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Concessione dell'agevolazione sui finanziamenti relativi alla partecip...

Concessione dell'agevolazione sui finanziamenti relativi alla partecipazione di imprese italiane in societa' o imprese all'estero ai sensi della legge 24 aprile 1990, n. 100, art. 4, e successive modificazioni.

SIMEST – SOCIETA’ ITALIANA PER LE IMPRESE ALL’ESTERO
CIRCOLARE 11 maggio 2000, n.5

Egregio operatore,
La informiamo che il 10 maggio 2000 e’ stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 107 il decreto 1o marzo 2000, n. 113, del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
di concerto con il Ministro del commercio con l’estero, recante
criteri, condizioni e modalita’ per la concessione
dell’agevolazione sui finanziamenti relativi alla partecipazione di
imprese italiane in societa’ o imprese all’estero partecipate dalla
SIMEST, ai sensi dell’art. 4 della legge 24 aprile 1990, n. 100 e
successive modificazioni.
In relazione a tale decreto – che entrera’ in vigore il 25 maggio
2000 – il comitato agevolazioni della SIMEST S.p.A. ha approvato la
circolare operativa e relativi allegati, tra i quali anche il
modulo di domanda, come previsto dall’art. 8 del decreto medesimo.
La circolare, qui trasmessa in allegato, e’ disponibile anche sul
sito Internet di SIMEST (http://www.simest.it).
In proposito riteniamo utile evidenziarLe le innovazioni piu’
significative introdotte dal nuovo decreto e dalla circolare
operativa. Esse riguardano, in particolare:
– finanziamenti agevolabili: possono essere accordati da qualsiasi
banca (in precedenza i finanziamenti erano concessi soltanto dal
Mediocredito Centrale);
– contributi agli interessi: sono corrisposti direttamente alle
imprese – nella misura del 50% del tasso di riferimento – a fronte
di finanziamenti relativi alla quota di partecipazione al capitale
in societa’ all’estero (in precedenza i contributi erano erogati al
Mediocredito Centrale per i finanziamenti da questo concessi a
tasso agevolato);
– tipologia degli investimenti agevolabili: acquisizione di quote
in societa’ o imprese all’estero – non necessariamente a capitale
misto – non ancora costituite o gia’ costituite in Paesi non
appartenenti all’Unione europea (in precedenza l’agevolazione era
limitata alla partecipazioni in imprese a capitale misto);
– percentuale agevolabile del finanziamento: e’ stata elevata al
90% della quota di partecipazione dell’impresa italiana, limitando
tuttavia l’applicazione di tale percentuale ad una partecipazione
fino al 51% del capitale dell’impresa estera (in precedenza era
pari al 70% della partecipazione);
– limiti di importo: e’ fissato un limite massimo per anno di
finanziamenti ammissibili all’agevolazione pari a 75 miliardi per
impresa ed a 150 miliardi per gruppo economico (in precedenza i
limiti fissati dal Mediocredito Centrale andavano da un minimo di 5
miliardi per piccola/media impresa per iniziativa ad un massima di
60 miliardi per gruppo economico di grandi imprese);
– procedure per l’invio del modulo di domanda: per favorire
l’impresa nella presentazione della domanda di agevolazione del
finanziamento, la SIMEST invia, con la comunicazione della delibera
di partecipazione all’impresa, anche il modulo di domanda gia’ pre-
compilato con i dati in suo possesso; una volta verificato,
eventualmente aggiornato, completato e sottoscritto, il modulo
viene restituito dall’impresa alla SIMEST.
Nel ricordarLe che tutta la documentazione relativa agli interventi
ai sensi della legge 100/1990 e’ disponibile sul sito Internet
della SIMEST (), cogliamo l’occasione per
inviarLe i nostri migliori saluti.
Allegati
CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL’AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI
RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA’ O
IMPRESE ALL’ESTERO AI SENSI DELLA LEGGE 24 APRILE 1990 n. 100, Art.
4, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
La presente circolare, approvata dal comitato agevolazioni (di
seguito comitato) istituito presso la SIMEST S.p.a. (di seguito
SIMEST, definisce i criteri, le modalita’ e le procedure per poter
accedere all’agevolazione prevista per i finanziamenti relativi
alla partecipazione di imprese italiane in societa’ o imprese
all’estero, precisando quanto non espressamente evidenziato nella
legge di agevolazione e nelle relative disposizioni di attuazione.
