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Determinazione dei criteri di determinazione del canone di utilizzo de...

Determinazione dei criteri di determinazione del canone di utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria.

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
DECRETO 21 marzo 2000.
Determinazione dei criteri di determinazione del canone di utilizzo
dell’infrastruttura ferroviaria.
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Viste le direttive 91/440/CEE, 95/18/CE e 95/19/CE del Consiglio
Europeo;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1997, n.422, come
modificato dal decreto legislativo 20 settembre 1999, n.400;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica dell’8 luglio
1998, n. 277;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 16 marzo 1999,
n. 146;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 28
dicembre 1999, n. 121T, con il quale è stata attribuita al
Sottosegretario di Stato On. Le Giordano Angelini la delega delle
funzioni concernenti la materia oggetto del presente decreto;
Considerato che l’art. 7 del citato D.P.R. n. 277 del 1998 prevede
che per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria deve essere
corrisposto un canone, applicato e riscosso dal gestore
dell’infrastruttura ferroviaria e determinato con decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione, su proposta del gestore
dell’infrastruttura, previo parere del Comitato Interministeriale
per la Programmazione Economica, da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana e nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunità Europee;
Acquisito il parere del Comitato Interministeriale per la
Programmazione Economica con deliberazione n. 180/99 del 5 novembre
1999 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 17 del
22 gennaio 2000;
Emana il seguente decreto:
Determinazione dei criteri del canone di utilizzo dell
‘infrastruttura ferroviaria.
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente decreto disciplina i criteri di determinazione del
canone di utilizzo, di cui all’art. 7 del Decreto del Presidente
della Repubblica 8 luglio 1998, n. 277, e successive modifiche ed
integrazioni, in tutti i casi di utilizzo dell’infrastruttura
ferroviaria ai sensi delle vigenti disposizioni.
2. Costituiscono parte integrante del presente decreto gli allegati
tecnici da n. 1 a n..17 e gli allegati economici da n. 1 a n. 7.
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) “rete ferroviaria” la parte dell’infrastruttura ferroviaria che
le imprese ferroviarie utilizzano per il trasporto di persone o di
merci;
b) “velocità omotachica” la velocità commerciale cui corrisponde lo
sfruttamento ottimale della capacità dell’infrastruttura,
eventualmente differenziata per fascia oraria.
c) “impianto” struttura funzionale atta ad assicurare l’arrivo e la
partenza dei treni e, eventualmente, le operazioni di composizione
e scomposizione degli stessi nonché il loro stazionamento;
d) “nodo” area caratterizzata da un’alta concentrazione di linee
ferroviarie, spesso confluenti, e di impianti;
e) “stazione principale” impianto caratterizzato da elevata densità
di traffico e situato all’interno di un nodo;
f) “fascia oraria” intervallo di tempo ricompreso nell’arco delle
24 ore giornaliere, qualificato da un orario di inizio ed uno di
fine che ne delimitano l’ampiezza;
g) “stazionamento” il tempo di sosta di un convoglio sui binari,
ovunque situati.
Art.3.
Suddivisione della rete ferroviaria italiana
1. L’intera rete ferroviaria italiana è suddivisa, ai fini della
determinazione del canone, in tre categorie:
a) rete fondamentale;
b) rete complementare;
c) nodi.
2. La rete fondamentale è divisa in tratte commerciali come
individuate nell’allegato tecnico 1;
3. La rete complementare è considerata come un’unica tratta ed è
divisa come segue:
a) rete secondaria, comprendente linee ferroviarie caratterizzate
da traffico contenuto come individuate nell’allegato tecnico 2;
b) rete a scarso traffico, comprendente linee ferroviarie
caratterizzate da traffico molto limitato, poiché localizzate in
aree a domanda strutturalmente debole, come individuate
nell’allegato tecnico 3;
c) linee a spola, sulle quali vengono effettuati servizi di andata
e ritorno con una certa frequenza e senza intersezione di tracce in
località intermedie come individuate nell’allegato tecnico 4.
4.I nodi sono riportati nell’allegato tecnico 5 che esplicita, per
ciascuno di essi, le località che ne delimitano il perimetro.
Art. 4
Prestazioni comprese nel canone
1. Le prestazioni dovute dal gestore dell’infrastruttura, a fronte
della corresponsione del canone, sono le seguenti:
a) Allocazione della capacità e predisposizione dell’orario;
b) Accesso ai binari e agli impianti per l’utilizzo della traccia
oraria, ivi compreso lo stazionamento presso questi ultimi entro un
limite di tempo adeguato, prefissato nelle “condizioni generali del
contratto” e comunque non inferiore a quello già accordato ad altri
licenziatari;
c) Uso della linea ferroviaria, della catenaria e delle
sottostazioni elettriche;
d) Regolazione della circolazione nei limiti temporali degli orari
di apertura degli impianti resi pubblici dal gestore
dell’infrastruttura;
e) Informazioni di base, come individuate nell’allegato tecnico 6.
Art. 5.
Componenti del canone
1. Il canone per ciascuna traccia oraria per cui è stato richiesto
e riconosciuto l’accesso è commisurato a:
a) qualità delle linee ferroviarie utilizzate;
b) caratteristiche e prestazioni del convoglio utilizzato influenti
sull’usura degli impianti;
c) consumo energetico del convoglio di cui alla lettera precedente,
legato alla tipologia di trazione da esso utilizzata.
2. Il canone per ciascuna traccia oraria si compone della somma
delle seguenti parti:
a) parte a trattalnodo: costo di accesso a ciascuna tratta e a
ciascun nodo interessati; tale costo tiene conto della qualità
dell’infrastruttura di cui all’art.7, comma 3, lettera a), del
citato D.P.R. 277 del 1998;
b) parte a chilometrolminuto: costo di utilizzo dell’infrastruttura
ferroviaria in funzione dei chilometri di percorrenza su ciascuna
tratta e dei minuti di permanenza all’interno del perimetro di
ciascun nodo interessati dalla traccia; tale costo tiene conto dei
parametri di cui all’art.7, comma 3, lettere b), c) e d), del
citato D.PR 277 del 1998;
c) parte per consumo energetico: costo per la fruizione
dell’energia elettrica per la trazione in funzione dei chilometri
di percorrenza, sia sulle tratte che sui nodi interessati dalla
traccia; tale costo tiene conto del parametro di cui all’art.7,
comma 3, lettera e), del citato D.P.R. 277 del 1998.
Art. 6.
Algoritmo di calcolo del canone
1. Il costo complessivo della parte a tratta/nodo di cui al
precedente art. 5 viene così calcolato:

