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Fissazione dei criteri per la determinazione dell'ammontare della cauzione prevista dall'art. 5, comma 4-bis, del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, e successive modifiche e integrazioni concernente le modalita' e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle attivita' produttive nelle aree depresse del Paese.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488 in materia di
disciplina organica dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Visto il proprio decreto 20 ottobre 1995, n. 527, e successive
modifiche e integrazioni con il quale, in adempimento a quanto
previsto dalla suddetta delibera CIPE del 27 aprile 1995, sono
state determinate le modalita’, le procedure ed i termini per la
concessione e l’erogazione delle agevolazioni in favore delle
attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese;
Visto, in particolare, l’art. 5, comma 4-bis, del suddetto decreto
ministeriale n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni che,
tra la documentazione da allegare alla domanda di agevolazione,
prevede che vi sia la ricevuta del versamento di una cauzione da
parte dell’impresa istante, ovvero una fidejussione bancaria o una
polizza assicurativa di pari importo della cauzione medesima, a
garanzia della volonta’ di quest’ultima di realizzare il programma
agevolato;
Considerato che il detto art. 5, comma 4-bis, prevede che
l’ammontare relativo a detta cauzione, e gli interessi sullo stesso
riconosciuti, ovvero alla fidejussione bancaria o alla polizza
assicurativa siano determinati sulla base dei criteri fissati con
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato tenuto anche conto dell’entita’ degli investimenti
indicati dall’impresa nel modulo di domanda;
Considerata la natura di detta garanzia, finalizzata anche a
ristorare parzialmente l’amministrazione dei costi sostenuti per
l’attivita’ istruttoria a fronte di programmi agevolati che non
vengono realizzati;
Ritenuto opportuno, altresi’, fornire le necessarie indicazioni
relative alle modalita’ di versamento della predetta cauzione, del
rimborso o del trattenimento della stessa, ovvero di rilascio, di
svincolo o di esclusione della fidejussione o della polizza,
nonche’ fissare i relativi schemi;
Decreta:
Articolo unico
1. Al fine di consentire alle imprese che intendono richiedere le
agevolazioni di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n.
488, di adempiere a quanto previsto dall’art. 5, comma 4-bis, del
decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, e successive
modifiche e integrazioni in merito alla prestazione di una garanzia
circa la volonta’ dell’impresa stessa di realizzare il programma
agevolato, si specifica quanto indicato nei seguenti commi.
2. La garanzia consiste nel versamento di una cauzione dell’importo
di seguito specificato, ovvero, in alternativa, a scelta
dell’impresa interessata, in una fidejussione bancaria o una
polizza assicurativa di pari importo della cauzione medesima.
3. L’ammontare della cauzione, della fidejussione o della polizza
e’ determinato nelle misure di seguito indicate, rapportate, nella
parte progressiva, all’entita’ degli investimenti del programma a
fronte dei quali l’impresa richiede le agevolazioni, e non e’
soggetto a modifiche in relazione ad eventuali successive
variazioni degli investimenti stessi a qualsiasi titolo apportate:
un importo fisso di 3,5 milioni di lire, al quale si aggiunge:
lo 0,222% dell’entita’ degli investimenti fino a 1 miliardo di
lire;
lo 0,133% per la parte eccedente e fino a 4 miliardi di lire;
lo 0,056% per la parte eccedente e fino a 10 miliardi di lire:
lo 0,007% per la parte eccedente e fino a 50 miliardi di lire;
lo 0,004% oltre i 50 miliardi di lire.
4. Il versamento della cauzione viene effettuato dall’impresa
istante su un conto appositamente aperto dalla banca concessionaria
ed intestato al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato. Tale versamento puo’ avvenire direttamente presso
la banca concessionaria, che ne rilascia contestuale ricevuta
secondo lo schema di cui all’allegato 1 al presente decreto, ovvero
tramite bonifico bancario, indicando, in tale ultimo caso, nella
relativa motivazione del versamento, la seguente dizione:
“Cauzione, di cui all’art. 5, comma 4-bis, del decreto ministeriale
n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni, relativa alla
domanda di agevolazioni n. ……./………….. ai sensi della
legge n. 488/1992”.
5. La fidejussione bancaria o la polizza assicurativa, redatta
secondo lo schema di cui all’allegato 2 al presente decreto, e’
irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, a
favore del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato; essa ha effetto dalla data della domanda di
agevolazione e durata fino a quando non siano maturate le
condizioni per lo svincolo di cui al successivo comma 8 e,
comunque, fino al termine massimo di trentasei mesi decorrenti
dalla data di efficacia del relativo decreto di concessione
provvisoria delle agevolazioni.
