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Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 27 maggi...

Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, recante soppressione dell'AIMA e istituzione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173;
Visti gli articoli 33 e 55 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 12 aprile 2000;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
nella seduta del 4 aprile 2000;
Sentite le organizzazioni sindacali rappresentative;
Acquisito il parere della competente Commissione parlamentare ai
sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 giugno 2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con i
Ministri per la funzione pubblica, per gli affari regionali e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. Al decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, sono apportate le
modificazioni di cui ai seguenti articoli.
2. I riferimenti al Ministro per le politiche agricole ed al
Ministero per le politiche agricole, contenuti nel decreto
legislativo n. 165 del 1999, devono intendersi riferiti
rispettivamente al Ministro delle politiche agricole e forestali ed
al Ministero delle politiche agricole e forestali.
Art. 2.
1. All’articolo 2 il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. E’ istituito, dalla data di entrata in vigore del presente
decreto legislativo, l’ente Agenzia per le erogazioni in
agricoltura, ente di diritto pubblico non economico, di seguito
denominato Agenzia. L’Agenzia e’ sottoposta alla vigilanza del
Ministero delle politiche agricole e forestali, di seguito
denominato Ministero”.
2. All’articolo 2 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
“4-bis. A decorrere dal 16 ottobre 2000, l’Agenzia subentra
all’AIMA in liquidazione in tutti i rapporti attivi e passivi,
nonche’ nella qualifica di organismo pagatore.”.
Art. 3.
1. All’articolo 3 il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
“4. Fino all’istituzione ed al riconoscimento degli appositi
organismi di cui al comma 3, l’Agenzia e’ organismo pagatore dello
Stato italiano per l’erogazione di aiuti, contributi e premi
comunitari previsti dalla normativa dell’Unione europea e
finanziati dal FEOGA, non attribuita ad altri organismi pagatori
nazionali”.
Art. 4.
1. Dopo l’articolo 3 e’ inserito il seguente:
“Art. 3-bis (Centri autorizzati di assistenza agricola). – 1. Gli
organismi pagatori, ai sensi e nel rispetto del punto 4
dell’allegato al regolamento (CE) n. 1663/95, fatte salve le
specifiche competenze attribuite ai professionisti iscritti agli
ordini e ai collegi professionali, possono, con apposita
convenzione, incaricare “Centri autorizzati di assistenza agricola
(CAA), di cui al comma 2, ad effettuare, per conto dei propri
utenti e sulla base di specifico mandato scritto, le seguenti
attivita’:
a) tenere ed eventualmente conservare le scritture contabili;
b) assisterli nella elaborazione delle dichiarazioni di
coltivazione e di produzione, delle domande di ammissione a
benefici comunitari, nazionali e regionali e controllare la
regolarita’ formale delle dichiarazioni immettendone i relativi
dati nel sistema informativo attraverso le procedure del SIAN;
c) interrogare le banche dati del SIAN ai fini della consultazione
dello stato di ciascuna pratica relativa ai propri associati.
2. I Centri di cui al comma 1 sono istituiti, per l’esercizio
dell’attivita’ di assistenza agli agricoltori, nella forma di
societa’ di capitali, dalle organizzazioni professionali agricole
maggiormente rappresentative, o da loro associazioni, da
associazioni dei produttori e dei lavoratori, da associazioni di
liberi professionisti e dagli enti di patronato e di assistenza
professionale, che svolgono servizi analoghi, promossi dalle
organizzazioni sindacali. Con decreto del Ministro delle politiche
agricole e forestali, d’intesa con la Conferenza Stato-regioni,
sono stabiliti i requisiti minimi di garanzia e di funzionamento
per lo svolgimento delle attivita’ di cui al comma 1.
3. Per le attivita’ di cui al comma 1, i Centri hanno, in
particolare, la responsabilita’ della identificazione del
produttore e dell’accertamento del titolo di conduzione
dell’azienda, della corretta immissione dei dati, del rispetto per
quanto di competenza delle disposizioni dei regolamenti (CE) n.
1287/95 e n. 1663/95, nonche’ la facolta’ di accedere alle banche
dati del SIAN, esclusivamente per il tramite di procedure di
interscambio dati. La disponibilita’ dei dati relativi ai propri
utenti che abbiano rilasciato delega espressa in tal senso non
costituisce violazione di quanto disposto dalla legge 30 dicembre
1996, n. 675, e successive modificazioni e integrazioni.
