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Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi di miglioramenti della modalita' e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
d’intesa con
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, che ha stanziato risorse
per la realizzazione di interventi nel settore dei trasporti rapidi
di massa al fine di migliorare la mobilita’ e le condizioni
ambientali nei centri urbani;
Vista la legge 30 maggio 1995, n. 204, con la quale e’ stata
istituita la commissione di alta vigilanza preposta alla vigilanza
sull’attuazione dei piani di intervento di cui alle leggi n.
910/1986 e n. 211/1992;
Vista la legge 27 febbraio 1998, n. 30, che all’art. 10 ha
individuato ulteriori risorse per la realizzazione degli interventi
finanziati ai sensi della legge n. 211/1992 e ha modificato l’art.
1 della legge n. 211/1992;
Vista la legge 7 dicembre 1999, n. 472, che all’art. 13, comma 8,
ha previsto la sostituzione delle parole “di massima” con la parola
“definitiva” nell’art. 3, comma 1), lettera a), della legge n.
211/1992;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, che all’art. 54, comma 1,
ha autorizzato ulteriori limiti di impegno per la prosecuzione
degli interventi di cui agli articoli 9 e 10 della legge n.
211/1992, come riportato nella tabella 3, punti 6 e 7, allegata
alla stessa legge;
Considerando che il limite di impegno quindicennale autorizzato per
la prosecuzione degli interventi di cui all’art. 9 della legge n.
211/1992, pari a lire 37.000 milioni a partire dal 2001 e lire
40.000 milioni a partire dal 2002, consente di attivare risorse, in
considerazione degli attuali tassi, per un investimento globale di
lire 767.000 milioni;
Considerando che il limite di impegno quindicennale autorizzato per
la prosecuzione degli interventi di cui all’art. 10 della legge n.
211/1992, pari a lire 9.000 milioni a partire dal 2001 e lire
10.000 milioni a partire dal 2002, consente di attivare risorse, in
considerazione degli attuali tassi, per un investimento globale di
lire 189.000 milioni;
Ritenendo di dover procedere all’allocazione delle risorse in
argomento;
Ritenendo, inoltre, necessario impartire delle direttive in merito
alla presentazione delle istanze di finanziamento e delle relative
documentazioni progettuali, stabilendo anche metodi e tempistiche
relativamente alle procedure attuative del programma;
Decreta:
Art. 1.
Soggetti beneficiari
Al fine di procedere al piano di riparto delle risorse di cui
all’art. 54, comma 1, della legge n. 488/1999, finalizzate alla
prosecuzione del programma di interventi nel settore dei sistemi di
trasporto rapido di massa di cui alla legge n. 211/1992, possono
presentare istanza per la richiesta di finanziamento i soggetti di
seguito individuati:
per le finalita’ di cui all’art. 9 della legge n. 211/1992, i
soggetti previsti dall’art. 1 della legge stessa e le aziende
esercenti il servizio di trasporto pubblico urbano, qualora
delegati dai relativi enti locali;
per le finalita’ di cui all’art. 10 della legge n. 211/1992, i
soggetti previsti dal comma 1 dello stesso art. 10.
Art. 2.
Presentazione delle istanze
Le istanze per la richiesta di finanziamento dovranno essere
presentate al Ministero dei trasporti e della navigazione –
Dipartimento trasporti terrestri – Unita’ di gestione trasporti
impianti fissi (T.I.F.) – entro centottanta giorni dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del presente decreto.
Tali istanze dovranno essere corredate di quanto il suddetto
ufficio richiedera’ con apposito provvedimento da pubblicare nella
Gazzetta Ufficiale entro dieci giorni dalla pubblicazione del
presente decreto. Tale provvedimento fornira’ anche specifiche
direttive per disciplinare i casi in cui l’intervento proposto
faccia riferimento ad una tecnologia innovativa, la cui
individuazione richieda il ricorso ad una procedura di
appaltoconcorso secondo quanto previsto all’art. 12 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e all’art. 20, comma 4 della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni.
Nel caso in cui il costo dell’intervento oggetto di finanziamento
superi l’ammontare di lire 400 miliardi, esso dovra’
necessariamente essere suddiviso in lotti funzionali che verranno
esaminati alla stregua di singoli interventi.
Qualora l’intervento interessi diversi soggetti il progetto e’
presentato unitamente all’accordo di programma che definisce le
relative competenze cosi’ come previsto dall’art. 3 della citata
legge n. 211/1992.
Art. 3.
Settori di intervento
Le istanze di cui all’ art. 1 devono riguardare le seguenti
tipologie di sistema:
per le finalita’ di cui all’art. 9 della legge n. 211/1992, sistemi
di trasporto a guida vincolata, cosi’ come previsto all’art.
