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Testo aggiornato del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, con...

Testo aggiornato del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, concernente le modalita' e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle attivita' produttive nelle aree depresse del Paese, gia' modificato ed integrato dal decreto ministeriale 31 luglio 1997, n. 319, con le modifiche e le integrazioni introdotte dal decreto ministeriale 9 marzo 2000, n. 133.

Avvertenza:
Il testo aggiornato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ai sensi
dell’art.
11, comma 2, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, nonche’
dell’art. 10, comma 3, del medesimo testo unico, al solo fine di
facilitare la lettura sia delle disposizioni del decreto
ministeriale n. 527/1995, integrate dalle nuove disposizioni, sia
di quelle richiamate nel decreto stesso trascritte nelle note.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Nel testo di detto decreto n. 527/1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 292 del 15 dicembre 1995, sono
state, pertanto, inserite le modifiche (evidenziate con caratteri
corsivi) ad esso apportate dal decreto legislativo 9 marzo 2000, n.
133, pubblicato in questa stessa Gazzetta Ufficiale.
Art. 1.
Convenzioni
1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’istruttoria delle
domande di agevolazione di cui al presente regolamento, sono
affidati ai soggetti, di seguito denominati banche concessionarie,
individuati dalle direttive emanate con delibera del CIPE del 27
aprile 1995 (a) e con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato del 20 luglio 1998 (b) e successive
modifiche e integrazioni, ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del
decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488 (c) e
dell’articolo 18, comma 1, lettera aa) del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112 (d); le banche concessionarie vengono prescelte,
sulla base delle condizioni offerte e della disponibilita’ di una
struttura tecnico-organizzativa adeguata alla prestazione del
servizio, ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157
(e).
2. Con apposita convenzione stipulata tra il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e le banche
concessionarie sono regolamentati i reciproci rapporti, nonche’ le
modalita’ di corresponsione del compenso e del rimborso spettanti;
i relativi oneri sono posti a carico delle risorse stanziate per la
concessione dei benefici.
3. La convenzione prevede altresi’ che le banche concessionarie
possano stipulare convenzioni con altre banche e societa’ di
locazione finanziaria, di seguito denominate istituti
collaboratori, per l’accreditamento dei contributi, ferma restando
la piena responsabilita’ delle banche concessionarie nei confronti
del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Per
societa’ di locazione finanziaria si intendono anche le banche
abilitate alla locazione stessa. Le banche concessionarie possono
stipulare convenzioni esclusivamente con le banche e le societa’ di
locazione finanziaria che dispongono di una struttura tecnico-
organizzativa adeguata alla prestazione del servizio.
4. La convenzione prevede inoltre:
a) le modalita’ di trasmissione al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato delle istruttorie da parte delle
banche concessionarie;
b) le modalita’ con cui il Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato esercita le proprie funzioni di controllo
sull’attivita’ delle banche concessionarie ed applica, in caso di
inadempimento agli obblighi derivanti dalla convenzione, le
sanzioni ivi contemplate, ferma restando l’esclusiva
responsabilita’ civile per danni in relazione agli inadempimenti
addebitabili ai soggetti di cui al comma 3;
c) l’impegno delle banche concessionarie a fornire alle imprese
beneficiarie delle agevolazioni, d’intesa e coordinandosi con
l’Istituto per la promozione industriale, adeguati servizi di
informazione e assistenza, in collaborazione con le associazioni di
categoria, provvedendo alla tempestiva diffusione tra le imprese
stesse degli orientamenti interpretativi del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ferme restando le
competenze delle camere di commercio, industria, artigianato ed
agricoltura previste dall’articolo 5, comma 3, del decreto
legislativo 3 aprile 1993, n. 96 (f);
d) il divieto per le banche concessionarie, al fine di evitare
duplicazioni dell’attivita’ istruttoria e di garantire la
necessaria riservatezza dei dati e delle informazioni relativi alle
imprese ed ai programmi da esaminare, nonche’ uniformita’ di
valutazione, di affidare ad altri soggetti l’espletamento
dell’istruttoria medesima, fatti salvi i casi di specifici
accertamenti o approfondimenti di carattere particolare;
