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Modificazioni del Piano degli interventi per il Grande Giubileo del 2000. Legge 23 dicembre

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI UFFICIO PER ROMA CAPITALE E
GRANDI EVENTI
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Delegato per Roma
Capitale e Giubileo 2000 Vista la legge 23 dicembre 1996, n.
651;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 18 settembre 1996, afferente l’adozione del Piano degli
interventi per il Grande Giubileo del 2000, come successivamente
modificato ed integrato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data 20 gennaio 2000, concernente la delega di
funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri al Ministro dei
lavori pubblici in materia di Roma capitale e Giubileo 2000;
Vista la
deliberazione n. 5/2000, adottata dalla Commissione per Roma Capitale
ex lege n. 651/1996, nella seduta del 5 aprile 2000;
Ritenuto, a mente
dell’art. 1, comma 2, della legge n. 651/1996, di dover procedere
all’adozione delle modificazioni del Piano degli interventi per il
Grande Giubileo del 2000, come risultanti dalla deliberazione n.
5/2000, della Commissione per Roma Capitale;
Decreta:
Sono adottate le
modificazioni ed integrazioni del Piano degli interventi per il Grande
Giubileo del 2000, cosi’ come definite dalla Commissione di cui
all’art. 1, commi 2 e 2-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 651,
nella seduta del 5 aprile 2000, con deliberazione n. 5/2000, allegata
al presente provvedimento di cui forma parte integrante.
Roma, 19
aprile 2000
Il Ministro: Bordon
Registrato alla Corte dei conti il 30
maggio 2000
Registro n. 1 Presidenza, foglio n. 372