La circolare e’ stata predisposta in attuazione dell’art. 8, comma
1, del decreto interministeriale n. 113 del 1o marzo 2000.
In base a quanto stabilito dall’art. 8, commi 2 e 3, di detto
decreto ministeriale n. 13/2000:
a) le disposizioni del decreto ministeriale 113/2000 si applicano
alle operazioni per le quali al 25 maggio 2000, data di entrata in
vigore dello stesso decreto, non e’ ancora intervenuta la delibera
positiva del consiglio di amministrazione della SIMEST relativa
all’acquisizione della partecipazione.
Conseguentemente, a tali operazioni si applica integralmente la
presente circolare. Qualora, per le stesse operazioni, alla data
del 25 maggio 2000 sia gia’ pervenuta domanda di agevolazione alla
SIMEST o al Mediocredito Centrale, la richiesta di intervento deve
essere perfezionata utilizzando il modulo di cui all’Allegato 1
della presente circolare;
b) le disposizioni dei decreto ministeriale 113/2000 – e, pertanto,
quanto previsto dalla presente circolare – si applicano, inoltre,
alle operazioni per le quali alla data del 25 maggio 2000 non e’
ancora pervenuta domanda di ammissione all’agevolazione ma e’ gia’
intervenuta la delibera positiva del consiglio di amministrazione
della SIMEST relativa all’acquisizione della partecipazione a
condizione che la domanda di agevolazione, redatta sul modulo di
cui all’Allegato 1 della presente circolare, pervenga alla SIMEST
entro tre mesi dal 25 maggio 2000;
c) le disposizioni di cui al decreto ministeriale 28 novembre 1997,
n. 500, continuano ad applicarsi invece, in quanto compatibili con
le disposizioni del decreto legislativo 143/1998, alle operazioni
per le quali alla data del 25 maggio 2000 e’ gia’ intervenuta la
delibera positiva del consiglio di amministrazione della SIMEST
relativa all’acquisizione della partecipazione ed e’ gia’ pervenuta
domanda di ammissione all’agevolazione al Mediocredito Centrale o
alla SIMEST. Tale domanda, che puo’ riguardare anche partecipazioni
in imprese estere non a capitale misto, deve essere perfezionata
utilizzando il modulo di cui all’Allegato 1 della presente
circolare.
Per il riconoscimento dell’intervento agevolativo su dette
operazioni, si applicano le procedure previste dalla presente
Circolare, fermi restando i limiti d’importo massimo agevolabile
previsti dall’art. 2 del decreto ministeriale 500/1997.
Ne deriva che:
1. tutti gli interventi agevolativi approvati successivamente alla
data del 25 maggio 2000 sono concessi dalla SIMEST direttamente
all’impresa richiedente, sia nel caso di applicazione del decreto
ministeriale 500/1997 che nel caso di applicazione del decreto
ministeriale 113/2000; a tal fine le domande gia’ presentate devono
essere perfezionate utilizzando il modulo di cui all’Allegato 1
della presente circolare;
2. le operazioni di cui alla precedente lettera c) con domanda di
ammissione all’agevolazione al Mediocredito Centrale, continuano ad
essere ammissibili all’intervento agevolativo ai sensi del decreto
ministeriale 500/1997 anche qualora l’impresa richiedente ottenesse
il finanziamento da una banca diversa dal Mediocredito centrale.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Legge 24 aprile 1990, n. 100, art. 4;
Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, art. 20;
Decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica di concerto con il Ministro del commercio
con l’estero del 1o marzo 2000, n. 113.
PARTE I
MODALITA’ GENERALI PER LA CONCESSIONE DELL’AGEVOLAZIONE
1. Soggetti beneficiari.
I soggetti beneficiari sono le imprese italiane che acquisiscono
quote di capitale di rischio in societa’ e imprese all’estero (in
seguito imprese all’estero), in Paesi diversi da quelli della
Unione europea, partecipate dalla SIMEST.
