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Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 94/9/CE in ...

Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 94/9/CE in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto l’articolo 4 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, che
autorizza il recepimento, in via regolamentare della direttiva
94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 marzo 1994,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere
utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
Udito il parere del Consiglio di Sta to, espresso dalla sezione
consultiva degli atti normativi, nell’adunanza del 12 gennaio 1998;
Vista la deliberazione del Consiglio del Ministri, adottata nella
riunione del 27 febbraio 1998;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;

E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Campo di applicazione e definizioni

1. Il presente regolamento, con i relativi allegati che ne fanno
parte integrante, si applica agli apparecchi ed ai sistemi di
protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera
potenzialmente esplosiva.
2. Rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento
anche i dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione
destinati ad essere utilizzati al di fuori di atmosfere
potenzialmente esplosive, necessari o utili per un sicuro
funzionamento degli apparecchi e dei sistemi di protezione, al fine
di evitare rischi di esplosione.
3. Le disposizioni del presente regolamento si applicano, altresi’,
ai veicoli destinati ad essere utilizzati in atmosfera
potenzialmente esplosiva.
4. Le disposizioni del presente regolamento non si applicano:
a) alle apparecchiature mediche destinate ad impieghi in ambiente
medico;
b) agli apparecchi e sistemi di protezione, quando il pericolo di
esplosione e’ dovuto esclusivamente alla presenza di materie
esplosive o di materie chimiche instabili;
c) agli apparecchi destinati ad impieghi in ambiente domestico e
non commerciale, ove un’atmosfera potenzialmente esplosiva puo’
essere provocata unicamente da una fuga accidentale di gas;
d) ai dispositivi di protezione individuale di cui al decreto
legislativo 4 dicembre 1992, n. 475;
e) alle navi marittime e alle unita’ mobili offshore, nonche’ alle
attrezzature utilizzate a bordo di dette navi o unita’;
f) ai mezzi di trasporto, quali veicoli e i loro rimorchi,
destinati unicamente al trasporto di persone per via aerea, sulle
reti stradali, ferroviarie oppure per via navigabile e ai mezzi di
trasporto di merci per via aerea, su reti stradali o ferroviarie
oppure per via navigabile;
g ) ai prodotti contemplati dall’articolo 223, paragrafo 1, lettera
b), del trattato CEE.
5. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) “apparecchi” le macchine, i materiali, i dispositivi fissi o
mobili, gli organi di comando, la strumentazione e i sistemi di
rilevazione e di prevenzione che, da soli o combinati, sono
destinati alla produzione, al trasporto, al deposito, alla
misurazione, alla regolazione e alla conversione di energia e al
trattamento di materiale e che, per via delle potenziali sorgenti
di innesco che
sono loro proprie, rischiano di provocare una esplosione;
b) “sistemi di protezione”, i dispositivi, incorporati negli
apparecchi o separati da essi, diversi dai componenti degli
apparecchi di cui alla lettera a), la cui funzione e’ arrestare le
esplosioni o circoscrivere la zona da esse colpita, se immessi
separatamente sul mercato come sistemi con funzioni autonome;
c) “componenti” i pezzi essenziali per il funzionamento degli
apparecchi e dei sistemi di protezione privi di funzione autonoma;
d) “atmosfera esplosiva”, la miscela, in condizioni atmosferiche,
di aria con sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie
o polveri nella quale, dopo l’innesco, la combustione si propaga
all’insieme della miscela non bruciata;
e) “atmosfera potenzialmente esplosiva” l’atmosfera suscettibile di
trasformarsi in atmosfera eplosiva a causa delle condizioni locali
ed operative;
f) “gruppo di apparecchi I”, gli apparecchi destinati ai lavori in
sotterraneo nelle miniere, nelle gallerie e nei relativi impianti
di superficie, esposti a rischio di sprigionamento di grisu’ ovvero
di polveri combustibili, individuati secondo i criteri di cui
all’allegato I; g) “gruppo di apparecchi II” gli apparecchi
destinati ad essere utilizzati in altri siti esposti ai rischi di
atmosfere esplosive, individuati secondo i criteri di cui
all’allegato I;
h) “impiego conforme alla destinazione” l’uso in conformita’ alla
destinazione prevista per i gruppi di apparecchi di cui alle
lettere f) e g), nonche’ alle indicazioni fornite dal fabbricante e
necessarie per un corretto funzionamento degli stessi.

