Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. (Deli...

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. (Deliberazione n. 66/99).

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
DELIBERAZIONE 21 aprile 1999
Interventi nel settore dei
sistemi di trasporto rapido di massa.
(Deliberazione n. 66/99).
IL
COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la
legge 26 febbraio 1992, n. 211, relativa ad interventi nel
settore dei
sistemi di trasporto rapido di massa;
Viste le direttive emanate, ai
sensi della legge sopra citata, dal
Comitato interministeriale per
la programmazione economica nel
trasporto (CIPET) con delibera
del 31 marzo 1992 (Gazzetta
Ufficiale n. 91 del 17 aprile
1992) e viste le ulteriori
determinazioni assunte da quel Comitato
con delibera 18 maggio 1992
(Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio
1992) e con delibera 7
giugno 1993 (Gazzetta Ufficiale n. 217 del
15 settembre 1993),
concernenti l’autorizzazione alla contrazione
di mutui per la
realizzazione di parcheggi e di sistemi di
trasporto rapido di
massa, disposta in relazione alle previsioni
dell’art. 2, comma 2,
della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
Visti
l’art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed il decreto
del
Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che,
in
attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma
citata,
ha disciplinato le funzioni dei Comitati soppressi ai sensi
del
comma 21 dello stesso articolo, tra i quali figura induso il
CIPET;
Visto il decreto-legge 1 aprile 1995, n. 98, convertito dalla
legge
30 maggio 1995, n. 204, che, all’art. 4, reca disposizioni
in
materia di sistemi di trasporto rapido di massa;
Visto l’art. 1
del decreto-legge 12 aprile 1996, n. 199, da ultimo
reiterato con il
decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 517, convertito
dalla legge 4
dicembre 1996, n. 611, che, al comma 1, rifinanzia
l’art. 9 della
menzionata legge n. 211/1992;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre
1997, n. 430, con il quale,
in attuazione della delega contenuta
all’art. 7 della legge 3
aprile 1997, n. 94, sono state
dettate le disposizioni per
l’unificazione del Ministero del
tesoro e del Ministero del
bilancio e della programmazione
economica ed e’ stata, in tale
contesto, prevista l’istituzione
del Nucleo tecnico di valutazione
e verifica degli investimenti
pubblici;
Visto l’art. 10 del decreto-legge 30 dicembre 1997,
n. 457,
convertito dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, che, al
fine di
agevolare la prosecuzione degli interventi concernenti i
trasporti
rapidi di massa di cui all’art. 9 della citata legge n.
211/1992,
consente, a favore di interventi gia’ approvati,
l’elevazione
dell’apporto statale sino al limite massimo del 60%
rispetto al
costo degli interventi stessi – autorizzando a tal
fine, a
decorrere dal 1997, un contributo di 5,7 miliardi
annui e
demandando al Ministro dei trasporti e della navigazione,
d’intesa
con il Ministro per i problemi delle aree urbane, la
formulazione
delle relative proposte a questo Comitato – e che
prevede altresi’
il finanziamento di tranvie
indipendentemente dalla
riconducibilita’ alla tipologia delle
“tranvie veloci”;
Visto l’art. 3, comma 4, della legge 18 giugno
1998, n. 194, che,
per la prosecuzione degli interventi di cui alla
legge n. 211/1992,
prevede – alla lettera a) – l’utilizzo dei 75
miliardi di cui alla
tabella D della legge 28 dicembre 1995, n.
550, quale importo
attualizzato per la realizzazione di opere
da approvare con
delibera di questo Comitato, e che autorizza – alla
lettera b) – un
ulteriore limite d’impegno trentennale di 20 miliardi
da destinare,
nel limite di 15 miliardi, ad integrazione del
contributo statale
per interventi gia’ approvati sino al massimo
sopra indicato e, per
i residui 5 miliardi di lire, al
finanziamento di interventi
corredati da progetto esecutivo;
Vista
la legge 23 dicembre 1998, n. 448, che all’art. 50, comma 1,
prevede
il rifinanziamento dell’art. 9 della piu’ volte citata
legge n.
211/1992, autorizzando ulteriori limiti di impegno a
decorrere dal
2000;
Viste le delibere in data 20 novembre 1995 (Gazzetta Ufficiale
n. 8
dell’11 gennaio 1996), 21 dicembre 1995 (Gazzetta Ufficiale n.
