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Nuove norme attuative per il completamento del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno. Criteri per la ripartizione dei finanziamenti e direttive per l'istruttoria delle domande di ammissione ai benefici della legge n. 784/1980, integrata e modificata dall'art. 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266, e dall'art. 28 della legge 17 maggio 1999, n. 144. (Deliberazione n. 99/99).

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 30 giugno 1999
Nuove norme attuative per il completamento del programma generale
di metanizzazione del Mezzogiorno. Criteri per la ripartizione dei
finanziamenti e direttive per l’istruttoria delle domande di
ammissione ai benefici della legge n. 784/1980, integrata e
modificata dall’art. 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266, e
dall’art. 28 della legge 17 maggio 1999, n. 144. (Deliberazione n.
99/99).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive
modificazioni ed integrazioni, concernente il programma generale di
metanizzazione del Mezzogiorno;
Visto il decreto-legge 31 agosto 1987, n. 364, convertito con
modificazioni nella legge 29 ottobre 1987, n. 445, concernente il
rifinanziamento del programma generale di metanizzazione del
Mezzogiorno;
Visto l’art. 24, commi 5 e 6, della legge 9 gennaio 1991, n. 10,
che prevede disposizioni concernenti la metanizzazione del
Mezzogiorno;
Visto l’art. 13 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, che
demanda al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, secondo le direttive del C.I.P.E., l’attivita’
istruttoria prevista dal predetto art. 11;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266, recante “Interventi urgenti
per l’economia”, che all’art. 9 ha autorizzato la spesa di 1.000
miliardi di lire per il completamento del programma generale di
metanizzazione del Mezzogiorno di cui all’art. 11 della legge n.
784/1980;
Vista la legge 31 marzo 1998, n. 73, art. 2, commi 4 e 6, recante
norme accelerative del programma di metanizzazione;
Visto l’art. 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266, come modificato
dall’art. 28 della legge 17 maggio 1999, n. 144, recante tra
l’altro misure in materia di investimenti, di incentivi
all’occupazione, nonche’ disposizioni per il riordino degli enti
previdenziali;
Viste le proprie delibere del 25 ottobre 1984, del 18 dicembre 1986
e dell’11 febbraio 1988, con le quali e’ stato approvato il
programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno e
l’articolazione dello stesso in due interventi operativi, e
segnatamente un triennio ed un successivo biennio, sulla base delle
risorse finanziarie stanziate;
Vista la propria delibera del 21 dicembre 1989, con la quale sono
stati definiti i criteri per l’istruttoria delle domande di
finanziamento relative al programma di metanizzazione del
Mezzogiorno, ed assegnate, su base regionale, le risorse
finanziarie, nonche’ reso disponibile l’importo di 65 miliardi di
lire a valere sugli stanziamenti destinati alla metanizzazione del
Mezzogiorno per una prima anticipazione del programma di
metanizzazione della regione Sardegna relativamente alla
realizzazione delle reti nelle citta’ capoluogo, da esercire, in
via transitoria, ad aria propanata;
Vista la propria delibera del 27 aprile 1984, concernente fra
l’altro la concessione di proroghe del termine di presentazione del
primo stato di avanzamento dei lavori e di quello previsto per il
loro completamento e per l’inizio dell’esercizio;
Viste le proprie delibere del 30 luglio 1991 e del 12 agosto 1992,
del 7 aprile 1993 e del 16 marzo 1994 con le quali sono stati
definiti i criteri per l’istruttoria delle domande di finanziamento
relative al programma generale di metanizzazione, sono state
assegnate su base regionale le risorse finanziarie disponibili e
sono state apportate alcune modifiche tecniche a detto programma;
Vista la propria delibera del 25 marzo 1992 concernente la
realizzazione delle reti di distribuzione del gas nei capoluoghi
provinciali di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari, da esercire in
via transitoria con miscela aria-G.P.L.;
Vista la propria delibera del 21 marzo 1997, con la quale sono
stati definiti i criteri per la ripartizione dei finanziamenti
relativi al programma di metanizzazione del Mezzogiorno ed avviato
il programma di metanizzazione della regione Sardegna relativamente
ad una prima anticipazione delle reti nelle citta’ capoluogo di
Cagliari, Sassari ed Oristano;
Vista l’intesa istituzionale di programma tra il Governo della
Repubblica e la regione autonoma della Sardegna approvata dal
C.I.P.E. in data 19 febbraio 1999 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 127 del 2 giugno 1999, ed in particolare l’accordo di
programma quadro per la metanizzazione, per l’attuazione del quale
sono stati assegnati a titolo di dotazione finanziaria lire 250
miliardi, di cui lire 100 miliardi a valere sulla legge n. 402/1994
e lire 150 miliardi a valere sulla legge n. 266/1997, secondo la
finalizzazione di spesa di cui al punto 1 della delibera di questo
Comitato del 6 maggio 1998, sostituita integralmente dalla presente
delibera;
Vista la proposta trasmessa dal Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato – D.G.E.R.M. – in data 22 giugno 1999
con nota n. 213687;
Considerato che diversi comuni inclusi nel Programma generale di
metanizzazione del Mezzogiorno sono stati ammessi a beneficiare di
agevolazioni finanziarie nell’ambito di leggi regionali e che, per
effetto di queste leggi, si renderanno disponibili risorse
finanziarie a vantaggio di altre regioni;
Considerato che i suddetti comuni appartengono nella quasi
totalita’ alla regione Abruzzo e che nella medesima regione, per
effetto delle leggi regionali n. 25/1995 e n. 115/1996, restano da
metanizzare, per il completamento del Programma generale, un numero
esiguo di comuni appartenenti al “Biennio operativo”, con
conseguente limitato impegno finanziario;
Considerato che la regione Sicilia ha inserito nel P.O.P. Sicilia
1994-1999 una misura per la metanizzazione dei comuni ricadenti nel
proprio territorio, con un contributo a carico del F.E.S.R. pari a
85,6 miliardi di lire, ai sensi dell’art. 2, commi 96 e 97 della
legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Considerato che il Governo in data 5 maggio 1999, nell’ambito dello
stanziamento previsto dall’art. 9, comma 5, della legge n.
