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Modalita' e schemi-tipo per la redazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori, ai sensi dell'art. 14, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni.

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l’art. 14, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni, nel quale si dispone che per lo
svolgimento di attivita’ di realizzazione di lavori disciplinati
dalla legge medesima:
le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo;
gli enti pubblici, compresi quelli economici;
gli enti e le amministrazioni locali, le loro associazioni e
consorzi;
gli organismi di diritto pubblico, sono tenuti, preventivamente, a
predisporre ed approvare, nell’esercizio delle loro autonome
competenze e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri
soggetti, un “programma triennale” ed i suoi aggiornamenti annuali
unitamente all'”elenco dei lavori da realizzare nell’anno stesso”;
Considerato che il comma 11 del medesimo articolo impegna il
Ministro dei lavori pubblici a definire, con proprio decreto, gli
“schemi-tipo” sulla base dei quali i soggetti di cui all’art. 2,
comma 2, lettera a), della legge sopra individuati, redigono ed
adottano il programma triennale, i suoi aggiornamenti annuali e gli
elenchi annuali dei lavori;
Visto il titolo III, capo I, del regolamento di esecuzione della
legge-quadro in materia di lavori pubblici, emanato con decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999 n. 554;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, recante
“Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali”;
Considerato che i suddetti “schemi-tipo” debbono conformarsi
(precisandole ove necessario), alle disposizioni procedurali ed ai
criteri di redazione contenuti negli articoli 14 e 15 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni,
nonche’, agli articoli 11, 12, 13 e 14 del citato regolamento;
Considerato altresi’ che, ai sensi dell’art. 14, comma 11, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed
integrazioni, i programmi triennali, gli aggiornamenti annuali e
gli elenchi annuali dei lavori, dopo l’adozione, debbono essere
trasmessi all’osservatorio dei lavori pubblici;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, ed in particolare l’art. 4
la cui rubrica reca “studi di fattibilita’ delle amministrazioni
pubbliche e progettazione preliminare delle amministrazioni
regionali e locali”;
Sentiti i rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI, dell’UNCEM e del
CINSEDO appositamente convocati;
Tutto quanto sopra premesso e considerato, in esecuzione dell’art.
14, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modifiche ed integrazioni;
Decreta:
Art. 1.
Redazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali
edell’elenco annuale dei lavori
1. I soggetti individuati dall’art. 2, comma 2, lettera a), della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed
integrazioni, nell’esercizio delle loro autonome competenze e,
quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, per
lo svolgimento di attivita’ di realizzazione di lavori pubblici,
adottano il programma triennale dei lavori pubblici e gli elenchi
annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo allegati al
presente decreto e delle relative note esplicative.
Art. 2.
Redazione ed approvazione del programma triennale, dei suoi
aggiornamenti annuali edell’elenco annuale dei lavori
1. Lo schema di programma, ovvero il suo aggiornamento, sono
redatti entro il 30 settembre di ogni anno. Ciascuna
amministrazione individua, ai sensi delle disposizioni attuative
della legge n. 241/1990, e successive modificazioni e del proprio
ordinamento, il dirigente ovvero il responsabile della struttura
competente cui e’ affidata la predisposizione della proposta del
programma triennale e dell’elenco annuale. Il responsabile del
procedimento di cui all’art. 7 della legge n. 109/1994 e successive
modificazioni, formula proposte e fornisce dati ed informazioni ai
fini della predisposizione del programma triennale e dei relativi
aggiornamenti annuali.
2. Lo schema di programma, ovvero il suo aggiornamento, prima della
pubblicazione di cui al successivo art. 10 del presente decreto,
sono adottati dall’organo competente secondo i rispettivi
ordinamenti.
3. Entro novanta giorni dall’approvazione della legge di bilancio
da parte del Parlamento le amministrazioni dello Stato procedono
all’aggiornamento definitivo del programma unitamente all’elenco
dei lavori da realizzare nel primo anno di attuazione del programma
stesso, denominato elenco annuale (art. 13, comma 3, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 554/1999). Gli altri soggetti di
cui al precedente art. 1 deliberano i medesimi documenti unitamente
al bilancio preventivo, di cui costituiscono parte integrante (art.
14, comma 9, della legge n. 109/1994 e art. 13, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999).
4. Il programma triennale e l’elenco annuale dei lavori da
realizzare sono inviati, dopo la loro approvazione,
all’Osservatorio dei lavori pubblici sulla base delle schede tipo
allegate al presente decreto (art. 14, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999). Le amministrazioni
aggiudicatrici di rilevanza nazionale inviano entro il 30 aprile di
ciascun anno i programmi approvati al C.I.P.E. (art. 14, comma 2,
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999).
