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Adozione della documentazione del piano stralcio di tutela ambientale relativa alla proposta progettuale 'Conservazione zone umide area campione Le Mortine'

AUTORITA’ DI BACINO DEI FIUMI LIRI-GARIGLIANO E VOLTURNO
COMUNICATO
Adozione della documentazione del piano stralcio di tutela
ambientale relativa alla proposta progettuale “Conservazione zone
umide area campione Le Mortine” Si rende noto che in data 7
settembre 1999 il comitato istituzionale dell’Autorita’ di bacino
dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno ha adottato, con delibera n.
2, il Piano stralcio tutela ambientale relativa alla proposta
progettuale “Conservazione zone umide area campione Le Mortine” ai
sensi del comma 10, art. 18, della legge n. 183/1989.
Copia integrale del PSTA e’ depositata, per gli adempimenti di cui
all’art. 6 della delibera stessa, presso: l’Autorita’ di bacino dei
fiumi. Liri-Garigliano e Volturno – Centro direzionale Isola B3 –
80143 Napoli, il Ministero dei lavori pubblici – Direzione generale
della difesa del suolo – Via Nomentana, 2 – 00100 Roma, il
Ministero dell’ambiente – Via C. Colombo, 44 – 00147 Roma, la
Regione Campania – Assessorato all’ambiente – V. S. Lucia, 81 –
80132 Napoli, Ministero dei lavori pubblici – Provveditorato opere
pubbliche – Regione Campania – Via Marchese Campodisola, 21 – 80100
Napoli, Ministero dei lavori pubblici – Provveditorato opere
pubbliche – Regione Molise – Viale Regina Elena, 1 – 67100
Campobasso, la regione Molise – Assessorato lavori pubblici – Viale
Regina Elena, 1 – 67100 Campobasso, e presso la sede della
provincia di Caserta – Corso Trieste, 133 – 81100 Caserta,
provincia di Isernia – Via Berta – 86160 Isernia.
Deliberazione 7 settembre 1999, n. 2
IL COMITATO ISTITUZIONALE
(Omissis);
Art. 1.
E’ adottato, ai sensi dell’art. 18, comma 10 della legge n.
183/1989 il “PSTA – Documento base per la proposta progettuale
delle aree umidezone campione Le Mortine”, e’ costituito dai
seguenti elaborati:
relazione contenete anche le norme, prescrizioni e misure di
salvaguardia di cui al capitolo IV;
6 allegati;
12 tavole;
documentazione fotografica.
Inoltre fanno parte integrante della presente delibera lo schema 1
“Elenco specifico degli elaborati” e lo schema 2 “Ambito
territoriale”.
Art. 2.
Sono dichiarate di carattere immediatamente vincolante per le
amministrazioni ed enti pubblici, nonche’ per i soggetti privati,
ai sensi e per gli effetti dell’art. 17, comma 5, della legge 18
maggio 1989, n. 183, le prescrizioni contenute nelle seguenti
norme:
norme di attuazione cap. IV, art. 1, ad eccezione di quanto
riportato nell’art. 3.
Dalla data di approvazione del PSTA, le amministrazioni e gli enti
pubblici non possono rilasciare concessioni, autorizzazioni e
nullaosta relativi ad attivita’ di trasformazione del territorio
che siano in contrasto con le prescrizioni di cui al capoverso
precedente.
Ai sensi dell’art. 17, comma 6, della legge 18 maggio 1989, n. 183,
le regioni, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale o nei bollettini ufficiali dell’approvazione del
piano di bacino, emanano, ove necessario, le disposizioni
concernenti l’attuazione del piano stesso nel settore urbanistico.
Decorso tale termine, gli enti territorialmente interessati dal
piano di bacino sono comunque tenuti a rispettarne le prescrizioni
nel settore urbanistico. Qualora gli enti predetti non provvedano
ad adottare i necessari adempimenti relativi ai propri strumenti
urbanistici entro sei mesi dalla data di comunicazione delle
predette disposizioni, e comunque entro nove mesi dalla
pubblicazione dell’approvazione del piano di bacino,
all’adeguamento provvedono d’ufficio le regioni. Dalla data di
adozione della presente deliberazione sono sottoposte a vincoli
temporanei di salvaguardia, ai sensi e per gli effetti dell’art.
17, comma 6-bis, della legge 18 maggio 1989, n. 183, le aree
individuate nella tav. 12 “Zonizzazione” limitatamente alle
prescrizioni contenute nelle seguenti norme: norme di attuazione
cap. IV, art. 1, ad eccezione di quanto riportato nell’art. 3.
Fermi i poteri del Ministro dei lavori pubblici di cui all’art. 17,
comma 6-bis, della legge 18 maggio 1989, n. 183, dalla data di
adozione della presente deliberazione le amministrazioni e gli enti
pubblici non possono rilasciare concessioni, autorizzazioni e
nullaosta relativi ad attivita’ di trasformazione del territorio
che siano in contrasto con le prescrizioni di cui al capoverso
precedente.
