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Attuazione della direttiva 91/250/CEE relativa alla tutela giuridica d...

Attuazione della direttiva 91/250/CEE relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’art. 7 della legge 19 dicembre 1992, n. 489, recante delega
al Governo per l’attuazione della direttiva 91/250/CEE del
Consiglio del 14 maggio 1991, relativa alla tutela giuridica dei
programmi per elaboratore;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 dicembre 1992;
Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche
comunitarie e per gli affari regionali, di concerto con i Ministri
degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro;

EMANA
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
1. All’art. 1 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è aggiunto il
seguente comma:
«Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere
letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione
delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva
con legge 20 giugno 1978, n. 399».

Art. 2.
1. Dopo il n. 7) dell’art. 2 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è
aggiunto il seguente numero:
«8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché
originali quale risultato di creazione intellettuale dell’autore.
Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee
e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un
programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il
termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la
progettazione del programma stesso».

Art. 3.
1. Dopo l’art. 12 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserito il
seguente:
«Art. 12-bis. – Salvo patto contrario, qualora un programma per
elaboratore sia creato dal lavoratore dipendente nell’esecuzione
delle sue mansioni o su istruzioni impartite dal suo datore di
lavoro, questi è titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione
economica del programma creato».

Art. 4.
1. Dopo l’art. 27 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserito il
seguente:
«Art. 27-bis. – La durata dei diritti di utilizzazione economica
del programma per elaboratore prevista dalle disposizioni della
presente Sezione si computa, nei rispettivi casi, a decorrere dal
10 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si verifica
l’evento considerato dalla norma».

Art. 5.
1. Dopo la sezione V del capo IV del titolo I della legge 22 aprile
1941, n. 633, è aggiunta la seguente sezione:
«Sezione VI – PROGRAMMI PER ELABORATORE
Art. 64-bis. – 1. Fatte salve le disposizioni dei successivi
articoli 64-ter e 64-quater, i diritti esclusivi conferiti dalla
presente legge sui programmi per elaboratore comprendono il diritto
di effettuare o autorizzare:
a) la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale, del
programma per elaboratore con qualsiasi mezzo o in qualsiasi forma.
Nella misura in cui operazioni quali il caricamento, la
visualizzazione, l’esecuzione, la trasmissione o la memorizzazione
del programma per elaboratore richiedano una riproduzione, anche
tali operazioni sono soggette all’autorizzazione del titolare dei
diritti;
b) la traduzione, l’adattamento, la trasformazione e ogni altra
modificazione del programma per elaboratore, nonché la riproduzione
dell’opera che ne risulti, senza pregiudizio dei diritti di chi
modifica il programma;
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la
locazione, del programma per elaboratore originale o di copie dello
stesso. La prima vendita di una copia del programma nella Comunità
Economica Europea da parte del titolare dei diritti, o con il suo
consenso, esaurisce il diritto di distribuzione di detta copia
all’interno della Comunità, ad eccezione del diritto di controllare
l’ulteriore locazione del programma o di una copia dello stesso.
Art. 64-ter. – 1. Salvo patto contrario, non sono soggette
all’autorizzazione del titolare dei diritti le attività indicate
nell’art. 64-bis, lettere a) e b), allorché tali attività sono
necessarie per l’uso del programma per elaboratore conformemente
alla sua destinazione da parte del legittimo acquirente, inclusa la
correzione degli errori.
2. Non può essere impedito per contratto, a chi ha il diritto di
usare una copia del programma per elaboratore di effettuare una
copia di riserva del programma, qualora tale copia sia necessaria
per l’uso.
3. Chi ha il diritto di usare una copia del programma per
elaboratore può, senza l’autorizzazione del titolare dei diritti,
osservare, studiare o sottoporre a prova il funzionamento del
programma, allo scopo di determinare le idee ed i principi su cui è
basato ogni elemento del programma stesso, qualora egli compia tali
atti durante operazioni di caricamento, visualizzazione,
esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che egli ha
il diritto di eseguire. Gli accordi contrattuali conclusi in
violazione del presente comma sono nulli.
Art. 64-quater. – 1. L’autorizzazione del titolare dei diritti non
è richiesta qualora la riproduzione del codice del programma di
elaboratore e la traduzione della sua forma ai sensi dell’art. 64-
bis, lettere a) e b), compiute al fine di modificare la forma del
codice, siano indispensabili per ottenere le informazioni
necessarie per conseguire l’interoperabilità, con altri programmi,
di un programma per elaboratore creato autonomamente purché siano
soddisfatte le seguenti condizioni:
a) le predette attività siano eseguite dal licenziatario o da altri
che abbia il diritto di usare una copia del programma oppure, per
loro conto, da chi è autorizzato a tal fine;
b) le informazioni necessarie per conseguire l’interoperabilità non
siano già facilmente e rapidamente accessibili ai soggetti indicati
alla lettera a);
c) le predette attività siano limitate alle parti del programma
originale necessarie per conseguire l’interoperabilità.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non consentono che le
informazioni ottenute in virtù della loro applicazione:
a) siano utilizzate a fini diversi dal conseguimento
dell’interoperabilità del programma creato autonomamente;
b) siano comunicate a terzi, fatta salva la necessità di consentire
l’interoperabilità del programma creato autonomamente;
c) siano utilizzate per lo sviluppo, la produzione o la
commercializzazione di un programma per elaboratore sostanzialmente
simile nella sua forma espressiva, o per ogni altra attività che
violi il diritto di autore.
3. Gli accordi contrattuali conclusi in violazione dei commi 1 e 2
sono nulli.
4. Conformemente alla convenzione di Berna sulla tutela delle opere
letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20
giugno 1978, n. 399, le disposizioni del presente articolo non
possono essere interpretate in modo da consentire che la loro
applicazione arrechi indebitamente pregiudizio agli interessi
legittimi del titolare dei diritti o sia in conflitto con il
normale sfruttamento del programma».

