Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disposizioni applicative per il rilascio delle autorizzazioni internaz...

Disposizioni applicative per il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto di merci su strada.

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 7 aprile 2000
Disposizioni applicative per il rilascio delle autorizzazioni
internazionali al trasporto di merci su strada.
IL DIRETTORE
dell’unita’ di gestione autotrasporto di persone e cose
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, recante
“Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni
pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico
impiego”.
Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni e
integrazioni, relativa alla istituzione dell’albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 1998, n. 84, per il riordino
della disciplina per l’accesso alla professione di
autotrasportatore di cose per conto terzi;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 1998, n. 85, per il riordino
della disciplina concernente il rilascio delle autorizzazioni per
l’esercizio dell’attivita’ di autotrasporto di cose per conto
terzi;
Visto il decreto ministeriale n. 521 del 22 novembre 1999 che reca
“disposizioni concernenti i criteri di rilascio delle
autorizzazioni internazionali al trasporto di merci su strada”;
Considerato che con il decreto ministeriale sopracitato e’ stata
completamente ridisciplinata la materia delle autorizzazioni al
trasporto internazionale di merci facilitando l’accesso al mercato
del trasporto internazionale delle imprese nelle forme di
cooperative e consorzi a proprieta’ divisa;
Considerato che l’art. 8 del citato decreto ministeriale n. 521
stabilisce che le modalita’ di applicazione siano emanate con
successivo decreto del dirigente generale preposto all’unita’ di
gestione dell’autotrasporto di persone e cose;
Sentita la Commissione consultiva dell’autotrasporto
internazionale, ricostituita con decreto ministeriale 29 aprile
1999 e tenuto conto del suo parere favorevole;

Decreta:
Art. 1.
Imprese che possono conseguire autorizzazioni internazionali
1. Possono ottenere autorizzazioni per l’autotrasporto
internazionale di merci in conto terzi le imprese, consorzi, e
cooperative a proprieta’ divisa, iscritte all’albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi, i cui preposti alla
direzione dei trasporti siano titolari di attestato di capacita’
professionale per i trasporti internazionali.
2. I consorzi e le cooperative a proprieta’ divisa, previsti dal
decreto del Presidente della Repubblica 19 aprile 1990, n. 155, nel
presentare domanda per ottenere autorizzazioni multilaterali CEMT,
possono chiedere di essere collocati in graduatoria sommando i
punteggi spettanti a tutte o soltanto ad alcune delle imprese
facenti parte del consorzio o della cooperativa. In questa ipotesi,
l’autorizzazione multilaterale CEMT verra’ intestata al consorzio o
alla cooperativa collocata utilmente in graduatoria e i veicoli
utilizzati dovranno essere ceduti in locazione delle imprese i cui
punteggi sono stati sommati a quelli del consorzio o della
Cooperativa.
3. Sono rilasciate autorizzazioni internazionali per trasporto in
conto proprio per le relazioni di traffico che lo richiedono, ai
sensi delle disposizioni internazionali.
4. Le autorizzazioni internazionali di cui al presente decreto,
sono rilasciate dalla unita’ operativa APC3 – Autotrasporto
internazionale di cose, e possono essere multilaterali, bilaterali
o di transito. Sia le autorizzazioni bilaterali che quelle di
transito possono essere rilasciate a “titolo precario” o in
“assegnazione fissa”.
5. L’unita’ operativa APC 3 puo’ delegare il rilascio di
autorizzazioni internazionali a uffici periferici del Ministero dei
trasporti e della navigazione.
Art. 2.
Ripartizione delle autorizzazioni multilaterali disponibili
1. Nel primo anno di applicazione del regolamento 521 del 22
novembre 1999, che e’ da considerare l’anno 2000, le autorizzazioni
multilaterali disponibili per l’area geografica della Conferenza
europea dei ministri dei trasporti (multilaterali CEMT) sono
ripartite fra le imprese che ne hanno fatto domanda e secondo
l’ordine delle due seguenti graduatorie:
a) per il 50% alle imprese non titolari di multilaterali che
abbiano effettuato, con autorizzazioni, almeno ventiquattro viaggi
all’anno nell’area CEMT nei tre anni precedenti la data della
presentazione della domanda, ovvero abbiano effettuato, con
autorizzazioni, almeno cento viaggi negli ultimi due anni;
b) per il 50% alle imprese gia’ in possesso di una o piu’
multilaterali CEMT.
