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Disposizioni urgenti in materia di nuovo sistema di qualificazione dei soggetti esecutori di lavori pubblici.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di dettare
disposizioni in materia di qualificazione dei soggetti esecutori di
lavori pubblici, al fine di consentire alle imprese la
partecipazione alle relative gare di appalto in attesa dell’entrata
in vigore del regolamento del nuovo sistema di qualificazione
previsto dal citato articolo 8;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 dicembre 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. A decorrere dal 1° gennaio 2000 e fino alla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’articolo 8 della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, la
partecipazione alle procedure di aggiudicazione e di affidamento
dei lavori pubblici, i cui bandi sono pubblicati a partire dal 1°
gennaio 2000, e’ disciplinata dal presente decreto.
Art. 2.
Categorie di opere generali e specializzate e strutture, impianti e
opere speciali
1. I bandi di gara e la qualificazione delle imprese relativamente
alle opere e i lavori pubblici fanno riferimento ad una o piu’
categorie di opere generali ovvero ad una o piu’ categorie di opere
specializzate.
2. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13, comma 7, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, si
considerano strutture, impianti e opere speciali, le seguenti opere
specializzate se di importo superiore a quelli indicati
all’articolo 3, comma 2, lettera c):
a) il restauro, la manutenzione di superfici decorate di beni
architettonici, il restauro di beni mobili, di interesse storico,
artistico ed archeologico;
b) l’installazione, la gestione e la manutenzione ordinaria di
impianti idrosanitari, del gas, antincendio, di termoregolazione,
di cucina e di lavanderia;
c) l’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti
trasportatori, ascensori, scale mobili, di sollevamento e di
trasporto;
d) l’installazione, gestione e manutenzione di impianti pneumatici,
di impianti antintrusione;
e) l’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti
elettrici, telefonici, radiotelefonici, televisivi e simili;
f) i rilevamenti topografici speciali e le esplorazioni del
sottosuolo con mezzi speciali;
g) le fondazioni speciali, i consolidamenti di terreni, i pozzi;
h) la bonifica ambientale di materiali tossici e nocivi;
i) i dispositivi strutturali, i giunti di dilatazione, e gli
apparecchi di appoggio, i ritegni antisismici;
l) la fornitura e posa in opera di strutture e di elementi
prefabbricati prodotti industrialmente;
m) l’armamento ferroviario;
n) gli impianti per la trazione elettrica;
o) gli impianti di trattamento rifiuti;
p) gli impianti di potabilizzazione.
Art. 3.
Categoria prevalente e lavorazioni subappaltabili o scorporabili
1. Nei bandi di gara per l’appalto di opere o lavori pubblici e’
richiesta la qualificazione nella sola categoria di opere generali
che rappresenta la categoria prevalente e che identifica la
categoria dei lavori da appaltare. Nei bandi di gara per l’appalto
di opere o lavori nei quali assume carattere prevalente una
lavorazione specializzata, la gara e’ esperita con espressa
richiesta della qualificazione nella relativa categoria
specializzata. Si intende per categoria prevalente quella di
importo piu’ elevato fra le categorie costituenti l’intervento.
2. La stazione appaltante indica nel bando di gara:
a) l’importo complessivo dell’opera o del lavoro oggetto
dell’appalto;
b) la categoria generale o specializzata considerata prevalente e
la relativa classifica determinate sulla base delle categorie e
classifiche previste dalle norme sull’Albo nazionale dei
costruttori;
c) le parti appartenenti alle categorie generali o specializzate,
diverse dalla categoria prevalente, di cui si compone l’opera o il
lavoro con i relativi importi e categorie che, fatto salvo quanto
previsto dall’articolo 13, comma 7, della legge 11 febbraio 1994,
n. 109, e successive modificazioni, sono tutte, a scelta del
concorrente, subappaltabili o affidabili a cottimo, e comunque
scorporabili.
3. Le parti costituenti l’opera o il lavoro ai sensi del comma 2,
lettera c), sono quelle di importo singolarmente superiore al dieci
per cento dell’importo complessivo dell’opera o lavoro ovvero di
importo superiore a 150.000 Euro.
Art. 4.
Criteri di affidamento delle opere generali e delle opere
specializzate non eseguite direttamente
1. Le imprese aggiudicatarie, in possesso della qualificazione
nella categoria di opere generali ovvero nella categoria di opere
specializzate, indicate nel bando di gara come categoria
prevalente, possono eseguire direttamente tutte le lavorazioni di
cui si compone l’opera o il lavoro, anche se non sono in possesso
delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette
lavorazioni esclusivamente ad imprese in possesso delle relative
qualificazioni, fatto salvo quanto previsto al comma 2.