FORMULA 1

dove
j = indicativo di tratta della rete fondamentale; assume il numero
riportato a fianco della tratta corrispondente nell’allegato
tecnico 1
n = numero di tratte della rete fondamentale riportate
nell’allegato tecnico 1
valFj = costo unitario di accesso alla tratta j, appartenente alla
rete fondamentale, che viene attraversata dalla traccia; i valori
val i sono riportati nell’allegato economico 1
k = indicativo della linea di rete complementare; assume il numero
riportato a fianco della linea corrispondente di cui agli allegati
tecnici 2, 3 e 4
q = numero di linee della rete complementare riportate negli
allegati tecnici 2, 3 e 4
max(valCk) = costo di accesso alla rete complementare calcolato
come valore massimo tra i valori unitari valCk corrispondenti alle
linee della rete secondaria, a quelle della rete a scarso traffico
e/o alle linee a spola attraversate dalla traccia; i valori valCk
sono riportati nell’allegato economico 2
r = indicativo di nodo, assume il numero riportato a fianco del
nodo corrispondente nell’allegato tecnico 5
t = numero di nodi riportati nell’allegato tecnico 5
valNr = costo unitario di accesso al nodo r attraversato dalla
traccia; i valori valNr sono riportati nell’allegato economico 3
2. Il costo complessivo della parte a Km/minuto di cui al
precedente art. 5 è il risultato della somma dei seguenti importi:
a) l’importo legato alla distanza chilometrica riferita
alla,traccia oraria sulle tratte da essa impegnate;
b) l’importo legato al tempo di impegno dell’infrastruttura
ferroviaria, da parte della traccia, all’interno del perimetro di
ciascun nodo.
3. Per percorrenze su tratte della rete fondamentale l’importo di
cui al precedente comma 2, lettera a), viene calcolato come segue:

FORMULA 2

dove
PbasekmF = prezzo base unitario per km di linea ferroviaria,
ovunque situata all’interno della rete fondamentale, interessata
dalla traccia; il valore PbasekmF è riportato nell’allegato
economico 4
j = indicativo di tratta della rete fondamentale; assume il numero
riportato a fianco della tratta corrispondente nell’allegato
tecnico 1
n = numero di tratte della rete fondamentale riportate
nell’allegato tecnico 1
w = indicativo di fascia oraria di utilizzo della linea ferroviaria
di cui all’allegato tecnico 7
s = numero di fasce orarie di utilizzo delle linee ferroviarie
riportate nell’allegato tecnico 7
kmFjw = chilometri di percorrenza, associati alla traccia oraria,
sulla tratta j della rete fondamentale nella fascia oraria w
Pvelocità = parametro velocità, da calcolarsi con la seguente
funzione discreta

