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Modifiche alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di operazioni ...

Modifiche alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di operazioni portuali e di fornitura del lavoro portuale temporaneo.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
promulga la seguente legge:
Art. 1.
Modifica all’articolo 14 della legge 28 gennaio 1994, n. 84
1. Al comma 1-bis dell’articolo 14 della legge 28 gennaio 1994, n.
84, e successive modificazioni, sono premessi i seguenti periodi:
“I servizi tecnico-nautici di pilotaggio, rimorchio, ormeggio e
battellaggio sono servizi di interesse generale atti a garantire
nei porti, ove essi sono istituiti, la sicurezza della navigazione
e dell’approdo. Per il pilotaggio l’obbligatorieta’ e’ stabilita
con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione. Per gli
altri servizi l’autorita’ marittima puo’ renderne obbligatorio
l’impiego tenuto conto della localizzazione e delle strutture
impiegate”.
Art. 2.
Operazioni portuali e servizi portuali
1. All’articolo 16 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Sono
servizi portuali quelli riferiti a prestazioni specialistiche,
complementari e accessorie al ciclo delle operazioni portuali. I
servizi ammessi sono individuati dalle autorita’ portuali, o,
laddove non istituite, dalle autorita’ marittime, attraverso una
specifica regolamentazione da emanare in conformita’ dei criteri
vincolanti fissati con decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione.”;
b) al comma 2, dopo le parole: “delle operazioni portuali” sono
inserite le seguenti: “e dei servizi portuali” e dopo le parole:
“ai sensi del comma 5” sono aggiunte le seguenti: “, riferendo
periodicamente al Ministro dei trasporti e della navigazione”;
c) al comma 3, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente:
“Detta autorizzazione riguarda lo svolgimento di operazioni
portuali di cui al comma 1 previa verifica del possesso da parte
del richiedente dei requisiti di cui al comma 4, oppure di uno o
piu’ servizi portuali di cui al comma 1, da individuare
nell’autorizzazione stessa.”;
d) al comma 3, all’ultimo periodo le parole: “in apposito registro
tenuto” sono sostituite dalle seguenti: “in appositi registri
distinti tenuti”;
e) dopo il comma 3, e’ inserito il seguente:
“3-bis. Le operazioni ed i servizi portuali di cui al comma 1 non
possono svolgersi in deroga alla legge 23 ottobre 1960, n. 1369,
salvo quanto previsto dall’articolo 17.”;
f) dopo il comma 7-bis, e’ aggiunto il seguente:
“7-ter. Le autorita’ portuali o, laddove non istituite, le
autorita’ marittime, devono pronunciarsi sulle richieste di
autorizzazione di cui al presente articolo entro novanta giorni
dalla richiesta, decorsi i quali, in assenza di diniego motivato,
la richiesta si intende accolta.”.
2. Le autorita’ portuali o, laddove non istituite, le autorita’
marittime, provvedono alla revisione delle autorizzazioni e delle
concessioni di cui agli articoli 16 e 18 della legge 28 gennaio
1994, n. 84, al fine di verificarne la conformita’ con quanto
stabilito nel presente articolo, disponendo, ove ne ricorrano i
presupposti, i necessari provvedimenti di revoca o di modifica. Le
imprese indicate all’articolo 21, comma 1, lettera a), della legge
n. 84 del 1994, devono richiedere, entro centoventi giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, l’autorizzazione
allo svolgimento di operazioni o servizi portuali di cui
all’articolo 16 ovvero la concessione di cui all’articolo 18 della
legge n. 84 del 1994.
3. Il decreto di cui all’articolo 16, comma 1, della legge 28
gennaio 1994, n. 84, come modificato dalla lettera a) del comma 1
del presente articolo, e’ emanato entro centoventi giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge. La revisione di cui
al comma 2 del presente articolo ha luogo entro centottanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 3.
Disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo
1. L’articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e’ sostituito
dal seguente:
“Art. 17. – (Disciplina della fornitura del lavoro portuale
temporaneo). – 1. Il presente articolo disciplina la fornitura di
lavoro temporaneo, anche in deroga all’articolo 1 della legge 23
ottobre 1960, n. 1369, alle imprese di cui agli articoli 16 e 18
per l’esecuzione delle operazioni portuali e dei servizi portuali
autorizzati ai sensi dell’articolo 16, comma 3.
2. Le autorita’ portuali o, laddove non istituite, le autorita’
marittime, autorizzano l’erogazione delle prestazioni di cui al
comma 1 da parte di una impresa, la cui attivita’ deve essere
esclusivamente rivolta alla fornitura di lavoro temporaneo per
l’esecuzione delle operazioni e dei servizi portuali, da
individuare secondo una procedura accessibile ad imprese italiane e
comunitarie.