2. Finanziamenti ammissibili all’agevolazione.
Sono ammissibili all’agevolazione i finanziamenti, concessi da
soggetti, italiani o esteri, autorizzati all’esercizio
dell’attivita’ bancaria ai sensi del testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia, per l’acquisizione di quote di
capitale di rischio in imprese all’estero sia di nuova costituzione
sia gia’ costituite, in quest’ultimo caso sia attraverso la
sottoscrizione di aumenti di capitale sia attraverso l’acquisto da
terzi di azioni o quote. Detti terzi, siano essi soggetti di
diritto italiano o estero, non devono essere collegati in alcun
modo all’acquirente.
Qualora i soggetti beneficiari acquisiscano quote di capitale di
rischio aggiuntive in imprese all’estero gia’ partecipate,
l’ammissione all’agevolazione dei finanziamenti a fronte delle
quote aggiuntive e’ subordinata all’avvenuto totale versamento
delle quote precedenti.
L’acquisizione di quote di capitale di rischio da parte dei
soggetti beneficiari deve essere successiva alla data della
delibera di assunzione della partecipazione da parte della SIMEST e
puo’ avvenire a fronte di apporti sia in denaro che in natura.
Sono agevolabili i versamenti o gli apporti effettuati entro due
anni dalla data di concessione dell’agevolazione.
Al fine di consentire la valutazione della congruita’ degli apporti
in natura, il richiedente deve produrre una perizia giurata o una
valutazione di una societa’ specializzata. La SIMEST puo’ disporre
una ulteriore perizia o valutazione il cui costo e’ a carico
dell’impresa richiedente.
In relazione al momento dell’acquisizione della quota di capitale
di rischio da parte dei soggetti beneficiari, occorre tenere
presente:
nel caso di impresa all’estero di nuova costituzione, la quota si
intende acquisita nel momento in cui detta impresa abbia acquistato
piena personalita’ giuridica ed i soggetti beneficiari abbiano
effettuato il primo versamento al capitale della stessa;
nel caso di impresa all’estero gia’ costituita e di acquisizione
attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale, la quota si
intende acquisita nel momento in cui la delibera di aumento del
capitale dell’impresa all’estero abbia piena efficacia giuridica ed
i soggetti beneficiari abbiano effettuato il primo versamento in
relazione a detto aumento;
nel caso di impresa all’estero gia’ costituita e di acquisizione
attraverso l’acquisto da terzi di azioni o quote, la quota si
intende acquisita nel momento in cui i soggetti beneficiari
acquistano la qualita’ di soci.
Non sono ammissibili all’agevolazione i finanziamenti che
beneficiano di altre provvidenze pubbliche finalizzate ad agevolare
la stessa acquisizione, fatta eccezione per gli interventi
finanziari comunitari o resi disponibili da organismi
internazionali operanti nel settore della promozione degli
investimenti all’estero.
3. Importo agevolabile del finanziamento
L’importo agevolabile dei finanziamenti, nei limiti di cui ai
successivi punti 4 e 6, e’ fissato in misura non superiore al
controvalore in lire o in euro del 90% della prevista quota di
partecipazione dell’impresa italiana richiedente fino al 51% del
capitale dell’impresa estera. Qualora la quota di partecipazione
superi il 51%, l’importo agevolabile risulta quindi pari al 90% del
51% del capitale dell’impresa estera.
Ove piu’ imprese italiane partecipanti al capitale di una stessa
impresa estera con una quota complessiva di partecipazione
superiore al 51% del capitale richiedano l’agevolazione, la stessa
viene proporzionalmente determinata sulla base dei rispettivi
apporti, nel rispetto comunque dei limiti di cui ai punti 4 e 6.
Nel caso in cui un’impresa italiana presenti domanda di
agevolazione relativamente ad un aumento di capitale, l’importo
massimo agevolabile e’ pari al 90% della partecipazione al suddetto
aumento, purche’ non superiore al 90% del 51% del capitale
complessivo dell’impresa estera, comprensivo dell’aumento (detenuto
dalla stessa impresa e/o da altri soci italiani o esteri, sia
imprese che persone fisiche). Nel computo del limite del 90% del
51% del capitale complessivo si tiene conto di eventuali importi
gia’ agevolati dal comitato a favore della stessa impresa
richiedente per la medesima iniziativa, detraendone, nel caso,
l’importo eccedente.
