Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Regolamento di attuazione della legge 26 aprile 1974, n. 191, sulla ...

Regolamento di attuazione della legge 26 aprile 1974, n. 191, sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato.

Il Presidente della Repubblica:
Visto l’art. 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’art. 42 della legge 26 aprile 1974, n. 191;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su
base nazionale;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro dei trasporti;
Decreta:

é approvato, nell’unito testo vistato dal Ministro dei trasporti,
il regolamento di esecuzione della legge 26 aprile 1974, n. 191.
Decreto del Presidente della Repubblica 1° giugno 1979, n. 469 (in
Gazz. Uff., 26 settembre, n. 264). – Regolamento di attuazione
della legge 26 aprile 1974, n. 191, sulla prevenzione degli
infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti
dall’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato.

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 26 APRILE 1974, N. 191, SULLA
PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NEI SERVIZI E NEGLI IMPIANTI
GESTITI DALL’AZIENDA AUTONOMA DELLE FERROVIE DELLO STATO

Capo I
Ambiente di lavoro – linee ferroviarie.

Articolo 1.

(Art. 2 della legge n. 191/1974)

Segnali per ostacoli fissi o mobili in zone di transito.

I contorni di eventuali ostacoli fissi ineliminabili devono essere
tinteggiati a strisce orizzontali gialle e nere alte cm 20, per una
larghezza di almeno cm 20 e per un’altezza massima di m 3 dal
suolo. Altri ostacoli, temporaneamente inamovibili, devono essere
segnalati con cartelli, se necessario opportunamente illuminati, di
forma triangolare, indicanti <<pericolo generico>> conformi alle
norme della tabella UNI 7545, parte 1ª.

Articolo 2.

(Art. 2 della legge n. 191/1974) Accessi e passaggi interni.

Le strutture delimitanti passaggi nei capannoni di officina, di
rimessa, di sala gru, di magazzino e simili, destinati al transito
contemporaneo di persone e di rotabili devono distare almeno cm 158
dal bordo interno della più vicina rotaia.
Strutture a distanza inferiore devono essere tinteggiate a strisce
orizzontali gialle e nere alte cm 20 e per un’altezza massima di m
3 dal suolo per indicare il divieto di transito contemporaneo di
veicoli ferroviari e persone.
Nel caso di passaggi riservati a veicoli non circolanti su binari,
e qualora non risultasse disponibile alle persone un franco di cm
70, devono essere apposti cartelli indicanti il divieto di transito
contemporaneo di veicoli e persone.

Articolo 3.

(Art. 3 della legge n. 191/1974)
Aperture e fosse.

Le aperture esistenti nel suolo e nel pavimento dei luoghi e degli
ambienti di lavoro o di passaggio, che debbono rimanere scoperte e
che non possono essere protette mediante parapetti, devono essere
segnalate con cartelli, se necessario opportunamente illuminati, di
forma triangolare per <<pericolo generico>> del tipo già descritto
all’art. 1. Le fosse di visita per rotabili, per piattaforme
girevoli e per carrelli trasbordatori, quando non siano
sufficientemente illuminate, devono essere segnalate con cartelli
di forma triangolare con bordo di colore giallo del tipo adottato
per segnalare cadute in aperture nel suolo. Tali cartelli devono
essere apposti su sostegni per renderli visibili dai diversi punti
di accesso.

Articolo 4.

(Art. 6 della legge n. 191/1974)
Segnalazioni di vie di transito non percorribili.

Le vie di transito nei piazzali di ogni impianto ferroviario, che
per lavori di riparazioni e manutenzioni in corso, o per guasti
intervenuti, non sono percorribili senza pericolo, devono essere
segnalate con cartelli – di forma triangolare per indicare
<<pericolo generico>> del tipo già descritto all’art. 1 – posti
alle estremità del tratto pericoloso ed in corrispondenza di ogni
accesso intermedio allo stesso.

Articolo 5.

(Art. 7 della legge n. 191/1974)
Piani inclinati.

In alcune speciali stazioni di smistamento i carri sganciati fra
loro od a gruppi vengono spinti sulla <<sella di lanciamento>> o
portati sul <<binario di lanciamento>>, da dove, per effetto della
pendenza dei binari, si avviano nei vari binari del fascio di
ricevimento.
Disposizioni locali regolano in ogni stazione di smistamento i
dettagli del servizio. Le manovre interessanti carri che non
debbono subire manovre a spinta sono ammesse a condizione che il
carro da lanciare sia accompagnato da apposito agente che ne
presenzi il freno e regoli con tale mezzo la sua discesa lungo la
rampa in modo da garantire l’arresto nel punto stabilito. Nel caso
che il carro da lanciare sia sprovvisto di freno, deve provvedersi
perchè il carro stesso sia lanciato agganciato a maglia stretta con
altro carro con freno efficiente e presenziato come è detto sopra.

Articolo 6.

(Art. 8 della legge n. 191/1974)
Sentieri e piazzole pedonali.

