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Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 aprile 1999,
n.215
Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti
acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento
danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi.
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447 “legge quadro
sull’inquinamento acustico”, e, in particolare, l’articolo 3, comma
1, lettera h), come modificato dall’articolo 4, comma 4, della
legge 9 dicembre 1998, n. 426, il quale prevede che, con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
dell’ambiente, di concerto con il Ministro della sanita’, sono
determinati i requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi
di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo, nonche’ nei
pubblici esercizi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18
settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 6
ottobre 1997, recante “Determinazione dei requisiti delle sorgenti
sonore nei luoghi di intrattenimento danzante”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19
dicembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 296 del 20
dicembre 1997, recante “Proroga dei termini per l’acquisizione e
l’installazione delle apparecchiature di controllo e registrazione
nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo, di
cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18
settembre 1997”;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 16 marzo 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 1 aprile 1998,
recante “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento
acustico”;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 22 marzo 1999;
Sulla proposta del Ministro dell’ambiente, di concerto con il
Ministro della sanita’;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente regolamento, in attuazione dell’articolo 3, comma 1,
lettera h), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, determina i
requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di pubblico
spettacolo o di intrattenimento danzante, compresi i circoli
privati in possesso della prescritta autorizzazione, nonche’ nei
pubblici esercizi che utilizzano impianti elettroacustici di
amplificazione e di diffusione sonora, in qualsiasi ambiente sia al
chiuso che all’aperto.
2. Le disposizioni del presente regolamento non si applicano alle
manifestazioni ed agli spettacoli temporanei o mobili che prevedono
l’uso di macchine o di impianti rumorosi, autorizzate secondo le
modalita’ previste dall’articolo 4, comma 1, lettera g) e dall’art.
6, comma 1, lettera h), della legge n. 447 del 1995. Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 3, comma 1, lettere e) ed h), della legge 26
ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro sull’inquinamento acustico),
come modificato dall’art. 4, comma 4, della legge 9 dicembre 1998,
n. 426, e’ il seguente:
“1. Sono di competenza dello Stato:
(omissis);
e) la determinazione, fermo restando il rispetto dei valori
determinati ai sensi della lettera a), con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente,
di concerto con il Ministro della sanita’ e, secondo le rispettive
competenze, con il Ministro dei lavori pubblici, con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il Ministro
dei trasporti e della navigazione, dei requisiti acustici delle
sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici e
dei loro componenti, allo scopo di ridurre l’esposizione umana al
rumore. Per quanto attiene ai rumori originati dai veicoli a motore
definiti dal titolo III del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, restano salve la competenza e la
procedura di cui agli articoli 71, 72, 75 e 80 dello stesso decreto
legislativo;
(omissis);
h) la determinazione, con le procedure previste alla lettera e),
dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di
intrattenimento danzante o di pubblico spettacolo, e nei pubblici
esercizi”. – Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e’ il seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali,
ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte
della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non
possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del
Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione”.
Note all’art. 1:
– Per il testo dell’art. 3, comma 1, lettera h), della legge 26
ottobre 1995, n. 447, si veda nelle note alle premesse.
– Il testo degli articoli 4, comma 1, lettera g), e 6, comma 1,
lettera h), della citata legge 26 ottobre 1995, n. 447, e’ il
seguente:
“1. Le regioni, entro il termine di un anno dalla data di entrata
in vigore della presente legge, definiscono con legge:
(omissis);
g) le modalita’ di rilascio delle autorizzazioni comunali per lo
svolgimento di attivita’ temporanee e di manifestazioni in luogo
pubblico o aperto al pubblico qualora esso comporti l’impiego di
macchinari o di impianti rumorosi;
“. “1. Sono di competenza dei comuni, secondo le leggi statali e
regionali e i rispettivi statuti:
(omissis);
h) l’autorizzazione, anche in deroga ai valori limite di cui
all’art. 2, comma 3, per lo svolgimento di attivita’ temporanee e
di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per
spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile, nel rispetto delle
prescrizioni indicate dal comune stesso.”.
Art. 2.
Limiti del livello di pressione sonora
1. Fermi restando i limiti generali in materia di tutela
dell’ambiente esterno ed abitativo dall’inquinamento acustico,
fissati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14
novembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 14
novembre 1997, recante “Determinazione dei valori limite delle
sorgenti sonore”, all’interno dei luoghi indicati all’articolo 1,
comma 1, i valori dei livelli massimi di pressione sonora
consentiti, determinati in base agli indici di misura L ASmax e L
Acq , definiti dal decreto del Ministro dell’ambiente in data 16
marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 1 aprile
1998, sono i seguenti:
a) 105 dB (A) L ASmax , a decorrere dal 1 giugno 1999,
limitatamente ai luoghi di pubblico spettacolo o di intrattenimento
danzante, e da sei mesi dall’entrata in vigore del presente
regolamento, per tutti gli altri pubblici esercizi;
b) 103 dB (A) L ASmax , a decorrere da dodici mesi dall’entrata in
vigore del presente regolamento;
c) 102 dB (A) L ASmax a decorrere da ventiquattro mesi dall’entrata
in vigore del presente regolamento;
d) 95 dB (A) L Acq a decorrere dal 1 giugno 1999, limitatamente ai
luoghi di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante, e da
sei mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento, per tutti
gli altri pubblici esercizi.