6. Sono abilitati al rilascio delle garanzie di cui al comma 5, tra
quelli assoggettati, per l’esercizio di tali attivita’, ai
controlli previsti dalle vigenti disposizioni normative, le banche
e le imprese di assicurazioni autorizzate, rispettivamente, ai
sensi del decreto legislativo n. 385/1993 e del decreto legislativo
n. 175/1995, nonche’ gli intermediari finanziari, limitatamente a
quelli iscritti all’elenco speciale tenuto dalla Banca d’Italia ai
sensi dell’art. 107 del decreto legislativo n. 385/1993.
7. La ricevuta del versamento della cauzione o del relativo
bonifico bancario, ovvero la fidejussione o la polizza, deve essere
allegata alla domanda di agevolazioni, pena l’invalidita’ di
quest’ultima.
8. L’importo della cauzione viene restituito all’impresa
interessata, ovvero la fidejussione o la polizza svincolata,
qualora la concessione provvisoria delle agevolazioni non venga per
qualsiasi motivo disposta, anche a seguito del ritiro della domanda
da parte dell’impresa, ovvero lo sia in misura parziale, inferiore
a quella richiesta dall’impresa stessa a causa dell’insufficienza
delle risorse finanziarie disponibili, ovvero qualora,
successivamente alla concessione provvisoria delle agevolazioni
nella misura richiesta dall’impresa, la banca concessionaria –
verificata con esito positivo la compiuta realizzazione dello stato
d’avanzamento del programma di investimenti corrispondente alla
prima quota di erogazione del contributo e l’assenza di cause e/o
fatti idonei a determinare l’assunzione di un provvedimento di
revoca – provveda conseguentemente all’erogazione di detta prima
quota. In tali casi la banca concessionaria versa il detto importo
maggiorato degli interessi di cui al successivo comma 10, secondo
le modalita’ indicate dall’impresa interessata, ovvero svincola la
fidejussione o la polizza a seconda dei casi, entro tenta giorni
lavorativi dal ritiro della domanda, ovvero dal relativo decreto di
diniego o di concessione parziale delle agevolazioni, ovvero
contestualmente all’erogazione della suddetta prima quota del
contributo.
9. La cauzione viene trattenuta, ovvero la fidejussione o la
polizza escussa, qualora, ad avvenuta concessione delle
agevolazioni nella misura richiesta dall’impresa, quest’ultima vi
rinunci prima che sia avvenuta un’erogazione per stato
d’avanzamento, ovvero non rispetti la condizione di cui all’art. 8,
comma 1, lettera c1), del decreto ministeriale n. 527/1995 e
successive modifiche e integrazioni. In tali casi la banca
concessionaria, entro trenta giorni lavorativi dal decreto di
revoca delle agevolazioni, trasferisce al Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, con le consuete modalita’,
l’importo relativo alla cauzione, maggiorato dei relativi interessi
di cui al successivo comma 10. Qualora l’impresa beneficiaria delle
agevolazioni abbia optato per la fidejussione o la polizza, entro
il predetto termine la banca provvede, previa richiesta all’impresa
medesima, ad escutere la fidejussione o la polizza stessa ed a
trasferire l’importo garantito al Ministero, in pari data della
riscossione dello stesso, con le suddette modalita’.
10. Per il periodo intercorrente tra la data del versamento della
cauzione da parte dell’impresa e quella del versamento della stessa
da parte della banca concessionaria all’impresa medesima o al
Ministero, la quota in giacenza sul predetto conto corrente matura
interessi al vigente tasso applicato alle operazioni di
rifinanziamento marginale della Banca centrale europea.
11. L’impresa che, a fronte di una domanda non agevolata o
agevolata parzialmente a causa dell’insufficienza delle risorse
finanziarie disponibili, intenda utilizzare le opportunita’ di
inserimento automatico o di riformulazione di cui all’art. 6, comma
8, del citato decreto ministeriale n. 527/1995 e successive
modifiche e integrazioni, deve fornire una nuova garanzia come
sopra specificato, non essendo in alcun caso considerata valida
quella prodotta a fronte della domanda non agevolata, ancorche’ non
ancora restituita o svincolata. A tale riguardo, nel caso di
domanda inserita automaticamente, l’impresa deve produrre alla
banca concessionaria la nuova ricevuta del versamento della
cauzione o del relativo bonifico bancario ovvero la nuova
fidejussione o polizza entro e non oltre trenta giorni prima del
termine ultimo utile per l’invio delle risultanze istruttorie
relative alle graduatorie nelle quali la domanda verrebbe inserita
automaticamente, pena la perdita del diritto all’inserimento
automatico.
Il presente decreto sara’ pubblicato …

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