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Attuazione delle direttive 97/70/CE e 1999/19/CE sull'istituzione del ...

Attuazione delle direttive 97/70/CE e 1999/19/CE sull'istituzione del regime di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri. (Suppl. Ordinario n.29)

DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 1999, n.541
Attuazione delle direttive 97/70/CE e 1999/19/CE sull’istituzione
del regime di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di
lunghezza uguale o superiore a 24 metri. (Suppl. Ordinario n.29)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 5 febbraio 1999, n. 25, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 1998;

Vista la direttiva 97/1970/CE del Consiglio dell’11 dicembre 1997
che istituisce un regime di sicurezza armonizzato per le navi da
pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri;

Vista la direttiva 1999/19/CE della Commissione del 18 marzo 1999,
recante modifica della direttiva 97/1970/CE;

Vista la legge 5 giugno 1962, n. 616;

Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963;

Vista la legge 2 maggio 1983, n. 293;

Vista la legge 17 dicembre 1999, n. 511;

Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314;

Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271;

Visto il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298;

Visto il codice della navigazione approvato con regio decreto 30
marzo 1942, n. 327;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952,
n. 328;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.
1639;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991,
n. 435;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n.
407;

Visto il decreto del Ministro della marina mercantile del 22 giugno
1982;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 18 dicembre 1999;

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, delle politiche agricole
e forestali, delle comunicazioni e del lavoro e della previdenza
sociale;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) “amministrazione”, Ministero dei trasporti e della navigazione
Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto;
b) “autorita’ marittima” gli uffici circondariali marittimi di cui
all’art. 16 del codice della navigazione;
c) “certificato”, il certificato di conformita’ alle disposizioni
del presente decreto;
d) “che opera”, che pesca o pesca e tratta il pesce o altre risorse
viventi, fatto salvo il diritto di passaggio inoffensivo nel mare
territoriale;
e) “convenzione”, la convenzione internazionale di Torremolinos del
1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, a cui l’Italia ha aderito
con legge 2 maggio 1983, n. 293;
f) “lunghezza” il 96% della lunghezza totale al galleggiamento,
posto all’85% della piu’ piccola altezza misurata dalla linea di
chiglia, oppure la lunghezza misurata dalla faccia prodiera del
dritto di prora all’asse di rotazione del timone al predetto
galleggiamento, se questo valore e’ superiore. Nelle navi
progettate con un’inclinazione di chiglia, il galleggiamento al
quale e’ misurata la lunghezza deve essere parallelo al
galleggiamento di progetto;
g) “nave da pesca” qualsiasi nave equipaggiata o utilizzata a fini
commerciali per la cattura del pesce o di altre risorse marine
viventi;
h) “nave da pesca nuova”, una nave da pesca per la quale a
decorrere dal 1o gennaio 1999 incluso sia stato stipulato il
contratto di costruzione o il contratto per una rilevante
trasformazione, oppure il contratto di costruzione o di rilevante
trasformazione sia stato stipulato anteriormente al 1o gennaio 1999
e la nave sia stata consegnata tre anni o piu’ dopo tale data,
oppure, in mancanza di un contratto di costruzione, a decorrere dal
1° gennaio 1999 incluso sia stata impostata la chiglia, o sia
iniziata la costruzione identificabile con una nave particolare, o
sia iniziato il montaggio con l’impiego di almeno 50 tonnellate o
dell’uno per cento della massa stimata di tutti i materiali di
struttura, se quest’ultimo valore e’ inferiore;
i) “nave da pesca esistente”, una nave da pesca che non sia una
nave nuova;
l) “organismo riconosciuto”, un organismo riconosciuto a norma del
decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314;
m) “protocollo” il protocollo di Torremolinos del 1993 relativo
alla Convenzione internazionale di Torremolinos sulla sicurezza
delle navi da pesca del 1977, ratificato con la legge 17 dicembre
1999.

Art. 2.
Ambito di applicazione

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle navi da
pesca marittime di lunghezza uguale o superiore a ventiquattro
metri, sia nuove che esistenti, nella misura in cui a queste ultime
si applica l’allegato al protocollo di Torremolinos, che battono
bandiera italiana e sono comunque iscritte nei registri nazionali,
oppure operano nelle acque interne o nel mare territoriale
italiano, oppure sbarcano le catture nei porti italiani.

