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Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi di miglioramento della mobilita' e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili. (GU n. 257 del 2-11-1999)

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
d’intesa con
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, che ha stanziato risorse
per la realizzazione di interventi nel settore dei trasporti rapidi
di massa al fine di migliorare la mobilita’ e le condizioni
ambientali nei centri urbani;
Visto il decreto del 22 dicembre 1993 a firma del Ministro dei
trasporti e del Ministro per i problemi delle aree urbane con il
quale e’ stata definita la documentazione da trasmettere ai fini
della valutabilita’ delle proposte di intervento presentate per la
richiesta di finanziamento ex lege 211/1992;
Vista la legge 30 maggio 1995, n. 204, con la quale e’ stata
istituita la Commissione di alta vigilanza preposta alla vigilanza
sull’attuazione dei piani di intervento di cui alle leggi numeri
910/1986 e 211/1992;
Vista la legge 27 febbraio 1998, n. 30, che all’art. 10 ha
individuato ulteriori risorse per la realizzazione degli interventi
finanziati ai sensi della legge n. 211/1992 e ha modificato l’art.
1 della legge n. 211/1992;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, che all’art. 50, comma 1,
lettera a), ha previsto di autorizzare ulteriori limiti di impegno
di lire 80 miliardi a decorrere dall’anno 2000 e di lire 100
miliardi a decorrere dal 2001 per la prosecuzione degli interventi
di cui all’art. 9 della legge n. 211/1992;
Considerando che tale previsione permette, in considerazione degli
attuali tassi, un investimento globale pari a circa lire 2200
miliardi;
Ritenendo di dover procedere all’allocazione delle risorse in
argomento;
Ritenendo, inoltre, necessario impartire delle direttive in merito
alla presentazione delle istanze di finanziamento e delle relative
documentazioni progettuali, stabilendo anche metodi e tempistiche
relativamente alle procedure attuative del programma;
Decreta:
Art. 1.
Soggetti beneficiari
Al fine di procedere al piano di riparto delle risorse di cui
all’art. 50, comma 1, lettera a), della legge n. 448/1998,
finalizzate alla prosecuzione del programma di interventi nel
settore dei sistemi di trasporto rapido di massa di cui alla legge
n. 211/1992, i soggetti individuati agli articoli 1, 2, 3, 4 della
legge medesima possono presentare istanza per la richiesta di
finanziamento.
Tale istanza dovra’ essere presentata al Ministero dei trasporti e
della navigazione – Dipartimento trasporti terrestri – Unita’ di
gestione trasporti impianti fissi (T.I.F.) – entro novanta giorni
dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del presente decreto e dovra’ essere corredata di quanto
il suddetto ufficio richiedera’ con apposito provvedimento. Qualora
l’intervento interessi diversi soggetti devono essere definiti
accordi di programma per l’attribuzione delle relative competenze
cosi’ come previsto dall’art. 3 della citata legge n. 211/1992.

Art. 2.
Settori di intervento
Le istanze di cui all’art. l devono riguardare sistemi di trasporto
a guida vincolata, cosi’ come previsto all’art. 1, comma 1, della
legge n. 211/1992 e successive modificazioni di cui all’art. 10
della legge n. 30/1998 ed anche sistemi di trasporto pubblico
urbano con trazione a fune nonche’ sistemi urbani di connessione
quali ascensori, scale mobili, tappeti mobili, cosi’ come integrato
dall’art. 50, comma 1, della legge n. 448/1998.

Art. 3.
Disponibilita’ finanziarie e ripartizione risorse
Per le finalita’ di cui all’art. 1, ai sensi dell’art. 50 della
legge n. 448/1998, sono stati autorizzati limiti di impegno
ventennali di lire 80 miliardi a decorrere dall’anno 2000 e di lire
100 miliardi a decorrere dall’anno 2001.
L’ammontare complessivo degli investimenti attivabili attraverso le
suddette risorse e’ da destinarsi in ragione dell’80% alle aree
metropolitane e del 20% alle restanti aree del territorio
nazionale. Il contributo statale potra’ essere concesso nella
misura massima del 60% del costo dell’intervento, comprensivo di
oneri.

