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Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto

Aggiornato alla G.U. del 12/01/2000, n. 8

Decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 (in
Gazz. Uff., 15 novembre 1980, n. 314, s.o.). — Nuove norme in
materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle
ferrovie e di altri servizi di trasporto (1) (2) (3) (4).

(1) Vedi d.m. 4 agosto 1998, n. 400.
(2) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata
sulla base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute
negli ultimi anni.
(3) A partire dal 1° gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o
amministrativa espressa in lire nel presente provvedimento si
intende espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione
irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. A decorrere dal
1° gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in
lire nel presente provvedimento è tradotta in Euro secondo il tasso
di conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE.
Se tale operazione di conversione produce un risultato espresso
anche in decimali, la cifra è arrotondata eliminando i decimali
(art. 51, d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).
(4) A decorrere dalla data di nomina del primo governo costituito a
seguito delle prime elezioni politiche successive all’entrata in
vigore del d.lg. 30 luglio 1999, n. 300, le prefetture sono
trasformate in uffici territoriali del governo; il prefetto
preposto a tale ufficio nel capoluogo della regione assume anche le
funzioni di commissario del governo (art. 11, d.lg. 300/1999,
cit.).

(Omissis).

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1.

Le presenti norme si applicano alle ferrovie destinate al servizio
pubblico per il trasporto di persone e di cose esercitate
dall’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato o in regime di
concessione o di gestione commissariale governativa e, per quanto
riguarda la sicurezza delle persone e delle cose, anche alle
ferrovie private di seconda categoria di cui all’art. 4 del testo
unico approvato con regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447.
Nel presente decreto con il termine <<ferrovie>> si indicano tutte
le ferrovie specificate al comma precedente e con la espressione
<<ferrovie in concessione>> sia le ferrovie esercitate in regime di
concessione che quelle in regime di gestione commissariale
governativa.
Salvo quanto specificato nei successivi articoli, le norme comunque
riguardanti le ferrovie in concessione sono estese a tutti gli
altri servizi collettivi di pubblico trasporto terrestre di
competenza degli organi dello Stato e, se concernenti la polizia e
la sicurezza dell’esercizio, sono anche estese a quelli di
competenza delle regioni.
Le norme del presente decreto sono anche estese, se ed in quanto
applicabili, ai servizi ferroviari esercitati con navi traghetto
delle ferrovie dello Stato e gli autoservizi sostitutivi delle
ferrovie dello Stato.
Nei successivi articoli del presente decreto, con la sigla <<F.S.>>
è indicata l’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato e con la
sigla <<M.C.T.C.>> la Direzione generale della motorizzazione
civile e dei trasporti in concessione.

Art. 2.

In attesa che venga provveduto con legge al riordinamento degli
uffici centrali e periferici della M.C.T.C., in relazione anche
allo stato di attuazione delle deleghe previste all’art. 86 del
decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, gli
uffici stessi competenti agli effetti delle presenti norme sono
individuati, nell’ambito e nei limiti dell’attuale organizzazione,
con propri decreti dal Ministro dei trasporti e della navigazione.
In tutti i casi in cui ai sensi delle presenti norme agli uffici di
cui al comma precedente competa il rilascio del nulla osta ai fini
della sicurezza, quale presupposto per l’esercizio delle funzioni
amministrative trasferite o delegate alle regioni od agli enti
locali territoriali, il relativo provvedimento deve essere adottato
nel termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento della
richiesta.

Art. 3.

L’esecuzione delle opere per la realizzazione di una ferrovia in
concessione non può essere iniziata senza apposita autorizzazione
rilasciata dai competenti uffici della M.C.T.C., o dagli organi
delle regioni o degli enti locali territoriali, secondo le
rispettive attribuzioni.
Detta autorizzazione è in ogni caso subordinata alla preventiva
approvazione dei progetti relativi alle opere di cui al primo comma
da parte dei competenti uffici della M.C.T.C., per i servizi di
competenza statale, o degli organi regionali, previo nulla osta ai
fini della sicurezza da parte degli stessi uffici della M.C.T.C.,
per i servizi rientranti nelle attribuzioni delle regioni o degli
enti locali territoriali.
Chiunque dia inizio alle opere per la realizzazione di una ferrovia
in concessione senza avere ottenuto l’autorizzazione di cui al
primo comma è punito con la ammenda da L. 500.000 a L. 1.000.000
oppure con l’arresto fino a due mesi.
Per le ferrovie in concessione già in esercizio è vietato, senza
l’autorizzazione di cui al primo comma, apportare varianti rispetto
alle caratteristiche tecniche dei progetti definitivi approvati a
norma del secondo comma. Ai trasgressori si applica la medesima
sanzione di cui al precedente comma.
Le disposizioni del presente articolo non trovano applicazione nei
confronti dei servizi di pubblico trasporto svolgentisi su strade
ed effettuati con autobus, intendendosi per tali, agli effetti
delle presenti norme, anche i complessi di veicoli destinati al
trasporto di persone, come definiti dal vigente codice della
strada.

