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Attuazione della direttiva n. 84/528/CEE relativa agli apparecch...

Attuazione della direttiva n. 84/528/CEE relativa agli apparecchi di sollevamento e di movimentazione e loro elementi costruttivi.

Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie:
Visto l’art. 14 della legge 16 aprile 1987, n. 183;
Vista la delega conferitagli dal Presidente del Consiglio dei
Ministri con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8
agosto 1987 integrato con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 3 settembre 1987; Vista la direttiva n. 84/528/CEE per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativa alle
disposizioni comuni agli apparecchi di sollevamento e di
movimentazione, inclusa nell’elenco A della legge 16 aprile 1987,
n. 183;
Considerato che occorre provvedere all’emanazione del decreto di
attuazione della suddetta direttiva;
Sulla proposta dei Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità, del lavoro e della previdenza
sociale;
Emana il seguente decreto:

Art. 1. 1. Il presente decreto fissa le norme di attuazione della
direttiva n. 84/528/CEE relativa agli apparecchi di sollevamento e
di movimentazione e loro elementi costruttivi di cui all’art. 1
della direttiva medesima, che ha forza di legge ai sensi dell’art.
14 della legge 16 aprile 1987, n. 183.
2. La direttiva n. 84/528/CEE viene pubblicata unitamente al
presente decreto.

Art. 2. 1. La funzione di omologazione CEE viene esercitata dagli
organi statali competenti in materia.
2. Tali organi provvedono al rilascio, al diniego, alla sospensione
ed alla revoca della omologazione CEE secondo le condizioni, forme,
modalità e procedure stabilite dagli articoli 5, 6 e 7 e dagli
allegati I e III della direttiva n. 84/528/CEE.
3. Essi provvedono altresì a vigilare sulla conformità della
fabbricazione delle attrezzature al tipo certificato, disponendo,
ove del caso, controlli presso l’azienda produttrice.

Art. 3. 1. L’organismo che chiede di essere autorizzato al rilascio
dei certificati CEE ne fa istanza al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato che provvede alla relativa
istruttoria. 2. L’autorizzazione di cui al comma precedente è
rilasciata con decreto dei Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità, del lavoro e della previdenza
sociale.
3. Gli organismi autorizzati provvedono al rilascio, al diniego,
alla sospensione e alla revoca della certificazione CEE secondo le
condizioni, le forme, le modalità e le procedure stabilite dagli
articoli 11 e 12 e dagli allegati I e III della direttiva n.
84/528/CEE ed effettuano il controllo CEE per i prodotti da loro
certificati secondo le modalità e procedure previste dagli articoli
16 e 18 della citata direttiva, adottando i conseguenti
provvedimenti ai sensi dell’art. 19.
4. Gli stessi organismi possono essere autorizzati con decreto dei
Ministri di cui al comma 2 ad affidare ad uno o più laboratori
l’esecuzione delle prove indicate all’art. 13, paragrafo 2, della
direttiva.

Art. 4. 1. L’attività degli organismi autorizzati ad effettuare la
certificazione CEE è sottoposta alla vigilanza ed al controllo
delle amministrazioni di cui all’art. 3, comma 2, ciascuna delle
quali secondo le rispettive competenze, in caso di constatate
irregolarità, può sospendere l’autorizzazione e dettare le
prescrizioni che ritiene opportune dandone immediata comunicazione
alle altre amministrazioni. 2. Con decreto dei Ministri
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della sanità, del
lavoro e della previdenza sociale l’autorizzazione è revocata
qualora l’organismo autorizzato non sia più in possesso dei
requisiti minimi di cui all’allegato II della direttiva n.
84/528/CEE o non si sia adeguato alle prescrizioni imposte.
3. In caso di revoca dell’autorizzazione, il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con
gli altri Ministri interessati, annulla i certificati CEE
rilasciati indebitamente e adotta le misure opportune per garantire
la continuità dell’assolvimento degli obblighi e dei doveri
risultanti dai certificati CEE rilasciati dall’organismo prima
della revoca dell’autorizzazione.

Art. 5. 1. A tutti gli adempimenti in materia di tramissione di
atti, comunicazione, e informazione nei confronti della commissione
CEE e degli altri Stati CEE previsti dalla direttiva provvede il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, per il
tramite del Ministero degli affari esteri.
2. Gli elenchi di tutti gli organismi autorizzati nella Comunità
europea e le successive modifiche sono pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale a cura del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato.

Art. 6. 1. Qualora le irregolarità di cui all’art. 12 della
direttiva n. 84/528/CEE siano accertate per esemplari di
attrezzatura il cui certificato CEE è stato rilasciato in altro
Stato membro della Comunità economica europea, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ne informa lo
Stato medesimo, per il tramite del Ministero degli affari esteri,
affinchè diffidi l’organismo autorizzato a prendere le misure
previste dall’art. 12 della direttiva e, in caso di contestazione,
la commissione delle Comunità europee.

Art. 7. 1. Gli organismi autorizzati debbono comunicare alle
amministrazioni competenti il rilascio, il diniego, la sospensione
e la revoca della certificazione CEE. Essi trasmettono, ove
richiesti, la documentazione di cui all’art. 17, paragrafo 2, della
direttiva al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, che ne cura l’inoltro ai richiedenti per il
tramite del Ministero degli affari esteri.

Art. 8. 1. é vietato l’uso di iscrizioni o contrassegni che possono
comunque creare confusione con il marchio CEE.

Art. 9. 1. Le domande di omologazione CEE e di certificazione CEE e
la relativa documentazione sono redatte in lingua italiana.

Art. 10. 1. Qualora un apparecchio di sollevamento o di
movimentazione e/o un elemento costruttivo, pur conforme alle
prescrizioni della direttiva e delle direttive particolari che lo
riguardano, presenti un pericolo per la sicurezza e/o per la
salute, i Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità, del lavoro e della previdenza
sociale possono, ciascuno nell’ambito della propria competenza, con
decreto motivato da comunicare alle altre amministrazioni
interessate, provvisoriamente vietare o sottoporre a speciali
condizioni la sua immissione in commercio e la sua utilizzazione.

Art. 11. 1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore
il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale.

(Si omettono gli allegati).

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