1, comma 1, della legge n. 211/1992 e successive modificazioni di
cui all’art. 10 della legge n. 30/1998 ed anche sistemi di
trasporto pubblico urbano con trazione a fune nonche’ sistemi
urbani di connessione quali ascensori, scale mobili, tappeti
mobili, cosi’ come integrato dall’art. 50, comma 1, della legge n.
448/1998;
per le finalita’ di cui all’art. 10 della legge n. 211/1992, le
tipologie di sistema previste nell’ambito dello stesso articolo.
Art. 4.
Disponibilita’ finanziarie e ripartizione risorse
Per le finalita’ di cui all’art. 1, ai sensi dell’art. 54 della
legge n. 488/1999, sono stati autorizzati limiti di impegno
quindicennali cosi’ ripartiti:
per le finalita’ di cui all’art. 9 della legge n. 211/1992 lire
37.000 milioni a partire dal 2001 e lire 40.000 milioni a partire
dal 2002;
per le finalita’ di cui all’art. 10 della legge n. 211/1992 lire
9.000 milioni a partire dal 2001 e lire 10.000 milioni a partire
dal 2002.
L’ammontare complessivo degli investimenti attivabili attraverso le
suddette risorse e’ da destinarsi in ragione dell’80% alle aree
metropolitane e del 20% alle restanti aree del territorio
nazionale.
Il contributo statale potra’ essere concesso nella misura massima
del 60% del costo dell’intervento, comprensivo di oneri.
Art. 5.
Pareri regionali sulla priorita’ d’intervento
I soggetti proponenti dovranno presentare alle rispettive regioni,
entro centoventi giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, una
documentazione preliminare dell’intervento che intendono proporre,
cio’ affinche’ ciascuna amministrazione regionale possa nei
successivi sessanta giorni esprimere delle priorita’ nell’ambito
delle proposte ricadenti nel territorio di rispettiva pertinenza.
Ove il soggetto proponente non rispettasse tale obbligo la
presentazione al Ministero dei trasporti e della navigazione
dell’istanza di finanziamento verra’ considerata non esaminabile.
Ove una regione non si esprimesse in merito a quanto di competenza,
il Ministero dei trasporti e della navigazione valutera’ le
proposte anche in assenza di tale provvedimento.
Art. 6.
Procedura di assegnazione delle risorse e validita’ temporale della
graduatoria di merito
Ai fini della valutazione delle istanze presentate e della
definizione del piano di riparto delle risorse, le istanze di cui
all’art. 1 sono sottoposte alla Commissione di alta vigilanza di
cui all’art. 3 della legge n. 204/1995 che entro sessanta giorni
dovra’ completare la propria istruttoria presentando al Ministro
dei trasporti e della navigazione due graduatorie di merito, una
relativa alle risorse ex art. 9 e una relativa alle risorse ex art.
10.
La commissione di alta vigilanza dovra’ definire i criteri in base
ai quali gli interventi, oggetto di finanziamento, potranno essere
inseriti nelle suddette graduatorie.
Il Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il
Ministro dei lavori pubblici trasmettera’ al CIPE i conseguenti
piani di riparto delle risorse per la successiva approvazione.
Le graduatorie rimarranno valide ai fini dell’allocazione delle
eventuali risorse finanziarie la cui copertura venisse autorizzata
con dispositivi di legge emanati entro il 31 dicembre 2000, ivi
comprese quelle conseguenti a definanziamenti per mancato rispetto
delle scadenze previste per l’avvio dell’utilizzazione dei fondi.
Ove prima di tali scadenze risultassero finanziati tutti i progetti
in graduatoria si procedera’ con una nuova apertura dei termini.
Art. 7.
Criteri di valutazione dei progetti
Tutte le istanze pervenute verranno esaminate in via preliminare ai
fini dell’ammissibilita’ in ragione dell’effettiva rispondenza
dell’intervento alle esigenze di mobilita’ dell’area interessata
dall’infrastruttura proposta.
Le istanze che avranno superato tale preliminare giudizio di
ammissibilita’ saranno valutate in relazione ai seguenti aspetti ai
fini delle predisposizione di una graduatoria utile per l’accesso
ai contributi:
1) inserimento dell’intervento nell’ambito di un piano strategico
di sistema dei trasporti dell’area territoriale o urbana
interessata con particolare riferimento all’integrazione con altre
infrastrutture esistenti o di programmata realizzazione
(interconnessioni, effetto rete, ecc.), al completamento di
interventi gia’ finanziati per precedenti tratte funzionali e alla
valorizzazione di interventi in corso di esecuzione; coerenza
dell’intervento con gli strumenti urbanistici e pianificatori
adottati o approvati e con gli obiettivi di qualita’ ambientale;
2) effetti dell’intervento in materia di risparmio energetico,
riduzione delle emissioni di CO?2, riduzione dell’incidentalita’,
riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.
In merito ciascun proponente dovra’ impegnarsi ad effettuare una
campagna di misure ante e post operam per una verifica …

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