Per il computo del limite del 51% non viene in nessun caso
considerato l’importo della quota di partecipazione della SIMEST
nell’impresa estera.
Ai fini del calcolo dell’importo massimo dei finanziamenti in lire
o in euro e dell’intensita’ d’aiuto di cui al punto 6, il tasso di
cambio applicabile e’ quello vigente quindici giorni lavorativi
prima della data di delibera della concessione dell’agevolazione,
tenendo presente quanto segue:
nel caso di valuta di un Paese appartenente all’Unione monetaria
europea, il tasso di conversione e’ quello stabilito dal Consiglio
europeo in base all’art. 109L, paragrafo 4, prima frase, del
Trattato istitutivo della Comunita’ europea;
nel caso di valute di Paesi non appartenenti all’Unione monetaria
europea, ricomprese nell’elenco di cui all’art. 2 della legge
312/1993, i tassi di cambio sono quelli rilevati ai sensi dello
stesso articolo;
nel caso di valute non comprese nel suddetto articolo, il tasso di
cambio e’ quello rilevato dall’UIC, tenendo conto, ove necessario,
del tasso di conversione euro/lira, stabilito dal Consiglio europeo
in base al predetto art. 109L.
Qualora la documentazione relativa all’impresa all’estero indichi
una valuta diversa da quella del Paese in cui la stessa e’
costituita, la valuta di riferimento, ai fini del calcolo del
controvalore in lire o in euro della partecipazione, e’ quella che
si evince da tale documentazione.
4. Limiti di importo dei finanziamenti agevolabili
I finanziamenti in questione sono ammissibili entro i seguenti
limiti:
a) importo massimo ammesso all’agevolazione per impresa e per anno
solare: lire 75 miliardi o controvalore in euro;
b) importo massimo ammesso all’agevolazione per gruppo economico
(inteso come insieme di imprese i cui bilanci rientrino in uno
stesso bilancio consolidato e per anno solare: lire 150 miliardi o
controvalore in euro.
Il limite di cui alla lettera b) e’ applicato fermo restando il
limite di cui alla lettera a).
5. Definizione di piccola e media impresa.
Per poter effettuare la verifica dell’intensita’ massima di aiuto
di cui al successivo punto 6, e’ necessario stabilire la dimensione
dell’impresa richiedente, sulla base dei requisiti previsti dalla
disciplina comunitaria, per i quali si rimanda all’allegato 2.
6. Determinazione dell’intensita’ di aiuto.
L’importo agevolabile del finanziamento deve essere ridotto qualora
lo stesso porti a superare l’intensita’ massima di aiuto consentita
dalla normativa dell’Unione europea, determinata nelle percentuali
del 5,67%. 7,5% e 15% dell’investimento complessivo dell’impresa
all’estero rispettivamente per le grandi, medie e piccole imprese.
Il calcolo dell’intensita’ di aiuto viene effettuato sulla base
delle modalita’ e criteri di cui all’Allegato 3.
Qualora la percentuale riscontrata risulti superiore a quella
ammissibile, l’importo agevolabile del finanziamento viene
conseguentemente ridotto fino a ricondurre la percentuale di
intensita’ di aiuto nella norma.
Per la determinazione dell’investimento complessivo i criteri cui
fare riferimento sono, in linea di principio, i seguenti:
nel caso di impresa all’estero di nuova costituzione,
l’investimento complessivo e’ pari all’investimento fisso piu’ il
circolante;
nel caso invece di impresa all’estero gia’ costituita,
l’investimento complessivo e’ pari al valore della stessa impresa,
calcolato sulla base del patrimonio netto (eventualmente
rettificato) maggiorato degli investimenti aggiuntivi, incluso il
relativo circolante.
Il valore dell’investimento complessivo deve essere dichiarato
dall’impresa richiedente. E’ comunque facolta’ della SIMEST di
utilizzare i documenti e gli eventuali altri elementi di
valutazione gia’ acquisiti ai fini dell’assunzione della
partecipazione di competenza, eventualmente richiedendo anche una
valutazione tecnica di una societa’ specializzata.