Art. 2.
Requisiti essenziali di sicurezza

1. Gli apparecchi, i sistemi di protezione ed i dispositivi di cui
all’articolo 1, comma 2, sono immessi in commercio e posti in
servizio solo se, qualora debitamente installati, mantenuti in
efficienza e utilizzati conformemente alla loro destinazione, non
compromettono la sicurezza delle persone, degli animali domestici e
dei beni.
2. Gli apparecchi, i sistemi di protezione ed i dispositivi di cui
all’articolo 1, comma 2, devono soddisfare i requisiti essenziali
di sicurezza e di salute che sono loro applicabili e che figurano
nell’allegato II.
3. In occasione di fiere, esposizioni o dimostrazioni, e’ ammessa
la presentazione di apparecchi, di sistemi di protezione e di
dispositivi di cui all’articolo 1, comma 2, non conformi alle
disposizioni del presente regolamento, purche’ un cartello visibile
ne indichi chiaramente la non conformita’, nonche’ l’impossibilita’
di acquisto degli stessi prima che siano resi conformi dal
fabbricante o dal suo mandatario, stabilito nell’Unione europea.
Nel corso di tali dimostrazioni devono essere adottate adeguate
misure di sicurezza per assicurare la protezione delle persone.

Art. 3.
Presunzione di conformita’

1. Si considerano conformi alle disposizioni del presente
regolamento, comprese le procedure di valutazione della conformita’
prevista dall’articolo 6: a) gli apparecchi e sistemi di protezione
ed i dispositivi di cui all’articolo 1, comma 2, corredati
dell’attestazione CE di conformita’ di cui all’allegato X e muniti
della marcatura CE prevista dall’articolo 5;
b) i componenti di cui all’articolo 1, comma 5, lettera c),
corredati dell’attestazione di conformita’ prevista dall’articolo
6, comma 3.
2. Si presumono conformi ai requisiti di cui all’articolo 2, comma
2, gli apparecchi, i sistemi di protezione ed i dispositivi di cui
all’articolo 1, comma 2, fabbricati in conformita’ alle norme
nazionali che recepiscono le norme armonizzate, i cui riferimenti
sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee.
3. I riferimenti delle norme nazionali che recepiscono le norme
armonizzate sono pubblicati, con decreto del Ministro dell’in
dustria, del commercio e dell’artigianato, nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
4. In mancanza di norme armonizzate, con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con
il Ministro dell’interno, sono individuate le norme e le specifiche
tecniche esistenti che rilevano ai fini della sussistenza dei
requisiti essenziali di sicurezza e di salute di cui all’allegato
II.

Art. 4.
Immissione in commercio

1. Non possono essere immessi in commercio, o posti in servizio gli
apparecchi, i sistemi di protezione e i dispositivi non debitamente
corredati della dichiarazione CE di conformita’ di cui all’allegato
X o privi della marcatura CE.
2. Non possono altresi’ essere immessi in commercio o posti in
servizio i componenti di cui all’articolo 1, comma 5, lettera c),
non corredati della dichiarazione scritta di conformita’ di cui
all’articolo 6, comma 3.

Art. 5.
Marcatura CE di conformita’

1. La marcatura CE di conformita’ e’ costituita dalle iniziali CE,
secondo il modello di cui all’allegato X. La marcatura CE e’
seguita dal numero di identificazione dell’organismo notificato
qualora quest’ultimo intervenga nella fase di controllo della
produzione.
2. La marcatura CE deve essere apposta su apparecchi, sistemi di
protezione e dispositivi di cui all’articolo 1, comma 2, in modo
chiaro, visibile, leggibile ed indelebile unitamente alle
indicazioni previste al punto 1.0.5. dell’allegato II.
3. E’ vietato apporre sugli apparecchi, sui sistemi di protezione e
sui dispositivi di cui all’articolo 1, comma 2, marcature che
possono indurre in errore i terzi circa il significato ed il
simbolo grafico della marcatura CE. Su detti apparecchi, sistemi di
protezione e dispositivi puo’ essere apposta ogni altra marcatura,
purche’ essa non limiti la visibilita’ e la leggibilita’ della
marcatura CE.

Art. 6.
Procedure di valutazione della conformita’

1. Ai fini dell’apposizione della marcatura CE, il fabbricante o il
suo mandatario stabilito nell’Unione europea deve per i sistemi di
protezione di cui all’articolo 1, comma 1, compresi i dispositivi
di cui all’articolo 1, comma 2, seguire le seguenti procedure :
a) Per il gruppo di apparecchi I categoria M1 e gruppo di
apparecchi II categoria 1: procedura di esame CE del tipo di cui
all’allegato III unitamente alla procedura relativa alla garanzia
qualita’ produzione di cui all’allegato IV oppure alla procedura
relativa alla verifica su prodotto di cui all’allegato V;
oppure:
procedura relativa alla verifica CE di un unico prodotto di cui
all’allegato…

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