Copia della presente deliberazione, con l’elenco dei comuni
interessati alle misure temporanee di salvaguardia, e’ pubblicata,
entro trenta giorni dall’approvazione, nella Gazzetta Ufficiale
dandone notizia nei bollettini ufficiali delle regioni interessate.
Art. 3.
Copia della presente deliberazione, completa degli allegati, di cui
all’art. 1 ed agli schemi 1 e 2 e’ depositata, ai fini della
consultazione, entro trenta giorni dalla pubblicazione della
presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, presso il Ministero dei
lavori pubblici (Direzione generale difesa del suolo), il Ministero
dell’ambiente, l’Autorita’ di bacino dei fiumi Liri-Garigliano e
Volturno e le regioni Campania e Molise. Queste ultime
provvederanno alla trasmissione della stessa, entro quindici giorni
dall’avvenuto deposito, ai sindaci dei comuni interessati riportati
nell’allegato 2 alla presente delibera, i quali, a loro volta,
entro quindici giorni, provvederanno a pubblicare gli elaborati
riguardanti il territorio comunale, mediante affissione all’albo
pretorio.
Il presidente: Mattioli
Il segretario generale: D’Occhio
Schema 1
ELENCO DEGLI ELABORATI RELATIVI AL “PIANO STRALCIO TUTELA
AMBIENTALE”
Relazione
Conservazione delle aree umide interconnessa alla tutela del suolo
e delle acque
Contenente: analisi – individuazione – normative
Allegati:
Allegato A1 – Censimento e descrizione sintetica sulle
caratteristiche ambientali e storiche architettoniche dei comuni
appartenenti al bacino del Liri-Garigliano.
Allegato A2 – Censimento e descrizione sintetica sulle
caratteristiche ambientali e storiche architettoniche dei comuni
appartenenti al bacino del Volturno.
Allegato B1 – Elenco dei comuni appartenenti al bacino del fiume
Liri-Garigliano: dati amministrativi, emergenze
ambientalistorichearchitettoniche, pianificazione esistente.
Allegato B2 – Elenco dei comuni appartenenti al bacino del fiume
Volturno: dati amministrativi, emergenze
ambientalistorichearchitettoniche, pianificazione esistente”.
Allegato C1 – Elenco dei comuni appartenenti al bacino del fiume
Liri-Garigliano: popolazione dal 1951 1991, variazione demografica
dei dati ISTAT dal 1951 al 1991.
Allegato C2 – Elenco dei comuni appartenenti al bacino del fiume
Voltumo:
popolazione dal 1951 al 1991, variazionme demografica dei dati
ISTAT dal 1951 al 1991.
Tavole:
Tav. 1 – Individuazione dei parchi, aree protette, zone umide e
riserve naturali” dell’intero bacino Liri-Garigliano e Volturno
(scala 1:250.000). Tav. 2/2-bis – Individuazione delle aree umide e
zone ripariali lungo i corsi d’acqua” dell’intero bacino Liri-
Garigliano e Volturno (scala 1:100.000).
Tav. 3 – Individuazione dell’area pilota – Le Mortine (scala
1:20.000).
Tav. 4 – Individuazione della proposta dell’ex Azienda forestale
dello Stato, della zona delle Mortine (scala 1:25.000).
Tav. 5 – Individuazione propota WWF, della zona delle Mortine
(scala 1:25.000).
Tav. 6 – Individuazione dei vincoli esistenti, della zona deIle
Mortine (scala 1:25.000).
Tav. 7 – Individuazione delle strutture insediative e dei
detrattori ambientali, della zona delle Mortine (scala 1:20.000).
Tav. 8 – Stralcio del Piano difesa dalle alluvioni (scala
1:10.000).
Tav. 9 – Stralcio qualita’ delle acque (scala 1:100.000).
Tav. 10 – Stralcio carta geologica” (scala 1:25.000).
Tav. 11 – Individuazione del sistema ambientale (scala 1 :20.000).
Tav. 12 – Zonizzazione (scala 1:20.000).
Documentazione fotografica della zona delle Mortine – Aree oggetto
di tutela.
Schema 2
AMBITO TERRITORIALE
Le zone individuate, di cui all’art. 1 della normativa sono
riportate ed individuate nella tavola 12 e comprendono un’area
lungo il fiume Volturno.
L’area e’ posta al confine tra il Molise, in provincia di Isernia,
nei comuni di Pozzilli, Sesto Campano, Venafro, e la Campania, in
provincia di Caserta, nei comuni di Capriati al Volturno e
Ciorlano. Essa comprende zone umide, zone incolte, zone ripariali,
zone agricole di pianura e pedemontane, zone boscate, collinari e
montane.

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