Art. 4.

Nessuna ferrovia in concessione può essere aperta al pubblico
esercizio senza preventiva autorizzazione rilasciata dai competenti
uffici della M.C.T.C., delle regioni o degli enti locali
territoriali, secondo le rispettive attribuzioni.
é parimenti soggetta all’autorizzazione di cui al primo comma la
riapertura o la prosecuzione dell’esercizio di una ferrovia in
concessione dopo l’esecuzione delle varianti di cui al quarto comma
del precedente art. 3, nonché dopo l’immissione in servizio di
materiale mobile nuovo, rinnovato o modificato.
Per i servizi di pubblico trasporto rientranti nelle attribuzioni
delle regioni e degli enti locali territoriali, le autorizzazioni
di cui al primo ed al secondo comma sono subordinate al nulla osta
tecnico ai fini della sicurezza rilasciato dal competente ufficio
della M.C.T.C.
Chiunque effettua l’esercizio di una ferrovia in concessione senza
l’autorizzazione di cui al primo comma è punito con l’ammenda da L.
500.000 a L. 1.000.000 oppure con l’arresto fino a due mesi.
Chiunque, nell’esercizio di servizi di pubblico trasporto
effettuati su strada, mediante autobus, ne vari il percorso senza
l’autorizzazione degli organi di cui al primo comma, secondo le
rispettive attribuzioni, è punito con la sanzione amministrativa da
lire 200.000 a lire 600.000, salvo i casi di forza maggiore (1).

(1) La sanzione originaria dell’ammenda è stata depenalizzata
dall’art. 32, l. 24 novembre 1981, n. 689.

Art. 5.

L’autorizzazione di cui al precedente art. 4 è subordinata al
favorevole esito di verifiche e prove funzionali, rivolte ad
accertare che sussistano le necessarie condizioni perché il
servizio possa svolgersi con sicurezza e regolarità.
All’espletamento delle verifiche e delle prove funzionali di cui al
precedente comma provvedono i competenti uffici della M.C.T.C., con
la partecipazione degli organi regionali agli effetti della
regolarità dell’esercizio, per i servizi di pubblico trasporto di
competenza delle regioni stesse.
Le verifiche e le prove funzionali vengono disposte dagli uffici e
dagli organi indicati al precedente comma su richiesta del
concessionario il quale, all’uopo, dovrà unire alla propria domanda
una dichiarazione di ultimazione e regolare esecuzione di tutte le
opere costituenti la ferrovia in concessione, rilasciata dal
professionista preposto alla realizzazione delle opere stesse e
corredata del certificato relativo al collaudo statico delle
eventuali opere civili ai sensi della legge 5 novembre 1971, n.
1086, nonché, per le attrezzature, per le apparecchiature e per il
materiale mobile in genere, della documentazione probatoria
rilasciata dal costruttore ovvero dal capocommessa qualora si
tratti di complessi non prodotti da unico fornitore.
Ai fini della sicurezza il Ministro dei trasporti e della
navigazione, con proprio decreto, stabilisce le disposizioni e le
modalità di esecuzione per le verifiche e prove funzionali di cui
al primo comma, nonché la forma ed i contenuti della dichiarazione
di cui al terzo comma e dei documenti probatori da allegare ad
essa, in particolare per quanto riguarda la rispondenza alle
normative tecniche, nonché i controlli sulla qualità e sull’assenza
di difetti dei materiali e dei componenti impiegati.
Nei confronti delle ferrovie in concessione o, comunque, di loro
singoli impianti o di parti di essi nonché del materiale mobile
realizzati con contributi finanziari dello Stato resta fermo quanto
stabilito dall’art. 102 del testo unico approvato con regio decreto
9 maggio 1912, n. 1447, e dal capo VI del regolamento approvato con
regio decreto 25 maggio 1895, n. 350 e successive modificazioni,
per quanto riguarda il generale e definitivo collaudo, che, in ogni
caso, non potrà intervenire se non trascorso un anno dall’apertura
all’esercizio. Il collaudo si effettua anche per le opere
realizzate con contributi finanziari delle regioni o degli enti
locali territoriali, intendendosi sost…

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