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Direttiva 97/23/CE

Direttiva 97/23/CE in materia di 'Attrezzature a pressione' pubblicata nella G.U.C.E. n. L 181 del 9 luglio 1997. Prenotifiche

La direttiva in oggetto, approvata dal Consiglio e dal Parlamento
europeo dovrà essere recepita nell’ordinamento giuridico di ogni
Stato membro entro il 29 maggio del corrente anno e dovrà essere
applicata dagli Stati membri dal 29 novembre 1999.
Durante il periodo transitorio che decorre dalla sua data di
applicazione e fino al 22 maggio 2002, i prodotti rientranti nel
campo di applicazione della direttiva, potranno essere fabbricati,
commercializzati e certificati, sia applicando la normativa
europea, sia applicando la normativa attualmente vigente in
ciascuno Stato membro, in modo da far si che il passaggio dalla
normativa finora adottata in ciascun Paese dell’Unione europea a
quella contenuta nella direttiva di che trattasi, avvenga
gradualmente per dare la possibilità agli operatori del settore,
oltre ad acquisire familiarità nell’applicazione della nuova
normativa, di adeguare la propria struttura organizzativa, i mezzi
e i procedimenti di fabbricazione alle nuove regole.
Con la direttiva 97/23 viene istituito all’art. 14 “l’ispettorato
degli utilizzatori”, nuova figura di responsabile della
valutazione, e verifica della rispondenza degli apparecchi a
pressione ai requisiti essenziali di sicurezza dell’allegato I
della direttiva.
Fermo restando che detti ispettorati debbono rispondere ai criteri
di cui all’allegato V della direttiva, tenuto conto della grande
rilevanza industriale di queste nuove modalità di rispondenza ai
requisiti essenziali di sicurezza, si reputa opportuno consentire
ai grandi gruppi industriali l’avvio tempestivo di quelle azioni
organizzative interne per procedere alla graduale introduzione
delle nuove procedure.
Premesso quanto sopra gli organismi di cui all’art. 14 della
direttiva 97/23/CE che intendono espletare attività di valutazione
di conformità di apparecchi, componenti, attrezzature ed insiemi a
pressione, da utilizzare all’interno del proprio gruppo, nei limiti
previsti dall’art. 14, punto 6, devono possedere i seguenti
requisiti essenziali minimi correlati con l’area o le aree di
competenza per le quali specificatamente viene fatta richiesta:
appartenere ad un gruppo industriale che applichi una politica
comune di sicurezza;
il gruppo sia un utilizzatore di apparecchi in pressione;
il gruppo sia articolato in dipartimenti, unità produttive,
strutture equivalenti;
l’ispettorato sia costituito in struttura autonoma non direttamente
coinvolta in processi produttivi, di progettazione, di
fabbricazione, di fornitura, di montaggio, di funzionamento o di
manutenzione delle attrezzature in pressione o degli insiemi. Al
fine di garantire i requisiti di indipendenza, la struttura
gerarchica al di sopra dell’ispettorato non dovrà in ogni caso
essere comune a quella dei dipartimenti, o unità produttive, o
altre strutture equivalenti coinvolte in processi produttivi, di
progettazione, di fabbricazione, di fornitura, di montaggio, di
funzionamento o di manutenzione delle attrezzature in pressione o
degli insiemi;
una struttura operativa che risponda ai criteri generali per gli
organismi di certificazione di prodotto come previsto dalla norma
europea UNI CEI EN 45011;
personale qualificato in numero sufficiente per espletare
adeguatamente le mansioni tecniche e gestionali quale risulti da
dettagliato organigramma ed in relazione ai settori di competenza;
locali, uffici e laboratori destinati allo svolgimento
dell’attività conformi alla legislazione vigente in tema di
sicurezza e igiene ambientale;
mezzi ed attrezzature occorrenti all’espletamento di attività di
valutazione e verifica, esami e prove.
In mancanza di alcune attrezzature specifiche il gruppo dovrà
dimostrare di aver stipulato convenzioni con laboratori o strutture
esterne.
Quando l’ispettorato dell’utilizzatore intenda operare nel settore
delle giunzioni saldate dovrà dimostrare di possedere i mezzi
necessari ed operare secondo i criteri generali di qualificazione
del proprio personale in accordo alla norma UNI CEI EN 45013;
una regolamentazione interna che definisca l’iter procedurale per
il rilascio delle attestazioni in riferimento ai settori di
competenza;
polizza di assicurazione commisurata al volume ed al rischio
dell’attività svolta o da svolgere e comunque non inferiore a
cinque miliardi. Ove già esista polizza essa deve essere estesa ai
rischi dell’attività svolta dall’ispettorato dell’utilizzatore
nell’ambito della direttiva 97/23.
Pertanto, in attesa del recepimento nella legislazione italiana
della direttiva in parola, è avviata, d’intesa con l’ISPESL
Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro, una
fase sperimentale del previsto ispettorato degli utilizzatori.
Resta ovviamente inteso che, fino all’entrata in vigore dell’atto
di recepimento, l’utilizzo degli apparecchi a pressione resta
assoggettato all’attuale legislazione.
I soggetti interessati che intendono avviare la fase di
sperimentazione ne daranno comunicazione al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato – Ispettorato
tecnico dell’industria – Via Molise, 2 – 00187 Roma, precisando:
nome e ragione sociale del richiedente;
indirizzo della sede legale del richiedente;
denominazione dell’organismo, nominativo e qualifica del direttore
responsabile;
sede operativa ed eventuali altre unità operative;
iscrizione alla CCIAA;
statuto dell’organismo o eventuale documentazíone sostitutiva per
gli ispettori degli utilizzatori;
specificazione del/i settore/i di competenza indicando
specificatamente le procedure di valutazione della conformità
(tutti o parte dei moduli di cui all’art. 10);
planimetrie della sede c/o delle eventuali sedi distaccate nonché
dei laboratori di prova appartenenti all’organismo;
organigramma ed elenco nominativo del personale;
elenco delle attrezzature, strumentazioni e quant’altro risulti
necessario per la effettuazione di esami, prove ed indagini
occorrenti alla certificazione a fronte della direttiva;
manuale di qualità con le specifiche sezioni attinenti l’attività
nell’ambito della applicazione della direttiva 97/23/CE.
Anche a fini di monitoraggio del settore, copia dell’istanza sarà
inviata all’ISPESL a cura dell’ispettorato tecnico della Direzione
generale sviluppo produttivo e competitività.
Le modalità operative della fase di sperimentazione degli
ispettorati degli utilizzatori saranno definite dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato d’intesa con
l’ISPESL, sentiti i gruppi interessati.
Il Ministro: BERSANI

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