Lungo le linee, i sentieri pedonali percorribili devono avere la
larghezza minima di cm 50 e l’asse deve trovarsi, dal bordo interno
della più vicina rotaia, almeno alla distanza di cui alla seguente
tabella:

Vel. max. esercizio fino da 101 da 141 da 161 da 181 supe-
in km/h. a 100 a 140 a 160 a 180 a 200 riore
a 200
Distanza in metri .. 1,65 1,75 1,80 1,90 2,00 2,40

Qualora tratti di tali sentieri siano temporaneamente non
percorribili per lavori in corso od altre cause, devono essere
sbarrati alle estremità ed in corrispondenza di ogni accesso
intermedio.
Lungo le gallerie, ponti e viadotti, i sentieri possono essere
anche a distanze ridotte per cui il personale all’approssimarsi del
treno deve ricoverarsi nelle nicchie e nei piazzaletti di ricovero.
Nei piazzali di ogni impianto ferroviario interessato ai binari
devono essere individuati, a cura del locale comitato di sicurezza
o, in mancanza di esso, dal capo dell’impianto, sentito, ove
esista, l’addetto alla sicurezza, itinerari per consentire al
personale di servizio di spostarsi con sicurezza rispetto alla
circolazione dei rotabili. Gli itinerari stessi, se necessario,
devono essere delimitati con strisce bianche da ambo i lati o,
eventualmente, mediante traverse o altro materiale idoneo.
Le passatoie a raso devono essere delimitate da una striscia bianca
larga almeno cm 20.
I suddetti itinerari devono essere riportati su planimetrie in
scala idonea ed esposti, almeno per la parte che interessa, in ogni
punto dell’impianto nel quale i locali comitati di sicurezza o gli
addetti alla sicurezza lo ritengano necessario.
Le piazzole di ricovero nei grandi piazzali di stazione devono
essere segnalate con le tabelle di cui al n. 11 dell’allegato 1 al
regolamento sui segnali.
Nei piazzali di ogni impianto ferroviario, quando due binari
adiacenti sono contemporaneamente impegnati da veicoli ferroviari
in manovra, la zona della intervia può essere accessibile al
personale di servizio solo se rimane disponibile, rispetto alla
sagoma limite dei due binari, uno spazio libero di almeno cm 70 e
purchè lo spostamento dei veicoli in manovra, preventivamente
annunciato al personale in servizio, avvenga su uno solo dei due
binari e con velocità non superiore a 30 km/h. Tali limitazioni non
sono necessarie se lo spazio libero fra le due sagome limite
risulta non inferiore a m 1,40.

Articolo 7.

(Art. 9 della legge n. 191/1974)
Passerelle.

Sulle travate metalliche devono essere realizzati passaggi
laterali. Nei ponti di lunghezza complessiva non superiore a m 30
è, tuttavia ammessa in casi di necessità la realizzazione di una
passerella centrale in luogo di quelle laterali.
Quando manca una delle due passerelle laterali, deve essere
avvisato il personale viaggiante con le modalità dell’art. 3, punto
15, del regolamento per la circolazione dei treni, perchè ne abbia
norma in caso di arresto del treno.

Articolo 8.

(Art. 10 della legge n. 191/1974)
Nicchie.

Nelle gallerie di lunghezza compresa fra i 100 e i 5.000 metri, la
posizione della più vicina nicchia per il ricovero del personale
deve essere individuata con i contrassegni di cui al n. 21
dell’allegato n. 1 al regolamento sui segnali.
Nelle gallerie di lunghezza superiore a 5.000 metri i contrassegni
di cui sopra sono estesi per una distanza di m 2.500 dagli
imbocchi.
Nelle gallerie percorse a velocità superiore a 160 km/h la
segnaletica deve estendersi al di là dei suddetti 2.500 m, secondo
la tabella sotto riportata:

Ð Ð Ð Ð
V 3/4 180 3/4 200 3/4 220 3/4 250
L 2900 3300 3700 4500
In ogni nicchia delle gallerie percorse a velocità superiore a 200
km/h deve porsi in opera un corrimano ancorato nella muratura.
Detti corrimano devono essere posti in opera nelle nicchie passanti
che mettono in comunicazione due gallerie attigue qualunque sia la
velocità della linea.
Nelle gallerie di lunghezza superiore a m 1.000 ogni nicchia deve
contenere almeno una torcia a vento.

Articolo 9.

(Articoli 11 e 12 della legge n. 191/1974
Ostacoli lungo la linea.

Gli ostacoli fissi ineliminabili (ad eccezione dei marciapiedi e
dei piani caricatori), situati a distanza inferiore a m 1,50 dalla
più vicina rotaia, devono essere tinteggiati a strisce orizzontali
gialle e nere alte cm 20; per gli ostacoli alti oltre i m 2 tale
tinteggiatura va limitata alla zona compresa tra i m 1,00 e m 3,00
dal piano del ferro, normalmente al binario, in modo da riuscire
ben visibile da entrambi i sensi di marcia dei veicoli ferroviari.
Se si tratta di ostacoli lunghi, la tinteggiatura a strisce può
essere limitata alla zona in corrispondenza degli spigoli per una
lunghezza di cm 40, sia parallelamente che normalmente al binario.
La medesima segnaletica deve essere riportata sulle sagome limite.
I picchetti di riferimento del binario devono essere tinteggiati
con vernice bianca.
Le apparecchiature di sicurezza e segnalamento devono essere
tinteggi…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info