FORMULA 3

veljw = velocità commerciale della traccia sulla tratta j nella
fascia oraria w
velomojw = velocità omotachica definita per la tratta j nella
fascia oraria w; i valori velomojw sono riportati nell’allegato
tecnico 8
i = indicativo dell’intervallo cui appartiene il valore |veljw-
velomojw| / velomojw
l = numero di intervalli di definizione di |veljw-velomojw| /
velomojw
mi-1/ mi = limiti inferiore e superiore dell’intervallo i
I valori Vi della funzione V e tutti gli elementi descrittivi degli
l intervalli sono riportati nella tabella di cui all’allegato
tecnico 9
Pdensità = parametro densità, da calcolarsi con la seguente
fruizione discreta

FORMULA 4

densjw = densità di traffico sulla tratta j durante la fascia
oraria w; i valori densjw sono riportati nell’allegato tecnico 10
i = indicativo dell’intervallo cui appartiene il valore densjw
k = numero di intervalli di definizione di densjw
vi-1 / vi = limiti inferiore e superiore dell’intervallo i
I valori Di della funzione D e tutti gli elementi descrittivi dei k
intervalli sono riportati nella tabella di cui all’allegato tecnico
11
Pusura = parametro usura, da calcolarsi con la seguente funzione
discreta

FORMULA 5

velmj.= velocità di marcia sulla tratta j da parte del convoglio
che utilizza la traccia, a prescindere dalla fascia oraria
peblj.= peso bloccato del convoglio che utilizza la traccia sulla
tratta j, a prescindere dalla fascia oraria
pantj.= numero pantografi del convoglio che utilizza la traccia
sulla tratta j, a prescindere dalla fascia oraria; per convogli a
trazione non elettrica deve essere assunto pantj.
velmt = velocità di marcia del convoglio tipo; il valore velmt è
riportato nell’allegato tecnico 12
peblt = peso bloccato del convoglio tipo; il valore peblt è
riportato nell’allegato tecnico 12
pantt = numero pantografi del convoglio tipo; il valore pantt è
riportato nell’allegato tecnico 12
ß1,ß2 = pesi associati rispettivamente all’usura del binario e
della catenaria; assumono i valori indicati nell’allegato tecnico
12
I valori Ui della funzione U e tutti gli elementi descrittivi degli
u intervalli sono riportati nella tabella di cui all’allegato
tecnico 13
al, a2, a3 = pesi associati rispettivamente ai parametri Pvelocità,
Pdensità e Pusura; assumono i valori indicati nell’allegato tecnico
14
4. Per percorrenze sulla rete complementare l’importo di cui al
precedente comma 2, lettera a), viene calcolato come segue:
PbasekmC*kmC
dove
PbasekmC = prezzo base unitario per km di linea ferroviaria,
ovunque situata all’interno della rete complementare, interessata
dalla traccia; il valore PbasekmC è riportato nell’allegato
economico 5
kmC = chilometri di percorrenza, associati alla traccia oraria,
sulla rete complementare in qualsivoglia fascia oraria
5. I valori risultanti dall’applicazione delle formule di cui ai
precedenti commi 3 e 4, nel caso di percorrenze sia su rete
fondamentale che su rete complementare, vanno addizionati fra loro
a comporre l’importo finale complessivo di cui al precedente comma
2, lettera a).
6. L’importo di cui al precedente comma 2, lettera b) viene
calcolato secondo la seguente formula:

FORMULA 6

dove
PbaseminutoN = prezzo base unitario per minuto di permanenza in un
nodo; il valore PbaseminutoN è riportato nell’allegato economico 6
r = indicativo ai nodo, assume la sigla riportata a fianco dei nodo
corrispondente di cui all’allegato tecnico 5
t = numero di nodi, come riportati nell’allegato tecnico 5
p = indicativo di fascia oraria di permanenza nel nodo, assume la
sigla riportata a fianco della corrispondente fascia oraria come da
allegato tecnico 15
h = numero di fasce orarie di utilizzo dei nodi, come da allegato
tecnico 15
minutirp = minuti di permanenza all’interno del nodo r da parte
della traccia durante la fascia orariap
= coefficiente di utilizzo di un nodo nella fascia oraria p; assume
i valori riportati all’allegato tecnico 16
= coefficente legato all’utilizzo della stazione principale di
nodo; assume i valori riportati nell’allegato tecnico 17
7. Il costo complessivo della parte per consumo energetico di cui
al precedente art. 5 è così calcolato:

