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Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3061)....

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3061).

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
giugno 2000 concernente la proroga dello stato di emergenza in
alcune zone del territorio nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14
marzo 2000 concernente la dichiarazione dello stato di emergenza
nazionale nel territorio di alcuni comuni della provincia di Roma;
Viste le ordinanze n. 2621 del 1o luglio 1997, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 in data 10
luglio 1997, n. 2741 del 30 gennaio 1998, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 30 in data 6 febbraio 1998,
n. 2787 del 21 maggio 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 120 in data 26 maggio 1998, n. 2789
del 15 giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 141 in data 19 giugno 1998, n. 2794 del 27
giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 155 in data 6 luglio 1998, n. 2847 del 17 settembre
1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 220 in data 21 settembre 1998, n. 2863 dell’8 ottobre 1998,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
241 in data 15 ottobre 1998, n. 2887 del 30 novembre 1998,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
286 in data 7 dicembre 1998, n. 2914 del 12 gennaio 1999,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 15
in data 20 gennaio 1999, n. 2980 del 27 aprile 1999, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 102 in data 4
maggio 1999, n. 2994 del 29 luglio 1999, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 181 in data 4 agosto 1999,
n. 3028 del 18 dicembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 301 in data 24 dicembre 1999, n. 3029
del 18 dicembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 300 in data 23 dicembre 1999, n. 3036 del 9
febbraio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 37 in data 15 febbraio 2000, n. 3043 del 26 febbraio
2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 53 in data 4 marzo 2000, n. 3047 del 31 marzo 2000, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 88 in data 14
aprile 2000, n. 3049 del 31 marzo 2000, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 88 in data 14 aprile 2000;
Viste le note delle amministrazioni interessate che segnalano
l’esigenza di realizzare ulteriori interventi di emergenza al fine
di favorire il ritorno alle normali condizioni di vita;
Su proposta del direttore dell’agenzia di protezione civile prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Capo I
Disposizioni per l’emergenza idrica delle isole minori della
Sicilia
Art. 1.
1. Il Presidente della regione siciliana continua fino al 31
dicembre 2000 nella funzione di commissario delegato di cui
all’ordinanza n. 3043 del 26 febbraio 2000, e in tale veste
predispone e attiva tutti gli interventi necessari per assicurare
il rifornimento idrico di cui all’ordinanza n. 2914/1999 e
successive modifiche ed integrazioni.
2. Per l’espletamento delle attivita’ suddette il commissario si
avvale delle deroghe di cui all’art. 3 dell’ordinanza n. 2914/1999
e di quelle di cui al successivo art. 2.
3. Il commissario delegato provvede entro il 31 marzo 2001 al saldo
dei pagamenti alle ditte aggiudicatarie del servizio di
rifornimento idrico effettuato fino alla data del 31 dicembre 2000,
alla rendicontazione delle spese sostenute al netto dei rientri
tariffari a carico dei comuni beneficiari del servizio, nonche’ ad
informare mensilmente il Dipartimento della protezione civile
sull’attivita’ svolta.
Art. 2.
1. Il commissario delegato, presidente della regione siciliana,
provvede al ripristino e al mantenimento in efficienza dei
dissalatori che approvvigionano le isole minori della regione
siciliana, oggetto della presente ordinanza, con oneri a carico del
bilancio regionale in deroga a quanto disposto dalla legge
regionale 15 novembre 1982, n. 134.
Art. 3.
1. Il Ministero della difesa assume a carico del proprio bilancio
gli oneri necessari per assicurare il massimo utilizzo delle
proprie navi adibite al rifornimento idrico secondo le previsioni
del commissario delegato, con priorita’ per le isole Egadi.
2. La regione siciliana, nelle more della pronuncia della Corte
costituzionale, e comunque non oltre il 31 dicembre 2000, assume a
proprio carico il 50 per cento del costo della fornitura eccedente
la quota di fabbisogno idrico soddisfatta dalla Marina militare, e
