tale dichiarazione
deve essere resa esclusivamente per i corsi di cui all’art. 8,
comma 1, lettera a) del decreto direttoriale di cui il presente
allegato costituisce parte integrante);

che l’impresa o il raggruppamento non si avvarranno dei benefici
art. 2, comma 1, lettera e) della legge n. 454/1997 (tale
dichiarazione deve essere resa esclusivamente nell’ipotesi di
richiesta di contributi ai sensi dell’art. 8 del decreto
direttoriale di cui il presente allegato costituisce parte
integrante).

Si impegna altresi’ a non utilizzare i benefici richiesti ai sensi
dell’art. 3 del decreto direttoriale …………….. n.
………….. del ………. per piu’ di una volta in un biennio.
Allega altresi’ documentazione idonea a comprovare quanto sopra
dichiarato, nonche’ la relazione di cui all’allegato C.
Luogo e data ……………………………..
Firma …………………………..
1) Indicare se trattasi di:
a) piccole o medie imprese che risultano da fusioni o sono
destinatarie di conferimenti da parte di imprese di autotrasporto;
oppure
b) piccole o medie imprese che si associano in raggruppamenti
ovvero aderiscono a raggruppamenti gia’ esistenti;
oppure
c) raggruppamenti di imprese, gia’ esistenti alla data di entrata
in vigore del presente decreto direttoriale che associano piccole e
medie imprese che non abbiano effettuato analoghi raggruppamenti
nei due anni precedenti la data medesima;
oppure
d) raggruppamenti, che abbiano i requisiti delle piccole e medie
imprese, che provvedano a fondersi tra loro.
Allegato B
pag. 33
pag. 34
Allegato C
Relazione sulla situazione economico-patrimoniale dell’impresa (da
compilare per la richiesta dei contributi ex art. 4 legge n.
454/1997).
Tale relazione deve contenere:
1) descrizione dell’impresa o del raggruppamento o dell’attivita’
esercitata;
2) descrizione della situazione economica e di mercato (volume
degli affari, attivita’, passivita’ e immobili) data e firma del
titolare dell’impresa o del legale rappresentante dell’impresa o
del raggruppamento.

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