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Individuazione dei beni e delle risorse umane, finanziarie, strumentali ed organizzative da trasferire alle regioni per l'esercizio delle funzioni in materia di incentivi alle imprese di cui agli articoli 19, 30, 34, 41 e 48 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa, ed in particolare l’art. 7, comma
1;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 443, recante
disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
agosto 1999, concernente identificazione delle attivita’ relative
alla concessione di agevolazioni, contributi, sovvenzioni,
incentivi, benefici di qualsiasi genere all’industria, conservate
allo Stato ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lettera o) del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’accordo sancito dalla Conferenza unificata in data 22
aprile 1999, ai sensi dell’art. 9, comma 2, lettera c) del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e dell’art. 7, comma 8, del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, cosi’ come modificato
dalla stessa Conferenza unificata in data 4 novembre 1999 ed
integrato in data 20 gennaio 2000;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8
maggio 2000 recante delega al Ministro per la funzione pubblica per
il coordinamento delle attivita’ inerenti all’attuazione della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Acquisito il parere della Conferenza unificata Stato, regioni,
citta’ e autonomie locali di cui al decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281;
Sentita l’Unione italiana delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura;
Consultate le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative;
Acquisito il parere della Commissione bicamerale di cui all’art. 5
della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Sentiti il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, il Ministro del commercio con l’estero, il
Ministro per la funzione pubblica e il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica;
Decreta:
Art. 1.
O g g e t t o
1. Il presente decreto individua i beni, le risorse finanziarie,
umane, strumentali ed organizzative da trasferire alle regioni e
alle province autonome di Trento e Bolzano per l’esercizio delle
funzioni e dei compiti amministrativi in materia di incentivi alle
imprese, prima esercitate dal Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, dal Ministero per il commercio con
l’estero, e dal Dipartimento del tesoro del Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, conferiti ai sensi
degli articoli 19, 30, 34, 41 e 48 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112.
Art. 2.
Risorse finanziarie
1. Ai fini dell’esercizio da parte delle regioni e delle province
autonome di Trento e Bolzano, a decorrere dal 1o luglio 2000, delle
funzioni e compiti amministrativi conferiti di cui all’art. 1, le
risorse del bilancio dello Stato da trasferire alle regioni ed alle
province autonome di Trento e Bolzano sono quantificate per l’anno
2000 nell’importo di lire 1.004 miliardi, decurtate delle somme
impegnate dalle amministrazioni centrali o dagli enti gestori alla
data del 30 giugno 2000, per l’anno 2001 nell’importo di lire 1.337
miliardi e per gli anni 2002 e successivi nell’importo di lire
1.471 miliardi annui.
2. Contestualmente al trasferimento delle risorse di cui al comma
3, sono altresi’ trasferite alle regioni e alle province autonome
di Trento e Bolzano le risorse finanziarie per le spese di
funzionamento quantificate in lire 0,6 miliardi.
3. Non sono comprese nel trasferimento di cui ai commi 1 e 2 le
risorse finanziarie per le spese di personale che saranno definite
a seguito del trasferimento dello stesso alle regioni e alle
province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’art. 4.
4. A decorrere dal 1o luglio 2000 sono trasferiti i fondi giacenti
al 30 giugno 2000 sui conti correnti numero 1421, 1721, 1729, 1776,
22002, 22009, 22010, 22013, 22020, 22024, 22027, 22041, 23503,
23506, 23635, accesi presso la tesoreria centrale dello Stato, e i
fondi rotativi di cui alla legge 1o febbraio 1965, n. 60, giacenti
presso l’ISVEIMER S.p.a., l’IRFIS S.p.a. e C.I.S. S.p.a., non
impegnati dagli enti gestori alla medesima data e depurati delle
quote relative agli interventi che restano di competenza statale.
5. Nell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 4-quinquies, comma
1, del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130, convertito, con
modificazioni, nella legge 16 luglio 1997, n. 228, concernenti la
concessione dei finanziamenti agevolati per la rilocalizzazione in
condizioni di sicurezza delle attivita’ delle imprese aventi
insediamenti ricompresi nelle fasce fluviali del Po soggette a
vincolo di salvaguardia, le regioni potranno far fronte al
fabbisogno finanziario avvalendosi delle risorse assegnate al
Mediocredito centrale S.p.a. e alla Cassa per il credito delle
imprese artigiane S.p.a. – Artigiancassa, ai sensi degli articoli 2
e 3 del decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, convertito, con
modificazioni, nella legge 16 febbraio 1995, n. 35, nel limite
delle residue disponibilita’.