e) gli adempimenti a carico delle societa’ di locazione finanziaria
di cui al comma 3 in relazione alle procedure di cui al presente
regolamento ed alle modalita’ di trasferimento delle agevolazioni
alle imprese beneficiarie che ricorrano, per l’acquisizione delle
immobilizzazioni di cui all’articolo 4, al sistema della locazione
finanziaria.
5. La convenzione deve altresi’ riservare al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato l’adozione di
disposizioni in merito ai termini del procedimento e
all’individuazione del responsabile dello stesso ed in genere di
applicazione dei principi direttivi dei capi I, II, III e IV della
legge 7 agosto 1990. n. 241 (g).
(a) La deliberazione del CIPE del 27 aprile 1995 e’ stata
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 142 del
20 giugno 1995. Con deliberazione del 18 dicembre 1996, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 70 del 25 marzo
1997, il CIPE ha apportato alcune modifiche e integrazioni alla
citata deliberazione del 27 aprile 1995. Da ultimo, ai sensi
dell’art. 18, comma 1, lettera aa) del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.
112, le direttive di cui alla predetta delberazione CIPE del 27
aprile 1995 sono state modificate e integrate dal decreto
ministeriale del 22 luglio 1999.
(b) Il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianaio 20 luglio 1998, concernente l’estensione delle
agevolazioni previste dalle disposizioni della legge n. 488/1992 al
settore turistico-alberghiero, ai sensi dell’art. 9, comma 1, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e’ stato pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 253 del 29 ottobre 1998.
(c) Il testo dell’art. 1, comma 2, del decreto-legge n. 415/1992
(Rifinanziamento della legge 1o marzo 1986, n. 64, recante
disciplina organica dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno),
come modificato dalla legge di conversione n. 488/1992, e’ il
seguente:
“2. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica
(CIPE) e il Comitato interministeriale per il coordinamento della
politica industriale (CIPI), nell’ambito delle rispettive
competenze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, previa
determinazione di indirizzo del Consiglio dei Ministri, definiscono
le disposizioni per la concessione delle agevolazioni, sulla base
dei seguenti criteri:
a) le agevolazioni sono calcolate in “equivalente sovvenzione netto
secondo i criteri e nei limiti massimi consentiti dalla vigente
normativa della Comunita’ economica europea (CEE) in materia di
concorrenza e di aiuti regionali;
b) la graduazione dei livelli di sovvenzione deve essere effettuata
secondo un’articolazione territoriale e settoriale e per tipologia
di iniziative, che concentri l’intervento straordinario nelle aree
economicamente depresse del territorio nazionale, nei settori a
maggiore redditivita’ anche sociale identificati nella stessa
delibera;
c) le agevolazioni debbono essere corrisposte utilizzando
meccanismi che garantiscano la valutazione della redditivita’ delle
iniziative ai fini della loro selezione, evitino duplicazioni di
istruttorie, assicurino la massima trasparenza mediante il rispetto
dell’ordine cronologico nell’esame delle domande ed il ricorso a
sistemi di monitoraggio e, per le iniziative di piccole dimensioni,
maggiore efficienza mediante il ricorso a sistemi di tutoraggio;
d) gli stanziamenti individuati dal CIPI per la realizzazione dei
singoli contratti di programma e gli impegni assunti per le
agevolazioni industriali con provvedimento di concessione
provvisoria non potranno essere aumentati in relazione ai maggiori
importi dell’intervento finanziario risultanti in sede di
consuntivo.”.
(d) Il D.Lgs. n. 112/1998, reca “Conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in
attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”.
(e) Il D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 157, reca: “Attuazione della
direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi.
(f) Si trascrive il testo dell’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n.
96/1993 (Trasferimento dei soppressi Dipartimento per gli
interventi straordinari nel Mezzogiorno e Agenzia per la promozione
dello sviluppo del Mezzogiorno, in attuazione dell’art. 3 della
legge 19 dicembre 1992, n. 488), contenente norme sulle
agevolazioni alle attivita’ produttive:
“3. Le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura
svolgono, ove richieste, funzioni di informazione, assistenza e
consulenza tecnica agli interessati che intendano avvalersi delle
agevolazioni di cui al comma 1”.
(g) La legge 7 agosto 1990, n. 241, reca: “Nuove norme in materia
di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrat…

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