Detta impresa, che deve essere dotata di adeguato personale e
risorse proprie con specifica caratterizzazione di professionalita’
nell’esecuzione delle operazioni portuali, non deve esercitare
direttamente o indirettamente le attivita’ di cui agli articoli 16
e 18 e le attivita’ svolte dalle societa’ di cui all’articolo 21,
comma 1, lettera a), ne’ deve essere detenuta direttamente o
indirettamente da una o piu’ imprese di cui agli articoli 16, 18 e
21, comma 1, lettera a), e neppure deve detenere partecipazioni
anche di minoranza in una o piu’ imprese di cui agli articoli 16,
18 e 21, comma 1, lettera a), impegnandosi, in caso contrario, a
dismettere dette attivita’ e partecipazioni prima del rilascio
dell’autorizzazione.
3. L’autorizzazione di cui al comma 2 viene rilasciata
dall’autorita’ portuale o, laddove non istituita, dall’autorita’
marittima entro centoventi giorni dall’individuazione dell’impresa
stessa e, comunque, subordinatamente all’avvenuta dismissione di
ogni eventuale attivita’ e partecipazione di cui al medesimo comma.
L’impresa subentrante e’ tenuta a corrispondere il valore di
mercato di dette attivita’ e partecipazioni all’impresa che le
dismette.
4. L’autorita’ portuale o, laddove non istituita, l’autorita’
marittima individua le procedure per garantire la continuita’ del
rapporto di lavoro a favore dei soci e dei dipendenti dell’impresa
di cui all’articolo 21, comma 1, lettera b), nei confronti
dell’impresa autorizzata.
5. Qualora non si realizzi quanto previsto dai commi 2 e 3, le
prestazioni di cui al comma 1, vengono erogate da agenzie promosse
dalle autorita’ portuali o, laddove non istituite, dalle autorita’
marittime e soggette al controllo delle stesse e la cui gestione e’
affidata ad un organo direttivo composto da rappresentanti delle
imprese di cui agli articoli 16, 18 e 21, comma 1, lettera a). Ai
fini delle prestazioni di cui al comma 1, l’agenzia assume i
lavoratori impiegati presso le imprese di cui all’articolo 21,
comma 1, lettera b), che cessano la propria attivita’. Con decreto
del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sono adottate le
norme per l’istituzione ed il funzionamento dell’agenzia.
6. L’impresa di cui al comma 2 e l’agenzia di cui al comma 5,
qualora non abbiano personale sufficiente per far fronte alla
fornitura di lavoro temporaneo prevista al comma 1, possono
rivolgersi, quali imprese utilizzatrici, ai soggetti abilitati alla
fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo previsti all’articolo
2 della legge 24 giugno 1997, n. 196.
7. Nell’ambito delle trattative per la stipula del contratto
collettivo nazionale dei lavoratori portuali previste al comma 13
le parti sociali individuano:
a) i casi in cui il contratto di fornitura di lavoro temporaneo
puo’ essere concluso ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera a),
della legge n. 196 del 1997;
b) le qualifiche professionali alle quali si applica il divieto
previsto dall’articolo 1, comma 4, lettera a), della legge n. 196
del 1997;
c) la percentuale massima dei prestatori di lavoro temporaneo in
rapporto ai lavoratori occupati nell’impresa utilizzatrice, secondo
quanto previsto dall’articolo 1, comma 8, della legge n. 196 del
1997;
d) i casi per i quali puo’ essere prevista una proroga dei
contratti di lavoro a tempo determinato ai sensi dell’articolo 3,
comma 4, della legge n. 196 del 1997;
e) le modalita’ di retribuzione dei trattamenti aziendali previsti
all’articolo 4, comma 2, della legge n. 196 del 1997.
8. Al fine di favorire la formazione professionale, l’impresa di
cui al comma 2 e l’agenzia di cui al comma 5 realizzano iniziative
rivolte al soddisfacimento delle esigenze di formazione dei
prestatori di lavoro temporaneo. Dette iniziative possono essere
finanziate anche con i contributi previsti dall’articolo 5 della
legge n. 196 del 1997.
9. L’impresa di cui al comma 2 e l’agenzia di cui al comma 5 non
costituiscono imprese incaricate della gestione di servizi di
interesse economico generale o aventi carattere di monopolio
fiscale ai sensi dell’articolo 86, paragrafo 2, del Trattato che
istituisce la Comunita’ europea.
10. Le autorita’ portuali o, laddove non istituite, le autorita’
marittime adottano specifici regolamenti volti a controllare le
attivita’ effettuate dai soggetti di cui ai commi 2 e 5 anche al
fine di verificare l’osservanza dell’obbligo di parita’ di
trattamento nei confronti delle imprese di cui agli articoli 16, 18
e 21, comma 1, lettera a), e della capacita’ di prestare le
attivita’ secondo livelli quantitativi e qualitativi adeguati.
Detti regolamenti dovranno prevedere tra l’altro:
a) criteri per la determinazione e applicazione delle tariffe da
approvare dall’autorita’ portuale o, la…

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