Art. 4.
Pareri regionali sulla priorita’ d’intervento
I soggetti proponenti dovranno presentare alle rispettive regioni,
entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, una
documentazione preliminare dell’intervento che intendono proporre,
cio’ affinche’ ciascuna amministrazione regionale possa nei
successivi quarantacinque giorni esprimere delle priorita’
nell’ambito delle proposte ricadenti nel territorio di rispettiva
pertinenza.
Ove il soggetto proponente non rispettasse tale obbligo la
presentazione al Ministero dei trasporti e della navigazione
dell’istanza di finanziamento verra’ considerata non esaminabile.
Ove una regione non si esprimesse in merito a quanto di competenza,
il Ministero dei trasporti e della navigazione valutera’ le
proposte anche in assenza di tale provvedimento.

Art. 5.
Procedura di assegnazione delle risorse
Al fini della valutazione delle istanze presentate e della
definizione del piano di riparto delle risorse, le istanze di cui
all’art. 1 sono sottoposte alla Commissione di alta vigilanza di
cui all’art. 3 della legge n. 205/1998 che entro trenta giorni
dovra’ completare la propria istruttoria presentando al Ministro
dei trasporti e della navigazione una graduatoria di merito. Il
Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il
Ministro dei lavori pubblici, trasmettera’ al CIPE il piano di
riparto delle risorse per la successiva approvazione.

Art. 6.
Criteri di valutazione dei progetti
La valutazione delle istanze verra’ effettuata prioritariamente
sugli interventi per i quali e’ stato presentato il progetto
definitivo; in base a tale valutazione verra’ predisposta una
graduatoria di merito che costituira’ il riferimento per
l’allocazione delle risorse; nel caso in cui risultino disponibili
risorse residue verranno esaminati e valutati i progetti
preliminari relativi agli altri interventi.
Tutte le istanze pervenute verranno esaminate in via preliminare ai
fini dell’ammissibilita’ in ragione dell’effettiva rispondenza
dell’intervento alle esigenze di mobilita’ dell’area interessata
dall’infrastruttura proposta.
Le istanze che avranno superato tale preliminare giudizio di
ammissibilita’ saranno valutate in relazione ai seguenti aspetti ai
fini della predisposizione di una graduatoria utile per l’accesso
ai contributi:
1) inserimento dell’intervento nell’ambito di un piano strategico
di sistema dei trasporti del territorio interessato con particolare
riferimento all’ integrazione con altre infrastrutture esistenti o
di prossima realizzazione (interconnessioni, effetto rete, ecc.) e
alla valorizzazione di interventi in corso di esecuzione; coerenza
dell’intervento con gli strumenti urbanistici e pianificatori
adottati o approvati e con gli obiettivi di qualita’ ambientale;
2) effetti dell’intervento in materia di risparmio energetico,
riduzione delle emissioni di C0 2j, riduzione dell’incidentalita’,
riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.
In merito ciascun proponente dovra’ impegnarsi ad effettuare una
campagna di misure ante e post operam per una verifica del
raggiungimento degli obiettivi prefissati;
3) benefici dell’intervento in materia di riequilibrio tra
trasporto privato e trasporto pubblico e in ogni caso effetti
misurabili sull’utilizzo globale del trasporto pubblico;
4) qualita’ della progettazione, dimostrazione della fattibilita’
tecnicoeconomica dell’intervento, benefici in merito alla sicurezza
dell’infrastruttura proposta e dell’indotto globale;
5) eseguibilita’ per lotti funzionali da individuarsi in funzione
delle disponibilita’ economiche;
6) attendibilita’ e coerenza dei tempi previsti per le varie fasi
di realizzazione dell’opera (progettazione, approvazioni, appalto
dei lavori, esecuzione);
7) qualita’ del piano finanziario nel quale siano esplicitate le
quote di finanziamento non statale, le loro fonti e gli impegni dai
quali esse derivano;
8) analisi costi/benefici dalla quale risulti in particolare
individuato il parametro lire/passeggerikm trasportato.
Art. 7.
Revoca dei finanziamenti
I tempi esposti dai soggetti attuatori per le varie fasi attuative
dell’intervento (punto 6, art. 7) saranno considerati vincolanti,
pena la revoca del finanziamento.
Roma, 22 ottobre 1999
Il Ministro dei lavori pubblici

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