Nel caso di piu’ finanziamenti relativi ad una medesima iniziativa
da parte della stessa impresa richiedente o da parte di piu’
imprese appartenenti al medesimo gruppo economico (i cui bilanci
rientrino in uno stesso bilancio consolidato, ai fini del calcolo
dell’intensita’ massima di aiuto, viene preso in considerazione
l’ammontare complessivo dei finanziamenti per i quali viene
richiesta l’agevolazione. Pertanto, se l’agevolazione su tali
finanziamenti viene richiesta e quindi concessa in tempi diversi,
al momento della seconda e delle successive agevolazioni il calcolo
dell’intensita’ di aiuto viene effettuato sull’importo complessivo
dei finanziamenti e dell’investimento. Qualora alle date di
ammissione all’agevolazione siano vigenti tassi di attualizzazione
diversi, il calcolo viene effettuato al tasso risultante dalla
media dei suddetti tassi, ponderata per gli importi richiesti.
Qualora l’intensita’ di aiuto sia da ricondurre nella norma, la
riduzione viene effettuata sull’ultimo finanziamento ammesso
all’agevolazione.
7. Caratteristiche dei finanziamenti ammissibili all’agevolazione.
7.1. Valuta di denominazione I finanziamenti devono essere
denominati in lire o in euro.
7.2. Durata La durata massima dei finanziamenti non puo’ eccedere
gli 8 anni a partire dalla data della prima erogazione, compreso un
periodo massimo di utilizzo e preammortamento di 3 anni.
7.3. Tasso di interesse.
Il tasso di interesse del finanziamento e’ liberamente concordato
tra l’impresa richiedente e la banca finanziatrice.
7.4. Modalita’ di rimborso
Il rimborso in linea capitale deve avvenire in rate semestrali,
posticipate e consecutive, la prima delle quali scadente a sei mesi
dal termine del periodo di utilizzo e preammortamento. Le rate
devono essere calcolate sulla base di un piano di ammortamento a
quote costanti di capitale oppure sulla base di un piano di
ammortamento a rata costante (capitale + interessi).
Le quote interessi nel periodo di preammortamento devono essere
corrisposte alle scadenze semestrali corrispondenti per giorno e
mese a quelle previste per le rate in linea capitale.
8. Contributo agli interessi
8.1. Tasso di contribuzione
Il tasso di contribuzione e’ pari al 50% del tasso di riferimento,
determinato ai sensi dell’art. 20 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 902/1976 per il credito agevolato ai settore
industriale, in vigore alla data di stipula del contratto di
finanziamento. Tale tasso e’ utilizzato ai fini del calcolo del
contributo agli interessi e rimane fisso per tutta la durata
dell’agevolazione.
8.2. Valuta di denominazione
Il contributo agli interessi e’ erogato in lire o in euro.
PARTE II
ISTRUTTORIA DELLE OPERAZIONI AGEVOLABILI
1. Domanda di ammissione all’agevolazione
La domanda di ammissione all’agevolazione deve essere presentata
dall’impresa alla SIMEST utilizzando l’apposito modulo (Allegato 1)
o in conformita’ ad esso, corredata della documentazione in esso
indicata e sottoscritta con firma autografa.
Tale domanda puo’ essere presentata anche prima della data della
delibera del consiglio di amministrazione della SIMEST di
partecipazione nell’impresa all’estero, e comunque non oltre tre
mesi dopo la stessa data.
Al fine di favorire l’impresa nella presentazione della domanda,
con la comunicazione della suddetta delibera di partecipazione la
SIMEST invia all’impresa anche il modulo di domanda di cui
all’Allegato 1, gia’ pre-compilato con i dati in suo possesso. Una
volta verificato, eventualmente aggiornato, completato e
sottoscritto, il modulo viene restituito dall’impresa alla SIMEST.
Qualora l’impresa intenda presentare la domanda prima della data
della delibera di partecipazione; essa puo’ compilare interamente
il modulo o chiedere anticipatamente alla SIMEST l’invio del modulo
pre-compilato.
Considerato che la concessione delle agevolazioni e’ assoggettata
alle disposizioni in materia di antimafia, il richiedente deve
trasmettere alla SIMEST, quando necessario, la documentazione di
cui all’allegato 4.
La SIMEST, in conseguenza di specifiche esigenze istruttorie, puo’
richiedere, in aggiunta al modulo di domanda e alla documentazione
allegata allo stesso, integrazione di dati e documenti, nonche’
chiarimenti.
