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Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l’articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109,
e successive modificazioni;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici;
Acquisito il parere della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali, espresso nella seduta del 10 febbraio 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 24 gennaio
2000;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata con nota n. 387/400/95 del 19 aprile 2000;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Contenuto del capitolato generale
1. Il capitolato generale d’appalto, in prosieguo denominato
capitolato, contiene la disciplina regolamentare dei rapporti tra
le amministrazioni aggiudicatrici e i soggetti affidatari di lavori
pubblici.
2. Le disposizioni del capitolato devono essere espressamente
richiamate nel contratto di appalto; esse si sostituiscono di
diritto alle eventuali clausole difformi di contratto o di
capitolato speciale, ove non diversamente disposto dalla legge o
dal regolamento.
3. Ai fini del presente capitolato per regolamento si intende il
regolamento di cui all’articolo 3 della legge 11 febbraio 1994, n.
109, e successive modificazioni.
Art. 2.
Domicilio dell’appaltatore
1. L’appaltatore deve avere domicilio nel luogo nel quale ha sede
l’ufficio di direzione dei lavori; ove non abbia in tale luogo
uffici propri, deve eleggere domicilio presso gli uffici comunali,
o lo studio di un professionista, o gli uffici di societa’
legalmente riconosciuta.
2. Tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini ed ogni altra
notificazione o comunicazione dipendente dal contratto di appalto
sono fatte dal direttore dei lavori o dal responsabile unico del
procedimento, ciascuno relativamente agli atti di propria
competenza, a mani proprie dell’appaltatore o di colui che lo
rappresenta nella condotta dei lavori oppure devono essere
effettuate presso il domicilio eletto ai sensi del comma 1.
Art. 3.
Indicazione delle persone che possono riscuotere
1. Il contratto di appalto e gli atti di cottimo devono indicare:
a) il luogo e l’ufficio dove saranno effettuati i pagamenti, e le
relative modalita’, secondo le norme che regolano la contabilita’
della stazione appaltante;
b) la persona o le persone autorizzate dall’appaltatore a
riscuotere, ricevere e quietanzare le somme ricevute in conto o
saldo anche per effetto di eventuali cessioni di credito
preventivamente riconosciute dalla stazione appaltante; gli atti da
cui risulti tale designazione sono allegati al contratto.
2. La cessazione o la decadenza dall’incarico delle persone
autorizzate a riscuotere e quietanzare deve essere tempestivamente
notificata alla stazione appaltante.
3. In caso di cessione del corrispettivo di appalto successiva alla
stipula del contratto, il relativo atto deve indicare con
precisione le generalita’ del cessionario ed il luogo del pagamento
delle somme cedute.
4. In difetto delle indicazioni previste dai commi precedenti,
nessuna responsabilita’ puo’ attribuirsi alla stazione appaltante
per pagamenti a persone non autorizzate dall’appaltatore a
riscuotere.
Art. 4.
Condotta dei lavori da parte dell’appaltatore
1. L’appaltatore che non conduce i lavori personalmente deve
conferire mandato con rappresentanza a persona fornita dei
requisiti d’idoneita’ tecnici e morali, per l’esercizio delle
attivita’ necessarie per la esecuzione dei lavori a norma del
contratto.
L’appaltatore rimane responsabile dell’operato del suo
rappresentante.
2. Il mandato deve essere conferito per atto pubblico ed essere
depositato presso l’amministrazione committente, che provvede a
dare comunicazione all’ufficio di direzione dei lavori.
3. L’appaltatore o il suo rappresentante deve, per tutta la durata
dell’appalto, garantire la presenza sul luogo dei lavori.
4. Quando ricorrono gravi e giustificati motivi l’amministrazione
committente, previa motivata comunicazione all’appaltatore, ha
diritto di esigere il cambiamento immediato del suo rappresentante,
senza che per cio’ spetti alcuna indennita’ all’appaltatore o al
suo rappresentante.
Art. 5.