Art. 3.
Attivita’ preliminari alla redazione del programma
1. Per la predisposizione del programma i soggetti di cui all’art.
1 del presente decreto analizzano, identificano e quantificano il
quadro dei propri bisogni e delle relative esigenze, individuando
gli interventi necessari al loro soddisfacimento (art. 11, comma 1,
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999).
Tale analisi e’ schematizzata in quadri di sintesi predisposti
secondo la scheda 1, nella quale sono indicate, per le tipologie di
intervento e le categorie di opere di cui alle tabelle 1 e 2, le
finalita’ degli interventi ed i risultati attesi dalla loro
realizzazione, il fabbisogno finanziario necessario a soddisfare le
esigenze prioritarie, la quota di stanziamento assegnata, il grado
stimato di soddisfacimento della domanda, indicato in valori
percentuali.
2. In relazione alle disponibilita’ finanziarie previste nei
documenti di programmazione, dei bisogni che possono essere
soddisfatti tramite la realizzazione di lavori finanziabili con
capitale privato, in quanto suscettibili di gestione economica
(art. 14, comma 2, legge n. 109/1994), e dei beni immobili che
possono essere oggetto di diretta alienazione (art. 19, comma 5-
ter, legge n. 109/1994), il quadro delle disponibilita’ finanziarie
e’ riportato secondo lo schema della scheda 2, nella quale sono
indicati, secondo le diverse provenienze, le somme complessivamente
destinate all’attuazione del programma nonche’ gli accantonamenti
obbligatori e quelli derivanti da circostanziate previsioni.Nella
scheda 2, sezione B, sono riportate le indicazioni relative
all’applicazione dell’art. 14, comma 4, della legge n. 109/1994.
3. Per l’inserimento nel programma di ciascun intervento di importo
inferiore a 20 miliardi di lire i soggetti di cui al precedente
art. 1 provvedono a redigere sintetici studi (art. 11, comma 2,
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999) nei quali sono
indicate le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed
economico-finanziarie, dell’intervento stesso, corredati
dall’analisi dello stato di fatto per quanto riguarda le eventuali
componenti storicoartistiche, architettoniche, paesaggistiche e di
sostenibilita’ ambientale, socio-economiche, amministrative e
tecniche (art. 14, comma 2, legge n. 109/1994), salvo gli
interventi di manutenzione per i quali si applicano le disposizioni
di cui al successivo art. 4. Gli studi approfondiscono gli aspetti
considerati, in rapporto alla effettiva natura dell’intervento di
cui si prevede la realizzazione.
4. Per gli interventi di importo superiore a lire 20 miliardi i
soggetti di cui al precedente art. 1 provvedono alla redazione di
studi di fattibilita’, secondo quanto previsto dall’art. 4 della
legge 17 marzo 1999, n. 144.
5. I soggetti di cui al precedente art. 1 possono comunque inserire
nel programma triennale i relativi interventi, ove dispongano della
progettazione preliminare redatta ai sensi dell’art. 16, comma 3,
della legge n. 109/1994.
Art. 4.
Interventi di manutenzione
1. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono indicati in
maniera aggregata nel programma triennale per ciascuna categoria di
lavori di cui alla tabella 2. In relazione all’entita’ del
programma ed agli impegni finanziari connessi, gli interventi di
manutenzione sono anche riepilogati in un apposito piano.
Nell’elenco annuale gli interventi di importo superiore a 150.000
euro sono indicati singolarmente, mentre vengono aggregati quelli
di importo inferiore.
In entrambi i casi viene indicata la stima sommaria dei costi (art.
14, comma 6, legge n. 109/1994).
2. In fase di prima applicazione del presente decreto, nell’ambito
dell’aggiornamento per il 2002 del piano di cui al comma 1 i
soggetti di cui al precedente art. 1 riepilogano e classificano gli
interventi di manutenzione ordinaria di maggior rilievo eseguiti
nel corso dell’anno e avviano la programmazione di quelli da
eseguire su fondi per spese di investimento.
Art. 5.
Modalita’ di redazione del programma triennale, dei suoi
aggiornamenti annuali edell’elenco annuale dei lavori
1. Il programma triennale ovvero i suoi aggiornamenti annuali e
l’elenco annuale dei lavori sono redatti sulla base:
dei documenti di programmazione finanziaria che sono negli obblighi
dell’amministrazione, quali…

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