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Regolamento recante modifica ed integrazione della disciplina della verificazione periodica degli strumenti metrici in materia di commercio e di camere di commercio.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto il
testo unico delle leggi sui pesi e sulle misure approvato
con regio
decreto 23 agosto 1890, n. 7088, e successive
modificazioni
ed integrazioni;
Visto il regolamento sul servizio metrico
approvato con regio
decreto 31 gennaio 1909, n. 242, e successive
modificazioni ed
integrazioni;
Vista la legge 25 marzo 1997, n.
77, recante dispo-sizioni in
materia di commercio e di camere di
com-mercio;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure
urgenti per
lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei
procedimenti di
decisione e di controllo;
Visto il decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112, articoli 20 e
50, che stabiliscono il
conferimento delle funzioni degli uffici
metrici provinciali alle
camere di commercio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data
6 luglio 1999 di individuazione dei beni e
delle risorse
finanziarie, umane, strumentali ed organizzative
degli uffici
metrici provinciali da trasferire alle camere di
commercio;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla
disciplina
dell’attivita’ di Governo e sull’ordinamento della
Presidenza del
Consiglio dei Ministri e in particolare l’articolo l7,
commi 3 e 4;
Considerato che la citata legge n. 77/1997, all’articolo
3, comma
4, ha delegificato la disciplina normativa della
verificazione
periodica, prevedendo che le modifiche ed
integrazioni alla
disciplina suddetta siano adottate mediante
decreti del Ministro
dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, in conformita’ ai
criteri stabiliti nel medesimo
comma;
Sentito il Comitato centrale metrico in data 11 marzo
1999;
Esperita la procedura d’informazione prevista dalla
direttiva
98/34/CE che codifica la procedura di notifica 83/189/CEE
recepita
con legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive
modificazioni ed
integrazioni;
Udito il parere del Consiglio di
Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 7 giugno 1999;
Vista la comunicazione al Presidente
del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della
citata legge n. 400/1988,
con nota n. 19421, del 7 dicembre 1999;
A
d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Agli
effetti del presente decreto per “strumenti di misura” si
intendono
le misure di capacita’ diverse da quelle di vetro,
terracotta e
simili, nonche’ gli strumenti per pesare o per
misurare
diversi dalle misure lineari, la cui utilizzazione
riguarda la
determinazione della quantita’ e/o del prezzo nelle
transazioni
commerciali, ivi comprese quelle destinate al
consumatore
finale.
Art. 2.
Verificazione periodica
1. La verificazione
periodica degli strumenti di misura consiste
nell’accertare il
mantenimento nel tempo della loro affidabilita’
metrologica
finalizzata alla tutela della fede pubblica, nonche’
l’integrita’
di sigilli anche elettronici e etichette o altri
elementi di
protezione previsti dalle norme vigenti.
2. Gli strumenti di misura
devono essere sottoposti a verificazione
periodica entro sessanta
giorni dall’inizio della loro prima
utilizzazione e in seguito
secondo la periodicita’ fissata
nell’allegato I, che decorre
dalla data dell’ultima verificazione
effettuata.
3. Sono esclusi
dal campo di applicazione del presente decreto i
misuratori di gas,
di acqua ed elettrici.
Art. 3.
Verificazione eseguita dalle camere di
commercio
1. La verificazione periodica e’ effettuata dalle
camere di
commercio competenti territorialmente presso la loro sede
o, su
richiesta degli utenti interessati, nel luogo di
utilizzazione
degli strumenti secondo modalita’ stabilite dalle stesse
camere di
commercio.
2. L’esito positivo della verificazione
periodica e’ attestato dal
funzionario della camera di commercio
responsabile dell’operazione,
mediante contrassegno applicato su
ogni strumento utilizzando
etichetta autoadesiva distruttibile
con la rimozione. Le
caratteristiche del suddetto
contrassegno sono indicate
nell’allegato II annesso al presente
decreto.
3. In caso di esito negativo, e’ ammesso ricorso
gerarchico al
Segretario generale della camera di commercio, che
puo’ richiedere
parere tecnico al Ministero dell’industria –
Direzione generale
dell’armonizzazione e tutela del mercato –
Ufficio centrale
metrico.
Art. 4.
Verificazione eseguita da
laboratori accreditati
1. La verificazione periodica puo’ essere
eseguita anche da
laboratori accreditati dalle camere di commercio
o appartenenti
alle stesse, i quali offrano garanzia di
indipendenza e di
qualificazione tecnico-professionale.
2. Ai fini
dell’accreditamento le camere accertano l’indipendenza
del
laboratorio e di tutto il relativo personale da vincoli di
natura
commerciale o finanziaria e da rapporti societari con gli
utenti
metrici, nonche’ la dotazione di strumenti e
apparecchiature
idonei.
