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Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonche' della relativa licenza di esercizio.

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 30 aprile 1999, n. 162
Regolamento
recante norme per l’attuazione della direttiva 95/16/CE sugli
ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del
nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza
di esercizio
(G.U. n. 134, 10 giugno 1999, Serie Generale)
IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della
Costituzione;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128;
Vista la
direttiva 95/16/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative agli ascensori;
Visto l’articolo 20, comma
8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n. 7, e successive
modificazioni;
Vista la legge 24 ottobre 1942, n. 1415;
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951, n.
1767;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1963,
n. 1497;
Visto l’articolo 2 del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n.
597;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 268;
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 441;
Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
459;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 3 settembre 1998;
Sentita la conferenza
unificata ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281;
Acquisito il parere delle competenti
commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei
deputati;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla
Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8
febbraio 1999;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 9 aprile 1999;
Sulla proposta dei Ministri
per le politiche comunitarie, per la funzione pubblica e
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con i
Ministri per gli affari regionali, della sanità e del lavoro e della
previdenza sociale;
E m a n a
il seguente regolamento:
Capo I
Art.
1.
Ambito di applicazione
1. Le norme del presente regolamento si
applicano agli ascensori, in servizio permanente negli edifici e nelle
costruzioni, nonché ai componenti di sicurezza, utilizzati in tali
ascensori ed elencati nell’allegato IV.
2. Rientrano nel campo di
applicazione del presente regolamento gli ascensori a pantografo e gli
altri ascensori che si spostano lungo un percorso perfettamente
definito nello spazio, pur non spostandosi lungo guide rigide.
3. Sono
esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento:
a) gli
impianti a fune, comprese le funicolari, per il trasporto di persone;