57
dell’8 marzo 1996), 8 maggio 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 160 del
10
luglio 1996), 27 novembre 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 37 del
14
febbraio 1997, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 83 del
10
aprile 1997) e 30 gennaio 1997 (Gazzetta Ufficiale n. 69 del
24
marzo 1997), con le quali questo Comitato ha proceduto al
riparto
delle risorse recate – rispettivamente – dall’art. 9 della
legge n.
211/1992, come sopra rifinanziato e dell’art. 10 della
stessa
legge, attenendosi alla graduatoria compilata dalla Commissione
di
alta vigilanza, di cui alla legge n. 204/1995, alla stregua
dei
criteri elaborati dal CIPET e ponendo un tetto del 50%
al
contributo statale;
Vista la delibera in data 25 settembre 1997
(Gazzetta Ufficiale n.
275 del 25 novembre 1997), con la quale questo
Comitato medesimo ha
preso atto che il Ministero dei trasporti e
della navigazione ha
provveduto a quantificare il contributo
definitivo per gli
interventi pervenuti allo stadio di
approvazione della
progettazione esecutiva ed ha assegnato in via
programmatica alla
linea 1 della metropolitana di Napoli – 1 lotto
funzionale della
tratta Dante-Garibaldi – quote annue di contributo
residue a carico
dei limiti d’impegno indicati all’art. 9 della legge
n. 211/1992 e
quote resesi disponibili a seguito della suddetta
rideterminazione
del contributo definitivo, riservandosi di
procedere alla
definitiva assegnazione delle risorse di cui
sopra non appena
esaurita la procedura prevista dall’art. 5, comma
1, della stessa
legge;
Vista la delibera in data 9 luglio 1998
(Gazzetta Ufficiale n. 199
del 27 agosto 1998), con la quale questo
Comitato, in attuazione
del disposto dell’art. 1 del menzionato
decreto legislativo n.
430/1997, ha proceduto ad adeguare il proprio
regolamento interno,
demandando a successive delibere
l’istituzione di apposite
Commissioni per l’esercizio delle
attribuzioni riferite a questioni
di particolare rilevanza generale ed
intersettoriale ed annoverando
tra le istituende Commissioni la
Commissione infrastrutture;
Vista la propria delibera in data 5 agosto
1998 (Gazzetta Ufficiale
n. 241 del 5 ottobre 1998) con la quale
sono state istituite le
suddette Commissioni e ne sono stati definiti
compiti, composizione
e strutture di supporto;
Vista la delibera in
data 19 novembre 1998 (Gazzetta Ufficiale n.
39 del 17 febbraio
1999) con la quale questo Comitato ha proceduto
alla definitiva
assegnazione di risorse gia’ programmaticamente
destinate, tra
l’altro, con la citata delibera del 25 settembre
1997 ed ha
apportato talune modifiche a precedenti delibere, in
particolare
elevando al 60% il contributo statale per interventi
riconducibili
alla fattispecie prevista all’art. 10 del decreto-
legge n.
457/1997, convertito dalla legge n. 30/1998, mentre ha
demandato al
Ministero dei trasporti e della navigazione di
elaborare, di
concerto con il Dipartimento per le aree urbane e
tenendo conto
delle indicazioni espresse dal Ministero
dell’ambiente al
fine garantire uno “sviluppo sostenibile”, i
criteri per
l’allocazione delle risorse disponibili a seguito della
determinazione
del contributo definitivo per interventi in
precedenza
approvati e delle ulteriori risorse recate dalle norme
di
rifinanziamento della legge n. 211/1992;
Vista la nota n.