2. I valori di cui al comma 1 sono riferiti al tempo di
funzionamento dell’impianto elettroacustico nel periodo di apertura
al pubblico.
Art. 3.
Obblighi dei gestori
1. Il gestore di uno dei luoghi di cui all’articolo 1, comma 1,
verifica i livelli di pressione sonora generati dagli impianti
elettroacustici in dotazione ed effettua i conseguenti adempimenti,
secondo le modalita’ indicate negli articoli 4, 5 e 6.
2. Il gestore effettua le verifiche di cui al comma 1 anche dopo
ogni modifica o riparazione dell’impianto elettroacustico.
3. Il soggetto, diverso dal gestore, il quale utilizza
autonomamente gli impianti, in base ad un titolo di godimento che
non comporta la costituzione di rapporti di subordinazione o di
collaborazione continuata o coordinata, risponde, in solido con il
gestore, della violazione degli obblighi previsti dal presente
regolamento.
Art. 4.
Impianti inidonei a superare i limiti consentiti 1. I soggetti
indicati all’articolo 3, verificano se l’impianto elettroacustico
ha caratteristiche tecniche idonee a determinare, potenzialmente,
il superamento dei limiti di cui all’articolo 2, avvalendosi di un
tecnico competente in acustica, secondo la previsione dell’articolo
2, commi 6, 7, 8 e 9, della legge n. 447 del 1995, il quale redige
una relazione indicante:
a) l’elenco dettagliato dei componenti dell’impianto (marca,
modello e numero di serie), corredato dall’impostazione delle
regolazioni dell’impianto elettroacustico utilizzate per la
sonorizzazione del locale (da effettuare mediante rumore rosa);
b) l’impostazione dell’impianto elettroacustico corrispondente alla
massima emissione sonora senza distorsioni o altre anomalie di
funzionamento;
c) l’elenco della strumentazione utilizzata per il rilievo del
livello L Acq , conforme alle specifiche di cui alla classe “1”
delle norme EN 60651/1994 e EN 60804/1994;
d) il valore del livello L Acq , rilevato in assenza di pubblico,
misurato per almeno sessanta secondi, in corrispondenza della
posizione in cui assume il valore massimo, all’interno dell’area
accessibile al pubblico, ad una altezza dal pavimento di 1,6 pm 0,1
metri;
e) la planimetria del locale, con l’indicazione della zona di
libero accesso per il pubblico, le posizioni dei diffusori acustici
e i punti del rilievo del livello L Acq .
2. All’esito della verifica, qualora risulti che l’impianto
elettroacustico non e’ in grado di superare il limite fissato per
il livello L Acq , il gestore del locale, o il soggetto di cui
all’articolo 3, comma 3, redigono apposita dichiarazione
sostitutiva, ai sensi dell’articolo 4 della legge 4 gennaio 1968,
n. 15. Tale documento, corredato dalla relazione del tecnico
competente, e’ conservato presso il locale ed esibito, su
richiesta, alle autorita’ di controllo.

Note all’art. 4:
– Il testo dell’art. 2, commi 6, 7, 8 e 9 della citata legge 26
ottobre 1995, n. 447, e’ il seguente:
“6. Ai fini della presente legge e’ definito tecnico competente la
figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni,
verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme,
redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative
attivita’ di controllo. Il tecnico competente deve essere in
possesso del diploma di scuola media superiore ad indirizzo tecnico
o del diploma universitario ad indirizzo scientifico ovvero del
diploma di laurea ad indirizzo scientifico. 7. L’attivita’ di
tecnico competente puo’ essere svolta previa presentazione di
apposita domanda all’assessorato regionale competente in materia
ambientale corredata da documentazione comprovante l’aver svolto
attivita’, in modo non occasionale, nel campo dell’acustica
ambientale da almeno quattro anni per i diplomati e da almeno due
anni per i laureati o per i titolari di diploma universitario.
8. Le attivita’ di cui al comma 6 possono essere svolte altresi’ da
coloro che, in possesso del diploma di scuola media superiore,
siano in servizio presso le strutture pubbliche territoriali e vi
svolgano la propria attivita’ nel campo dell’acustica ambientale,
alla data di entrata in vigore della presente legge nonche’ da
coloro che, a prescindere dal titolo di studio, possano dimostrare
di avere svolto alla data di entrata in vigore della presente
legge, per almeno cinque anni, attivita’ nel campo dell’acustica
ambientale in modo non occasionale. 9. I soggetti che effettuano i
controlli devono essere diversi da quelli che svolgono le attivita’
sulle quali deve essere effettuato il controllo”.
– Il testo dell’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e’ il
seguente:
“Art. 4 (Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’). –
L’atto di notorieta’ concernente fatti, stati o qualita’ personali
che siano a diretta conoscenza dell’interessato e’ sostituito da
dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo dinanzi al
funzionario competente a ricevere la documentazione, o dinanzi ad
un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario
incaricato dal sindaco, il quale provvede alla autenticazione della
sottoscrizione con la osservanza delle modalita’ di cui all’art.