2. Assegnazione del numero di posizione
La SIMEST assegna alle domande pervenute un numero di posizione
progressivo e comunica in forma scritta (posta o fax) entro dieci
giorni dalla ricezione delle domande, ai soggetti richiedenti, il
numero di posizione assegnato e il responsabile dell’unita’
organizzativa competente per l’istruttoria.
La data da prendere in considerazione ai fini dell’assegnazione del
numero di posizione progressivo delle domande e’ quella della
ricezione da parte della SIMEST; la documentazione che perviene
dopo le ore 17 e’ considerata pervenuta il primo giorno lavorativo
bancario successivo.
3. Termine per l’accoglimento della domanda
Le domande di ammissione all’agevolazione sono sottoposte alle
determinazioni del comitato, nel rispetto dell’ordine cronologico
di ricezione, se complete della documentazione elencata nel modulo
di domanda (Allegato 1) – comprese eventualmente le informazioni
prefettizie – e della delibera del consiglio di amministrazione
della SIMEST contenente le condizioni ed i termini della
partecipazione nell’impresa all’estero.
Le domande sono sottoposte alle deliberazioni del comitato entro il
termine di sei mesi dalla data di completamento della
documentazione.
La delibera di concessione dell’agevolazione e’ subordinata
all’esistenza di disponibilita’ impegnabili a carico dell’apposito
Fondo contributi.
Ove le disponibilita’ finanziarie del Fondo siano insufficienti
rispetto alle domande presentate, il comitato provvede ad
accogliere prioritariamente le domande avanzate dalle imprese in
possesso di certificazione di qualita’ del prodotto o dell’azienda.
In caso di domande presentate contemporaneamente da piu’ imprese in
possesso di certificazione di qualita’, si fara’ riferimento al
numero di protocollo di arrivo.
4. Decadenza delle domande di ammissione all’agevolazione
Le domande di ammissione decadono d’ufficio qualora la
documentazione prevista nel modulo di domanda, le integrazioni di
dati e documenti, nonche’ i chiarimenti richiesti, non pervengano
entro il termine di sei mesi dalla data di richiesta della SIMEST,
salvo che il termine non venga interrotto per giustificati motivi
approvati dalla stessa SIMEST.
5. Comunicazione di accoglimento della domanda
La SIMEST comunica in forma scritta (posta o fax), alle imprese
richiedenti, l’ammissione all’agevolazione e le relative condizioni
ovvero i motivi che hanno indotto a ritenere inammissibile la
domanda, entro dieci giorni dalla data della delibera del comitato.
Con l’ammissione all’agevolazione la SIMEST comunica altresi’ il
responsabile dell’unita’ organizzativa competente per l’erogazione
del contributo agli interessi.
6. Stipula del contratto di finanziamento
Il contratto di finanziamento tra l’impresa e la banca
finanziatrice deve essere stipulato non oltre sei mesi dalla
delibera di concessione dell’agevolazione da parte del comitato,
salvo i casi in cui il Comitato approvi una proroga di detto
termine sulla base di richiesta motivata da parte dell’impresa.
PARTE III
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
1. Decorrenza dell’intervento agevolativo
L’intervento agevolativo decorre dalla data di ciascuna erogazione
del finanziamento sempreche’:
a) sia stata perfezionata o persista l’acquisizione della
partecipazione della SIMEST;
b) l’impresa richiedente abbia effettuato i versamenti o gli
apporti della quota di capitale di rischio nell’impresa all’estero;
c) l’impresa abbia trasmesso la necessaria documentazione prevista
nel modulo di domanda (Allegato 1).
Conseguentemente, qualora anche uno solo degli eventi sopra
indicati sia successivo all’erogazione del finanziamento,
l’intervento agevolativo decorre dalla data di tale successivo
evento.
In ogni caso, i versamenti o gli apporti dell’impresa richiedente
sono agevolabili in quanto effettuati entro due anni dalla data di
concessione dell’agevolazione.