2. Dette lavorazioni relative a opere generali, e a strutture,
impianti ed opere speciali di cui all’articolo 2, comma 2, non
indicate nel bando di gara come categoria prevalente, non possono
essere eseguite direttamente dalle imprese qualificate per la sola
categoria prevalente, se prive delle relative adeguate
qualificazioni; esse, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 13,
comma 7, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni, sono comunque subappaltabili ad imprese in possesso
delle relative qualificazioni. Le medesime lavorazioni sono
altresi’ scorporabili e sono indicate nei bandi di gara ai fini
della costituzione di associazioni temporanee di tipo verticale.
Art. 5.
Requisiti di ordine generale
1. Sono esclusi dalle procedure di aggiudicazione e di affidamento
di lavori pubblici i concorrenti che si trovano nelle situazioni di
cui all’articolo 18 del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n.
406, e all’articolo 24, comma 1, della direttiva 93/37/CEE, del
Consiglio del 14 giugno 1993.
2. I concorrenti dichiarano e dimostrano ai sensi delle vigenti
leggi l’inesistenza delle cause di esclusione di cui al comma 1.
Art. 6.
Requisiti per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.000
Euro
1. Alle procedure di aggiudicazione e di affidamento di lavori
pubblici di importo pari o inferiore a 150.000 Euro sono ammesse le
imprese in possesso dei seguenti requisiti di ordine tecnico-
organizzativo:
a) importo dei lavori eseguiti direttamente nel quinquennio
antecedente la data di pubblicazione del bando non inferiore
all’importo dell’appalto da affidare;
b) costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non
inferiore al 15% dell’importo dei lavori eseguiti nel quinquennio
antecedente la data di pubblicazione del bando; nel caso in cui il
rapporto tra il suddetto costo e l’importo dei lavori sia inferiore
a quanto richiesto, l’importo dei lavori e’ figurativamente ridotto
in misura proporzionale in modo da ristabilire le percentuali
richieste; l’importo dei lavori cosi’ convenzionalmente
rideterminato vale per la dimostrazione del possesso del requisito
di cui alla lettera a); c) adeguata attrezzatura tecnica.
2. Per i lavori sui beni soggetti alle disposizioni in materia di
beni culturali e ambientali e per gli scavi archeologici
costituiscono requisiti di ammissione l’avvenuta esecuzione nel
triennio precedente di lavori analoghi di importo pari a quello dei
lavori che si intendono eseguire, e l’attestato di buon esito degli
stessi rilasciato dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni sul
quale sono intervenute.
3. La sussistenza dei requisiti, dichiarata in sede di domanda di
partecipazione o di offerta, e’ accertata dalla stazione appaltante
secondo le disposizioni vigenti in materia.
Art. 7.
Appalti di importo superiore a 150.000 Euro ed inferiore al
controvalore in Euro di 5.000.000 di DSP
1. Alle procedure di aggiudicazione o di affidamento di appalti di
lavori pubblici di importo superiore a 150.000 Euro ed inferiore al
controvalore in Euro di 5.000.000 di DSP, sono ammesse le imprese
che, oltre al certificato di iscrizione all’Albo nazionale dei
costruttori per categoria e classifica corrispondente ai lavori
previsti nell’appalto, sono in possesso del possesso dei seguenti
requisiti:
a) cifra d’affari in lavori, realizzata mediante attivita’ diretta
e indiretta svolta nel quinquennio antecedente alla data di
pubblicazione del bando di gara, non inferiore a 1,75 volte
l’importo dell’appalto da affidare;
b) esecuzione, mediante attivita’ diretta e indiretta svolta nel
quinquennio antecedente alla data di pubblicazione del bando di
gara, di lavori appartenenti alla categoria prevalente oggetto
dell’appalto di importo non inferiore al 60% di quello da affidare;
per gli appalti di importo pari o inferiore a 3.500.000 di Euro, la
predetta percentuale e’ fissata al 40%;
c) costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non
inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori realizzata nel
quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando;
d) dotazione stabile di attrezzatura tecnica, determinata sotto
forma di ammortamenti e canoni di locazione finanziaria o di
noleggio, per un valore non inferiore all’1% della predetta cifra
d…

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