FORMULA 7

dove
j = indicativo di tratta della rete fondamentale, assume la sigla
riportata a fianco della tratta corrispondente nell’allegato
tecnico 1
n = numero di tratte della rete fondamentale riportate
nell’allegato tecnico 1
kmFEj = chilometri di percorrenza sulla tratta j della rete
fondamentale riferiti alla traccia oraria ed effettuati con
trazione elettrica
kmCE = chilometri di percorrenza sulla rete complementare riferiti
alla traccia oraria ed effettuati con trazione elettrica
r = indicativo di nodo, assume la sigla riportata a fianco del nodo
corrispondente di cui all’allegato tecnico 5
t = numero di nodi, come riportati nell’allegato tecnico 5
kmNEr =chilometri di percorrenza all’interno del perimetro del nodo
r riferiti alla traccia ed effettuati con trazione elettrica
PbasekmE= a costo a chilometro della trazione elettrica come
riportato nell’allegato economico 7.
Il costo a chilometro per là trazione elettrica potrà variare a
seconda del prezzo medio di vendita per kwh praticato al gestore
dell’infrastruttura. L’aggiornamento del costo sarà effettuato
entro un mese dall’aumento o dalla riduzione di tale prezzo.
8. Il canone di cui all’art.5 comma 2 di una singola traccia oraria
h pari alla somma dei valori calcolati come indicato ai precedenti
commi 1, 3, 4, 6 e 7.
Art. 7.
Diritto di prenotazione
1. Il diritto di prenotazione per ciascuna traccia oraria è pari al
minor importo tra il costo della parte a tratta/nodo, calcolato
cosi come specificato nell’art. 6, comma 1, ed una percentuale
dell’ammontare complessivo del canone di cui all’art. 6, comma 8.
La predetta percentuale è fissata nella misura del cinquanta per
cento, fatta salva la possibilità per il gestore
dell’infrastruttura di indicare un valore inferiore nelle
condizioni generali di contratto.
2. Il diritto di prenotazione di cui al precedente comma va
corrisposto anche in assenza di utilizzazione della traccia oraria.
Art. 8.
Aggiornamenti
1. Il Ministero dei trasporti e della navigazione provvede
all’aggiornamento del presente decreto e dei relativi allegati ogni
qualvolta se ne verifichino le condizioni ai sensi dell’articolo 7,
commi 1, 5 e 6 del citato D.P.R. n. 277 del 1998.
2. Al fine di consentire al Ministro dei trasporti e della
navigazione di segnalare al Comitato Interministeriale per la
Programmazione Economica eventuali criticità nell’attuazione del
presente decreto e di formulare proposte per eventuali modifiche,
ai sensi della deliberazione dello stesso Comitato n. 180/99 del 5
novembre 1999, il gestore dell’infrastruttura è tenuto a fornire,
con periodicità trimestrale e comunque su richiesta dello stesso
Ministero anche in via telematica, consentendo l’accesso diretto ai
propri archivi informatici nel rispetto della legge 31 dicembre
1996, n. 675, tutti i dati funzionali all’esercizio del potere di
vigilanza del medesimo Ministero.
Art. 9.
Termine di efficacia
1. Il presente decreto acquista effcacia a decorrere dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.
Roma, 21 marzo 2000
p. Il Ministro: ANGELINI

* Allegato economico 1 – Costi unitari di accesso alle tratte della
Rete Fondamentale
* Allegato economico 2 – Costi unitari di accesso alle tratte della
Rete Complementare
* Allegato economico 3 – Costi unitari di accesso ai Nodi
* Allegato economico 4 – Prezzo base unitario per km di linea della
Rete Ferroviaria
* Allegato economico 5 – Prezzo base unitario per km di linea della
Rete Complementare
* Allegato economico 6 – Prezzo base unitario per minuto di
permanenza in un Nodo
* Allegato economico 7 – Costo chilometrico della trazione
elettrica
* Allegato tecnico 1 – Rete Fondamentale – Tratte Commerciali
* Allegato tecnico 2 – Rete Complementare – Linee ferroviarie
della Rete secondaria
* Allegato tecnico 3 – Rete Complementare – Linee della rete a
scarso traffico
* Allegato tecnico 4 – Rete Complementare – Linee a spola
* Allegato tecnico 5 – Nodi
* Allegato tecnico 6 – Informazioni di base ricomprese nel canone
* Allegato tecnico 7 – Fasce orarie di linea
* Allegato tecnico 8 – Velocità omatochiche per Tratta della Rete
fondamentale/Fascia oraria
* Allegato tecnico 9 – Parametro velocità
* Allegato tecnico 10 – Indicativo di densità per Tratta della rete
fondamentale/fascia oraria
* Allegato tecnico 11 – Parametro densità
* Allegato tecnico 12 – Valori pesi e dati riferimento parametro
usura
* Allegato tecnico 13 – Parametro usura
* Allegato tecnico 14 – Valori pesi parametrati
* Allegato tecnico 15 – Fasce orarie di nodo
* Allegato tecnico 16 – Coefficente di utilizzo del nodo
* Allegato tecnico 17 – Coefficente di utilizzo della stazione
principale di nodo

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