2. Il 10% delle autorizzazioni riservate alle imprese della
graduatoria B) viene attribuito alle imprese che hanno utilizzato
le autorizzazioni CEMT, delle quali sono titolari, facendo dei
trasporti multilaterali nella misura del 90% dei percorsi
effettuati.
3. Se le multilaterali CEMT disponibili sono in numero dispari,
l’autorizzazione in piu’ e’ assegnata alla graduatoria B).
4. Se le imprese collocate in una delle due graduatorie sono meno
numerose delle autorizzazioni disponibili, le autorizzazioni
eccedenti sono assegnate alle imprese dell’altra graduatoria che
seguono nell’ordine quelle gia’ vincitrici.
5. Nel secondo anno di applicazione del decreto e nei successivi
verra’ formata una graduatoria unica, secondo i criteri indicati
nel successivo art. 3 ma sempre tenendo conto dei requisiti di
ingresso, fissati al comma 1 del presente articolo, per le imprese
non ancora titolari di autorizzazioni CEMT.
Art. 3.
Formazione della graduatoria
1. Le graduatorie di cui al precedente art. 2 sono formate
attribuendo i seguenti punti:
a) 0,1 punti per ogni veicolo del tipo “piu’ verde e sicuro” (EURO
2) in disponibilita’ dell’impresa richiedente ed in eccedenza,
rispetto al numero di autorizzazioni multilaterali, di cui
l’impresa sia titolare;
b) 10 punti per ogni relazione bilaterale per la quale l’impresa
sia titolare di “assegnazione fissa” nonche’ per ogni
autorizzazione CEMT di cui l’impresa sia titolare a condizione che
le stesse siano rinnovabili per l’anno successivo;
c) 5 punti all’impresa titolare di Carnet Tir;
d) 0,3 punti per ogni viaggio di assegnazione fissa fatto
dall’impresa nell’anno di presentazione della domanda;
e) 1 punto per ogni viaggio multilaterale comunque effettuato
dall’impresa nell’anno di presentazione della domanda.
2. A parita’ di punteggio e’ preferita l’impresa con maggiore
anzianita’ di iscrizione all’albo degli autotrasportatori di cose
per conto di terzi.
3. Le graduatorie sono approvate con decreto del dirigente
dell’unita’ operativa, incaricato dell’autotrasporto internazionale
di merci.
Art. 4.
Esclusione dalla graduatoria
1. Sara’ esclusa dalla graduatoria l’impresa che:
a) alla data di scadenza del termine per la presentazione della
domanda non abbia in disponibilita’ veicoli della categoria “piu’
verdi e sicuri” (EURO 2), in numero superiore a quello delle
autorizzazioni multilaterali di cui l’impresa sia titolare;
b) nell’anno di presentazione della domanda abbia utilizzato in
maniera insufficiente per il rinnovo, una o piu’ autorizzazioni
CEMT;
c) abbia avuto il ritiro di copia conforme di licenza comunitaria a
seguito di infrazioni commesse nella Unione europea.
d) facendo parte di un consorzio o di una cooperativa, previsti al
secondo comma del precedente art. 1, abbia chiesto di sommare il
proprio punteggio a quello del consorzio o della cooperativa.
Art. 5.
Criteri per il rinnovo delle autorizzazioni multilaterali CEMT
1. Ai fini del rinnovo delle autorizzazioni multilaterali, verra’
considerato buon utilizzo un numero di percorsi non inferiore a
quarantotto, effettuati nell’area geografica degli stati aderenti
alla CEMT con esclusione dei percorsi effettuati tra due o piu’
paesi dell’Unione europea.
2. I percorsi effettuati tra l’Italia e uno qualsiasi dei paesi
dell’area CEMT extracomunitaria sono considerati validi per il
rinnovo, in numero non superiore a venti.