2. Le unita’ da diporto che praticano la pesca a fini non
commerciali sono escluse dal campo di applicazione del presente
decreto.

3. Sono fatte salve le vigenti disposizioni che disciplinano la
sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro sulle navi
da pesca.

Art. 3.
Disposizioni generali

1. Le disposizioni di cui all’allegato del protocollo di
Torremolinos si applicano alle navi da pesca di cui all’art. 2,
comma 1, a meno che l’allegato I del presente decreto non disponga
altrimenti.

2. Le navi da pesca esistenti soddisfano i requisiti pertinenti
dell’allegato del protocollo di Torremolinos entro dodici mesi
dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

3. I requisiti di cui ai capitoli IV, V, VII e IX dell’allegato del
protocollo di Torremolinos previsti per le navi di lunghezza uguale
o superiore a 45 metri sono applicati anche alle navi da pesca
nuove di lunghezza uguale o superiore a 24 metri, a meno che
l’allegato II del presente decreto non disponga altrimenti.

4. Le navi da pesca che operano nelle aree particolari indicate
nell’allegato III del presente decreto, devono soddisfare le
disposizioni applicabili alle aree in questione, secondo quanto
stabilito nell’allegato stesso.

5. Tutte le navi da pesca devono soddisfare i requisiti di
sicurezza specifici stabiliti nell’allegato IV del presente
decreto.

6. Fatte salve le vigenti disposizioni in materia di pesca nelle
acque nazionali, le navi da pesca battenti la bandiera di un Paese
terzo non possono operare nelle acque interne o nel mare
territoriale italiano o sbarcare catture in un porto nazionale, a
meno che le amministrazioni dei rispettivi Stati di bandiera
certifichino che esse soddisfano i requisiti di cui al presente
decreto

7. L’equipaggiamento marittimo di cui all’allegato A.1 del decreto
del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n. 407, conforme ai
requisiti ivi contenuti ed installato a bordo di una nave da pesca
a norma del presente decreto, e’ ritenuto automaticamente conforme
alle disposizioni di quest’ultimo, a prescindere dal fatto che
queste prevedano che esso debba essere approvato o sottoposto a
prove che soddisfino l’amministrazione.

Art. 4.
Requisiti specifici, esenzioni ed equivalenze

1. Con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, di
concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali,
preventivamente notificato alla Commissione europea, possono essere
adottate:
a) misure di sicurezza specifiche per le navi da pesca che operano
in determinate aree per tener conto di situazioni locali, quali la
natura e le condizioni climatiche delle acque, la lunghezza dei
viaggi e le caratteristiche ed i materiali di costruzione delle
navi stesse. Le predette misure di sicurezza specifiche sono
aggiunte all’allegato III del presente decreto;
b) misure contenenti esenzioni conformemente alle disposizioni del
capitolo I, regola 3, paragrafo 3 dell’allegato alla convenzione di
Torremolinos;
c) misure che consentano l’impiego di impianti equivalenti
conformemente alle disposizioni del capitolo I regola 4 paragrafo 1
dell’allegato al protocollo della convenzione di Torremolinos.

Art. 5.
Norme di progettazione, costruzione e manutenzione

1. Le norme di progettazione, costruzione e manutenzione dello
scafo, delle macchine principali e ausiliarie e degli impianti
elettrici e automatici di una nave da pesca sono quelle in vigore
alla data della sua costruzione, specificate, ai fini della
classificazione, da un organismo riconosciuto.

Art. 6.
Certificato

1. L’Autorita’ marittima rilascia il certificato per le navi da
pesca a cui si applica il presente decreto secondo il modello di
cui all’allegato V al decreto stesso.

2. L’Autorita’ marittima provvede ad annotare sul certificato in
quale area geografica la nave da pesca e’ abilitata ad operare.

3. Il certificato ha una validita’ di quattro anni, con obbligo di
visite periodiche e intermedie secondo quanto previsto dall’art. 7,
e sostituisce i certificati di sicurezza
previsti dall’art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica 8
novembre 1991, n. 435, nonche’ il certificato di cui al capitolo I,
regola 7, dell’allegato del protocollo di Torremolinos.

4. Il certificato puo’ essere prorogato, con le modalita’ di cui
all’art. 8 della legge 5 giugno 1962, n. 616 ed…

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