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Termini e modalita' di presentazione delle domande per l'accesso ai benefici in materia di attivita' sostitutive nei bacini minerari interessati da processi di ristrutturazione.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Vista la legge 3 febbraio 1989, n. 41, ed in particolare l’art. 1,
come modificato dall’art. 3, comma 7, della legge 30 luglio 1990,
n. 221, che prevede l’erogazione di contributi in conto capitale
per attivita’ sostitutive nei bacini minerari interessati da
processi di ristrutturazione;
Vista la delibera C.I.P.E. del 4 dicembre 1990 ed in particolare il
punto n. 9 del dispositivo, che ha definito i criteri per
l’ammissibilita’ e la valutazione dei progetti di attivita’
sostitutive presentati dalle imprese ai sensi delle norme sopra
citate;
Viste le successive deliberazioni C.I.P.E. del 30 luglio 1991, 20
dicembre 1991 e del 25 marzo 1992, che hanno individuato i bacini
minerari di crisi e dettagliato i comuni che in essi ricadono;
Visto l’art. 16 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Vista la legge 23 giugno 1993, n. 204, recante “Interventi urgenti
per il settore minerario”;
Viste la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore delle PMI, approvata dalla Commissione dell’Unione europea
il 20 maggio 1992, e la decisione della Commissione dell’Unione
europea in data 1 marzo 1995;
Visti i piani di riconversione produttiva per la regione autonoma
della Sardegna, per la regione Toscana e per la regione Piemonte,
approvati rispettivamente con decreti del Presidente del Consiglio
dei Ministri 12 marzo 1996 e 10 dicembre 1997;
Considerato che la norma agevolativa in questione dovra’
uniformarsi, con decorrenza 1 gennaio 2000, agli orientamenti in
materia di aiuti di Stato a finalita’ regionale, contenuti nella
comunicazione della Commissione dell’Unione europea n. 98/C 74/06;
Considerato che, a completamento della fase istruttoria gia’
avviata, occorre quindi procedere entro il corrente anno alla
valutazione, sulla base dell’attuale normativa, dei programmi di
investimento presentati nel corso degli anni 1998 e 1999, al fine
della successiva conclusione degli accordi di programma con le
regioni interessate, a valere sulle residue disponibilita’ di
bilancio dell’esercizio finanziario in corso;
Decreta:
Art. 1.
Possono essere ammesse ai benefici di cui all’art. 1 della legge 3
febbraio 1989, n. 41, come modificato dall’art. 3, comma 7, della
legge 30 luglio 1990, n. 221, le attivita’ sostitutive ricadenti
nell’ambito dei bacini minerari delle regioni Sardegna, Toscana e
Piemonte interessati da processi di ristrutturazione ed ubicate nei
comuni individuati con le deliberazioni C.I.P.E. del 30 luglio 1991
(Gazzetta Ufficiale n. 238 del 10 ottobre 1991), 20 dicembre 1991
(Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 1992) e del 25 marzo 1992
(Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 1992).
Art. 2.
Le domande di contributo ai sensi della legge n. 221/1990, art. 3,
comma 7, dovranno pervenire all’amministrazione, per l’anno 1999,
entro e non oltre la data del 15 settembre 1999.
Saranno sottoposte alle fasi istruttoria e di valutazione tutte le
domande di agevolazione presentate negli anni 1998 e 1999 ed a
valere sulle residue disponibilita’ di bilancio dell’esercizio
finanziario in corso, che siano state presentate
all’amministrazione entro la suddetta data del 15 settembre 1999.
Le domande presentate all’amministrazione dopo la pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale saranno prese in
considerazione solo se corredate di tutta la documentazione
necessaria, per la cui elencazione si conferma l’allegato
“Prospetto atti e documenti necessari”, gia’ messo a disposizione,
nel corso degli anni precedenti, delle associazioni di categoria e
degli operatori interessati e che forma parte integrante del
presente decreto, nonche’ redatte in conformita’ a quanto previsto
nel successivo art. 3.
Le imprese che hanno presentato domanda di agevolazione
anteriormente alla predetta data di pubblicazione dovranno
provvedere, entro la medesima data del 15 settembre 1999, ad
integrare tale istanza con la documentazione eventualmente ancora
mancante, con riferimento a quanto descritto al precedente comma ed
al successivo art. 3 del presente decreto.
Art. 3.
La domanda di ammissione all’agevolazione di cui all’art. 1 del
presente decreto, redatta su carta da bollo o su carta resa legale,
dovra’ essere indirizzata al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato – Direzione generale per il
coordinamento degli incentivi alle imprese – Divisione VI, via del
Giorgione 2/b – 00147 Roma; copia della stessa, nonche’ di ogni
atto o documento a corredo, dovra’ essere prodotta al distretto
minerario territorialmente competente.
I programmi di investimento relativi alle domande di cui al
precedente comma dovranno come per il passato essere corredati,
oltre che dai documenti di cui al sopra citato ed allegato
“Prospetto atti e documenti necessari”, da una relazione
tecnicoeconomica redatta secondo lo schema riportato nell’allegato
1 al presente decreto, completa delle schede di valutazione
economicofinanziaria che ne formano parte integrante, nonche’ della
documentazione tecnica, della scheda di sintesi, della scheda
riassuntiva, della scheda tecnica e della scheda per il calcolo
degli elementi di valutazione ambientale, di cui rispettivamente
agli allegati 2, 3, 4, 5 e 6 al presente decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 11 giugno 1999
Il Ministro: Bersani

PROSPETTO
1
2
ALLEGATO 1
1
2
3
4
5
6
ALLEGATO 2
ALLEGATO 3
ALLEGATO 4
ALLEGATO 5

ALLEGATO 6
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