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Regolamento recante norme di attuazione della direttiva n. 1999/39/CE,...

Regolamento recante norme di attuazione della direttiva n. 1999/39/CE, che modifica la direttiva n. 96/5/CE sugli alimenti a base di cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti ed ai bambini.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, e, in particolare,
l’articolo 5, comma 2;
Vista la direttiva n. 1999/39/CE, della Commissione, del 6 maggio
1999, che modifica la direttiva n. 96/5/CE sugli alimenti a base di
cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti ed ai bambini;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 1999, n.
128;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 19 novembre 1999;
Sentita la Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 10 gennaio
2000;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 marzo 2000;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro della sanita’, di concerto con il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. All’articolo 1, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 7 aprile 1999, n. 128, dopo la lettera b), e’ aggiunta
la seguente:
“b-bis) residuo di antiparassitario: il residuo di un prodotto
fitosanitario rilevato negli alimenti a base di cereali e negli
alimenti destinati ai lattanti e ai bambini, ai sensi dell’articolo
2 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, compresi i suoi
metaboliti e i prodotti della sua degradazione o reazione”.
Art. 2.
1. All’articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 128 del 1999, dopo le parole: “residui di” e’
aggiunta la seguente: “singoli”.
Art. 3.
1. All’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica n.
128 del 1999, dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente:
“1-bis. In attuazione di specifiche disposizioni comunitarie, con
decreto del Ministro della sanita’ sono definiti:
a) i livelli massimi specifici di residui antiparassitari nei
prodotti di cui all’articolo 2, comma 1;
b) gli antiparassitari il cui impiego e’ vietato nei prodotti
agricoli destinati alla produzione dei prodotti di cui all’articolo
2, comma 1;
c) il livello massimo complessivo della quantita’ di
antiparassitari consentito”.
Art. 4.
1. All’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica n.
128 del 1999, dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente:
“2-bis. Limitatamente ai residui di singoli antiparassitari e’
consentito il commercio di prodotti non conformi fino al 30 giugno
2000”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 11 aprile 2000
CIAMPI
D’Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri
Toia, Ministro per le politiche comunitarie
Bindi, Ministro della sanita’
Letta, Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
Visto, il Guardasigilli: Diliberto
Registrato alla Corte dei conti il 15 maggio 2000
Atti di Governo, registro n. 120, foglio n. 30
_______________________
NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– La legge 24 aprile 1998, n. 128, reca: “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee”. (Legge comunitaria 1995-1997).
– L’art. 5, comma 2, della succitata legge, cosi’ recita:
“2. Fermo restando il disposto dell’art. 5, comma 1, della legge 9
marzo 1989, n. 86, i regolamenti di cui al comma 1 del presente
articolo possono altresi’, per tutte le materie non coperte da
riserva assoluta di legge, dare attuazione alle direttive, anche se
precedentemente trasposte, di cui le direttive comprese
nell’allegato C costituiscono la modifica, l’aggiornamento od il
completamento”.
– La direttiva n. 1999/39/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E. L 124 del
18 maggio 1999.
– La direttiva n. 96/5/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.L 049 del 28
febbraio 1996.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 1999, n. 128,
reca: “Regolamento recante norme per l’attuazione delle direttive
96/5/CE e 98/36/CE sugli alimenti a base di cereali e altri
alimenti destinati a lattanti e bambini”.
– Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, reca:
“Attuazione della direttiva n. 91/414/CEE in materia di immissione
in commercio di prodotti fitosanitari”.
Note all’art. 1:
– Per quanto riguarda il decreto del Presidente della Repubblica 7
aprile 1999, n. 128, vedi le note alle premesse.
– Il testo vigente dell’art. 1, comma 3, del succitato decreto del
Presidente della Repubblica, cosi’ come modificato dal presente
decreto, cosi’ recita:
“3. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) lattanti: i soggetti di meno di dodici mesi di eta’;
b) bambini: i soggetti di eta’ compresa tra uno e tre anni;
b-bis) residuo di antiparassitario: il residuo di un prodotto
fitosanitario rilevato negli alimenti a base di cereali e negli
alimenti destinati ai lattanti ed ai bambini, ai sensi dell’art. 2
del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, compresi i suoi
metaboliti ed i prodotti della sua degradazione o reazione”.
Note all’art. 2:
– Per quanto riguarda il decreto del Presidente della Repubblica 7
aprile 1999, n. 128, vedi le note alle premesse.
– Il testo vigente dell’art. 3, comma 2, del succitato decreto del
Presidente della Repubblica, cosi’ come modificato dal presente
decreto, cosi’ recita:
“2. Nella composizione di tali prodotti e’ necessario prestare una
particolare attenzione alla conservazione, alla freschezza e
all’assenza di sostanze nocive negli ingredienti usati. I prodotti
di cui all’art. 2, comma 1, non devono contenere residui di singoli
antiparassitari superiori a 0,01 mg/kg, ne’ devono contenere
prodotti geneticamente modificati”.
Note all’art. 3:
– Per quanto riguarda il decreto del Presidente della Repubblica 7
aprile 1999, n. 128, vedi le note alle premesse.
– Il testo vigente dell’art. 6, del succitato decreto del
Presidente della Repubblica, cosi’ come modificato dal presente
decreto, cosi’ recita:
“Art. 6. – 1. I prodotti di cui all’art. 2, comma 1, non devono
contenere alcuna sostanza in quantita’ tale da poter nuocere alla
salute dei lattanti o dei bambini.
1-bis. In attuazione di specifiche disposizioni comunitarie, con
decreto del Ministro della sanita’ sono definiti:
a) i livelli massimi specifici di residui di antiparassitari nei
prodotti di cui all’art. 2, comma 1;
b) gli antiparassitari il cui impiego e’ vietato nei prodotti
agricoli destinati alla produzione dei prodotti di cui all’art. 2,
comma 1;
c) il livello massimo complessivo della quantita’ di
antiparassitari consentito”.
Note all’art. 4:
– Per quanto riguarda il decreto del Presidente della Repubblica 7
aprile 1999, n. 128, vedi le note alle premesse.
– Il testo vigente dell’art. 9, del succitato decreto del
Presidente della Repubblica, cosi’ come modificato dal presente
decreto, cosi’ recita:
“Art. 9. – 1. E’ consentito il commercio dei prodotti autorizzati
ai sensi della normativa previgente, non conformi alle disposizioni
del presente regolamento, per il periodo di tre mesi a decorrere
dalla data di entrata in vigore del regolamento medesimo.
2. Il commercio dei prodotti autorizzati ai sensi della normativa
previgente, non conformi alle disposizioni di cui all’allegato II,
punti 1.3-bis, 1.4-bis, 1.4-ter e a quelle di cui all’allegato VI
e’ consentito fino al 31 dicembre 1999.
2-bis. Limitatamente ai residui di singoli antiparassitari e’
consentito il commercio di prodotti non conformi fino al 30 giugno
2000”.

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