20. Quando la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ e’
resa ad imprese di gestione di servizi pubblici, la sottoscrizione
e’ autenticata, con l’osservanza delle modalita’ di cui all’art.
20, dal funzionario incaricato dal rappresentante legale
dell’impresa stessa”.
Art. 5.
Impianti potenzialmente idonei a superare i limiti consentiti
1. Nell’ipotesi in cui, all’esito della verifica di cui
all’articolo 4, risulta che, per le sue caratteristiche tecniche,
l’impianto elettroacustico e’ in grado di superare i limiti di cui
all’articolo 2, il tecnico competente effettua un nuovo
accertamento, nelle condizioni di esercizio piu’ ricorrenti del
locale, tenendo conto del numero delle persone mediamente presenti,
del tipo di emissione sonora piu’ frequente e delle abituali
impostazioni dell’impianto.
2. L’accertamento di cui al comma 1 e’ svolto secondo le modalita’
indicate nell’allegato A.
3. Il tecnico competente redige una relazione nella quale espone i
risultati dell’accertamento ed indica:
a) l’elenco dettagliato dei componenti dell’impianto (marca,
modello e numero di serie);
b) il segnale sonoro e l’impostazione delle regolazioni utilizzate
per la sonorizzazione del locale;
c) il numero delle persone presenti nel locale durante la verifica,
espresso in percentuale rispetto alla massima capienza;
d) l’elenco della strumentazione utilizzata per il controllo,
conforme alle specifiche di cui alla classe “1” delle norme EN
60651/1994 e EN 60804/1994;
e) i valori del livello L ASmax , dei livelli equivalenti parziali
L Acq.i , (con indicazione, per ciascuno di essi del corrispondente
tempo di misura t i del livello L Acq complessivo e della
corrispondente durata, come definiti nell’allegato A);
f) la planimetria del locale, con l’indicazione della zona di
libero accesso per il pubblico, le posizioni dei diffusori acustici
e i punti di rilievo dei livelli L Acq.i e L ASmax .
4. All’esito del secondo accertamento, qualora risulti che i valori
accertati rispettano i prescritti limiti, il gestore del locale, o
il soggetto di cui all’articolo 3, comma 3, redigono apposita
dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell’articolo 4 della legge 4
gennaio 1968, n. 15. Tale documento, corredato dalla relazione del
tecnico competente, e’ conservato presso il locale ed esibito, su
richiesta, alle autorita’ di controllo.

Nota all’art. 5:
– Per il testo dell’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, si
veda nelle note all’art. 4.
Art. 6.
Interventi di adeguamento degli impianti
1. All’esito del secondo accertamento, disciplinato dall’articolo
5, qualora risulti che i valori accertati sono superiori ai
prescritti limiti indicati all’articolo 2, comma 1, il gestore del
locale attua tutti gli interventi indicati dal tecnico competente
necessari perche’ non sia in alcun modo possibile il superamento
dei limiti prescritti, dotando in ogni caso gli strumenti e le
apparecchiature eventualmente utilizzati di meccanismi che
impediscano la manomissione.
2. Il tecnico competente procede al collaudo degli interventi
realizzati e alla verifica dell’impianto nelle piu’ ricorrenti
condizioni di esercizio, secondo le modalita’ descritte
all’articolo 5.
Art. 7.
Campagne di informazione
1. I Ministeri dell’ambiente e della sanita’, secondo modalita’
concordate con le associazioni maggiormente rappresentative delle
categorie produttive interessate, svolgono apposite campagne di
informazione e di sensibilizzazione finalizzate all’attuazione
delle norme del presente regolamento e dei principi contenuti nella
legge n. 447 del 1995.

Nota all’art. 7:
– Per la legge n. 447/1995, si veda nelle note alle premesse.

Art. 8.
Abrogazioni
1. E’ abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
18 settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 6
ottobre 1997.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Roma, 16 aprile 1999
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
D’Alema
p. Il Ministro dell’ambiente
Calzolaio
Il Ministro della sanita’
Bindi
Visto, il Guardasigilli:
Diliberto
Registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 1999
Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 240
ALLEGATO A
L’accertamento del tecnico competente si svolge secondo i criteri
di cui all’art. 5 e le seguenti specifiche:
a) rilievo per almeno tre minuti del livello L ASmax in
corrispondenza della posizione in cui assume il valore massimo, con
esclusione del rumore antropico e di quello di origine diversa
dall’impianto elettroacustico, all’interno dell’area accessibile al
pubblico, ad un’altezza dal pavimento di 1,6 pm 0,1 metri;
b) rilievo ad un’altezza dal pavimento di 1,6 pm 0,1 metri dei
livelli parziali L Acq in N posizioni omogeneamente distribuite
nell’area accessibile al pubblico, per una durata di almeno 1
minuto in ciascuna posizione e comunque rapportata ai tempi di
misura delle altre posizioni, in modo da risultare rappresentativa
della complessiva esposizione al pubblico;
c) il livello L Acq complessivo e la corrispondente durata T pari
a:
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