Art. 6.
1. All’art. 103 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate
le seguenti integrazioni:
a) Dopo il terzo comma è aggiunto il seguente:
«Alla Società italiana degli autori ed editori è affidata, altresì,
la tenuta di un registro pubblico speciale per i programmi per
elaboratore. In tale registro viene registrato il nome del titolare
dei diritti esclusivi di utilizzazione economica e la data di
pubblicazione del programma, intendendosi per pubblicazione il
primo atto di esercizio dei diritti esclusivi».
b) Dopo il quinto comma è aggiunto il seguente:
«I registri di cui al presente articolo possono essere tenuti
utilizzando mezzi e strumenti informatici».

Art. 7.
1. Dopo il secondo comma dell’art. 105 della legge 22 aprile 1941,
n. 633, è inserito il seguente:
«Per i programmi per elaboratore la registrazione è facoltativa ed
onerosa».

Art. 8.
1. All’art. 161 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è aggiunto, in
fine, il seguente comma:
«Le disposizioni di questa Sezione si applicano anche a chi mette
in circolazione in qualsiasi modo, o detiene per scopi commerciali
copie non autorizzate di programmi e qualsiasi mezzo inteso
unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o
l’esclusione funzionale dei dispositivi applicati a protezione di
un programma per elaboratore».

Art. 9.
1. Al primo comma dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633,
sono premesse le seguenti parole: «Salvo quanto previsto dall’art.
171-bis».

Art. 10.
1. Dopo l’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserito
il seguente:
«Art. 171-bis. – 1. Chiunque abusivamente duplica a fini di lucro,
programmi per elaboratore, o, ai medesimi fini e sapendo o avendo
motivo di sapere che si tratta di copie non autorizzate, importa,
distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale, o concede in
locazione i medesimi programmi, è soggetto alla pena della
reclusione da tre mesi a tre anni e della multa da L. 500.000 a L.
6.000.000. Si applica la stessa pena se il fatto concerne qualsiasi
mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione
arbitraria o l’elusione funzionale dei dispositivi applicati a
protezione di un programma per elaboratore. La pena non é inferiore
nel minimo a sei mesi di reclusione e la multa a L. 1.000.000 se il
fatto è di rilevante gravità ovvero se il programma oggetto
dell’abusiva duplicazione, importazione, distribuzione, vendita,
detenzione a scopo commerciale o locazione sia stato
precedentemente distribuito, venduto o concesso in locazione su
supporti contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed
editori ai sensi della presente legge e del relativo regolamento di
esecuzione approvato con regio decreto 18 maggio 1942, n. 1369.
2. La condanna per i reati previsti al comma 1 comporta la
pubblicazione dell…

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