426-Segr.E.42 del 17 febbra,io 1999, con la quale
il Ministro dei
trasporti e della navigazione, di concerto con il
Ministro dei
lavori pubblici, con delega per le aree urbane, ha
proposto di
utilizzare le ulteriori disponibilita’ conseguenti
all’abbassamento
del tasso di sconto relativo ai mutui previsti
dagli articoli 9
e 10 della legge n. 211/1992, i fondi residui
della richiamata
legge n. 30/1998 e le risorse recate dalla legge
n. 194/1998 al fine
di elevare il contributo sino alla soglia del
60% per altri
interventi, gia’ approvati in sede tecnica, ed al
fine di procedere
al finanziamento dei nuovi interventi nella nota
stessa
indicati;
Preso atto che la Commissione infrastrutture, esaminato
l’argomento
da ultimo nella seduta del 15 aprile 1999, ha
ritenuto sia
preferibile per il momento procedere alla
rideterminazione del
contributo statale conseguente all’abbassamento
del tasso di sconto
solo per gli interventi gia’ approvati in sede
tecnica e, tenendo
conto delle minori risorse cosi’ disponibili, si
e’ espressa per
l’incremento dell’apporto statale sino alla
soglia massima
consentita per tutti gli interventi indicati
nella nota sopra
menzionata e per l’intervento relativo alla tranvia
di Bergamo, nel
frattempo approvato in sede tecnica, nonche’ per
l’assegnazione di
un ulteriore contributo alla linea tranviaria di
Verona e per il
finanziamento dei nuovi interventi individuati
dai Ministri
competenti nell’ottica di privilegiare “la
realizzazione di opere
di completamento di interventi gia’
finanziati relativi a citta’
che abbiano avuto approvata la
progettazione definitiva delle opere
e che, in sede di istanza per
l’accesso alle risorse, abbiano
rappresentato le esigenze globali
ed integrate delle varie
realta’”, proponendo invece lo
stralcio dell’ulteriore intervento
segnalato nella richiamata nota
e del resto non riconducibile a
detta tipologia;
Preso atto che con
nota n. 292/211 del 19 aprile 1999 il Ministero
dei trasporti e della
navigazione ha fornito ulteriori elementi di
valutazione e proceduto
ad affinamenti delle proposte originarie in
relazione alle
risultanze della citata seduta della
Commissione
intrastrutture;
Considerato che il Ministero dei trasporti
e della navigazione con
apposita circolare in data 12 ottobre 1998,
ha indicato a tutti i
soggetti attuatori le condizioni per poter
fruire dell’elevazione
del contributo statale prevista dalle
richiamate leggi n. 30/1998 e
n. 194/1998;
Considerato che l’art. 3
della legge n. 194/1998 – nel riservare
parte delle risorse nella
norma stessa indicate a nuovi interventi
di cui vengono specificati
i requisiti – segna una soluzione di
continuita’ rispetto al
passato;
Considerato che il criterio proposto nella menzionata nota
del 17
febbraio 1999 per individuare gli interventi da
ammettere a
finanziamento a valere sulle risorse sopra
specificate mira a
premiare l’efficienza ed e’ stato condiviso
dal Ministero
dell’ambiente in sede di Commissione infrastrutture,
mentre forme
di riequilibrio a favore del Mezzogiorno potranno
essere disposte
in fase di allocazione degli ulteriori stanziamenti
recati dalla
legge n. 448/1998;
Considerato che, a quanto precisato
dal Ministero dei trasporti e
della navigazione nella nota del 19
aprile 1999, l’intervento
relativo alla metropolitana di Napoli e’
corredato da progetto
definitivo e puo’ essere quindi in parte
finanziato a carico delle
specifiche risorse di cui al citato art. 3
della legge n. 194/1998;
Considerato che le leggi richiamate
delineano un chiaro
orientamento alla determinazione di un tetto
di contributo statale
superiore a quello a suo tempo individuato da
questo Comitato e che
pertanto, in sede di finanziamento di nuovi
interventi o di
integrazione di finanziamenti per interventi gia’
approvati, e’
opportuno stabilire sin dall’inizio il contributo
nella misura
massima prevista, ove necessario e fermo restando che
l’importo del
contributo stesso e’ fissato in relazione alle
richieste del
soggetto attuatore ed ai cofinanziamenti gia’
disponibili;
Considerata la necessita’ di sviluppare sistemi di
trasporto rapido
di massa soprattutto nelle citta’ metropolitane,
maggiormente
interessate da fenomeni di congestione, in coerenza con
le linee di
politica nazionale per la riduzione dell’emissione dei
gas serra
definite da questo Comitato nella seduta del 19 novembre
1998 e
considerata quindi non vincolante la ripartizione
percentuale di
risorse tra aree metropolitane ed aree urbane
adottata nelle
precedenti riunioni;
Ritenuto pertanto di
condividere le valutazioni formulate dalla
Commissione
infrastrutture, tra l’altro riservandosi di assegnare,
come
prospettato da detta Commissione, l’importo di 70
miliardi
residuanti sul volume di investimenti attivabile con le
risorse di
cui all’art. 10 della legge n. 211/1992 con priorita’
alla regione
Puglia, ma rinviando a successiva delibera
l’individuazione di
interventi da ammettere a finanziamento in
coerenza con le esigenze
infrastrutturali delineatesi a seguito del
noto stato di emergenza;
Delibera:
1. Modifiche delibere
precedenti.
1.1. Interventi ex art. 9, legge n. 211/1992: elevazione
contributo
statale al 60%.