Cantieri, attrezzi, spese ed obblighi generali a carico
dell’appaltatore
1. Fatte salve le eventuali ulteriori prescrizioni del capitolato
speciale d’appalto, si intendono comprese nel prezzo dei lavori e
percio’ a carico dell’appaltatore:
a) le spese per l’impianto, la manutenzione e l’illuminazione dei
cantieri, con esclusione di quelle relative alla sicurezza nei
cantieri stessi;
b) le spese per trasporto di qualsiasi materiale o mezzo d’opera;
c) le spese per attrezzi e opere provvisionali e per quanto altro
occorre alla esecuzione piena e perfetta dei lavori;
d) le spese per rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni,
capisaldi e simili che possono occorrere, anche su motivata
richiesta del direttore dei lavori o dal responsabile del
procedimento o dall’organo di collaudo, dal giorno in cui comincia
la consegna fino al compimento del collaudo provvisorio o
all’emissione del certificato di regolare esecuzione;
e) le spese per le vie di accesso al cantiere;
f) le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da
mettere a disposizione per l’ufficio di direzione lavori;
g) le spese per passaggio, per occupazioni temporanee e per
risarcimento di danni per abbattimento di piante, per depositi od
estrazioni di materiali;
h) le spese per la custodia e la buona conservazione delle opere
fino al collaudo provvisorio o all’emissione del certificato di
regolare esecuzione;
i) le spese di adeguamento del cantiere in osservanza del decreto
legislativo n. 626/1994, e successive modificazioni.
2. L’appaltatore deve provvedere ai materiali e ai mezzi d’opera
che siano richiesti ed indicati dal direttore dei lavori per essere
impiegati nei lavori in economia contemplati in contratto.
3. La stazione appaltante puo’ mantenere sorveglianti in tutti i
cantieri, sui galleggianti e sui mezzi di trasporto utilizzati
dall’appaltatore.
Art. 6.
Disciplina e buon ordine dei cantieri
1. L’appaltatore e’ responsabile della disciplina e del buon ordine
nel cantiere e ha l’obbligo di osservare e far osservare al proprio
personale le norme di legge e di regolamento.
2. L’appaltatore, tramite il direttore di cantiere assicura
l’organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere.
3. La direzione del cantiere e’ assunta dal direttore tecnico
dell’impresa o da altro tecnico formalmente incaricato
dall’appaltatore ed eventualmente coincidente con il rappresentante
delegato ai sensi dell’articolo 4.
4. In caso di appalto affidato ad associazione temporanea di
imprese o a consorzio, l’incarico della direzione di cantiere e’
attribuito mediante delega conferita da tutte le imprese operanti
nel cantiere; la delega deve indicare specificamente le
attribuzioni da esercitare dal direttore anche in rapporto a quelle
degli altri soggetti operanti nel cantiere.
5. Il direttore dei lavori ha il diritto, previa motivata
comunicazione all’appaltatore, di esigere il cambiamento del
direttore di cantiere e del personale per indisciplina, incapacita’
o grave negligenza.
6. L’appaltatore e’ comunque responsabile dei danni causati
dall’imperizia o dalla negligenza di detti soggetti, e risponde nei
confronti dell’amministrazione committente per la malafede o la
frode dei medesimi nell’impiego dei materiali.
Art. 7.
Tutela dei lavoratori
1. L’appaltatore deve osservare le norme e prescrizioni dei
contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela,
sicurezza, salute, assicurazione e assistenza dei lavoratori.
2. A garanzia di tale osservanza, sull’importo netto progressivo
dei lavori e’ operata una ritenuta dello 0,50 per cento.
Dell’emissione di ogni certificato di pagamento il responsabile del
procedimento provvede a dare comunicazione per iscritto, con avviso
di ricevimento, agli enti previdenziali e assicurativi, compresa la
cassa edile, ove richiesto.
3. L’amministrazione dispone il pagamento a valere sulle ritenute
suddette di quanto dovuto per le inadempienze accertate dagli enti
competenti che ne richiedano il pagamento nelle forme di legge.
4. Le ritenute possono essere svincolate soltanto in sede di
liquidazione del conto finale, dopo l’approvazione del collaudo
provvisorio, ove gli enti suddetti non abbiano comunicato
all’amministrazione committente eventuali inadempienze entro il
termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta del
responsabile del procedimento.
Art. 8.
Spese di contratto, di registro ed accessorie
1. Sono a carico dell’appaltatore le spese di contratto e tutti gli
oneri connessi alla sua stipulazione compresi quelli tributari.
2. Se al termine dei lavori il valore del contratto risulti
maggiore di quello originariamente previsto e’ obbligo
dell’appaltatore provvedere all’assolvimento dell’onere tributario
mediante pagamento delle maggiori imposte dovute sulla differenza.
Il pagamento della rata di saldo e lo svincolo della cauzione da
parte della stazione appaltante sono subordinati alla dimostrazione
dell’eseguito versamento delle maggiori imposte.
3. Se al contrario al termine dei lavori il valore del contratto
risulti minore di quello originariamente previsto, la stazione
appaltante rilascia apposita dichiarazione ai fini del rimborso
secondo le vigenti disposizioni fiscali delle maggiori imposte
eventualmente pagate.
Art. 9.
Riconos…

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