3. Le autorizzazioni CEMT valide per l’Austria saranno rinnovate
sulla base dei transiti del territorio austriaco, effettuati in
numero non inferiore a quarantotto all’anno.
Art. 6.
Autorizzazioni bilaterali rilasciate in “assegnazione fissa”
1. Sentita la Commissione consultiva per l’autotrasporto
internazionale di merci, l’unita’ operativa APC 3 stabilisce per
quali relazioni di traffico possono essere trasformate in
assegnazioni fisse le autorizzazioni di assegnazione provvisoria
utilizzate nell’anno precedente.
2. Sentita la Commissione consultiva, le imprese che hanno
restituito utilizzate almeno due autorizzazioni al mese in media,
nel periodo che va dal 1o ottobre dell’anno precedente al 30
settembre dell’anno di presentazione della domanda, possono
conseguire il rinnovo delle autorizzazioni avute in assegnazione
fissa.
3. Le imprese che hanno ottenuto ed utilizzato autorizzazioni
internazionali, a titolo precario possono chiederne la conversione
in assegnazione fissa per l’anno successivo.
4. Le autorizzazioni assegnate per rinnovo dell’assegnazione fissa
o per conversione delle autorizzazioni precarie, sono consegnate
alle imprese che ne hanno titolo in quote, la prima delle quali in
ragione del 50% dell’intero quantitativo assegnato. Le restanti
quote verranno consegnate una volta restituito utilizzato il 60%
della prima quota rilasciata.
Art. 7.
Autorizzazioni bilaterali rilasciate a titolo precario
1. Le autorizzazioni bilaterali disponibili, perche’ non impegnate
da assegnazioni fisse, sono rilasciate a titolo precario.
2. Possono ottenere autorizzazioni a viaggio a titolo precario le
imprese non titolari di assegnazioni fisse e le imprese titolari di
assegnazioni fisse gia’ utilizzate in misura non inferiore all’80%
nella relazione di traffico richiesta.
3. Per le relazioni di traffico per le quali le autorizzazioni sono
insufficienti, le imprese che hanno gia’ regolarmente utilizzato
autorizzazioni, avranno la precedenza su quelle che le richiedono
per la prima volta.
4. L’impresa che, avendo ottenuto autorizzazioni a carattere
precario, non ne restituisca utilizzate almeno il 60%, non potra’
ottenerne di ulteriori.
5. Per le relazioni di traffico nelle quali sono necessarie le
autorizzazioni di transito, le stesse debbono essere specificamente
richieste con apposite domande.
Art. 8.
Requisiti per l’assegnazione delle autorizzazioni
1. Le autorizzazioni sono assegnate o rinnovate tenendo conto dei
requisiti dichiarati dalle imprese con autocertificazione e
controllati con il sistema informativo del Ministero dei trasporti
e della navigazione.
2. Per ottenere il rinnovo o l’assegnazione delle autorizzazioni
CEMT l’impresa deve avere in disponibilita’ veicoli idonei, EURO 2,
in numero almeno pari alle autorizzazioni CEMT di cui e’ titolare.
3. Per ottenere il rinnovo o il rilascio di autorizzazioni
bilaterali, l’impresa deve avere in disponibilita’ veicoli idonei
in numero superiore a quello delle autorizzazioni CEMT di cui e’
titolare. La quantita’ delle autorizzazioni rilasciabili sara’
condizionata dall’entita’ del parco veicolare e dall’ampiezza dei
contingenti disponibili sulle varie relazioni di traffico.
4. Le autorizzazioni al trasporto internazionale di merci
rilasciate, sono revocate qualora l’impresa abbia fornito
informazioni inesatte circa i dati richiesti per il loro rilascio.
Art. 9.
Presentazione delle domande
1. Le domande di graduatoria per le autorizzazioni CEMT, nonche’
quelle di rinnovo e conversione in assegnazione fissa, debbono
essere presentate entro il 30 settembre dell’anno precedente a
quello cui si riferiscono le domande stesse, al Ministero dei
trasporti e della navigazione – Dipartimento dei trasporti
terrestri – Unita’ di gestione autotrasporto di persone e cose –
APC3 – Via Caraci, 36 – Roma.