3. Le condizioni e le modalita’ di
accreditamento dei suddetti
laboratori sono determinate con
decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, sentito il
Comitato centrale metrico.
Art.
5.
Verificazione eseguita dai fabbricanti metrici
1. La
verificazione periodica degli strumenti per pesare
a
funzionamento non automatico verificati e marcati CE
dal
fabbricante, che opera secondo il sistema di garanzia
della
qualita’ della produzione, puo’ essere eseguita per la prima
volta
nello stabilimento o sul luogo di utilizzazione da parte
del
fabbricante stesso ai sensi del decreto legislativo 29
dicembre
1992, n. 517.
2. La verificazione periodica degli strumenti
di tipo fisso per i
quali il fabbricante ha ottenuto la
concessione di conformita’
metrologica, ai sensi delle norme
attuative dell’articolo 1 della
legge 29 luglio 1991, n. 236, puo’
essere eseguita per la prima
volta sul luogo di utilizzazione anche
dal fabbricante stesso.
Art. 6.
Strumenti difettosi – Strumenti
riparati
1. Gli strumenti che in sede di verificazione periodica
risultano
fuori del campo degli errori massimi ammissibili prescritti
dalla
normativa vigente, o che presentano difetti tali da
pregiudicare
l’affidabilita’ metrologica, per i quali il
funzionario
responsabile della camera di commercio ha emesso un
ordine di
aggiustamento, possono essere detenuti dall’utente nel
luogo
dell’attivita’ purche’ non utilizzati. Gli stessi strumenti
possono
essere riutilizzati, previa richiesta di una nuova
verificazione
periodica, una volta eseguito l’ordine di
aggiustamento.
2. L’utente metrico deve richiedere una nuova
verificazione
periodica qualora provveda, indipendentemente da un
ordine di
aggiustamento, alla modifica o riparazione dei propri
strumenti,
che comporti la rimozione di etichette e di ogni altro
sigillo di
garanzia anche di tipo elettronico.
Art. 7.
Obblighi degli
utenti metrici
1. Gli utenti metrici soggetti all’obbligo della
verificazione
periodica devono:
a) garantire il corretto
funzionamento dei loro strumenti,
conservando ogni documento ad
esso connesso;
b) mantenere l’integrita’ della etichetta di
verificazione
periodica, nonche’ di ogni altro marchio, sigillo di
garanzia anche
di tipo elettronico o elemento di protezione, tranne
nel caso di
cui all’articolo 6, comma 2;
c) non utilizzare gli
strumenti non conformi, difettosi o
inaffidabili dal punto di
vista metrologico.
2. Il mancato rispetto delle prescrizioni di cui ai
punti a), b) e
c) e’ equiparato ad inadempienza all’obbligo della
verificazione
periodica.
Art. 8.
Elenco degli utenti metrici
1. Le
camere di commercio formano l’elenco degli utenti metrici. In
esso
sono indicati, oltre le generalita’ ed il luogo di esercizio
di ogni
utente, l’attivita’ ed ogni altra informazione in funzione
delle
scadenze della verificazione periodica degli strumenti.
2. Le
informazioni contenute nell’elenco sono tenute a disposizione
della
pubblica amministrazione e di altre autorita’.
3. L’elenco puo’ essere
consultato dagli utenti metrici.
Art. 9.
Formazione dell’elenco
1.
L’elenco degli utenti metrici e’ formato sulla base dei dati
del
registro delle imprese tenuto dalle camere di commercio.
2. Le
camere di commercio possono avvalersi, anche mediante
tecniche
informatiche e telematiche, dei dati forniti dai comuni e
da altre
amministrazioni pubbliche, al fine di individuare
categorie di
utenti metrici non soggetti all’obbligo di iscrizione
al registro
delle imprese.
Art. 10.
Vigilanza
1. Le camere di commercio
esercitano funzioni di vigilanza sulla
corretta applicazione delle
norme del presente decreto.
2. La vigilanza presso gli utenti metrici
si esercita ad intervalli
casuali e senza preavviso.
Art.
11.
Abrogazioni ed entrata in vigore
1. Sono abrogati gli articoli
16, 17, 18, 19, 20, 21 del citato
testo unico approvato con regio
decreto 23 agosto 1890, n. 7088 e
gli articoli 54, 55, 56, 57, 58,
59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66,
67, 68, 70, 71, 72, 73, 74, 78,
79 e 80 del regolamento sul
servizio metrico approvato con regio
decreto 31 gennaio 1909, n.
242, e successive integrazioni e
modificazioni, nonche’ ogni altra
disposizione contrastante o
incompatibile con quelle contenute nel
presente decreto e con il
decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, articoli 20 e 50,
relativamente al conferimento delle funzioni
degli uffici metrici
provinciali alle camere di commercio.
2. Il presente decreto entra
in vigore il trentesimo giorno
successivo a quello di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubb…

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