6. Nell’ambito delle risorse di cui al precedente comma 5, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la
Conferenza Stato-regioni, sono stabilite le quote da mettere a
disposizione delle singole regioni interessate, quale limite
massimo per la concessione dei crediti agevolati alle imprese.
7. Le condizioni e le modalita’ dell’intervento agevolativo sono
stabilite dalle singole regioni con propri atti normativi. In caso
di mancata emanazione di tali atti, si applicano le disposizioni di
cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica emanato di concerto con il Ministro dei
lavori pubblici, con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e con il Ministro delegato per il coordinamento
della protezione civile in data 24 aprile 1998.
8. Le relative risorse finanziarie continuano ad essere versate
dallo Stato sugli appositi conti correnti di tesoreria intestati
agli enti gestori, nei limiti delle risorse residue disponibili di
cui al comma 5, iscritte nello stato di previsione della spesa del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, unita’ previsionale di base 3.2.1.46, capitolo 7658, e
3.2.1.26, capitolo 7401.
Art. 3.
Decorrenza del trasferimento
1. Ai fini dell’esercizio da parte delle regioni a statuto
ordinario delle funzioni e dei compiti conferiti di cui all’art. 1,
le risorse individuate dall’art. 2, comma 1, per spese di
intervento vengono trasferite con decorrenza 1o luglio 2000.
2. Per l’anno 2000, le risorse di cui all’art. 2, comma 1, sono
trasferite alle regioni, ai sensi dell’art. 47 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, come integrato dall’art. 7 del
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 443, per la parte non
impegnata dalle amministrazioni centrali o dagli enti gestori, la
cui attivita’ di impegno non puo’ comunque eccedere i
sei/dodicesimi delle risorse previste per l’anno 2000.
3. Ai fini dell’esercizio da parte delle regioni a statuto speciale
e delle province autonome di Trento e Bolzano delle funzioni e dei
compiti di cui all’art. 1, le risorse individuate dal presente
decreto vengono trasferite contestualmente al conferimento delle
funzioni stesse nei limiti e con le modalita’ previste dai
rispettivi statuti, ai sensi dell’art. 10 del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112. La relativa quota, gia’ inclusa negli
importi di cui all’art. 2, e’ determinata sulla base delle
percentuali di cui all’art. 6.
4. Resta fermo l’attuale sistema di finanziamento per le regioni a
statuto speciale e le province autonome sino all’adozione dei
provvedimenti di cui al comma 3.
Art. 4.
Personale
1. Per l’esercizio delle funzioni di cui all’art. 1, il personale
da trasferire alle regioni e alle province autonome di Trento e
Bolzano e’ cosi’ determinato:
Ministero per il commercio con l’estero: quattro unita’;
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
ventidue unita’.
2. Le risorse finanziarie relative al personale di cui al comma 1
sono determinate con il decreto di cui al comma 3, con riferimento
alle singole posizioni retributive maturate all’atto del
trasferimento, ivi compresi gli oneri riflessi. Si tiene conto, a
tal fine, anche degli oneri correlati al trattamento economico
accessorio, per il personale non dirigenziale, e alla retribuzione
di posizione e di risultato, per i dirigenti, nel rispetto del
rapporto percentuale con le corrispondenti voci del trattamento
fisso e continuativo vigente presso il Ministero di provenienza.
3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato
ai sensi dell’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e dell’art.
7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono stabilite le
modalita’ di individuazione e di trasferimento del contingente di
personale di cui al comma 1, nonche’ quelle di trasferimento delle
relative risorse finanziarie.
Art. 5.
Risorse strumentali
1. Sono trasferite alle regioni e alle province autonome di Trento
e Bolzano, con le modalita’ previste dall’art. 3, commi 1, 2 e 3,
le risorse strumentali e organizzative utilizzate dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato per l’esercizio
delle funz…

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