2. Le domande per ottenere autorizzazioni a titolo precario possono
essere presentate, in qualsiasi momento, al Ministero dei trasporti
e della navigazione oppure agli uffici periferici delegati.
3. Le domande previste dai commi precedenti, debbono essere redatte
secondo gli schemi allegati al presente decreto. Le domande redatte
in modo incompleto verranno archiviate.
Art. 10.
Trasferimento delle autorizzazioni internazionali
1. Il trasferimento di autorizzazioni internazionali, al di fuori
delle ipotesi previste dall’art. 43 della legge n. 298/1974, non e’
consentito.
2. Nel periodo transitorio previsto dal decreto legislativo 14
marzo 1998, n. 85, e cioe’ fino al 31 dicembre 2000, continua ad
essere consentito il trasferimento delle autorizzazioni
internazionali a condizione che:
a) le domande di trasferimento siano presentate entro il termine
del 15 novembre 2000;
b) l’impresa acquirente sia iscritta all’albo continuativamente
dalla data del 6 settembre 1985 e titolare, a quella data, di
almeno un’autorizzazione conto terzi;
c) l’impresa acquirente, pur non essendo iscritta all’albo dalla
data del 6 settembre 1985, sia stata cessionaria dell’azienda di
altra impresa iscritta all’albo e titolare di autorizzazione alla
suddetta data;
d) l’impresa acquirente, pur non essendo iscritta all’albo alla
data del 6 settembre 1985, si sia costituita a seguito di
conferimento, trasformazione o fusione di imprese gia’ iscritte
all’albo e titolari di autorizzazioni conto terzi alla suddetta
data;
e) l’impresa acquirente sia attiva nel trasporto internazionale da
almeno due anni.
Art. 11.
Disposizioni transitorie
1. Le autorizzazioni CEMT disponibili per l’anno 2000 vengono
assegnate a titolo provvisorio.
2. L’assegnazione delle autorizzazioni CEMT disponibili per l’anno
2000 viene fatta a titolo provvisorio a favore delle imprese che
hanno presentato, entro il 30 settembre 1999, ai sensi del decreto
ministeriale n. 82 del 3 febbraio 1988, domanda di partecipazione
alla graduatoria per l’assegnazione delle autorizzazioni CEMT
disponibili per l’anno 2000.
3. I criteri di valutazione delle domande di partecipazione sono
quelli previsti dal decreto ministeriale 521 del 22 novembre 1999
ad eccezione del parco veicoli per il quale si terra’ conto, solo
per l’anno 2000, dell’intero parco dichiarato e riscontrato con
quello inserito nel sistema informatico senza tener conto dei
riferimenti ai veicoli di tipo EURO 2.
4. L’assegnazione a titolo provvisorio di un’autorizzazione CEMT
disponibile per l’anno 2000 non costituisce titolo per il suo
rinnovo.
Art. 12.
Entrata in vigore
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 7 aprile 2000
Il direttore: Ricozzi
ALLEGATO 1 (per le imprse non titolari di autorizzazioni CEMT)
* pag. 21
* pag. 22
ALLEGATO 2 (per le imprese già titolari di autorizzazione CEMT)
ALLEGATO 3 (domanda di rinnovo autorizzazione CEMT)
ALLEGATO 4 (domanda di rinnovo di assegnazione fissa bilaterale)
ALLEGATO 5 (domanda di conversione in assegnazione fissa
bilaterale)
ALLEGATO 6 (domanda per ottenere autorizzazioni a titolo precario)
ALLEGATO 7 (per Cooperative e Consorzi che richiedono
autorizzazione CEMT)
ALLEGATO 8 (per le imprese già titolari di autorizzazione CEMT e
facneti parte di Consorzi o Cooperative)
* pag. 29
* pag. 30
ALLEGATO 9 (per le imprese non titolari di autorizzazioni CEMT e
facenti parte di Consorzi o Cooperative)
* pag. 31
* pag. 32

Architetto.info