266/1997, si e’ impegnato a destinare la somma di 25 miliardi di
lire alla regione Sicilia essendo l’unica regione ad avere
approntato un piano di riprogrammazione ai sensi dell’art. 2, commi
96 e 97, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Ritenuto di dover apportare i necessari approfondimenti in ordine
al completamento della rete di metanizzazione dei comuni montani
del centronord propedeutici alla delibera di riparto delle risorse
che questo Comitato adottera’ entro il corrente anno;
Ritenuta la necessita’ di definire le nuove procedure per la
concessione dei contributi previsti dalla legge n. 266/1997, art.
9, sopra citato, nonche’ di rielaborare i parametri assunti per la
ripartizione regionale dei fondi disponibili, sulla base del grado
di penetrazione del metano in rapporto alla popolazione residente;
Ritenuta altresi’ la necessita’ di stabilire i termini per la
presentazione delle domande di contributo da parte dei comuni
inclusi negli elenchi allegati alle delibere di questo Comitato del
18 dicembre 1986, 11 febbraio 1988 e successive modifiche ed
integrazioni;
Su proposta del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
Delibera:
Punto 1.
L’importo di lire 1.000 miliardi, di cui all’art. 9 della legge 7
agosto 1997, n. 266, come modificato dall’art. 28 della legge 17
maggio 1999, n. 144, e’ finalizzato al completamento del programma
generale di metanizzazione del Mezzogiorno, previsto dall’art. 11
della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive modifiche ed
integrazioni, secondo le priorita’ indicate al successivo punto 10.
Di detto importo, la somma di lire 30 miliardi e’ riservata per
lire 24 miliardi ai soggetti di cui all’art. 2, comma 4, della
legge 31 marzo 1998, n. 73, e per lire 6 miliardi ai soggetti di
cui al medesimo articolo, comma 6, nei limiti della quota parte del
contributo comunitario non piu’ riconoscibile dalla Unione europea,
previsto dai predetti commi.
La Cassa depositi e prestiti e’ autorizzata ad erogare le suddette
quote, previa verifica delle condizioni previste dai sopracitati
commi 4 e 6.
I comuni o i concessionari, nonche’ l’ENI S.p.a. invieranno alla
Cassa depositi e prestiti apposita domanda corredata da idonea
dichiarazione attestante l’avvenuta surroga dei mezzi finanziari
occorrenti per il completamento dell’opera, ai sensi del comma 6,
dell’art. 2 della legge n. 73/1998. La stessa dichiarazione dovra’
essere inviata anche al Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato.
Su richiesta della Cassa depositi e prestiti, il Ministero del
tesoro versera’ alla medesima, su appositi conti correnti di
tesoreria, la citata somma di 30 miliardi di lire.
La restante somma di lire 970 miliardi e’ destinata:
al finanziamento delle reti urbane di distribuzione per lire 695
miliardi, di cui lire 595 miliardi per contributi in conto capitale
e lire 100 miliardi per contributi in conto interessi, salvo
compensazioni;
alla realizzazione degli adduttori secondari aventi caratteristiche
di infrastrutture pubbliche e che rivestono particolare importanza
ai fini dell’attuazione del programma generale di metanizzazione
del Mezzogiorno secondo le modalita’ previste dall’art. 11, comma
4, numero 3), della legge n. 784/1980, per lire 100 miliardi;
all’avvio del programma di metanizzazione della regione Sardegna,
in attuazione dell’accordo di programma quadro per la
metanizzazione richiamato nelle premesse che viene riportato
nell’allegato 1, p…

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