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Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, per l'attuazione della direttiva 98/92/CE, che modifica la direttiva 95/69/CE, in materia di tariffe per il riconoscimento di stabilimenti ed intermediari operanti nel settore dell'alimentazione degli animali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128 (legge comunitaria 1995-
1997), ed in particolare l’articolo 1, commi 2 e 4;
Vista la direttiva 98/92/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998, che
modifica le direttive 70/524/CEE e 95/69/CE;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, di attuazione
della direttiva 95/69/CE che fissa le condizioni e le modalita’ per
il riconoscimento e la registrazione di taluni stabilimenti ed
intermediari operanti nel settore dell’alimentazione degli animali;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 20 aprile 2000;
Considerato che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non
ha espresso il proprio parere nel termine prescritto;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 maggio 2000;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro della sanita’, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia, del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del commercio con l’estero delle politiche
agricole e forestali e per gli affari regionali;
Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifica dell’articolo 4 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n.
123
1. All’articolo 4 del decreto legislativo 13 aprile 1999 n. 123, il
comma 12 e’ sostituito dal seguente:
“12. Le spese per il riconoscimento degli stabilimenti di cui ai
commi 1 e 5, nonche’ quelle per il riconoscimento degli
stabilimenti e degli intermediari di cui ai commi 3, 7 e 8 sono a
carico dei richiedenti sulla base del costo del servizio reso da
calcolare secondo le voci di spesa indicate nell’allegato III,
fermo restando che nella valutazione dei singoli casi si puo’
ricorrere all’applicazione d’importi forfettari, purche’
congruamente motivati.”.
2. All’articolo 4 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123,
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“12-bis. Le regioni e province autonome redigono una relazione,
nella quale precisano le tariffe riscosse ai sensi del comma 12 ed
il metodo applicato per calcolarle sulla base delle voci di spesa
indicate nell’allegato III, fermo restando che nella valutazione
del singoli casi si puo’ ricorrere all’applicazione d’importi
forfettari, purche’ congruamente motivati. La predetta relazione e’
trasmessa al Ministero della sanita’ entro il 14 ottobre 2000.
12-ter. Il Ministero della sanita’, raccolti tutti i dati relativi
alle tariffe riscosse ai sensi del comma 12 ed ai metodi applicati
per il loro calcolo, li trasmette alla Commissione europea entro il
14 dicembre 2000.”.
Art. 2.
Modifica degli allegati al decreto legislativo 13 aprile 1999, n.
123
1. Al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, e’ aggiunto il
seguente allegato:
“Allegato III – ELENCO COMPLETO DELLE VOCI DI SPESAS DA CONSIDERARE
NEL CALCOLO DELLE TARIFFE DI CUI ALL’ARTICOLO 4, COMMI 12, 13 e 14.
Personale:
stipendi, inclusi eventuali indennita’ contributi pensione,
malattia e infortuni del personale.
Costi amministrativi:
alloggio, inclusi affitto, riscaldamento, luce ed acqua, arredo,
manutenzione, assicurazione, interessi, ammortamento;
spese generali, inclusi attrezzature d’ufficio, cancelleria, spese
postali, stampa, telecomunicazioni, formazione, abbonamento e
periodici;
spese di trasferta.
Spese tecniche:
spese tecniche connesse (ad es. spese di laboratorio di
campionatura, ecc,);
spese per consulenze.”
Art. 3.
Determinazione delle tariffe e delle modalita’ di pagamento
1. Le tariffe per il riconoscimento degli stabilimenti di cui
all’articolo 4, commi 1 e 5, del decreto legislativo 13 aprile
1999, n. 123, come modificato dal presente decreto, e le relative
modalita’ di versamento, sono fissate con decreto del Ministro
della sanita’, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica, da adottare entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Art. 4.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 21 maggio 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Mattioli, Ministro per le politiche comunitarie
Veronesi, Ministro della sanita’
Dini, Ministro degli affari esteri
Fassino, Ministro della giustizia
Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica
Letta, Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
del commercio con l’estero
Pecoraro Scanio, Ministro delle politiche agricole e forestali
Loiero, Ministro per gli affari regionali
Visto, il Guardasigilli: Fassino
N O T E
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione della legge, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di
legge modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– La legge 24 aprile 1998, n. 128, reca: “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee. (Legge comunitaria 1995-1997)”.
L’art. 1, commi 2 e 4, della citata legge, cosi’ recita:
“2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell’art. 14
della legge 23 agosto 1988, n. 400 su proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro competente per il
coordinamento delle politiche comunitarie e dei Ministri con
competenza istituzionale nella materia, di concerto con i Ministri
degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica e con gli altri Ministri
interessati in relazione all’oggetto della direttiva, se non
proponenti.
3. (Omissis).
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa
fissati, il Governo puo’ emanare, con la procedura indicata nei
commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti
legislativi emanati ai sensi del comma 1 del presente articolo e ai
sensi dell’art. 17.”.
– La direttiva 98/92/CE e’ pubblicata in GUCE n. L 346 del 22
dicembre 1998.
– La direttiva 70/524/CEE e’ pubblicata in GUCE n. L 270 del 14
dicembre 1970.
– La direttiva 95/69/CE e’ pubblicata in GUCE n. L 332 del 30
dicembre 1995.
– Il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, reca:
“Attuazione della direttiva 95/69/CE che fissa le condizioni e le
modalita’ per il riconoscimento e la registrazione di taluni
stabilimenti ed intermediari operanti nel settore
dell’alimentazione degli animali”.
Note all’art. 1:
– Per il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, vedi note alle
premesse.
Il testo vigente dell’art. 4 del citato decreto, cosi’ come
modificato dal presente decreto, cosi recita:
“Art. 4 (Procedura per il riconoscimento degli stabilimenti e degli
intermediari. – 1. La domanda per ottenere il riconoscimento degli
stabilimenti di cui all’art. 2, comma 2, lettera a), deve essere
presentata al Ministero della sanita’.
2. Il Ministero della sanita’, entro sei mesi dal ricevimento della
domanda di cui al comma 1, assegna un numero di riconoscimento,
conformemente a quanto previsto al capitolo II dell’allegato II,
dopo aver verificato, mediante sopralluogo, che gli stabilimenti di
cui al comma 1 siano in possesso dei requisiti fissati dal presente
decreto.
3. La domanda per ottenere il riconoscimento di cui all’art. 2,
comina 2, lettere b), c), d), e) ed f) e di cui all’art. 3 deve
essere presentata alla regione o alla provincia autonoma competente
per territorio.
4. La regione o la provincia autonoma, entro sei mesi dal
ricevimento della domanda di cui al comma 3, assegna un numero di
riconoscimento, conformemente a quanto previsto al capitolo II
dell’allegato II, dopo aver verificato, mediante sopralluogo, che
gli stabilimenti e gli intermediari siano in possesso dei requisiti
fissati dal presente decreto.
5. Per gli stabilimenti che alla data di entrata in vigore del
presente decreto, esercitano in base alla normativa previgente
l’attivita’ di cui all’art. 2, comma 2, lettera a), deve essere
presentata domanda di riconoscimento ai sensi del comma 1, entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto; tale
attivita’ puo’ continuare finche’ non sia intervenuta decisione
sulla domanda di riconoscimento.
6. Il Ministero della sanita’, entro il 1o aprile 2001, assegna un
numero di ricon…

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