2. Domanda di erogazione del contributo
La domanda di erogazione del contributo agli interessi deve essere
effettuata in corrispondenza dell’erogazione di ciascun utilizzo
del finanziamento da parte della banca concedente e deve essere
presentata dall’impresa alla SIMEST, utilizzando l’apposito modulo
(Allegato 6) o in conformita’ ad esso, completa della
documentazione necessaria. Tale domanda deve pervenire alla SIMEST
in data successiva alla comunicazione dell’ammissione
all’agevolazione ed almeno 30 giorni antecedenti la data di
scadenza del primo periodo di pagamento degli interessi.
Qualora la domanda di erogazione non sia corredata della
documentazione completa e regolare, la SIMEST entro 30 giorni dalla
ricezione della domanda di erogazione puo’ chiedere chiarimenti,
rettifiche o eventuale documentazione aggiuntiva.
3. Modalita’ di calcolo del contributo
Il contributo agli interessi e’ corrisposto all’impresa, anche per
il tramite della banca finanziatrice, in misura pari al 50% del
tasso di riferimento in vigore alla data di stipula del contratto
di finanziamento ed e’ erogato in lire o in euro.
Il tasso di riferimento di cui sopra deve intendersi espresso in
termini di tasso effettivo annuo posticipato. Pertanto per il
calcolo dei contributi, da effettuare sull’importo in essere del
finanziamento, il tasso di contribuzione, pari al 50% del tasso di
riferimento, viene trasformato in equivalente tasso nominale annuo
corrisposto in via semestrale posticipata.
Sara’ cura della SIMEST inviare all’impresa richiedente il piano
dell’intervento agevolativo relativo a tutta la durata del rimborso
del finanziamento, nei limiti dell’importo ammesso
all’agevolazione, all’atto di ciascuna erogazione del
finanziamento, entro 30 giorni dalla data di ricevimento del modulo
di domanda e della relativa documentazione, completa e regolare. di
cui all’Allegato 6.
4. Modalita’ di erogazione del contributo
Il contributo viene erogato, in via semestrale posticipata. sia nel
periodo di preammortamento che nel successivo periodo di rimborso,
sulla base delle rate interessi del finanziamento concesso
all’impresa. Per il computo dei giorni viene utilizzato l’anno
commerciale (360/360).
Il contributo agli interessi viene erogato non oltre 30 giorni
dalla data di ricevimento della dichiarazione dell’impresa
richiedente, attestante tra l’altro l’avvenuto pagamento delle rate
previste dal piano di ammortamento del finanziamento, redatta
secondo il modulo per l’erogazione semestrale, di cui all’Allegato
7.
Per ciascuna scadenza, il contributo non viene erogato se di
importo inferiore a Lit. 100.000 o controvalore in Euro.
A norma di legge, il contributo sugli interessi e’ erogato al netto
della ritenuta d’acconto, attualmente prevista in misura pari al
4%.
5. Maggiorazioni
Le maggiorazioni da corrispondere in caso di ritardato pagamento
delle somme per contributo agli interessi sono calcolate in regime
di capitalizzazione semplice su base 360/360.
Per il calcolo delle maggiorazioni il tasso da utilizzare e’
l’Euribor ad un mese determinato con riferimento al momento in cui
dette maggiorazioni sono dovute, Il tasso preso a base per il
suddetto calcolo e’ applicato con periodicita’ mensile; pertanto,
per i periodi di maggiorazione superiori al mese i tassi
applicabili sono quelli vigenti il primo giorno di ciascun periodo
successivo.
6. Termine di utilizzo
L’erogazione del finanziamento deve avvenire entro il periodo di
preammortamento, che non potra’ superare i tre anni dalla data
della prima erogazione.
PARTE IV
ALTRE DISPOSIZIONI
1. Controlli
E’ riservata al comitato la possibilita’ di disporre controlli
anche a campione sulle operazioni oggetto di agevolazioni, secondo
un programma di controlli deliberato all’inizio di ciascun anno.
L’attivita’ di controllo deliberata dal comitato puo’ essere
eseguita dal Ministero del commercio con l’estero o da altre
amministrazioni pubbliche competenti in materia.
2. Variazioni
Le imprese sono tenute a comunicare tempestivamente alla SIMEST
ogni evento che possa determinare una modifica delle condizioni
dell’intervento agevolativo.
3. Proroghe del termine di utilizzo
Eventuali proroghe del termine di utilizzo, comunque non oltre il
termine di cui al punto 6 della Parte III, devono essere approvate
dalla SIMEST sulla base di richieste motivate da parte
dell’impresa.