b) gli ascensori specificamente progettati e costruiti per scopi
militari o per il mantenimento dell’ordine pubblico;
c) gli ascensori
al servizio di pozzi miniera;
d) gli elevatori di scenotecnica;
e)
gli ascensori installati in mezzi di trasporto;
f) gli ascensori
collegati ad una macchina e destinati esclusivamente all’accesso al
posto di lavoro;
g) i treni a cremagliera;
h) gli ascensori da
cantiere.
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento, si
intende per:
a) ascensore: un apparecchio a motore che collega piani
definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui
inclinazione sull’orizzontale è superiore a 15 gradi, destinata al
trasporto di persone, di persone e cose, o soltanto di cose se la
cabina è accessibile, ossia se una persona può entrarvi senza
difficoltà, e munita di comandi situati al suo interno o alla portata
di una persona che si trova al suo interno;
b) montacarichi: un
apparecchio a motore di portata non inferiore a chilogrammi 25 che
collega piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide
rigide e la cui inclinazione sull’orizzontale è superiore a 15 gradi,
destinata al trasporto di sole cose, inaccessibile alle persone o, se
accessibile, non munita di comandi situati al suo interno o alla
portata di una persona che si trova al suo interno;
c) installatore
dell’ascensore: il responsabile della progettazione, della
fabbricazione, dell’installazione e della commercializzazione
dell’ascensore, che appone la marcatura CE e redige la dichiarazione
CE di conformità;
d) commercializzazione: la prima immissione sul
mercato dell’Unione europea, a titolo oneroso o gratuito, di un
ascensore o di un componente di sicurezza per la sua distribuzione o
impiego;
e) componenti di sicurezza: i componenti elencati
nell’allegato IV;
f) fabbricante dei componenti di sicurezza: il
responsabile della progettazione e della fabbricazione dei componenti
di sicurezza, che appone la marcatura CE e redige la dichiarazione CE
di conformità;
g) ascensore modello: un ascensore rappresentativo la
cui documentazione tecnica indica come saranno rispettati i requisiti
essenziali di sicurezza negli ascensori derivati dall’ascensore
modello, definito in base a parametri oggettivi e che utilizza
componenti di sicurezza identici. Nella documentazione tecnica sono
chiaramente specificate, con indicazione dei valori massimi e minimi,
tutte le varianti consentite tra l’ascensore modello e quelli derivati
dallo stesso. E’ permesso dimostrare con calcoli o in base a schemi di
progettazione la similarità di una serie di dispositivi o disposizioni
rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza;
h) messa in
esercizio: la prima utilizzazione dell’ascensore o del componente di
sicurezza;
i) modifiche costruttive non rientranti nell’ordinaria o
straordinaria manutenzione, in particolare:
1) il cambiamento della
velocità;
2) il cambiamento della portata;
3) il cambiamento della
corsa;
4) il cambiamento del tipo di azionamento, quali quello
idraulico o elettrico;
5) la sostituzione del macchinario, della
cabina con la sua intelaiatura, del quadro elettrico, del gruppo
cilindropistone, delle porte di piano, delle difese del vano e di
altri componenti principali;
l) norme armonizzate: le disposizioni di
carattere tecnico adottate dagli organismi di normazione europea su
mandato della Commissione europea e da quest’ultima approvate, i cui
riferimenti sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee e trasposte in una norma nazionale;
m) ascensori e
montacarichi in servizio privato: gli ascensori e montacarichi
installati in edifici pubblici o privati, a scopi ed usi privati,
anche se accessibili al pubblico.
Art. 3.
Dimostrazione di
prototipi
1. E’ consentita la presentazione, in particolare in
occasione di fiere, esposizioni e dimostrazioni di ascensori o di
componenti di sicurezza non conformi alle disposizioni del presente
regolamento, purché l’apparecchio non sia messo in uso e un apposito
cartello indichi chiaramente la non conformità dell’ascensore o dei
componenti di sicurezza e l’impossibilità di acquistarli prima che
siano resi conformi dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nel
territorio dell’Unione europea.
Art. 4.
Requisiti essenziali di
sicurezza e di tutela della salute
1. Gli ascensori e i componenti di
sicurezza cui si applica il presente regolamento devono rispondere ai
requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute previsti
nell’allegato I.
2. Gli ascensori e i componenti di sicurezza muniti
della marcatura CE e accompagnati dalla dichiarazione CE di conformità
di cui all’allegato II sono considerati conformi a tutte le
prescrizioni del presente regolamento.
3. Ogni altra apparecchiatura
destinata, per dichiarazione del fabbricante o del suo mandatario
stabilito nel territorio dell’Unione europea, ad essere incorporata in
un ascensore cui si applica il presente regolamento, può essere
liberamente commercializzata.
4. La persona responsabile della
realizzazione dell’edificio o della costruzione e l’installatore
dell’ascensore devono comunicarsi reciprocamente gli elementi
necessari e devono prendere le misure adeguate per garantire il
corretto funzionamento e la sicurezza di utilizzazione
dell’impianto.
5. I soggetti cui al comma 4 devono assicurare che
all’interno dei vani di corsa previsti per gli ascensori non vi siano
tubazioni o installazioni diverse da quelle necessarie al
funzionamento o alla sicurezza dell’impianto.
Art. 5.
Norme
armonizzate e disposizioni di carattere equivalente
1. Le norme
tecniche nazionali che traspongono le norme armonizzate sono
pubblicate, con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
2. Quando una norma nazionale che recepisce una norma
armonizzata prevede uno o più requisiti essenziali di sicurezza e di
tutela della salute, l’ascensore costruito in conformità di tale norma
si considera conforme ai suddetti requisiti. Si considera altresì
conforme ai requisiti di cui si tratta il componente di sicurezza atto
a consentire all’ascensore su cui sia correttamente montato di
rispondere agli stessi requisiti.
3. In assenza di norme armonizzate,
con regolamento adottato con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana le norme tecniche nazionali, che sono
importanti o utili per la corretta applicazione dei requisiti
essenziali di sicurezza di cui all’allegato I.
4. Gli enti normatori
italiani di cui alla legge 21 giugno 1986, n. 317, adottano le
procedure necessarie per consentire alle parti sociali la
partecipazione nel processo di elaborazione e controllo delle norme
armonizzate in materia di ascensori.
5. Il Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, se le norme armonizzate non appaiono
rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della
salute, provvede ad adire il comitato istituito dalla direttiva
83/189/CEE.
Art. 6.
Procedura di valutazione della conformità
1. P…

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