la quota dei costi a carico dell’utenza finale, restando a carico
della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile, la restante quota del 50 per cento.
3. Per le finalita’ di cui all’art. 1 e’ assegnata al commissario
delegato la somma complessiva di lire 17 miliardi di cui 15
miliardi per il vettoriamento dell’acqua a mezzo armatoria privata
e 2 miliardi per la esecuzione e manutenzione di nuovi punti di
approdo, per interventi di manutenzione, riparazione e rifacimento
della condotta sottomarina per Favignana e Levanzo, per
l’esecuzione di ogni opera stabile e definitiva finalizzata
all’approvvigionamento idrico delle isole, per compensare eventuali
maggiori oneri che dovessero rendersi necessari per improvvisi
malfunzionamenti delle opere fisse e per il pagamento del personale
di vigilanza di cui al successivo art. 4.
4. Il 50 per cento del finanziamento complessivo, pari a lire 8,5
miliardi, e’ posto a carico delle disponibilita’ del centro di
responsabilita’ 20.2.1.3 “Fondo della protezione civile” (cap.
9353) dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
5. Eventuali economie e rinvenienze resesi disponibili
sull’attivita’ di rifornimento idrico effettuato nell’anno 1999 e
nel primo semestre dell’anno 2000 possono essere utilizzate per
integrare la somma di lire 2 miliardi di cui al precedente comma 3.
Art. 4.
1. Il commissario delegato e’ autorizzato ad avvalersi, per
l’attivita’ di vigilanza e controllo in loco di dieci unita’ di
personale esperto in materia amministrativa e nel settore idrico-
potabile utilizzando prevalentemente personale regionale, da
impiegare nei mesi di luglio, agosto e settembre 2000.
2. Il personale di cui al comma 1 provvede alla verifica delle
operazioni di carico e di scarico dall’acqua, formula osservazioni
in merito al servizio di rifornimento idrico, segnala eventuali
anomalie nel funzionamento delle strutture preposte al rifornimento
idrico delle isole ed attesta la necessita’ di provvedere ad
eventuali maggiori volumi di carico per l’approvvigionamento
idrico.
3. Il commissario delegato stabilisce analiticamente l’attivita’ da
svolgersi dal personale suddetto e autorizza e liquida compensi e
missioni, nel limite complessivo di lire 300 milioni da reperire
negli stanziamenti di cui all’art. 3, comma 3.
Art. 5.
1. L’erogazione della somma destinata a pagare il vettoriamento
dell’acqua, per la parte a carico del Dipartimento della protezione
civile, avviene dietro presentazione di documentazione attestante
la regolarita’ del servizio acclarata dal responsabile in loco
della vigilanza, e l’avvenuto pagamento a saldo delle prestazioni
precedentemente rese.
Art. 6.
1. I progetti esecutivi delle opere di cui all’art. 3, comma 3
della presente ordinanza e della condotta sottomarina per Favignana
e Levanzo devono essere redatti secondo quanto disciplinato dalle
linee guida adottate dal comitato tecnico amministrativo di cui
all’ordinanza n. 2621/1997 e ordinanza n. 2994/1999.
2. Il dipartimento della protezione civile resta estraneo ad ogni
rapporto contrattuale scaturito dalla applicazione dei precedenti
articoli.
Art. 7.
1. All’art. 1, comma 1, dell’ordinanza n. 2781/1998, dopo la parola
“vulcanico” sono aggiunte le seguenti: “e per l’attivita’ di
protezione civile connessa alla sorveglianza sismica e vulcanica
delle isole Eolie”.
Capo II
Ulteriori disposizioni per gli eventi alluvionali che hanno colpito
parte del territorio della regione Campania nel novembre 1997, nel
maggio 1998 e nel dicembre 1999.
Art. 8.
1. Il termine di cui all’art. 3 dell’ordinanza n. 3029/1999 e’
prorogato al 30 giugno 2001. Al conseguente onere, valutato in lire
600 milioni, si fa fronte con le disponibilita’ del centro di
responsabilita’ 20.2.1.3 (capitolo 9353 “Fondo della protezione
civile”) dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica.
Art. 9.
1. I termini di cui agli articoli 12, comma 1, 13, comma 1,
dell’ordinanza n. 2789/1998, e all’art. 1, comma 1, dell’ordinanza
n.
2887/1998 sono prorogati al 30 giugno 2001. Al conseguente onere,
si fa fronte con le disponibilita’ previste dall’art. 7, comma 2,
della legge n. 226/1999.
Art. 10.
1. Il termine di cui all’art. 3, comma 3, dell’ordinanza n.
3036/2000, e’ prorogato al 30 giugno 2001. Al conseguente onere,
valutato in lire 100 milioni, si fa fronte con le disponibilita’
del centro di responsabilita’ 20.2.1.3 (capitolo 9353 “Fondo della
protezione civile”), dello stato di pre…

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