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Regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Cor...

Regolamento per l'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti. (Deliberazione n. 14/DEL/2000).

LA CORTE DEI CONTI
a sezioni riunite
Visto l’art. 100, commi secondo e terzo, della Costituzione;
Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato
con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e le successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto l’art. 4 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, secondo il quale
la Corte dei conti delibera con regolamento le norme concernenti
l’organizzazione, il funzionamento, la struttura dei bilanci e la
gestione delle spese;
Visto il regolamento (1/1997) per l’organizzazione di collegi
regionali di controllo e di una sezione per gli affari comunitari e
internazionali deliberato dalle sezioni riunite nell’adunanza del
13 giugno 1997 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 145 del
24 giugno 1997);
Visto il regolamento (21/1998) per l’organizzazione ed il
funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con
compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei
conti deliberato dalle sezioni riunite nell’adunanza del 5 marzo
1998 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 72 del 27 marzo
1998);
Visto l’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
286, il quale dispone che, al fine anche di adeguare
l’organizzazione delle strutture di controllo della Corte dei conti
al sistema dei controlli interni disciplinati dal decreto stesso,
il numero, la composizione e la sede degli organi della Corte dei
conti adibiti a compiti di controllo preventivo su atti o
successivo su pubbliche gestioni e degli organi di supporto sono
determinati dalla Corte stessa, anche in deroga a previgenti
disposizioni di legge, nell’esercizio dei poteri ad essa conferiti
dall’art. 4 della legge 20/1994;
Ritenuto doversi provvedere all’emanazione di un regolamento al
fine di determinare gli organi preposti alla funzione di controllo
ed il loro funzionamento anche con riguardo alle strutture di
supporto;
Viste le determinazioni del consiglio di presidenza, in data 13-15
marzo 2000, e del Consiglio di amministrazione, in data 22-29
febbraio 2000;
Delibera
il seguente regolamento per l’organizzazione delle funzioni di
controllo della Corte dei conti:
Art. 1.
Gli organi di controllo
1. Il controllo di legittimita’ su atti e’ esercitato dalle sezioni
riunite in sede di controllo ai sensi dell’art. 25 del testo unico
delle leggi sulla Corte dei conti approvato con regio decreto 12
luglio 1934, n. 1214, dalla sezione del controllo di legittimita’
su atti del governo e delle amministrazioni dello Stato, dagli
uffici centrali di controllo di cui all’art. 4 e dalle sezioni
regionali di controllo.
2. Il controllo sulla gestione e’ esercitato dalle sezioni riunite
in sede di controllo, dalla sezione centrale del controllo sulla
gestione delle amministrazioni dello Stato, dagli uffici centrali
di controllo di cui all’art. 8, dalla sezione del controllo sugli
enti, dalla sezione autonomie, dalla sezione di controllo per gli
affari comunitari ed internazionali e dalle sezioni regionali di
controllo.
Art. 2.
Le sezioni regionali di controllo
1. E’ istituita in ogni regione ad autonomia ordinaria una sezione
regionale di controllo con sede nel capoluogo.
2. Le sezioni regionali esercitano, ai sensi dell’art. 3, commi 4,
5 e 6 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, il controllo sulla
gestione delle amministrazioni regionali e loro enti strumentali ai
fini di referto ai consigli regionali, nonche’ il controllo sulla
gestione degli enti locali territoriali e loro enti strumentali,
delle universita’ e delle altre istituzioni pubbliche di autonomia
aventi sede nella regione. Il controllo comprende la verifica della
gestione dei cofinanziamenti regionali per interventi sostenuti con
fondi comunitari.
3. Le sezioni regionali esercitano, ai sensi delle vigenti
disposizioni, il controllo di legittimita’ su atti e il controllo
sulla gestione delle amministrazioni dello Stato aventi sede nella
regione.
4. Il controllo sulla gestione di cui ai commi 2 e 3, comprende, in
applicazione dell’art. 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n.
20, le verifiche sul funzionamento dei controlli interni a ciascuna
amministrazione.
5. Ciascuna sezione regionale e’ composta da un presidente di
sezione che la presiede e da almeno tre magistrati assegnati dal
consiglio di presidenza, cui il presidente attribuisce le indagini
di controllo sulla gestione all’inizio di ciascun anno, secondo le
cadenze previste dai programmi. I magistrati riferiscono l’esito
delle indagini di controllo sulla gestione alla sezione regionale
che delibera le relazioni e assume le altre determinazioni di cui
all’art. 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20.