Allegato

COMMISSIONE PER ROMA CAPITALE
(ex lege n. 651/1996)
Deliberazione
n. 5/2000
Seduta del 5 aprile 2000
Oggetto: Modificazioni ed
integrazioni del Piano degli interventi per il Grande Giubileo del
2000.
La Commissione per Roma Capitale
Vista la legge 23 dicembre
1996, n. 651, di conversione in legge con modificazioni, del
decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 551, recante: “Misure urgenti per il
Grande Giubileo del 2000”;
Vista la legge 16 dicembre 1999, n. 494,
recante “Disposizioni temporanee per agevolare gli interventi ed i
servizi di accoglienza del Grande Giubileo dell’anno 2000”;
Visto il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 settembre 1996,
afferente l’adozione del Piano degli interventi per il Giubileo 2000,
come successivamente modificato ed integrato;
Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20 gennaio 2000,
concernente la delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei
Ministri al Ministro dei lavori pubblici in materia di Roma Capitale e
Giubileo del 2000;
Vista la nota in data 3 aprile 2000, con la quale
il Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 2, comma
1, della legge 15 dicembre 1990, n. 396, delega il Ministro dei lavori
pubblici, delegato per Roma Capitale e Giubileo 2000, a presiedere la
seduta in data odierna;
Visto il decreto dirigenziale n. 130 del 5
dicembre 1997 con il quale, ai sensi dell’art. 1, comma 8, della legge
n. 651/1996, a seguito di gara ad evidenza pubblica, e’ stato affidato
all’A.T.I., avente come mandataria la Italconsult S.p.a., il servizio
di monitoraggio degli interventi inclusi nel Piano di cui alla legge
n. 651/1996;
Visto il rapporto trimestrale del soggetto monitore alla
data del 31 dicembre 1999;
Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 31 dicembre 1997, con il quale il sindaco di Roma e’ stato
nominato commissario straordinario del Governo per il coordinamento
operativo degli interventi e dei servizi di accoglienza del Grande
Giubileo dell’anno 2000, nell’ambito del territorio comunale di
Roma;
Udita la relazione del coordinatore dell’Ufficio per Roma
Capitale e grandi eventi in ordine:
agli adempimenti eseguiti
dall’Ufficio per Roma Capitale e grandi eventi, circa la
rendicontazione degli interventi alla data del 31 dicembre 1999;
alle
richieste presentate da soggetti titolari, e non, di interventi
inclusi nel Piano;
Richiamata la propria deliberazione n. 3/1999 del 9
dicembre 1999 ed, in particolare, il punto 23 del dispositivo che
recita: “Ciascun soggetto beneficiario e’ tenuto a trasmettere, entro
il 10 gennaio 2000, all’Ufficio per Roma Capitale e grandi eventi, il
certificato di ultimazione lavori ovvero, ove questa non sia
intervenuta, lo stato di avanzamento e di consistenza del cantiere
alla data del 31 dicembre 1999, determinato sulla base delle
risultanze del registro di contabilita’ e, nel caso di forniture o
servizi, la certificazione, del responsabile del procedimento, in
ordine alla quantificazione della fornitura acquisita o del servizio
reso alla data del 31 dicembre 1999. Tale documentazione deve essere
corredata da una relazione circostanziata sulle cause dei ritardi
maturati, sottoscritta dal responsabile del procedimento e dal legale
rappresentante del soggetto beneficiario. Sulla base di tale
documentazione, la Commissione si riserva di determinarsi in ordine al
definanziamento degli interventi per i quali non risulti comprovata
l’ultimazione dei lavori entro il 31 dicembre 1999, ovvero, in via
eccezionale, e prescindendo da valutazioni discrezionali circa la
natura e la destinazione dell’intervento, di assentire il differimento
del termine di ultimazione oltre tale data, ove il ritardo non risulti
imputabile al soggetto beneficiario, bensi’ sia riconducibile al caso
fortuito o alla forza maggiore”.
Considerato che, in esecuzione di
tale decisione, l’Ufficio per Roma Capitale e grandi eventi ha
provveduto a richiedere ai soggetti beneficiari, per ciascun
intervento di rispettiva titolarita’, il certificato di ultimazione
lavori e, ove questa non fosse intervenuta, lo stato di attuazione
dell’intervento, supportato da una relazione circostanziata sulle
cause dei ritardi maturati, significando che, sulla base della
suddetta documentazione la Commissione avrebbe valutato
l’imputabilita’, o meno, al soggetto beneficiario, delle cause del
ritardo maturato, al fine di assentire un termine suppletivo di
ultimazione laddove si configurassero eventi non imputabili al
soggetto beneficiario e riconducibili al caso fortuito o forza
maggiore;
Ritenuto, sulla base delle proposte di modificazioni ed
integrazioni suddette, degli esiti del monitoraggio, della
documentazione e delle richieste presentate dai soggetti beneficiari,
di modificare ed integrare il Piano degli interventi per il Grande
Giubileo dell’anno 2000;
Ritenuto di assentire i termini suppletivi di
ultimazione dei lavori per gli interventi di cui all’allegato A, in
quanto i motivi di ritardo, riferiti nelle rispettive relazioni rese
in sede di rendicontazione e sinteticamente indicati a fianco di
ciascun intervento, appaiono ascrivibili alla causa di forza maggiore
o al caso fortuito e, comunque, non riconducibili alla diretta
responsabilita’ del soggetto beneficiario o a sua colpa;
Considerato
che, ai sensi della propria deliberazione n. 4/2000 del 27 marzo 2000,
sono nella disponibilita’ di questa Commissione L. 32.463.482.807,
oltre L. 840.156.729 che, al momento, figurano nel bilancio del
Ministero per i beni e le attivita’ culturali, per un complessivo
ammontare di L. 33.303.639.536;
Considerato che, a seguito
dell’intervenuta approvazione del quadro tecnico-economico di progetto
esecutivo e/o dell’espletamento della gara di appalto degli interventi
di cui all’allegato B, risultano necessarie, per la realizzazione,
minori occorrenze finanziarie pari ad un ammontare complessivo di L.
846.786.987;
Ritenuto, conseguentemente, di ridurre il costo e le
assegnazioni finanziarie per la realizzazione degli interventi di cui
all’allegato B, nelle misura a fianco di ciascuno di essi
indicata;
Ritenuto di disporre i definanziamenti ex art. 1, comma
3-bis, della legge n. 651/1996, stabilendo che, nei casi nei quali nel
Piano figuri una quota di cofinanziamento, il definanziamento venga
operato pro-quota, ovvero l’entita’ del definanziamento sia
proporzionale alla quota di finanziamento attribuita;
Ritenuto, a
seguito della suddetta procedura di rendicontazione degli interventi
alla data del 31 dicembre 1999 e delle comunicazioni presentate dai
soggetti beneficiari, di disporre, ex art. 1, comma 3-bis, della legge
n. 651/1996 – per mancata osservanza delle indicazioni temporali di
piano, non riconducibili ad ipotesi di forza maggiore o caso fortuito
– il definanziamento degli interventi di cui all’allegato C, nella
misura a fianco di ciascuno di essi indicata, per un complessivo
ammontare di L. 12.253.047.958, che sono acquisite alla disponibilita’
di questa Commissione, fatta salva la maggior somma che, eventualmente
si rendera’ disponibile in esito alla procedura prevista all’art. 2,
comma 2-bis, della legge n. 651/1996;
Ritenuto, altresi’, ai sensi e
per gli effetti dell’art. 7, comma 2, della legge 16 dicembre 1999, n.
494, di stabilire che i soggetti beneficiari di cui all’allegato C,
sono tenuti ad assumere, sulla base delle risorse disponibili e delle
proprie esigenze, le determinazioni necessarie ad assicurare la
funzionalita’ delle parti degli interventi gia’
realizzate;
Considerato che, per effetto delle succitate ricognizioni,
riduzioni di stanziamenti, definanziamenti, risultano nelle
disponibilita’ di questa Commissione:
disponibilita’ attuali L.
33.303.639.536;
economie di stanziamento e/o di gara L.
846.786.987;
definanziamenti ex art. 1, comma 3-bis, legge n. 651/1996
L. 12.253.047.958;
per un complessivo ammontare di L.
46.403.474.481.
Ritenuto di accogliere le richieste di integrazione
finanziaria, relativamente agli interventi indicati nell’allegato D,
nella misura indicata a fianco di ciascuno di essi per un importo
complessivo di L. 3.160.672.609;
Ritenuto, in attuazione del suddetto
criterio di definanziamento c.d. pro-quota, di dover disporre – anche
per gli interventi cofinanziati per i quali e’ stato precedentemente
disposto il definanziamento comput…

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