Nel caso in cui non sia pervenuta alla SIMEST entro due mesi dal
termine del periodo di utilizzo, domanda di proroga o comunicazione
attestante l’erogazione a saldo del finanziamento entro il suddetto
termine, l’intervento agevolativo sulle quote di finanziamento non
utilizzate decade d’ufficio.
4. Mancato o ritardato pagamento
Il mancato o ritardato pagamento, anche di una sola rata del
finanziamento, deve essere comunicato dall’impresa entro 30 giorni
successivi alla prevista data di pagamento.
5. Cessione di quote tra imprese italiane
Nel caso in cui un’impresa italiana sia gia’ beneficiaria del
contributo e intenda cedere la propria quota di partecipazione ad
un’altra impresa italiana (appartenente o no allo stesso gruppo
economico), quest’ultima puo’ subentrare nell’agevolazione previa
approvazione da parte della SIMEST.
6. Cessazione, rinuncia o revoca dell’intervento agevolativo
L’intervento agevolativo cessa, a decorrere dalle date dei
rispettivi eventi, in caso di:
a) estinzione anticipata del finanziamento, decadenza dal beneficio
del termine o risoluzione del relativo contratto per qualsiasi
causa;
b) cessazione dell’attivita’ dell’impresa beneficiaria o fallimento
o altra procedura concorsuale che comporti la cessazione
dell’attivita’;
c) disinvestimento della quota di partecipazione finanziata;
d) cessazione della partecipazione della SIMEST nell’impresa
all’estero nell’ipotesi di inadempimento da parte dell’operatore
italiano dei relativi obblighi contrattuali assunti nei confronti
della SIMEST stessa.
I soggetti beneficiari sono tenuti a comunicare alla SIMEST, con la
massima tempestivita’, il verificarsi di detti eventi.
Nel caso in cui il contributo agli interessi sia stato concesso o
erogato in assenza di uno o piu’ requisiti per fatti imputabili
all’impresa richiedente e non sanabili, il comitato delibera la
revoca, totale o parziale, del contributo. Tale revoca comporta la
restituzione, entro i termini stabiliti dallo stesso comitato, del
contributo eventualmente erogato, con applicazione degli interessi,
dalla data di ciascuna erogazione a quella di effettivo
riaccredito, al tasso utilizzato dalla Banca Centrale Europea sulle
operazioni di rifinanziamento principali, vigente alla data di
ciascuna erogazione maggiorato di cinque punti percentuali ed una
sanzione amministrativa pecuniaria da due a quattro volte l’importo
indebitamente fruito.
Nel caso in cui il contributo agli interessi sia stato concesso o
erogato in assenza di uno o piu’ requisiti per fatti non imputabili
all’impresa richiedente, il comitato delibera la revoca totale o
parziale del contributo. Tale revoca comporta la restituzione,
entro i termini stabiliti dallo stesso comitato del contributo
eventualmente erogato con applicazione degli interessi, dalla data
di ciascuna erogazione a quella di effettivo riaccredito, al tasso
utilizzato dalla Banca Centrale Europea sulle. operazioni di
rifinanziamento principali vigente alla data di ciascuna
erogazione.
7. Foro competente
Per qualsiasi controversia che dovesse insorgere sara’ competente
in via esclusiva il Foro di Roma.

Alcuni allegati sono attualmente disponibili solo su richiesta.
Scrivere all’e-mail [email protected] citando i dati (tipo,
data e numero) del documento e della fonte.
Es: Legge dello Stato del 18/02/2000 num. 27
Gazzetta del 19/02/2000 num. 41
I documenti saranno inviati in formato zip.

Allegati richiedibili per questa legge:

All. 1 Modulo di domanda di agevolazione(In formato Word – 111 k)
All. 2 Parametri per la definizione di piccola e media impresa
All. 3 Calcolo dell’intensità di aiuto
All. 4 Circolare antimafia
All. 5 Informativa ai sensi della legge n. 675/96
All. 6 Modulo di domanda di erogazione del contributo agli
interessi In formato Word – 18 K)
All. 7 Modulo per l’erogazione semestrale (In formato Word – 14 K)

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