6. Il presidente della sezione attribuisce gli incarichi relativi
all’istruttoria degli atti soggetti a controllo di legittimita’ ai
magistrati ad essa assegnati. L’ammissione al visto degli atti
medesimi e’ di competenza del consigliere delegato dalla sezione,
su conforme richiesta del magistrato istruttore. In caso di
dissenso la questione e’ devoluta all’esame della sezione
regionale. Ove si renda necessaria la risoluzione di questioni di
massima di particolare importanza, la pronuncia sul visto e’
deferita alla sezione centrale di controllo di legittimita’ su atti
del Governo e delle sezione centrale di controllo di legittimita’
su atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato, ai sensi
dell’art, 24 del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 commi
secondo e quinto, come sostituito dall’art, 1 della legge 21 marzo
1953, n. 161.
7. Le deliberazioni della sezione sono assunte con la presenza di
almeno tre componenti. Il presidente puo’ disporre che la sezione
si articoli in due collegi, con competenze nei riguardi,
rispettivamente, delle amministrazioni dello Stato e delle
amministrazioni regionali e restanti enti e istituzioni pubbliche
di autonomia aventi sede nella regione.
8. Presso le sezioni e’ istituito un servizio con compiti di
collaborazione, revisione ed istruttori, anche nel settore delle
analisi tecnico-economiche, esecutivi e di segreteria. Il servizio
e’ posto alle dipendenze funzionali del presidente della sezione e
dei magistrati in relazione agli affari a ciascuno di essi
assegnati. Con decreto del Presidente della Corte, sentito il
segretario generale, sono individuati i servizi di livello
dirigenziale non generale. Ai servizi di livello non dirigenziale
sono preposti funzionari di area C con caratteristiche
professionali corrispondenti alle declaratorie indicate in sede di
contratto collettivo di lavoro.
Art. 3.
La sezione centrale di controllo di legittimita’ su atti del
Governo e delle amministrazioni dello Stato
1. La sezione centrale di controllo di legittimita’ su atti del
Governo e delle amministrazioni dello Stato e’ presieduta da un
presidente di sezione ed e’ composta dai magistrati assegnati dal
consiglio di presidenza agli uffici di cui all’art. 4.
2. La sezione opera suddivisa in due collegi. Il primo collegio e’
competente all’esame degli atti deferiti dagli uffici di controllo
sui ministeri istituzionali ed economico-finanziari. Il secondo
collegio e’ competente all’esame degli atti deferiti dagli uffici
di controllo sui ministeri delle attivita’ produttive, delle
infrastrutture ed assetto del territorio, dei servizi alla persona
e delle attivita’ culturali.
3. Il presidente della sezione, coadiuvato da magistrati assegnati
dal consiglio di presidenza, cura il coordinamento dell’attivita’
degli uffici di controllo e puo’, con riguardo alla natura degli
affari, convocare adunanze congiunte dei collegi.
4. I collegi e l’adunanza congiunta deliberano con un numero
minimo, rispettivamente, di sette e di undici componenti.
5. La sezione si avvale del supporto di una segreteria cui e’
preposto un dirigente di seconda fascia.
Art. 4.
Gli uffici di controllo di legittimita’ su atti
1. Il controllo di legittimita’ sugli atti del Governo e delle
amministrazioni centrali dello Stato e’ esercitato, secondo i
moduli procedimentali definiti dall’art. 24 del regio decreto 12
luglio 1934 n. 1214, come sostituito dall’art. 1 della legge 21
marzo 1953, n. 161, nonche’ dall’art. 3, comma 11, della legge 14
gennaio 1994, n. 20, da magistrati assegnati dal consiglio di
presidenza ai seguenti uffici:
a) ufficio di controllo sui ministeri istituzionali;
b) ufficio di controllo sui ministeri economico-finanziari;
c) ufficio di controllo sui ministeri delle attivita’ produttive;
d) ufficio di controllo sui ministeri delle infrastrutture e
assetto del territorio;
e) ufficio di controllo sui ministeri dei servizi alla persona e
dei beni culturali.
2. L’ufficio di controllo sui ministeri istituzionali esercita il
controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
dei Ministeri dell’interno, della giustizia, della difesa e degli
affari esteri. L’ufficio di controllo sui Ministeri economico-
finanziari esercita il controllo sugli atti dei Ministeri delle
finanze, del tesoro, bilancio e programmazione economica, nonche’
sugli atti relativi al trattamento di quiescenza del personale
civile e militare. L’ufficio di controllo sui ministeri delle
attivita’ produttive esercita il controllo sugli atti dei Ministeri
dell’industria, commercio ed artigianato, del commercio estero,
delle comunicazioni e delle politiche agricole e forestali.
L’ufficio di controllo sui ministeri delle infrastrutture e assetto
del territorio esercita il controllo sugli atti dei Ministeri dei
lavori pubblici, dei trasporti e dell’ambiente. L’ufficio di
controllo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni
culturali eser…

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