Il contributo a carico dell’art. 9 della
legge n. 211/1992, come in
premesse rifinanziato, viene elevato al
60% del costo complessivo
per gli interventi indicati nella
tabella 1, che forma parte
integrante della presente delibera: in
coerenza con le precedenti
direttive viene assunto a base di
riferimento il minore tra il
costo a suo tempo considerato da
questo Comitato ed il costo
approvato in sede tecnica dal
Ministero dei trasporti e della
navigazione. Tenendo conto che la
quota a carico dello Stato in
precedenza assegnata ai singoli
interventi sviluppa, a seguito
dell’abbassamento del tasso di
sconto, un volume di investimenti
maggiore di quello a suo tempo
indicato ed in genere superiore
anche a quello corrispondente al
citato 60% del costo, la quota
stessa – ove necessario – viene
rideterminata come alla colonna 5
della citata tabella, mentre
l’eventuale onere aggiuntivo viene
imputato a carico delle risorse
di cui alle leggi n. 30/1998 e n.
194/1998 nella misura precisata,
rispettivamente, alle colonne 8 e
10.
Poiche’ le quote di cui
sopra rappresentano limiti massimi,
l’importo definitivo del
contributo di cui al presente punto resta
determinato nella misura
occorrente per sviluppare, al tasso
corrente all’epoca di
effettiva accensione di mutui, il volume
d’investimenti per ciascun
intervento riportato alla colonna 12.
1.2. Interventi ex art. 9,
legge n. 211/1992: rideterminazione
contributi ex delibera 19
novembre 1998.
Il contributo assegnato agli interventi specificati
nella parte II
dell’allegato alla delibera 19 novembre 1998, tenendo
conto del
diverso tasso di sconto al quale e’ stata a suo tempo
computata la
quota a carico dello Stato e – per l’intervento di
Padova – del
costo approvato in linea tecnica, viene rideterminato
come indicato
alla tabella 2, che forma parte integrante della
presente delibera.
1.3. Interventi ex art. 10, legge n. 211/1992:
rideterminazione
contributo.
La quota di contributo assegnata agli
interventi approvati da
questo Comitato con delibera 21 dicembre
1995 e nel frattempo
approvati in via tecnica dal Ministero dei
trasporti e della
navigazione viene rideterminata, a seguito
dell’abbassamento del
tasso di sconto ed in relazione al costo
approvato, nell’importo
indicato nella colonna 7 dell’allegato
3, che forma parte
integrante della presente delibera.
2.
Integrazione contributo per tranvia di Verona.
All’intervento
relativo alla tranvia di Verona S. Michele –
Stazione F.S. –
Stadio, approvato con delibera 27 novembre 1996 ed
avente un costo
globale di 202.300 milioni di lire (euro 104,479
milioni), viene
assegnato un contributo in conto capitale di 75.000
milioni di lire
(euro 38,734 milioni) a valere sulle risorse ex art
3, comma 4,
lettera a) della legge n. 194/1998.
Tenendo conto che la quota di
contributo a suo tempo assegnata
all’intervento a valere sulle
risorse recate dal decreto-legge n.
517/1996 (2.509,8 milioni di
lire annui per 20 anni pari ad euro
1,296 milioni al nuovo tasso
di sconto sviluppa un volume di
investimenti pari a 40.620
milioni di lire (euro 20,978 milioni),
l’apporto complessivo a
carico dello Stato ammonta a complessive
115.620 milioni di lire
(euro 59,712 milioni), pari al 57% del
costo. 3. Finanziamento
nuovi interventi.
Sono approvati, ai sensi dell’art. 5 della legge n.
211/1992, gli
interventi di cui alla tabella 4, che forma parte
integrante della
presente delibera.
Ai suddetti interventi e’
destinata annualmente una quota delle
disponibilita’ di cui alle
leggi indicate nella tabella stessa
nella misura massima e per
la durata in essa specificate. In
relazione alle operazioni di
finanziamento con la Cassa depositi e
prestiti il relativo
contributo sara’ ceduto, direttamente e per
l’intero periodo
previsto dal Ministero dei trasporti e della
navigazione alla
Cassa stessa, che provvedera’ a concedere all’ente
beneficiario il
relativo mutuo di importo corrispondente al valore
attuale del
contributo cosi’ ceduto, calcolato applicando un tasso
di sconto
pari al tasso di interesse vigente per i mutui di detta
Cassa.
Questo Comitato, con successiva delibera, provvedera’ ad
assegnare
l’importo di 70 miliardi di lire (euro 36,152 milioni)
residuante
sul volume di investimenti attivabile con le risorse
previste
all’art. 10 della legge n. 211/1992 con priorita’ per la
regione
Puglia e a destinarlo in particolare ad interventi urgenti
coerenti
con il nuovo contesto territoriale creatosi a seguito
della nota
situazione di emergenza.