4. Le regioni verificano i requisiti minimi di funzionamento e di
garanzia ed esercitano la vigilanza. Le regioni, inoltre, possono
incaricare i Centri dell’effettuazione di ulteriori servizi e
attivita’.”.
Art. 5.
1. All’articolo 4, comma 2, la lettera a), e’ sostituita dalla
seguente:
“a) intervento sul mercato agricolo e agroalimentare, sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, per sostenere comparti in
situazioni contingenti, per periodi temporalmente circoscritti, al
fine di riassorbire la temporanea sovracapacita’ produttiva per
ristabilire l’equilibrio del mercato stesso, provvedendo alla
successiva collocazione dei prodotti.”.
Art. 6.
1. All’articolo 5 il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. In mancanza dell’istituzione o nelle more del riconoscimento
dell’organismo pagatore da parte delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano, l’Agenzia puo’ avvalersi, previa
intesa con le medesime, degli uffici regionali, ai sensi e nel
rispetto del punto 4 dell’allegato al regolamento (CE) n. 1663/95,
nonche’ di organismi di settore per lo svolgimento delle funzioni
relative alla gestione degli aiuti e degli interventi derivanti
dalla politica agricola comune”.
2. All’articolo 5 il comma 6 e’ sostituito dal seguente;
“6. Il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e’ autorizzato, sentito l’organismo di coordinamento,
previa espressa motivata richiesta degli organismi pagatori
riconosciuti, ad effettuare a favore degli stessi anticipazioni di
cassa entro sessanta giorni dalla richiesta, per far fronte alle
esigenze di pagamento degli aiuti comunitari. Nell’effettuare le
anticipazioni, il Ministero del tesoro, del bilancio e della
program-mazione economica tiene conto dell’avvenuta utilizzazione
delle anticipazioni concesse. I servizi e gli organismi previsti
dall’articolo 3, comma 3, sono inseriti nella tabella A, allegata
alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, istitutiva del sistema di
tesoreria unica.”.
Art. 7.
1. L’articolo 6 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 6 (Personale). – 1. Per consentire la continuita’ nel
funzionamento dell’organismo pagatore, a decorrere dal 16 ottobre
2000, il personale appartenente ai ruoli dell’AIMA in servizio alla
predetta data e’ inquadrato nei ruoli dell’Agenzia, secondo la
tabella di corrispondenza allegata al regolamento del personale di
cui all’articolo 10, comma 3; e’ fatta salva la facolta’ del
personale stesso, da esercitarsi entro quindici giorni dalla
pubblicazione della predetta tabella, di essere trasferito a
domanda presso altre amministrazioni, con le procedure di cui
all’articolo 33 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazioni ed integrazioni.
2. L’Agenzia inquadra nel ruolo dei dirigenti dell’AGEA, con
decorrenza 16 ottobre 2000, i dirigenti del ruolo unico delle
Amministrazioni dello Stato in servizio presso l’AIMA alla data di
entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 10, comma 3,
nei limiti derivanti dalle esigenze organizzativo-funzionali
previsti dal regolamento del personale di cui all’articolo 10,
comma 3.
3. Il rapporto di lavoro del personale dipendente dall’Agenzia e’
disciplinato ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni ed integrazioni. L’istituzione di
fondi di previdenza e’ disciplinata dal decreto legislativo 21
aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni ed integrazioni.
4. Il personale dell’Agenzia, non piu’ necessario al funzionamento
dell’organismo pagatore a seguito del riconoscimento degli
organismi pagatori di cui all’articolo 3, comma 3, e’ trasferito
dai ruoli dell’Agenzia alle regioni con le relative risorse
finanziarie, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto
legislativo 4 giugno 1997, n. 143, con le procedure di cui
all’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59. E’
fatta salva comunque l’applicazione degli articoli 33 e 35 del
citato decreto legislativo n. 29 del 1993, e successive
modificazioni ed integrazioni.
5. In sede di prima applicazione del presente decreto, e comunque
entro i primi tre anni dal termine di cui all’articolo 2, comma 4-
bis, l’Agenzia puo’ conferire incarichi dingenziali, ai sensi
dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, con contratti a
tempo determinato rinnovab…

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