4. Disposizioni comuni a punti
precedenti.
Agli interventi previsti ai precedenti punti 2 e 3 si
applicano le
disposizioni di cui ai punti 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5,
3.6, 4.1 e
4.2 della delibera in data 30 gennaio 1997.
Resta quindi
in particolare confermato che le quote di contributo
indicate in
detti prospetti sono da intendere quali misure massime
per
assicurare il finanziamento della percentuale del
costo
complessivo dell’intervento rispettivamente indicata. Entro
tali
limiti, l’importo definitivo del contributo da assegnare
agli
interventi stessi sara’ quantificato dal Ministero dei trasporti
e
della navigazione a seguito dell’approvazione della
progettazione
esecutiva e tenuto conto delle informazioni relative ai
parcheggi
di cui al punto 3.1 della richiamata delibera del 30
gennaio 1997.
Resta altresi’ confermato che l’esito negativo
della verifica
sull’effettiva sussistenza dei cofinanziamenti
dichiarati dall’ente
concedente o comunque la mancata
approvazione del progetto
esecutivo comporteranno l’automatica
caducazione del finanziamento
statale. Le disposizioni di cui ai
richiamati punti 3.5 – 2 comma,
3.6 e 4.2, sono altresi’ riferibili
agli interventi di cui al punto
1.
5. Verifiche.
Il Nucleo tecnico
di valutazione e verifica degli investimenti
pubblici del
Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione
economica effettuera’ le verifiche di competenza, in
coordinamento
con il Ministero dei trasporti e della navigazione
nella fase di
concretarealizzazione degli interventi finanziati a
carico delle
risorse di cui alla legge n. 211/1992 e successivi
rifinanziamenti,
nonche’ in tutto o in parte a carico delle risorse
per le aree
depresse di cui all’art. 4 del decreto-legge 23 giugno
1995, n. 244,
convertito dalla legge 8 agosto 1995, n. 341;
al decreto-legge 1
luglio 1996, n. 344, da ultimo reiterato con il
decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 548, convertito dalla legge 20
dicembre 1996, n.
641, ed all’art. 1 del decreto-legge 25 marzo
1997, n. 67,
convertito dalla legge 23 maggio 1997, n. 135.
6. Relazioni.
Il
Ministero dei trasporti e della navigazione, anche sulla base
dei
lavori della Commissione di alta vigilanza, provvedera’
a
sottoporre entro il 31 luglio 1999 alla Commissione
infrastrutture,
per il successivo inoltro a questo Comitato,
una relazione
aggiornata ed esaustiva sullo stato di attuazione del
complessivo
programma d’interventi finanziato da questo Comitato
medesimo a
carico degli stanziamenti previsti dagli articoli 9 e
10 della
legge n. 211/1992 e successivi rifinanziamenti, nonche’ a
valere
sulle risorse per le aree depresse di cui alle leggi richiamate
al
punto precedente. La suddetta relazione evidenziera’ in
particolare
i risultati conseguiti in tema di soddisfacimento delle
esigenze di
mobilita’, nonche’ le ulteriori misure necessarie
anche per
assicurare maggiore fruibilita’ delle opere programmate:
a
tali fini ricomprendera’ anche elementi sullo stato di attuazione
del
programma di ammodernamento delle ferrovie concesse e
delle
ferrovie in gestione governativa previsto dalla legge 22
dicembre
1986, n. 910, e successive modifiche ed integrazioni, in
modo da
offrire un quadro organico delle iniziative avviate in
materia a
carico delle diverse fonti di finanziamento.
Il citato
Ministero provvedera’ ad aggiornare la relazione di cui
sopra entro
il 31 gennaio di ciascun anno, sino alla completa
realizzazione
del programma di cui trattasi.
Roma, 21 aprile 1999
Il Presidente
delegato:
Ciampi
Registrata alla Corte dei conti l’8 luglio
1999
Registro n. 3 Tesoro, bilancio e programmazione economica,
foglio
n. 382

Alcuni allegati sono attualmente disponibili solo su
richiesta.
Scrivere all’e-mail [email protected] citando i
dati (tipo, data e numero) del documento e della fonte.
Es: Legge
dello Stato del 18/02/2000 num. 27
Gazzetta del 19/02/2000 num.
41
I documenti saranno inviati in formato zip.

Allegati richiedibili
per questa legge:

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

Architetto.info